Moderati di tutta Italia, unitevi. Ma voi liberali, disinibitevi

di CARMELO PALMA – In un sistema politico i cui equilibri sono affidati alle convulsioni ideologiche e alle capriole semantiche del PdL, il minimo che poteva accadere è che la “moderazione” diventasse un passepartout ideologico, come se lo stile e il portamento, più del contenuto delle portate, qualificasse i candidati e la loro cucina politica.

Poiché poi, in senso politico, questa virtù non designa l’equilibrio, ma l’equilibrismo, non la misura, ma l’attitudine compromissoria, non la capacità di mediare, ma di quella di smezzare ovunque ci sia di che lucrare un vantaggio, non basta parlare di Italia “moderata” per sgombrare le ombre – tutt’altro che commendevoli –  del vecchio moderatismo.

Che a riconoscersi in questa definizione sia poi l’Italia incline al conformismo stilistico e all’estremismo opportunistico – non importa se di destra o di sinistra – è una ragione in più per diffidare dagli appelli bipartisan all’elettorato moderato. Che pure esiste, ma non è quello che “fa la storia, quando si tratta di scegliere e di andare”, come direbbe De Gregori.

Noi che siano lontani alcuni anni luce dall’idea che occorra tornare all’età dell’oro delle culture politiche tradizionali o rimanere in quella del fango in cui gli estremisti vincenti e perdenti di questa campagna elettorale hanno trascinato la politica (dal partito-vaffanculo di Grillo al partito-diffamazione di Madame Moratti) ci permettiamo di eccepire che tutto serve, a questo paese sospeso, fuorché un nuovo bagno nell’indeterminatezza ideologica e programmatica. Adoriamo il sincretismo culturale, ma detestiamo una moderazione che sia semplicemente lo stare un po’ più su o un po’ più giù, un po’ più a destra e un po’ più a sinistra di qualcos’altro. La medietà non è, banalmente, lo stare in mezzo come il giovedì in mezzo alla settimana.

Di che cosa abbia bisogno l’Italia lo diciamo e lo scriviamo senza remore (magari ci sbagliamo). Di un liberalismo radicale e disinibito, che faccia più fiducia alla società che allo stato, più all’individuo che alla comunità, più alla partecipazione civile che all’intermediazione politica. Tutto questo non è moderato? E meno male. “Moderato” ad esempio è chiedersi se ci si noti di più a stare nella carovana (oggi) vincente di Pisapia o in quella (oggi) perdente della sindachessa uscente. Ma essere “moderati” così ci fa tristezza.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

11 Responses to “Moderati di tutta Italia, unitevi. Ma voi liberali, disinibitevi”

  1. Lorenzo scrive:

    Raccolgo e rilancio l’auspicio di Sofia Ventura: “assunzione da parte di Gianfranco Fini della leadership del partito e contestuali dimissioni dalla Presidenza della Camera; rilancio del progetto di una nuova destra liberale e repubblicana con un radicale ripensamento della comunicazione e del messaggio politico”. Che ne pensate di fare una “petizione”? Un conto e’ dimettersi su richiesta dei nemici un conto e’ farlo perché’ gli amici gli dicono “abbiamo bisogno di lei”. Questa e’ l’occasione che volevamo per riempire la voragine che si sta aprendo di contenuti e persone nuove. Ognuno deve fare la sua parte.

  2. inutile scrive:

    Trovo allucinante e disarmante la posizione del FLI su Milano.
    IL Fli e Della Vedova che si professano di centro-destra e liberali non sanno scegliere tra l’ex COMUNISTA (non molto ex) Pisapia, e l’alleata fino a pochi mesi fa della Moratti.
    Capisco che il Fli a Milano ha raccolto quasi nulla (dovrebbero porsi delle domande) e sta divendo la terza gamba del terzo polo invece che del governo, ma un minimo sussulto liberale ci vuole.
    Credete veramente che l’unico capace è Palmieri ( i milanesi l’hanno bocciato sonoramente)? Se vogliamo esser poi più fini, possiamo dire che per persone che si dichiaravano Bipolariste se non Bipartitiche non schierarsi neanche al ballottaggio e rimanere con il 2% in mano vuol dire sconfessare se stessi.
    Il FLI da una parte è fagocitato da Casini che detta gli ordini (quindi perchè dovrei votare FLi e non UDC?) dall’altra c’è qualcuno che sorride se vince il vecchio Pisapia invece della donna Moratti. Alla faccia del nuovo partito di centrodestra.

