Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, capogruppo alla Camera di FLI

Non c’è nessun abuso nell’esigere che il Presidente del Consiglio riferisca alle camere sui mutamenti nella composizione della maggioranza e sull’ingresso in massa nell’esecutivo di una nuova componente politica. Quanto Napolitano ricorda è un obbligo cui il Presidente del Consiglio è tenuto dall’articolo 5, comma 1 dalla legge 400 del 1988.
Se il premier ritiene questo passaggio un agguato è perché ha imbarazzo, se non vergogna, a spiegare politicamente nomine “retributive” – e se ne annunciano delle nuove – che premiano la fedeltà di parlamentari pescati nelle fila dell’opposizione. Il fine non è più realizzare un progetto per l’Italia, ma semplicemente resistere, resistere, resistere.
Il berlusconismo ha segnato profondamente e anche con molti meriti tre lustri di politica italiana e mi dispiace che invece il suo suggello finale sia l’istituzionalizzazione del mercanteggiamento parlamentare.