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Della Vedova a Berlusconi, Il garantismo non è un occhio di riguardo per i potenti

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente del gruppo di FLI alla Camera dei Deputati

Leggo dai resoconti giornalistici che il Presidente del Consiglio ritiene che io – con altri colleghi – abbia oggi tradito nel voto sul collega Papa le mie convinzioni garantiste. Non è così. Il garantismo non è un occhio di riguardo per i potenti o per gli imputati “perbene”. Una maggioranza che in questa legislatura, a colpi di voti di fiducia, ha inventato reati, aggravanti e misure eccezionali, imbracciando la retorica securitaria imposta dall’alleato leghista, non può scoprire oggi la natura “crudele” della custodia cautelare  in carcere. Sono innocenti – cioè in attesa di giudizio –  oltre il 40% dei circa 70.000 detenuti italiani.
Se il governo vorrà impegnarsi per ridurre il ricorso alla custodia cautelare, sono pronto e felice di collaborare. Ma non penso che dalle leggi dello Stato – giuste o sbagliate che siano – e dalle loro applicazioni giurisdizionali debbano essere esentati i colleghi deputati accusati di reati che non hanno nulla a che fare con la loro attività politica.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

One Response to “Della Vedova a Berlusconi, Il garantismo non è un occhio di riguardo per i potenti”

  1. Antonino scrive:

    Grande Benedetto!!

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