Ma Berlusconi non puó essere premier per tutte le stagioni

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, capogruppo di Fli alla Camera

Berlusconi continua a chiamare “speculazione” le aspettative negative dei mercati sul debito pubblico italiano. Ma si è almeno rassegnato a rimettere mano a misure che si ostinava a  considerare, fino a pochi giorni fa, sufficienti. Se è però bene anticipare il pareggio di bilancio al 2013, non ha senso difendere in modo pregiudiziale la struttura della manovra approvata a luglio. L’anticipo dei saldi al 2013 è positivo. Ma è necessario che – per non deprimere ulteriormente la crescita del Paese – in assenza di altri risparmi questo non si traduca, come prevede la clausola di salvaguardia prevista nella manovra, in un aumento della pressione fiscale di 24 miliardi. Penso che FLI e il Terzo Polo sul punto debbano assicurare nella discussione parlamentare il massimo della disponibilità nel massimo della chiarezza.
I nostri  problemi sono la crescita e non solo la quantità ma anche l’efficienza della spesa pubblica: non si può pensare che la soluzione possa essere quella di strangolare fiscalmente le imprese e le famiglie italiane per pareggiare il bilancio con un anno di anticipo. Sul piano politico, dove  il problema è l’affidabilità del governo, Berlusconi non può essere il premier per tutte le stagioni e per tutte le emergenze, anche quelle che sono causate dalla sua scarsa credibilità e dai suoi errori nella conduzione della politica fiscale. Questo giudizio è stato e resta definitivo, anche nel momento in cui FLI e il Terzo Polo lavoreranno senza pregiudizi e per il bene dell’Italia nella drammatica emergenza delle prossime settimane.