‘Il coraggio di cambiare’. Al via a Pescara i Seminari di Libertiamo

di CARMELO PALMA –

Oggi inizia a Pescara la seconda edizione de I Seminari di Libertiamo. Tre giorni di discussione a tema (e, speriamo,  fuori tema) sul “coraggio di cambiare”. Sei sessioni seminariali introdotte da un evento pubblico di interventi e testimonianze, con un’intervista conclusiva di Alessandro Campi a Gianfranco Fini. Sul senso dell’iniziativa pubblichiamo un articolo de il futurista settimanale, in edicola quest’oggi, a firma del direttore di Libertiamo, Carmelo Palma, che aprirà alle 16,30 la tre giorni di lavori.

A costituire lo “specifico politico” della storia italiana del XX secolo è forse il fatto che i riti di passaggio si siano consumati in modo traumatico, non superando con le buone, ma sgombrando con le cattive regimi politici – da quello notabilare dell’Italia liberale, fino a quello partitocratico del periodo primo-repubblicano –  attardati nella contemplazione dei propri fasti e nella presunzione di una sostanziale imprescindibilità.

In un paese che ha conosciuto troppi rivoluzionari votati alla rovina propria ed altrui, il sogno della rivoluzione sembra nondimeno apparire più seducente del gusto dell’innovazione, come se ad ogni passaggio “di sistema” il nuovo soppiantasse il vecchio, per rimanere lì immutabile, fino al momento della definitiva e in genere repentina rovina.

Che la storia politica sia fatta di questi salti tra un prima e un dopo è profezia destinata ad auto-adempiersi e ad inverarsi in sempre nuove rotture, ma anche ad accompagnare vicende politiche in cui, tra una rottura e l’altra, a dominare è la conservazione di tutto – cimeli ideologici e paccottiglie politiche, che rendono l’armamentario dei partiti simile al salotto di nonna Speranza della poesia di Gozzano: pieno di “buone cose di pessimo gusto”.

Anche l’era del Cav. rischia di finire così. E neppure troppo in là nel tempo, a vedere le crepe che si sono aperte nell’edificio del consenso berlusconiano e nella città berlusconiana per antonomasia, Milano. Finché comunque si ritiene doveroso e eroico resistere piuttosto che cambiare, spezzarsi piuttosto che piegarsi alla realtà e all’evoluzione delle cose, i riti di passaggio saranno traumatici. Non solo a destra, ma anche in quella sinistra, che nella storia dell’ultimo secolo è stata a suo modo “sistema”, non nel senso del governo, ma del potere culturale, e che ha assistito alla fine del proprio mondo con la stessa stizza con cui i leghisti guardano all’arrivo degli “invasori” stranieri nelle vallate della Padania.

In questa logica, la seconda edizione de I Seminari di Libertiamo, che si tiene a Pescara tra il 20 e il 22 maggio, è dedicata proprio al “coraggio di cambiare”. Per riscattare una parola purtroppo condannata dalla sua “modestia” ad un’anodina insignificanza e per interpretarla in modo concreto secondo la chiave offerta da alcune delle più urgenti sfide politiche: il rapporto tra salute e mercato, sicurezza politica e efficienza energetica, sud e spirito d’impresa, partecipazione civile e rappresentanza digitale… e molto altro ancora.

“Cambiamento” è termine abusato e malinteso e sembra dare il senso della sostituzione più che del rapporto vitale e continuo tra passato e futuro. Passare dalla rivoluzione all’innovazione, dal movimento al cambiamento, significa passare, sul piano politico, dalla società della propaganda a quella dell’informazione. Ci vuole più coraggio nell’ammettere che il meglio, anche in politica, sia relativo e legato al rimaneggiamento intelligente delle idee e delle policy, piuttosto che assoluto e quindi condannato all’idea del superamento, del salto dialettico, della rottura “totale”.

Innovare, non rinnegare. Diffidare della coerenza ideologica e confidare nella pertinenza pratica delle soluzioni ai problemi. Ecco una strada per uscire, a destra come a sinistra, dalla schiavitù del nostro – tutt’altro che ragguardevole – ‘900.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

2 Responses to “‘Il coraggio di cambiare’. Al via a Pescara i Seminari di Libertiamo”

  1. inutile scrive:

    Ecco il vero Politico quello che non guarda ai contenuti ma alle strategie.
    L’importante è che perda il Centrodestra alle prossime elezioni amministrative (quindi vuole vincente PISAPIA di Rifondazione Comunista).
    Chi è che dice questo? Vendola? Bersani? Di Pietro? D’alema? Bindi?
    No miei cari signori è l’intervista rilasciata da Della vedova ad affari italiani.
    Alla faccia poi della coerenza, del liberismo e del non schierarsi.
    Orami è stato avvolto dalle spire Bocchiniane il povero Benedetto.
    Si era capito di averlo perso, ormai non più riciclabile è fuori per sempre dalla credibilità politica

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