Lassini è di nuovo candidato (infatti non poteva ritirarsi). La sceneggiata continua

di CARMELO PALMA – Lassini: “Ho la solidarietà di Berlusconi. Se sarò eletto a Milano non mi dimetterò”.

Dunquecome avevamo già spiegato, la candidatura dell’ultrà berlusconiano non si poteva ritirare. Dunque il passo indietro che serviva a restituire serenità al Sindaco Moratti, turbato dalle parole del suo candidato ignoto – lo spericolato Lassini – ma non da quelle, identiche, del suo capolista – cioè il Cav. – era una sceneggiata, come tutti gli addetti ai lavori sapevano e un giornalismo degno di questo nome e non con la coda tra le gambe avrebbe potuto spiegare dal primo minuto, consultando on line, sul sito del Ministero dell’Interno, le Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature alle prossime elezioni comunali, in cui si spiega (pag. 17) che la rinuncia alla candidatura, a lista già presentata, esplica i propri “effetti solo sul diritto all’elezione del rinunciatario, non potendo più incidere sulla composizione della lista”.

Dunque, per almeno due giorni, si è discusso di niente. Ma il parlare del niente, presentandolo come qualcosa, e cianciare di aria fritta trasformando l’apparenza in sostanza, non è solo finzione, bensì inganno. Non solo recitazione, ma truffa. L’artificio e il raggiro con cui il PdL ha fatto credere ai milanesi che fosse possibile l’impossibile, cioè sfilare da una lista depositata il nome di un candidato diventato sgradito, si è oggi appalesato solo perché risucchiato nelle faide che dilaniano il PdL, nel tira e molla tra le colombe berlusconiane e i falchi berlusconisti, che hanno trasformato Lassini in una pedina del loro gioco, adottandolo come candidato ideale.

Dunque, se chi fino ad oggi aveva interesse a bluffare non avesse svelato il bluff, gli elettori milanesi e i cittadini italiani – impressionati dalla lettera che il candidato che-si-ritira-ma-forse-no aveva inviato al capo dello Stato, annunciando il suo passo indietro – avrebbero tranquillamente continuato a credere al mucchio di balle che la fanfara governativa e la sindachessa sdegnata per giorni avevano loro raccontato.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

2 Responses to “Lassini è di nuovo candidato (infatti non poteva ritirarsi). La sceneggiata continua”

  1. Elle Zeta scrive:

    Questo è un episodio ulteriore che dimostra come questi eredi del craxismo cleptocrate e del fascismo peronista capeggiati appropriatamente da Berlusconi, non abbiano la più pallida idea di liberalismo.

  2. salvio scrive:

    Ciao Carmelo,
    ma ci sono candidati amici di Libertiamo a Milano? Che dici, lo fate sto speciale elezioni?

    Grazie

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