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L’Italia che eccelle

– C’è stata un’Italia che ha eccelso nel corso dei secoli sin dall’Impero Romano e c’è un Italia che continua ad eccellere. A questo punto della nostra storia e in questo particolare momento storico è forse necessario che gli italiani ne prendano nuovamente coscienza. Nonostante il quadro sempre più pessimistico e negativo che traspare da tutti i mass media, che ci scoraggia e ci deprime. Nonostante gli episodi che riguardano in special modo il mondo della politica e dell’economia e nonostante quelle spine nel fianco come la mafia che ci fanno vergognare di essere italiani, l’Italia ha continuato ad eccellere per numerose sue esclusive peculiarità. E contro ogni dubbio basta soffermarsi solo un attimo sulle innumerevoli risorse e prodotti oltre che sulle capacità intellettive, creative, d’ingegno che dal nord al sud interessano tutte le regioni e che possono essere certamente un buon motivo per renderci fieri della nostra italianità. Il Bel Paese esiste ancora pur essendo tramontata da decenni la dolce vita felliniana.

Il pantarei eracliteo, il “tutto scorre” e le riminiscenze vichiane ci ricordano quei “corsi e ricorsi storici” che sono connaturati al progresso e all’evoluzione della società e dell’umanità. Così, ben lungi dall’essere nostalgici, dovremmo ricordarci più spesso che esiste ancora quell’Italia che già Dante e Petrarca decantarono nei loro versi per la sua storia artistico-culturale, le sue bellezze paesaggistiche, il suo clima mite.

Il bel paese ch’Appennin parte e ‘l mar circonda e l’Alpe” come recitava un verso del Canzoniere di Petrarca, continua a possedere quei pregi che l’hanno reso un territorio unico al mondo nonostante negli ultimi anni siano stati tanti e troppi gli eventi che gli hanno fatto perdere rispettabilità e dignità all’estero oltre che mortificare il suo popolo.

Non dovremmo mai dimenticare che la nostra Nazione è il primo Paese al mondo per patrimonio artistico-culturale. Anche se non catalogati nella loro totalità gli esperti parlano del 70% di beni su scala mondiale. Sontuosi monumenti che ricordano un passato glorioso arricchiscono le nostre città. Siti archeologici hanno custodito nei secoli come scrigni una storia che risale alla notte dei tempi. L’Italia è la patria della poesia con Dante e Petrarca; della letteratura, della pittura, della scultura, dell’architettura. E’ stata la culla della Magna Grecia, del Rinascimento e del Barocco.  Ma noi italiani pensiamo mai a ciò che possediamo?E lo conosciamo fino in fondo? E ci sentiamo orgogliosi per questo? Da tutto il mondo si recano a visitare le nostre bellezze e forse gli unici a non accorgersene siamo proprio noi che dovremmo conoscerle più degli altri oltre ad amarne la storia che è la nostra storia. Scrittori e artisti come Goethe i quali fecero il loro viaggio in Italia per trovarne qui ispirazione, se ne sentirono profondamente orgogliosi. Lo scrittore tedesco nella sua opera “Viaggio in Italia” descrisse Roma in questo modo: “Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino”.

E le sue bellezze paesaggistiche, i suoi meravigliosi angoli di una natura incontaminata, il suo mare cristallino esistono ed esisteranno se sapremo preservarli. Sono tutte risorse che dovremmo valorizzare per un turismo sostenibile, uno dei settori chiave della nostra economia se si riusciranno ad implementare delle politiche adeguate. E ciò su cui dovremmo puntare per il nostro sviluppo economico è senz’altro il made in Italy i cui prodotti non solo sono un esempio a livello internazionale, ma sono oggetto di imitazione da parte di tutto il mondo. L’Italia rimane il Paese della creatività. Ne sono un esempio tutti i settori dell’economia: dalla moda al design, dall’architettura alla nautica, in cui eccellono teste che fanno scuola a livello internazionale. Il made in Italy potrà divenire l’elemento fondamentale della nostra economia, estrinsecazione del genio e dell’estro  esclusivamente italiani e per incentivare il quale la politica dovrà per il futuro implementare azioni concrete e strutturate a sostegno delle aziende che lo rappresentano, facendo in modo che esse rimangano in Italia e non continuino a trasferirsi all’estero.

Guardiamo con occhio curioso l’avanzare delle economie emergenti come quella della Cina, dell’India e della Russia spesso dimenticando che siamo all’altezza di competere con questi nuovi Paesi industrializzati se investiremo nella ricerca in tutti i settori. Senza ricerca non si può essere competitivi. I centri di eccellenza della Nanotecnologia dimostrano la capacità italiana di distinguersi nel mondo e di poter partecipare a livelli alti alla competizione internazionale nel campo scientifico. Basti pensare al centro di ricerca Ecsin, parte del Distretto italiano cluster di Nanotecnologia, che si occupa della Nano-tossicologia. Un esempio della ricerca scientifica a livello mondiale. E non si può non annoverare a questo proposito nel campo della medicina i nostri luminari. E nella sanità le eccellenze di moltissimi centri di cura spesso offuscati dai pochi casi ed episodi negativi che interessano i nostri ospedali. Una piccola percentuale di fallimenti dovuti all’errore umano deve essere prevista seppur è necessario scongiurarlo quando si tratta di vite umane.