  3. Massimo74 scrive:

    @inutile

    E perchè mai dovrebbero dare questa soddisfazione a Berlusca e soci?

  4. inutile scrive:

    Semplice Massimo perchè dicevano che non volevano una politica contro o favore Berlusconi, perchè dicevano che volevano una politica al di fuori dei personalismi.
    Quindi se non prendevano in giro perchè non dare indicazioni per Moratti, anzi peggio, attaccare urso che dice sarebbe opportuno votare Moratti.
    Suvvia non prendiamoci in giro

  5. Massimo74 scrive:

    @inutile

    Guarda, a me sinceramente l’ipotesi che uno come Pisapia possa diventare sindaco non piace per nulla,anzi la ritengo una sciagura per la citta di Milano,ma Berlusconi se ne deve andare,di danni a questo paese ne ha già fatti fin troppi e solo una sconfitta della Moratti può facilitarne la sua uscita di scena definitiva.

    Quello sarà un grande giorno per tutti i veri liberali,liberisti e libertari di questo paese.

  6. inutile scrive:

    Ok quindi dopo 16 anni che sei con Berlusconi ti accorgi che è il male assoluto e sei disposto ad accettare Pisapia.
    Mi sa che sei accecato dall’odio.
    Inizia a gestirti Pisapia sindaco e poi ti lamenterai di Vendola Premier ecc ecc.
    Noto con ironia che gli omini del calciobalilla della foto sono stati scelti Rossi invece che Blu è una strizzata d’occhio alla sinistra eheh

  7. superpippo scrive:

    Ma va, liberali dove? Il Fli non è che un partitino da poco meno il 2% che va al traino dell’UDC.
    Casini e Buttiglione: sarebbero questi i liberali?
    O sono forse liberali Granata, Bocchino e Fini?
    Ma per favore. Ma chi pensate di prendere in giro?
    Casini ha praticamente lo stesso programma economico di D’alema.
    E questi sarebbero i liberali? Ma va là.

  8. bruno scrive:

    che il fli sia un partito del 3 o del 4% oggi poco importa anche perche’ si potrebbe facilmente obiettare che questo partito prima non c’era e che e’ nato solo 2 o 3 mesi fa, privo di consistenza economica e di una solida, capillare diffusa organizzazione territoriale, con un personale politico a livello locale nella maggior parte dei casi poco esperto, poco collaudato e con un radicamento sul territorio ancora tutto da costruire…cio’ che invece e’ importante sottolineare e’ che grazie alla presenza di questo nuovo movimento nasce una credibilissima alternativa in termini di contenuti, proposta politica e stile (anche lo stile e’ importante in un paese di estremisti e vecchi pazzoidi con la coscienza flaccida), a destra come a sinistra, nasce un nuovo movimento politico e sociale che puo’ suggerire e stimolare, al di la’ della attuale consistenza elettorale e a prescindere da essa, un nuovo modo di essere liberali a destra come a sinistra, un modo nuovo, civile e non dogmatico di fare politica a destra come a sinistra

  9. superpippo scrive:

