Categorized | Partiti e Stato

S’io fossi Urso

– Sono tra quanti ritengono giusta e non furbamente mediana la scelta di rimettere agli elettori di Palmeri e Pasquino la scelta nei ballottaggi di Milano e Napoli. Non perché il Nuovo Polo, per il fatto di essere “terzo”, debba stare a metà tra una posizione e l’altra, senza averne nessuna (ha la propria e, al momento, basta e avanza). E non perché ritenga che quella terzista sia, di per sé, una formula politica magica.

Il bipolarismo berlusconiano non è estremista perché bipolarista, ma perché berlusconiano. In tutti i paesi politicamente efficienti la logica bipolare – e il confronto tra due grandi partiti, a prescindere dal sistema elettorale – modera la dialettica politica e ordina quella istituzionale, mentre chez nous la disordina e la incanaglisce. La colpa di Berlusconi – lo ripetiamo per l’ennesima volta –  è quella di non avere “normalizzato” il bipolarismo, ma di avere al contrario voluto lucrare (per interesse, per insipienza, perfino per narcisismo) sulle sue anomalie specificamente italiane.

Il Nuovo Polo sta quindi nell’ordine degli effetti e non delle cause di questa anomalia. Serve a traghettare, senza danni, un pezzo di politica liberal-conservatrice nel post-berlusconismo, impedendole di affogare nella tempesta perfetta che il Cav. aveva scatenato contro i suoi “nemici”.

Se io dunque fossi Urso – che pensa giustamente che il nuovo centro-destra vada costruito nel centro-destra e non fuori da esso e in una prospettiva chiaramente bipolare – non riterrei coerente, ma contraddittorio suggellare questo disegno rientrando nei ranghi della coalizione berlusconiana. Il nuovo centro-destra è dopo Berlusconi ed è “nuovo” innanzitutto rispetto a lui.

Nei risultati di domenica scorsa il segno di Fli sta nella sconfitta del Cav., non nel successo della sinistra. E se questo impedisce di salire sul carro dei vincitori, impedisce a maggior ragione di scendere nel bunker del perdente e a sostegno del berlusconismo peggiore – quello laurino di Lettieri o quello diffamatorio della Moratti.

Dal mio punto di vista, Urso ha più di una ragione a diffidare di una certa spericolatezza politico-ideologica e a temere il rischio che Fli si identifichi in un fronte indistintamente anti-berlusconiano. Mi pare però arduo sostenere il contrario, chiedendo che Fli torni ad essere semplicemente berlusconiana, come se niente fosse successo e nient’altro stesse per succedere.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

21 Responses to “S’io fossi Urso”

  1. Ballottaggi o non ballottaggi, c’è qualcosa che non va… Intanto come si fa a dire che i risultati sono “incoraggianti” (l’ho sentito dire da Benedetto Della Vedova, e mi ha lasciato di stucco perchè mi sembra un’affermazione in spregio all’evidenza che dice l’esatto contrario)?
    Ma come si può dire di essersi staccati dal Cav. perchè non c’era dialettica interna e attaccare in quel modo Urso e Ronchi, invitandoli platealmente ad andarsene (Bocchino e co.)?
    Il terzo polo, poi, è qualcosa di nato male e proseguito peggio. Non c’è alcuna speranza in esso, solo la condanna all’irrilevanza politica.
    D’accordo, nessun accordo immediato con l’attuale centrodestra, ci può stare. Ma la strada dell’antiberlusconismo viscerale oggi incarnata da Fli e intrapresa con la mozione di sfiducia è un vicolo cieco.
    Fli oggi non conta niente, punto.

  2. rocco scrive:

    Non mi piace Lettieri. Ma definirlo laurino quando si scontra con un De Magistris… beh, dimostra che lei di Napoli non conosce (e capisce) proprio nulla.

