C’è lo show surreale del governo e c’è la realtà: 68 morti

di SIMONA BONFANTE – Ne abbiamo  sentite molte in questi giorni: il Berlusconi lampedusano che promette la portofinizzazione dell’isola siciliana, ed un piano iper-reale di rilancio turistico garantito dall’impegno personale all’acquisto di una villa. Acquisto che invece è improbabile si compirà, come sospettato dal Presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, il quale, presente sul volo che riaccompagnava il Premier a Roma, ha potuto registrare la reazione affatto entusiasta del nuovo sé promettentesi cittadino lampedusano, consustanziatasi quando, sorvolando l’area della sua prossima ventura proprietà, il nostro ha potuto constatare come Le due palme, la dimora individuata su Internet in tempo per la tappa siciliana dello show, fosse in realtà a un tiro di schioppo dall’aeroporto locale. Figurarsi che affare! Infatti la cosa salterà. Nessun problema, quello che conta è che lo show sia andato in onda.

Abbiamo visto, poi, il Ministro degli Esteri sostenere che la soluzione italiana alla marea immigratoria fosse un po’ di danaro pubblico elargito cadauno ad ogni migrante, una cifra consona a convincere costoro a tornare al paesello natio ed ivi stabilirvi un’attività in proprio. Smentito, il sempre brillante Frattini – o meglio – paciosamente liquidato,  un batter d’occhio mediatico dopo, dal più accorto collega del Tesoro. Abbiamo poi sentito all’unisono Premier e ministri, annunciare la soluzione vera, definitiva, allo sbarco dei migranti: l’accordo con il governo tunisino. Evvai stavolta è fatta. E invece no, perché anche stavolta l’asserzione ufficiale viene ufficialmente smentita.

Abbiamo visto quindi un esponente del governo rassegnare le dimissioni per il tradimento dell’esecutivo agli impegni assunti ed il sovvertimento della strategia (?) sino ad allora seguita, ed esponenti autorevoli delle forze politiche di maggioranza dichiarare, ribadire, ufficializzare strategie politiche sulla gestione della crisi opposte, antagoniste, incompatibili con quelle altrettanto ufficiali delineate da altri rappresentanti della maggioranza medesima.

Abbiamo assistito a tutto questo, come sempre, un po’ intontiti un po’ assuefatti. Abituati ai surreality show di un Presidente del Consiglio omnibus – barzellettiere a San Siro, immobiliarista a Lampedusa, capo-popolo anti-magistratura nelle aule di tribunale, comiziante anti-comunista nelle adunate dei suoi.

Abbiamo quindi spento la tv, lasciando che di quel grottesco copione non rimanesse che l’eco. È allora che sull’intangibile, effimero, insopportabilmente cialtrone surrealismo di governo si è imposta finalmente la realtà. E la realtà sono 68 cadaveri misericordiosamente restituiti dalle acque mediterranee. Un monito – per noi che dalla nostra terra ferma ci dibattiamo tra pietà e paura – della epocalità dello stravolgimento politico, bellico, culturale al quale assistiamo affacciati alla finestra rivolta ai nostri dirimpettai.

Quei cadaveri impongono alle nostre autorità di governo serietà, cautela, ponderazione. Senzo della misura e senso della reatà. Ma, certo, ci sono le elezioni, ci sono i processi del Premier, ci sono i comunisti…c’è lo show. And the show must go on.


Autore: Simona Bonfante

Siciliana, giornalista free-lance e blogger, si è fatta le ossa di analista politico nei circoli neolaburisti durante gli anni di Tony Blair. Dopo un periodo in Francia alla scoperta della rupture sarkozienne, rientra in Italia, prima a Milano poi a Roma dove, oltre a scrivere per varie testate online, si occupa di comunicazione politica e lobbying 2.0.

3 Responses to “C’è lo show surreale del governo e c’è la realtà: 68 morti”

  1. jo scrive:

    dovremmo organizzarci per andare anche a raccoglierli sul posto? C’è il rischio di incappare nei bombardamenti di liberazione lo sai?

  2. Piccolapatria scrive:

    Era venerdì santo nel 1997. Una sessantina di morti albanesi a seguito di affondamento di un’imbarcazione per speronamento non voluto della nostra Marina Militare.L’incidente avvenne a seguito di accordi presi dal governo italiano con quello albanese per il blocco degli sbarchi.Sul molo di Brindisi nessuno rese omaggio alle vittime: non il presidente del consiglio Prodi, non il ministro della difesa Andreatta, non Giorgio Napolitano, non Massimo D’Alema, eletto nella vicina Gallipoli. Aggiungo una mia memoria: proprio il giorno della disgrazia i signori Prodi e Andreatta, cattolicissimi osservanti della penitenza pasquale, tacquero eloquentemente sulla tragedia; i giorni successivi festeggiavano probabilmente la Resurrezione e continuarono a tacere. Cinismo pacifico di bravi governanti di allora in contrapposizione al denunciato show surreale? Faccia lei!

  3. STEFGASPARINI scrive:

    Purtroppo dobbiamo continuare a sopportare questo governo, la cui azione consiste unicamente nella politca degli annunci demagogici.
    Non c’è una visione, non c’è la capacità di immaginare scenari futuri, ma solo miope ottusità volta a saziare gli appetiti primordiali di un elettorato volutamente alimentato CON PAURE per poi rassicurarlo indicandogli capri epitori, atti a fornire una reale distrazione dall’incompetente inettituine del governo.
    Per quanto riguarda il tanto citato accordo con la Tunisia, vorrei chiedere come possa il governo tunisino collaborare al contenimento migratorio considerando che due terzi delle forze di polizia locale hanno abbandonato la divisa.

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