Confcontribuenti: bene pareggio di bilancio in costituzione, ma serve tetto a spesa pubblica

– Secondo ConfContribuenti l’approvazione in consiglio dei ministri di un disegno di legge costituzionale che fissi il principio del pareggio di bilancio è un fatto positivo. Serve però introdurre nel testo della riforma più rigidi meccanismi che sanzionino l’elusione del vincolo di bilancio e soprattutto un tetto inderogabile alla spesa pubblica da parte dello stato e dei singoli livelli di governo.

Secondo Diego Menegon e Gionata Pacor “quella che stiamo vivendo non è una crisi simile a quella del ’29; ha molte più analogie con l’implosione dell’Unione Sovietica dell’89. Prima indiziata l’Italia, schiacciata da un debito pubblico abnorme gonfiato da una spesa pubblica inarrestabile, con una pressione fiscale che soffoca da vent’anni la crescita”.

Per questo, secondo Confcontribuenti, serve un tetto alla spesa pubblica e alla pressione fiscale in Costituzione. “Un tetto al 40% è una garanzia necessaria per i risparmiatori, per i contribuenti, una forma di tutela dei diritti di proprietà e di libertà economica che darebbe fiducia ai mercati”.


Autore: Riccardo Lo Monaco

Ha studiato giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari. Liberale e libertario, attivo nel campo della tutela ambientale, della libertà religiosa e dei diritti civili. E' tra i promotori di ZeroPositivo.

One Response to “Confcontribuenti: bene pareggio di bilancio in costituzione, ma serve tetto a spesa pubblica”

  1. Andrea B. scrive:

    D’accordissimo, anche perchè “essere costretti” a raggiungere il pareggio fornisce l’ alibi ad aumentare – se necessario – ancora la tassazione perchè appunto c’è da raggiungere il pareggio … li sento già dire: “Abbassare le tasse ? Non si può: siamo obbligati dalla Costituzione…”

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