di BENEDETTO DELLA VEDOVA – Nella discussione di ieri, purtroppo, non sono emerse novità. Il Pdl si mostra ufficialmente arroccato, oltre ogni ragionevolezza, nella difesa di un Presidente del Consiglio e di un esecutivo che hanno esaurito qualsiasi spinta propulsiva, hanno consumato ogni credibilità sul piano internazionale e sono minati, all’interno, dagli scandali.

I conti pubblici non sono affatto un problema che abbiamo alle spalle e la crescita asfittica ci costringerà per altri semestri nella più pericolosa trincea della crisi, dove servirebbe una guida salda e lungimirante.

Al di là del triste folklore dei ministeri a Monza, qualcuno, anche nel PDL, scommetterebbe davvero un centesimo su un colpo di reni di Berlusconi?
Questo governo è un problema per l’Italia e non una possibile soluzione. Come in ogni regime parlamentare sano (pensiamo a quanto accadde con la Thatcher), sarebbe quantomeno il momento di un cambio di leadership dentro il centrodestra.
Non accadrà, e questo sarà un danno per il paese.
Il Terzo Polo ha dimostrato senso di responsabilità, forza e compattezza nella costruzione di un’alternativa per gli elettori italiani che già guardano al di là di questa lenta e mesta agonia berlusconiana.