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I ‘non segreti’ della casta di Montecitorio

di LUCIO SCUDIERO – Pago di tasca mia, trenta euro più tasse ogni mese, l’abbonamento telefonico del mio smartphone, che ho pagato in contanti e tutto insieme un anno e mezzo fa. Ma posso confermare l’esistenza della convenzione tra Tim e i deputati pubblicata sul blog della gola profonda di Montecitorio, Spider Truman. E se lui non ha un volto, io ce l’ho, per cui potete credermi. Non che vi sia molto di che scandalizzarsi, se fosse soltanto per i contratti telefonici agevolati. Come notava qualcuno molte aziende attivano convenzioni analoghe o migliori in termini di vantaggi tariffari. Quando il telefono è uno strumento di lavoro, l’operatore telefonico è il migliore interprete dei propri interessi e del proprio profitto. E se offre una determinata tariffa, ci sarà un perchè.

Quanto alle auto blu, alle scorte non dovute e ai furti di oggetti inscenati per lucrare gli indennizzi della polizza assicurativa che copre il Palazzo, non saprei dirvi, chè non ne ho mai fatto esperienza, nè direttamente, nè indirettamente. Ma non faccio fatica a crederci. Epperò quella è illegalità, non costi della politica, tipo le province, le municipalizzate, le pensioni baby.

Posso però aggiungere, all’elenco di benefit del Palazzo, la convenzione con un noto marchio dell’intimo italiano che vale il 10% di sconto a partire da 45 euro di acquisti, di cui usufruiscono anche i collaboratori parlamentari semplici.

Gli stessi che, molto spesso, quasi sempre, lavorano nel Palazzo senza contratto o per  cifre ridicole. Ma non dico niente di nuovo, ché il caso dei portaborse in nero/gratis è noto e documentato con dovizia di particolari dalle Iene e dal giudice che due anni fa condannò per la prima volta una parlamentare, Gabriella Carlucci del PDL, a risarcire circa 10000 euro ad una collaboratrice che aveva osato, con successo, farle causa.

Eppure, anche allora, all’indignazione del momento non fece seguito alcunchè. Se non una ispezione della direzione provinciale del lavoro di Roma che non mi risulta abbia prodotto granchè. Forse perchè i collaboratori ispezionati erano stati scelti tra quelli, come me, regolarmente contrattualizzati? Vallo a sapere.

Sappiamo invece quanto e a chi giova la gestione dei Palazzi del potere. “Chiavi in mano”, cioè compreso il personale dislocato sui vari piani. E dovreste vederlo, questo personale, indefessamente impegnato nei cruciverba, con il commesso del piano di sotto, al telefono con quello di sopra, a discutere le definizioni più ostiche; oppure mentre testa la resistenza degli apparecchi telefonici, con conversazioni che seguono turni regolari di otto ore; oppure quando – nella migliore delle ipotesi- approfitta del tempo libero a lavoro leggendo tutto il ciclo “I love Shopping” di Sophie Kinsella.

Questo è il personale dell’azienda di Scarpellini, che si aggiunge e sovrappone a quello più fortunato targato “Camera dei Deputati”.Che riconosci dalla coccarda tricolore sul braccio della giacca e guadagna il triplo dei paria della Milano 90 (così si chiama l’azienda di Scarpellini, proprietaria degli immobili) di cui è mediamente più arrogante e spesso più ottuso (almeno gli altri fanno i cruciverba). Come quando, con 40 gradi fuori, non perde occasione di contestare ai signori che entrano l’obbligo di indossare la stramaledetta giacca. Il decoro del luogo e dell’istituzione, dicono, non è abbastanza ossequiato da pantaloni e camicia, mentre le signore sfoggiano abitini che si fanno più freschi e striminziti in progressione geometrica da maggio a luglio.

Voi provate a immaginarvelo, questo decoro, nell’istituzione in cui siedono Scilipoti e Cosentino, che non fa i contratti ai propri collaboratori, che finge di credere alla storia di Ruby nipote di Mubarak, che lascia a piedi il Paese mentre gira in un’auto blu non dovuta e simula i furti per truffare l’assicuratore.

Al presidente Fini, che ieri ha annunciato iniziative per contenere i costi della Camera, mi permetto di suggerire di approfittare dell’occasione per ripristinare il corretto rapporto tra sostanza (istituzione) e predicato (decorosa). Abolisca quel ridicolo obbligo della giacca. Il re è ormai nudo.