    Se il terzo polo aveva un occasione per mostrare una certa consistenza, questa è stata quella delle amministrative. Alle politiche per ovvi motivi il voto si polarizza ulteriormente.
    Proprio oggi ho letto un articolo del quotidiano MF (edizione siciliana) sull’esito delle aministrative per il fli. Veniva fatto un elenco impietoso delle percentuali: altro che 3 o 4. Il fli è un partito che non arriva neppure al 2% su scala nazionale. Lo stesso articolo additiva la probabile irrilevanza anche del terzo polo su scala nazionale, grazie alla rinnovata forza della sinistra radicale. La lettura mi ha sorpreso visto che il fli fino ad ora veniva visto da quel foglio con un occhio abbastanza benevolo, nonostante lo sconcio dell’amministrazione regionale siciliana.
    Il fli non ha nessun futuro a destra, visto che la stragrande maggioranza degli elettori vede l’armata Fini con totale disprezzo. E neanche a sinistra le cose vanno tanto meglio. Sì Fini fa comodo tatticamente perchè forse sottrae qualche elettore, fa un po’ di polemica, dimostra che esiste una “destra” che da ragione alla sinistra e torto all’odiato Berlusconi. Ma alla fine, diciamolo, Fini e Bocchino fanno schifo anche a sinistra. E sono sostituibili con sollievo da Vendola. Il limbo del centro invece è piccolo piccolo e presidiato dal cattosocialista Casini e dal fido Buttiglione.
    Risultato? Fli è un fallimento totale. Una destra che non esiste, che non ha caratteristiche chiare se non l’antiberlusconismo. Altro che nuovo modo di fare politica. Questa è un tentativo andato a vuoto di creare un nuovo partito clientelare. La sbandierata strategia del capoclan Fini non esiste se non nei suoi sogni.

  10. Massimo74 scrive:

    “Mi sa che sei accecato dall’odio”

    Ma quale odio?Sono solo deluso e arrabbiato come molti altri per essere stato raggirato da chi mi ha chiesto per anni il voto per fare determinate cose e poi una volta al potere non solo non ha realizzato nulla di quanto aveva promesso(che sarebbe già grave di per sè),ma addirittura ha fatto tutto il contrario.
    Personalmente sono stanco di sentir dire che bisogna votare cdx turandosi il naso altrimenti con la sx al potere le cose andrebbero peggio,francamente non vedo cosa ci possa essere peggio di quello che abbiamo visto negli ultimi 10 anni,8 dei quali governati da Berlusconi e i suoi.Guardiamo ai fatti,la pressione fiscale è ai massimi di sempre,siamo il paese che nell’ultimo decennio è cresciuto di meno al mondo dopo haiti,il divario nord-sud è diminuito ma non perchè è cresciuto il sud,ma perchè è il nord che è arretrato paurosamente,il debito e la spesa pubblica continuano a crescere costantemente,le liberalizzazioni non si sono mai viste(almeno Bersani aveva provato qualche timida riforma in questo senso),idem per le privatizzazioni(con l’unica eccezione di alitalia su cui penso che sia meglio stendere un velo pietoso)
    Tremonti che si è dimostrato peggio di visco e con equitalia sta mettendo sul lastrico migliaia di famiglie e piccole/medie imprese.Aggiungi a tutto questo l’immagine del nostro paese all’estero deturpata dai continui scandali giudiziari e sessuali a cui il nostro premier ci ha abituati e avrai il quadro completo della situazione.
    Se tu di fronte a tutto questo sei disposto a continuare a turarti il naso e votare per “il meno peggio” fai pure,io da parte mia rimango alla finestra per vedere se qualcosa di nuovo si affaccia all’orizzonte,altrimenti se così non sarà continuerò a disertare la cabina elettorale come ho fatto negli ultimi dieci anni.

  11. gst scrive:

    Caro Carmelo,
    era un po’ che non passavo. Ma vedo che il tempo, invece, non è passato. Ci sono ancora certi commenti, più o meno “inutili”.
    Tu i commentatori abituali mi sa che li conosci tutti, quindi mi puoi spiegare. Ma qual è il problema? E perché stanno sempre qui? Non riesco a capire, aiutami. Io, tra l’altro, dopo un po’ mi stancherei. Cavoli che energia.
    Ci dev’essere qualcosa sotto, spiegami. Non so, un amore non corrisposto, un tradimento, qualcosa. Illuminami, ti prego.

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