“Caro Adolfo, rassegno le mie dimissioni dal direttivo di FareItalia. Ciò non è dovuto tanto alla tua decisione di abbandonare FLI – il partito cui ho aderito convinto da Gianfranco Fini, ma anche da te, della necessità di offrire all’Italia una prospettiva autenticamente riformatrice e liberale – quanto al travisamento della ragione sociale di FareItalia”. È quanto scrive Piercamillo Falasca, responsabile liberalizzazioni Fli e vicepresidente di Libertiamo, in una lettera inviata ad Adolfo Urso.

“FareItalia era nata come un motore di idee e contenuti, con l’intenzione di fornire al centrodestra italiano nuova linfa e una maggiore capacità di interagire con quella società civile liberale e moderata di cui, a torto o a ragione, ci sentivamo interlocutori”, si legge. “Dentro FareItalia c’erano esponenti di FLI, dell’UDC e del PDL, oltre a tante menti brillanti non iscritte ad alcun partito: tale doveva rimanere, non diventare – come diventerà – un altro pezzo, dopo i “Responsabili”, dell’armata Brancaleone berlusconiana. Se questa era la ragione recondita dietro la costituzione di FareItalia, me ne dispiaccio doppiamente. Auguri a te e agli altri amici, io lavoro per un centrodestra diverso e migliore”, conclude Falasca.