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Quote rosa non siano ‘quote Ruby’ o ‘quote Verdini’

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova , capogruppo di Fli alla Camera e di Barbara Ciabò, consigliera comunale di Milano

Fli non si è affatto opposta alla rapida discussione, in sede legislativa, presso la Commissione Finanze, del disegno di legge sulle cosiddette ‘quote rosa’ nei Cda delle società quotate e delle grandi società pubbliche. La settimana prossima firmeremo per la legislativa: abbiamo voluto una “pausa di riflessione” per ricordare che il problema non è solo sul genere ma anche sulla qualità delle nomine, maschili e femminili.

Pensiamo – come ha sostenuto con grande chiarezza l’economista Luigi Zingales – che le quote rosa debbano essere anche “di qualità”, e che proprio laddove esistono degli spazi “riservati” debba essere più severo e trasparente il criterio di selezione. Si può stabilire che il dato di genere sia un requisito, non che sia di per sé un criterio sufficiente per selezionare chi deve ricoprire incarichi delicati in campo politico o economico. 
In particolare è evidente che se le quote rosa diventano un modo per nominare le amiche personali o politiche di chi nomina e non le donne meritevoli, sulla base di titoli riconosciuti, allora si tratterebbe di una strumentalizzazione e non di una promozione della causa femminile.

Visto che siamo reduci dalla nomina nel Cda delle Poste di una deputata “responsabile”  come Maria Grazia Siliquini e non dimentichiamo gli eccessi del “velinismo” in politica, ci teniamo a precisare che, per noi, le quote rosa non possono essere né le quote Ruby, né le quote Verdini, dove i “colpevoli” non sono né Ruby né la deputata che si accordò con il coordinatore del PdL ai tempi del voto di sfiducia, ovviamente.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

One Response to “Quote rosa non siano ‘quote Ruby’ o ‘quote Verdini’”

  1. adolfo enrique scrive:

    Bene, molto bene!

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