  3. Caro Carmelo se invece di pensare a come comportarsi nei ballottaggi si pensasse a come ammettere una sconfitta elettorale e che senza accordi politici sia ridicolo, se non grottesco, decidere di non decidere ma, addirittura, vincolare le coscienze faremo un passo avanti nell’ABC della politica. Non ci sono accordi nè apparentamenti basta. Ha sbagliato Urso, ha sbagliato Granata, ha sbagliato Fini partecipare convocare un conclave con le altre due cariatidi della politica italiana (una abile e l’altra bollita) per pontificare su una non scelta. Ma cosa succede? Se poi dovessimo analizzare a Milano chi ha più sensibilità per i diritti civili, chi è più garantista, chi è più “liberale” e “libertario”, chi non è omofobico, penso che ognuno abbia una risposta che non ha nulla a che fare con le granate antiberlusconiane (più innocue delle bombe carta). Ci vuole una sterzata a 180 gradi da pescara in poi perchè la politica fondata su tre mesi di alchie e di inutili equilibrismi non paga.

  4. Lorenzo scrive:

    Caro Carmelo, sono assolutamente d’accordo con quanto scrivi.
    Cosa ne dici di “S’io fossi Fini?”
    Per quanto mi riguarda Raccolgo e rilancio l’auspicio di Sofia Ventura: “assunzione da parte di Gianfranco Fini della leadership del partito e contestuali dimissioni dalla Presidenza della Camera; rilancio del progetto di una nuova destra liberale e repubblicana con un radicale ripensamento della comunicazione e del messaggio politico”. Che ne pensate di fare una “petizione”? Un conto e’ dimettersi su richiesta dei nemici un conto e’ farlo perché’ gli amici gli dicono “abbiamo bisogno di lei”. Questa e’ l’occasione che volevamo per riempire la voragine che si sta aprendo di contenuti e persone nuove. Ognuno deve fare la sua parte.

  5. Laura scrive:

    Francamente, quando Urso parla di sostegno alla Moratti o a Lettieri, non percepisco un rientro nella compagine berlusconiana, bensì la volontà di contribuire fattivamente all’amministrazione e all’indirizzo politico di una Città, senza lasciare che Fli sia una delle tante voci dell’ ‘anti berlusconismo’. Tanto per parlare di politica e non in politichese, ritengo che Fli abbia molti più punti di contatto con la Moratti che con Pisapia. Di certo, e la stessa ammissione del Cavaliere ne costituisce la prova regina, le elezioni si perdono perchè l’amministrazione no ha brillato nella gestione della città, allora è lecito e legittimo che Fli chieda di voler contribuire al governo cittadino? Prendere un assesorato, o la presidenza di una commissione consiliare, se non ridotto populisticamente al c.d. ‘gioco di poltrone’, significa dare un indirizzo su alcuni temi. Avere consiglieri in maggioranza significa avere maggiore margine di trattativa per proposte di legge, odg, mozioni etc etc che stanno a cuore a Fli, una forza ontologicamente di centro-destra, almeno nel momento in cui è nata. Ciao e buona giornata! :-)

  6. inutile scrive:

    Prima di tutto è ridicolo vedere gli attaccchi che si fanno a Urso perchè dice cose diverse da Bocchino, fu questa una delle accuse fatte a Berlusconi da Fini ma si vede che erano pretesto come quello di non poter far campagna elettorale da presidente della Camera.
    Che poi un sito liberale tra pisapia e moratti non dia una indicazione fa capire come i contenuti e valori non contano nulla.
    Da brivido solo pensare a votare Pisapia, la strategia dei Finiani accordati a Casini ormai è chiaramente fallimentare.
    Non sono riusciti prender voti a destra neanche quando li perde il PDL, hanno provato a mettersi in lotta con grillo ma hanno perso ora si fanno articoli su articoli per giustificare questi semplici dati.