E’ quindi indiscutibile che  i cervelli italiani sono all’altezza di poter brillare al pari degli altri e lo dimostrano ogni qualvolta vengono assunti con ruoli di responsabilità anche nei Paesi esteri di approdo. Ed è altresì indiscutibile che l’Italia rimane un Paese unico al mondo per le sue caratteristiche e su questi elementi positivi è necessario puntare per una ripresa della crescita economica e per superare questo periodo di profondo disordine e stallo economico.

E non dovremmo sempre permeare di un alone negativo le Istituzioni perchè anche a livello istituzionale abbiamo delle perle di cui essere fieri e che portano alto il valore della nostra bandiera in tutto il mondo come le Forze dell’Ordine. Impegnate ogni giorno in Italia come all’estero sono i paladini della sicurezza, della solidarietà e della pace tra i popoli.

C’è quindi tutta un’Italia che opera e che lavora; che si ingegna proiettandosi nel futuro. Un’Italia che vuole competere e che non vuole finire annoverata tra i Paesi più poveri al mondo. E questa Italia può farcela. Può risalire la china. Tutto questo può accadere però solo se gli italiani lo vogliono. Forse buona parte di loro non sono più gli italiani di un tempo.  Quegli uomini con un forte senso etico e civico che credevano e vedevano in prospettiva un futuro migliore o forse questi uomini sono la maggioranza sempre più schiacciata da una minoranza che invece segue un modello culturale fasullo e basato sull’effimero. Quegli uomini che si ponevano obiettivi a lungo termine in modo ottimistico ci sono ancora. E il Bel Paese non è morto. Non è finito. La prima cosa da fare forse è di non lasciarsi ingannare dall’uso del marcio per fare notizia. Il marcio esistente si può sradicare smascherandolo anche attraverso la comunicazione, ma è necessario ricordare che non è solo questa la realtà.  Il nostro Paese  può risorgere come la Fenicia dalle sue ceneri da questo momento di crisi e lo può fare solo grazie agli italiani e attraverso il loro impegno e la loro determinazione. Tocca a loro ricominciare ad amarlo valorizzando le sue eccellenze per far sì che diventi nuovamente un esempio internazionale. Per non essere più il fanalino di coda dell’Europa ma ritornare a guidarne le fila. Spetta agli italiani far risuonare la nostra Italia di note positive a tutti i livelli della vita economica, politica e sociale. Per realizzare questo occorre forse riacquistare quell’amor di patria ormai perduto e recuperare quel senso di appartenenza. E’ forse necessario ricominciare a sentirsi orgogliosamente italiani.


Autore: Maria Teresa Merlino

Laureata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze. Master in Economia, gestione e marketing dei turismi e dei beni culturali presso la Luiss Guido Carli di Roma. Collaboratrice freelance per il magazine online "Il reporter-raccontare oltre il confine" e per FareItaliamag. Addetto Stampa Pari Opportunità Futuro e Libertà per l'Italia. Consulente Marketing Territoriale.

4 Responses to “L’Italia che eccelle”

  1. lodovico scrive:

    “l’amor di patria e poi sentirsi orgogliosamente italiani”
    Ma questo avveniva,forse, ai tempi di Roma Imperiale, poi sotto i bizantini, sotto i barbari, sotto Carlo Magno, sotto i normanni, sotto le signorie, le repubbliche ed i comuni,sotto il papa, sotto l’Austria, la Spagna,la francia, poi sotto la monarchia sabauda, sotto il fascismo, nella guerra civile o nei tentativi di secessione? L’Italia fin dai tempi di Cesare è stato un paese dove la corruzione regnava sovrana fra despoti di varia misura ma questo non ha impedito la costruzione di monumenti, palazzi,chiese etc. E cosa dire dei naviganti o dei musicisti (mancano dal suo elenco): Colombo sperava in una nuova crociata in terrasanta, Vivaldi con le sue teatranti girava come un folle, Da Ponte finiva i suoi giorni in America.Questa è l’Italia ed è quella stessa che esportava i suoi architetti in Russia o i suoi missionari in Cina e poi più recentemente tanti migranti.Più che all’Italianietà guarderei a Cavour che sperava un’Italia federale perchè non si è ancora riusciti ad unire il nord con il sud, il socialismo con il cristianesimo (movimenti universali e non nazionali),etc. Dispiace che Futuro e Libertà non abbia ancora pensato un mondo fatto di uomini liberi ma ripeta modelli impossibili di orgoglio nazionale.

