Sotto il ‘segretariato’ niente

di LUCIO SCUDIERO – No, scusate. Una cosa non ci è chiara. Considerato  che la nomina a sottosegretario di Roberto Rosso non è una novità, ma un ripristino dello status quo ante, che trattavasi comunque di braccia “rubate” all’Agricoltura.  Visto che per Luca Bellotti, dopo un sì patito, intimo, lacerante e manzoniano travaglio (Fli o non Fli, questo fu il problema  – anche per Fli, aggiungo io –  e per fortuna ora il problema è risolto) la necessità di garantirgli del “welfare” stava diventando un cruccio del sistema nazionale di protezione sociale.

Aggiungasi altresì che di Catia Polidori allo Sviluppo Economico, ora che Fli è “sposata” con l’Udc di Casini, non possiamo che dirne un gran bene, in quanto trattasi di una versione advanced del “quoziente familiare”, e che Giampiero Catone, essendo un ottimo e fine conoscitore della flora e della fauna del Palazzo, era il più titolato a occupare una poltrona all’Ambiente.  Tutto ciò premesso, e ravvisato che, come pare, Silvano Moffa si accontenta del ruolo di gran maestro dei Res-ponibili , cioè di quella roba (dal latino res) che dovunque la metti va bene, purchè la si metta da qualche parte (©Foppapedretti), un tarlo continua a sfibrare le corde della nostra non acuta sensibilità umana e politica: dopo Poste e Consap, quanti altri giri di penalità dovrà fare Maria Grazia Siliquini per avere commesso l’errore di essersi concessa troppo presto al voto di fiducia del dicembre scorso? Punire la solerzia in maniera così plateale ci pare francamente sadico ed eccessivo. Ma c’è ancora speranza: il premier, dopo il milione di alberi, ha promesso il milione di poltrone, dovesse abolire quella stupida norma che impone un tetto ai posti di governo.

E comunque, a parte questo, dal rimpasto di ieri emerge un dato: per andare al governo devi esser passato dall’opposizione. Ad eccezione del senatore Antonio Gentile, tutti i “promossi” provengono dalle fila di gruppi quantomeno critici nei confronti del Governo (da Fli al Pd, passando per l’Mpa e i Libdem). Il potere premia la fedeltà.

Intanto, nel mondo, ieri accadeva che l’Europa imprestasse 78 miliardi di euri al Portogallo per evitargli ed evitarsi una brutta fine; che a sua volta il Portogallo si impegnasse a rientrare in due anni dal deficit anche attraverso un piano di privatizzazioni; che il prezzo della benzina continuasse a salire (con buona pace del Rigoletto e della Carmen che i consumatori italiani finanziano); che in Medio Oriente continuassero a divampare conflitti; varie ed eventuali.

Ad ogni buon conto la battuta migliore ce l’ha avuta Massimo D’Alema: “A parte le nomine appena annunciate, arriveranno altri dieci sottosegretari. Sono le prime misure concrete del Governo Berlusconi contro il dramma della disoccupazione“. Già.

Ma i problemi sono due. Il primo è che quella di ieri non è una risposta definitiva ai problemi occupazionali degli interessati. E’ una internship al ministero che durerà il volgere di qualche mese, mentre la loro carriera politica e la loro credibilità umana saranno segnate per sempre. Il secondo invece è, se volete, anche più pressante: non è che poi D’Alema, con tutto l’ambaradan cigiellino, arriva al governo e li stabilizza perché precari?


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

One Response to “Sotto il ‘segretariato’ niente”

  1. enzo51 scrive:

    Come osi,tu,miserrimo sprovveduto giovane,peraltro precario,sindacare con malcelato godimento,l’alto percorso umano e formativo di persone che zompettano da un partito all’altro solo per l’alto senso di “responsabilità” verso il Paese? Anzi!!!…..

    Questi nuovi eroi andrebbero non mortificati ma incoraggiati ad essere sempre se stessi e cioè:qualunquisti,voltagabbana,prostituti e venduti al potente di turno sperando che i loro elettori,alle prossime consultazioni si ricordino eccome di siffatti personaggi”in cerca d’autore” e li puniscano con un bel zerovirgola di preferenze!

    Ahimè,dopo il sogno son desto e ricordo a me stesso che siamo in Italia ed è pia l’illusione che quanto prospettato si avveri!!

    O no!!

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