-Il Terzo Polo ha ripresentato oggi – in forma di  emendamento alla Legge Comunitaria in discussione questa settimana alla Camera – il ddl Bersani sui servizi idrici, depositato dal PD nel novembre 2010. L’emendamento porta le firme di Della Vedova, Lanzillotta, Galletti, Lo Monte e La Malfa.

Come aveva sottolineato lo stesso Pierluigi Bersani, stante l’abrogazione per via referendaria delle norme sui servizi idrici, la proposta del PD può essere un’utile base di discussione per una disciplina del settore che tenga conto della normativa comunitaria, delle esigenze del settore e dei risultati del referendum.

La proposta prevede l’istituzione di un’autorità indipendente che regoli il servizio idrico, fissi i criteri per la remunerazione in tariffa degli investimenti e sanzioni eventuali irregolarità da parte dei gestori. L’affidamento del servizio da parte delle assemblee di ambito territoriale ottimale avviene – si legge nella relazione introduttiva del ddl Bersani – “secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità a soggetti privati, pubblici o misti, prevedendo obblighi stringenti in capo ai soggetti affidatari e precise disposizioni per la revoca dell’affidamento”.

Infine, la proposta istituisce un Fondo nazionale per il riequilibrio territoriale delle dotazioni e delle infrastrutture idriche e per la preservazione della risorsa acqua, a garanzia dell’accesso universale a un servizio di massima qualità.