P.s. In questa notte in cui tutte le vacche sono nere, quando tutto e il contrario di tutto sembrano confondersi, la politica e l’antipolitica, i costi sopportabili e gli sprechi, siamo sicuri che il presidente Fini saprà distinguere le superfetazioni qualunquistiche dalle vere voci di “scandalo” su cui incidere. Che sono essenzialmente tre: l’eccessiva indennità di mandato dei parlamentari; i vitalizi ; la questione dei collaboratori senza contratto. Perchè un conto è che una casa automobilistica decida di noleggiare alla politica auto con tariffe di favore, altro è che i singoli parlamentari incassino gli oltre 3500 euro (erano 4190 fino a poco tempo fa) a titolo di spese di segreteria, girandone 500, in nero, ai malcapitati collaboratori. Il diavolo è nei dettagli.


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

7 Responses to “I ‘non segreti’ della casta di Montecitorio”

  1. elymil scrive:

    e allora Brozzi (cons. reg. Lazio), fa spese personali con la carta di credito della regione (pagata da noi) tipo: la borsa Vitton alla figlia 12enne, l’IPad all’altra figlia, cene, viaggi, notebook agli amici, ecc poi fa assumere in consiglio regionale la figlia, il fidanzato della figlia, amici e parenti. Fa ottenere un finanziamento alla sua onlus “lo sport per la vita” (è vicepresidente della commissione sport), in pratica da i soldi a se stesso (i nostri soldi). e questo in solo 1 anno dal mandato, il primo mandato, pensate cosa potrà fare nei prossimi 4, quando si sarà inserito meglio. Di contro non ha mantenuto nemmeno uno degli impegni presi in campagna elettorale. Ovviamente con un tale talento ha fatto subito carriera, è già capogruppo Polverini.

  2. Mattia Poletti scrive:

    Scandaloso è come la gente si sia svegliata dopo che questo abbia aperto una fan page su facebook per dire cose che si conoscevano già

    The Rebel Ekonomist

  3. Giuseppe scrive:

    Sono un ex dirigente di una delle più grande Aziende private italiane, oltre 25 anni di anzianità da DRIGENTE.
    Siamo proprio all’indecenza più sfcciata con questa politica sia di Destra e sia di Sinistra: ci vuole proprio una bella faccia tosta per sostenerla e questo vale anche sia per la Stampa e sia per le TV.
    Vengono chiesti sacrifici solo ai lavoratori ed ai pensionati e non alla classe politica che vive nei privilegi più inauditi che pochi hanno il coraggio di denunciare, e non parliamo delle PROVINCE !!!
    Ma ben presto finirà questa sporca COMMEDIA.
    Un saluto a quanti la pensano come sopra
    Ing. B. GIUSEPPE

  4. elena scrive:

    purtroppo non abbiamo un lider che ci guida tutti, per mandare a calci nel culo quisti politici di merda , ladroni, e bugiardi .
    Se ci fosse una persona che ci porta tutti in piazza a manifestare contro questi politici di merda, che si riempiono le tasce con il nostro sudore . A pensare che loro adesso sono in barca o in qualche posto turistico in vacanza , e noi a fare sacrifici.
    ITALIANI ANDIAMO TUTTI IN PIAZZA SAREBBE ORA CHE CI SVEGLIAMO

  5. giuliano scrive:

    invito i signori della politica ad una sana autocritica, ma forse questa è impossibile per chi vive sulla luna e non sa come se la spassa “il popolino” ogni santo giorno. Con che coraggio il governo propone lacrime e sangue agli italiani (pensionati e morti di fame compresi)e rimanda ogni giusta, doverosa ed indifferibile decisione di riduzione dei costi della politica alla prossima legislatura? io non avrei il coraggio di guardare in faccia nè gli italiani nè i miei figli !!!
    prof. giuliano m.

  6. lodovico scrive:

    il centro-sinistra ci ha sempre raccontato che la democrazia costa ( ma nessuno trovava da ridire). Di cosa vi lamentate ora…..anche il centro destra lo ha scoperto e lo sostiene. hic manebimus …….e non ci spostiamo. Viva la classe politica.

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