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Testo della proposta di legge Raisi-Della Vedova su lavoro e welfare

– Ecco il testo della proposta di legge su lavoro e welfare a firma Raisi-Della Vedova, depositato il 7 aprile scorso alla Camera dei Deputati. Superare l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, automatizzare gli ammortizzatori sociali e scambiare spesa pensionistica indifferenziata col welfare più “produttivo”, quello orientato alla valorizzazione del capitale umano: questi i tre capisaldi della proposta. Maggiori dettagli sono disponibili qui e qui; il testo della proposta in PDF è consultabile e scaricabile a questo link.


7 Responses to “Testo della proposta di legge Raisi-Della Vedova su lavoro e welfare”

  1. Massimo74 scrive:

    Solito ciarpame in salsa socialista, una roba che provocherà ancora più disoccupazione o lavoro nero.Se questi sono i nuovi liberali allora questo paese non ha davvero nessuna speranza e il default economico rimane davvero la nostra unica salvezza.

  2. lodovico scrive:

    Debbo complimentarmi con questa bellissima proposta che rientra perfettamente nel solco liberale e di una destra finalmente europea.

    In un sol colpo abbiamo superato l’art.18 e il precariato. Dopo questa bella idea si dovrebbe studiarne un’altra per eliminare di colpo la povertà e poi l’ignoranza….sempre per decreto legge.

  3. Massimo74 scrive:

    @lodovico
    Scusa, non riesco a capire se stai facendo dell’ironia o parli seriamente?

  4. GrazianoP scrive:

    Lodovico:
    “una roba che provocherà ancora più disoccupazione o lavoro nero”
    E perchè mai? Inoltre, spiegheresti a un ignorante cosa -esattamente- c’è di salsa socialista nella proposta? Attendesi argomenti, sempre che esistano. Grazie.

  5. Massimo74 scrive:

    Già il fatto che si pensi che lo stato debba intervenire per regolare i rapporti di lavoro tra cittadini adulti e consenzienti è un chiaro esempio di dirigismo economico di stampo prettamente socialista.
    I contratti di lavoro sono un affare privato e come tale dovrebbero essere lasciati alla libera contrattazione tra datore di lavoro e lavoratore dipendente.Compito dello stato dorebbe essere semplicemente di verificare che tali contratti una volta firmati vengano fatti rispettare e decidere le eventuali sanzioni in caso di inadempienza delle parti.Qui invece si va in tutt’altra direzione e addirittura si propone di abolire i contratti a termine e di portare il sussidio di disoccupazione fino a 12 mesi che è un modo di disincentivare il reingresso nel mercato del lavoro da parte di chi è stato licenziato.Ripeto, si tratta di socialismo di bassa lega.

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