  7. Antonino scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=eLfZl1vMO2w

    Berlusconi ad Arcore : ”Quello di domenica è anche un voto politico nazionale”

    QUESTO E’ UN VOTO POLITICO NON AMMINISTRATIVO.-

  8. @inutile
    io abito a Milano e ti posso assicurare che un liberale non puo’ votare il regime CL-lega-De Corato.
    un’amministrazione del genere in citta’ come Barcellona, Berlino, Londra non sarebbe neanche minimamente pensabile.
    Milano sta morendo.

  9. mick scrive:

    Giusto non dare alcuna indicazione. Il motivo è semplice: la linea di FLI mi pare sia o dovrebbe essere liberale, laica e riformista.
    Direi che nessuno dei due candidati abbia nulla a che fare con ciò.
    Per quanto riguarda Urso e compagnia …quanta fretta di correre a proclamare il loro appoggio alla sedicente moderata!

  10. Carmelo Palma scrive:

    Mi scuso per il ritardo, provo a raggruppare le risposte alle domande e alle critiche.
    1. In effetti, laurina non è la figura di Lettieri, ma, per la sterzata berlusconiana, la sua candidatura e la sua piattaforma di “scambio”. Votatemi e non pagate più le tasse e vi condono le case abusive ecc. ecc.
    2. Sulla libertà di dissenso, negare che in Fli ce ne sia stata e ce ne sia in quantità industriale, ai limiti dell’autolesionismo, mi pare francamente difficile. C’era chi voleva sostenere Pisapia, e lo diceva, chi voleva sostenere la Moratti, e lo faceva. Ora non si può arrivare al punto di sostenere che dare un’indicazione di voto, per un partito, equivalga a violentare la coscienza dei suoi dirigenti ed iscritti o conculcare i diritti delle minoranze.
    3. Come ho già scritto altrove sostenere la Moratti e Lettieri non significa riaprire un dialogo con gli elettori del centro-destra, nè condizionare le scelte delle amministrazioni berlusconiane, ma soccorrere il Berlusconi peggiore di sempre. Per farlo occorrerebbe credere nella buona fede e nella cavalleria del Cav. Cosa, a ben vedere, impossibile.
    4. Sono d’accordo con chi ritiene che la presidenza della Camera sia per Fini, come capo di Fli, un ingombro e che avrebbe bisogno di essere più libero, per essere più efficace. Penso invece che i risultati di Fli – o delle liste civiche del Nuovo Polo – alle elezioni amministrative siano irrilevanti per stabilire quanto la sua leadership stia o meno in salute.

  11. Lorenzo scrive:

    Molto bene. Grazie per la risposta.

  12. lodovico scrive:

    le tre scimmiette(Casini, Fini,Rutelli) hanno presentato ai loro elettori i candidati per le elezioni amministrative: questi potevano allearsi con altri partiti o liste per vincere. Altra cosa é il ballottaggio: nessuno sconto agli avversari: meglio astenersi

  13. inutile scrive:

    CAro Flavio apprendo quindi che ti sei accorto dopo anni che Moratti, Lega e Decorato sono un Regime.
    Spero per te che Pisapia sia quella ventata di liberismo che speri.
    Poi se non vuoi parlare a slogan ma mettere contenuti
    ti ricordo addizionali comunali, biglietti ATM, se non stavi a milano pagavi molto di più. Si Forse è poco liberale iniziare linea 4 e 5 metro. Il Programma di Palmieri era forse troppo liberale per quello ha preso pochi voti? Li ha rubati il tuo neo-liberale Pisapia?
    Suvvia dai parliamo di cose serie.

  14. inutile scrive:

    Leggendo i commenti non leggo più liberismo concreto, ma un cieco anti-berlusconismo degno dei grillini, con l’aggravante di tanti anni di ciecità.
    Ecco perchè la gente non vota FLI

  15. puzzailsignorvincenzo scrive:

    Sarebbe il momento peggiore per correre in soccorso di Berlusconi, se perdesse Milano, cosa a questo punto alquanto probabile, altrochè notte dei lunghi coltelli, ci aspetteranno mesi in cui nel PDL si ammazzeranno per stabilire colpe e spartire la successione.

