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Ogm. Libertiamo, Solidarietà a Fidenato, la sua è una battaglia legalitaria

– Ieri un giudice, a Pordenone, ha disposto il sequestro dei terreni agricoli, del trattore, delle sementi, del computer e del conto corrente bancario di Giorgio Fidenato, l’agricoltore friulano che i lettori di Libertiamo.it conoscono bene per aver intrapreso una battaglia legalitaria in favore del diritto a seminare Ogm riconosciuti dall’Unione Europea sui propri fondi.  

Anche quest’anno, Giorgio aveva manifestato pubblicamente l’intenzione di seminare il Mon 810, una varietà di mais Ogm regolarmente iscritto al catalogo comune delle varietà ammesse al commercio e alla coltivazione in Europa, per il quale non esiste alcun divieto esplicito di semina nel nostro Paese, dal momento che l’Italia non ha mai azionato la “clausola di salvaguardia” rispetto agli Ogm, che è l’unica procedura riconosciuta dal diritto europeo per esimersi dall’applicazione delle norme comunitarie in materia. Nonostante ciò, la Conferenza Stato- Regioni omette, in maniera dolosa, di dare adempimento al diritto comunitario, e da anni non vara le linee guida sulla coesistenza tra colture OGM, convenzionali e biologiche. Ciò che, allo stato attuale, ricaccia l’iniziativa (legale) di Fidenato in una sorta di zona franca dello stato di diritto, dove lo Stato esercita il proprio arbitrio due volte: dapprima non adempiendo ai propri obblighi comunitari, in seguito perseguendo chi in base a quella normativa, che è superiore a quella interna, esercita i propri diritti (e c’è una sentenza del Consiglio di Stato dello scorso anno che dà ragione a Fidenato).

A Giorgio Fidenato, perché continui a sostenere la superiorità della Legge (con la maiuscola) sull’arbitrio del potere, Libertiamo attesta solidarietà e sostegno.


Autore: Riccardo Lo Monaco

Ha studiato giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari. Liberale e libertario, attivo nel campo della tutela ambientale, della libertà religiosa e dei diritti civili. E' tra i promotori di ZeroPositivo.

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