Mark Thornton (Mises Institute): Crisi ha reso evidenti benefici antiproibizionismo

– La legalizzazione della marijuana e di altre droghe come leva per risanare i conti pubblici: è questo uno dei principali motivi alla base della recente ondata di istanze antiproibizioniste negli Stati Uniti.  Lo afferma Mark Thornton, del Ludwig von Mises Institute, think tank ispirato alla cosiddetta Scuola austriaca di economia.
La crisi economica – sostiene l’autore de “The economics of Prohibition” – sta accelerando la presa di coscienza sul fatto che la guerra alle droghe non può essere vinta. Per decenni ai contribuenti è stato raccontato che sarebbe bastato spendere poco più e rimuovere poche garanzie costituzionali per vincere questa guerra“.

Per Thornton, “dopo decenni di promesse non mantenute e buchi di bilancio da migliaia di miliardi di dollari, sempre più gente si orienta su posizioni antiproibizionistiche“, perchè “il proibizionismo sulle droghe è la maggiore singola voce sui costi della giustizia. Mentre la carcerazione di centinaia di migliaia di individui non violenti che hanno violato i divieti sulla droga spesso porta alla lacerazione di famiglie, creando altri fardelli sul bilancio dei sistemi di assistenza sociale“.

Prosegue l’esponente del Mises Institute: “all’improvviso nel mondo c’è un gran parlare di legalizzare la marijuana e altre droghe.  Il dibattito coinvolge politici, candidati, ex presidenti, gruppi internet e perfino istituzioni, che chiedono riforme nel settore. (…) Di colpo tutti hanno forse realizzato che il proibizionismi è irrazionale? No il motivo più importante è di ordine economico. Il proibizionismo è un costo sui contribuenti, sul sistema giudiziario e sui costi del sistema sanitario. La crisi economica ha appesantito tutti questi fardelli e la legalizzazione li ridurrebbe o li eliminerebbe“.

A detta di Thornton la crisi globale rappresenta “una opportunità di smascherare la vera natura del controllo da parte dello Stato, e di dimostrare la superiorità dell’individualismo in un contesto liberale. Dobbiamo fare dell’antiproibizionismo una priorità“.


Autore: Riccardo Lo Monaco

Ha studiato giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari. Liberale e libertario, attivo nel campo della tutela ambientale, della libertà religiosa e dei diritti civili. E' tra i promotori di ZeroPositivo.

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