  16. Miki scrive:

    Sostenere il candidato di centrodestra non vuol dire soccorrere Berlusconi, che ha comunque perso, e che comunque non ha futuro, oltre la presente legislatura.
    Vuol dire sostenere la propria linea di pensiero; vuol dire “io non voto CONTRO, ma voto per come sono: io SONO di centrodestra!”.
    Vuol dire essere parte di quel movimento che entro due anni cambierà, perchè B. non è eterno, invece che fare accordi di convenienza da “esterno” prima delle elezioni.
    Il Terzo Polo non ha futuro, perché composto da tre pezzi non omogenei tra loro.
    Il loro programma elettorale non può che essere una sintesi di tre idee diverse, stilato con concetti generici che dicono tutto e niente, perché se si entra nel particolare non si trova accordo.
    Io non mi riconosco nel Terzo Polo, perché non la penso né come Casini, né come Rutelli.
    Se FLI non sarà parte del centrodestra, alle prossime elzioni, non avrà il mio voto.

  17. Appoggiare il centro-destra affosserebbe il progetto politico di FLI: il ragionamento di Carmelo Palma non fa una grinza.
    Il FLI lotta coerentemente per una destra nuova e migliore, teoricamente avrebbe anche potuto appoggiare la coalizione berlusconiana, se da essa fossero venuti segnali di un vero rinnovamento. Cosa che non è avvenuta.

  18. creonte scrive:

    se il cdx perde 10 punti a Milano un motivo ci sarà… l’hanno sancito gli elettori e non FLI. gli stessi che magarai 5 anni fa han votato Moratti. Le cose cambiano… altrimenti alla stessa maniera un craxiano avrebbe dovuto votare Prodi… ma non è stato sempre così— come gli elettori cmabiano idea, è naturle che i partiti si riallineano.

    e se OGGI non si può appoggiare con noncuranza una coalizione che promette ministeri e condona le multe, non si può imputare la cosa al “tatticismo” di FLI

  19. superpippo scrive:

    Ancora con questa manfrina sul nuovo centro destra?
    Nonostante i finiani abbiano sbattuto il muso contro l’evidenza di percentuali infime, nonostante vadano al traino di Casini che ha posizioni cattosocialiste, nonostante siano disprezzati dalla stragrande maggioranza dell’elettorato di centro destra (e non solo: Bocchino e Fini ormai hanno un minusvalore incorporato), nonostante il finiano tipo sia ormai ridotto al prototipo di Granata, nonotante tutto questo, ecco che il solito articolista targato Fini rivanga la storiella che il fli è destinato a costituire il nuovo centro destra.
    Fini ieri ha detto che forse lui ha sbagliato qualche tatticismo ma non la strategia complessiva. Mi chiedo quale sia questa “strategia” di Fini. Fare di tutto per far vincere D’alema? Francamente la strategia di Fini mi sembra consistere nel fare di tutto per alienarsi l’elettorato di centro destra. Per di più Fini dimostra un’incoerenza totale perchè prima da voce a qualche istanza liberale e sui diritti gay; poi si associa in posizione subalterna a Casini.
    E’ difficile capire che tipo di elettore sia quello che possa votare per fli. L’identikit si restringe a un individuo che abbia in odio Berlusconi e che non voglia votare le già sovrabbondanti alternative che si offrono agli antiberlusconiani. Se c’era un momento per far vedere i muscoli di questo fantomatico partito di Fini questo era quello delle amministrative. Alle politiche le scelte si polarizzano ulteriormente. Quindi o fli finisce per aderire all’armata della sinistra o il risultato sarà ridicolo ancora più di quello recente.
    Nuovo centro destra? Vaneggiamenti.

  20. creonte scrive:

    di certo son determinanti per la Moratti

  21. superpippo scrive:

    La moratti ha bisogno di tutto l’aiuto possibile per vincere.
    Ma francamente piuttosto che ricevere l’aiuto di costoro, se fossi la Moratti preferirei perdere.

Trackbacks/Pingbacks