  2. Il Nibbio scrive:

    ANCHE QUESTA E’ L’ITALIA CHE ECCELLE (non credo che in Europa e nel mondo civile, ci sono eguali, credo che neanche Gheddafi sia riuscito a raggiungere tali livelli di sfarzo), nel frattempo che i Parlamentari discutono della percentuale di contributo che dovranno versare, si aumentano i salari (vietato per gli altri). Ma bravi, che bell’esempio, frontalmente ti dico di sì e te la dò, posteriormente te lo introduco pari pari ……. un ……. un ….. pistolino d’aumento, tanto non se ne accorge nessuno, con tutti i problemi che ci ritroviamo….
    Ma poi, perchè devono andare in pensione in pochi mesi, sol perchè hanno aiutato il popolo italiano a …. (non riesco a trovare un valido motivo)da dove è stata copiata tale norma? Qualcuno lo sa?
    Ma sapete quanto costa una campagna elettorale? Con gli stipendi seppur di platino e benefit vari ed accessori, riusciranno coloro che sono eletti, a risanare le proprie tasche svuotate per la/le varie campagne elettorali, a partire dalle Delegazioni Comunali (quando ancora avevano 25 anni)? Facciamoci un di conticini !!!
    OLTRE CHE LA PIAZZAPULITA VOGLIAMO IL PARLAMENTO TRASPARENTE, ANCHE LE MANCE DATE A TIZIO, DEVONO ESSERE VISIBILI IN INTERNET, CON NOME DEL FUNZIONARIO CHE AUTORIZZA LA SPESA/RIMBORSO, VOGLIAMO LA TRACCIABILITA’ DI OGNI CENTESIMO DI EURO, DALLE CASSE PUBBLICHE FINO ALL’ULTIMO CONSUMATORE. CHE NE DITE DI AGGIUNGERE ALLA PIAZZAPULITA, ANCHE IL PARLAMENTOCRISTALLINO?

    MI DOMANDO, MA sono veri questi dati? Se così fosse, comprederei meglio il perché ed il percome dell’assalto alla Bastiglia dei francesi 14 luglio 1789, ben 222 anni fa (corsi e ricorsi storici).
    Son bravi i francesi (vedi aumento costo carne, petrolio, ecc.) loro sì che sanno come non farsi calpestare.
    Possibile che non vi sia qualcuno che non possa verificare ed eventualmente migliore, codesti dati?
    C’è qualcuno con le mani in pasta?
    E’ vero tutto ciò?
    Ecco il testo della e-m ail che mi è errivata ieri sera:

    “scandaloso… diffondilo! è una cosa scandalosa!!!!
    girate per far svegliare chi ancora dorme……
    ma noi siamo pecore o vogliamo reagire???????
    ….e i politici dovrebbero solo vergognarsi !!!!!
    Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai “630 onorevoli”. Ma anche a 1.109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.
    EBBENE, nel 2010, deputati e parenti varii, HANNO SPESO complessivamente EURO/SANGUE 10.000.000.117.000/00 !!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ben € 3.000.000.092.000/00 per spese odontoiatriche. Oltre 3.000.000/00 di € per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976.000/00 € per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698.000 €. Per occhiali € 488.000.000/00 e € 257.000/00 per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), € 28.000.138/00. Per visite omeopatiche € 3.000.636/00. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153.000/00 € di ticket. Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. “Abbiamo chiesto – dice la Bernardini – quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal “fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneo-terapia, shiatsu-terapia, massaggio sportivo ed elettro-scultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare”. Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c’è da nascondere? Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: “Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell’accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un’attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste”. Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. “Non ritengo – spiega la deputata Rita Bernardini – che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l’assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di € 25.000 mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce perché questa “mutua integrativa, la debba pagare la Camera, facendola gestire direttamente dai Questori”. “Secondo noi -aggiunge- basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività 10.000.000/00 € all’anno. Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private- è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti.
    …E NON FINISCE QUI…
    Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
    STIPENDIO € 19.150/00 AL MESE
    STIPENDIO base circa € 9.980/00 al mese
    PORTABORSE circa € 4.030/00 al mese (generalmente parente o familiare)
    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa € 2.900/00 al mese
    INDENNITA’ DI CARICA (da € 335/00 circa a € 6.455/00) TUTTI ESENTASSE
    +
    TELEFONO CELLULARE gratis
    TESSERA DEL CINEMA gratis
    TESSERA TEATRO gratis
    TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
    FS gratis
    VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
    CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
    AUTO BLU CON AUTISTA gratis
    FRANCOBOLLI gratis
    PISCINE E PALESTRE gratis
    AEREO DI STATO gratis
    AMBASCIATE gratis
    CLINICHE gratis
    ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
    ASSICURAZIONE MORTE gratis
    RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per € 1.472.000/00).
    Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo solo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubbico impiego).
    Circa € 103.000/00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).
    La classe politica ha causato al paese un danno di 1.000.000.000.255.000.000/00 di €/sangue.
    La sola Camera dei Deputati costa al cittadino € 2.215/00 al MINUTO !!
    Far circolare.
    Si sta promuovendo un referendum per l’abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet, in quanto quasi tutti i mass-media rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani……”

  3. Giorgio Gragnaniello scrive:

    Vi ci voleva l’uscita dalla CdL per accorgervi delle calunnie della Gelmini contro la scuola italiana e i suoi meriti.
    Giorgio Gragnaniello

  4. Paolo scrive:

    Ok: primi al mondo per l’entità del patrimonio culturale.
    Ma la redditività di tale patrimonio in che posizione sta nella classifica? Ahi ahi ahi…

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