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Falsa terremotata? Comunisti. Era una vera ingenua

– Cara signora Villa, nata nell’amena cittadina di Popoli, provincia di Pescara.
Cara signora Villa, che nella puntata di “Forum” andata in onda il 26 marzo scorso ha impersonato una negoziante dell’Aquila, colpita dal terremoto del 2009.

Ha scatenato un putiferio, signora mia.
Aquilani indignati, conduttrici oltraggiate, telespettatori illusi che a Forum fosse tutto vero a cui di punto in bianco s’è squarciato il velo di Maya (che non è una soubrette di origini orientali, NdA), dipietrini e pidiellini partiti per la tangente, insomma, non è che l’abbia passata proprio liscia.

Lo so, signora, che ha chiesto scusa. Lo so che magari, insomma, ecco, lei non voleva offendere nessuno.
Essì, signora, è stata ingenua. Ingenua, sì, proprio così. S’è lasciata trasportare, non aveva capito bene il metodo Stanislavskij (che non è un cugino dell’amico Putin, NdA),  s’è identificata con un personaggio di fantasia che vive in una L’Aquila ricostruita e va bene così, insomma, chi siamo noi per rimproverare un’ingenuità, suvvia, capita a tutti.

Però, signora, lei non sa che gente c’è in giro al giorno d’oggi. Pensi un po’, esistono certi personaggi che non hanno nessuno scrupolo, e sfruttano l’ingenuità delle brave persone come lei per portare acqua al mulino della cattiveria e della maldicenza, per rinfocolare l’invidia e l’odio che così potranno riguadagnare il vantaggio perduto sull’Amore.

Si sa come vanno le cose in Italia. Esistono migliaia di comunisti, milioni, miliardi di comunisti, che diffondono falsità e calunnie a proposito del nostro incredibile (in senso buono, eh, signora, ci mancherebbe) Presidente del Consiglio.

Ecco, signora, non crederà mai cosa arrivano a raccontare questi comunisti: si permettono addirittura di proclamare che Berlusconi faccia propaganda di se stesso e della sua politica attraverso le reti Mediaset, non solo sui TG e i programmi politici, ma anche in quegli innocenti e allegri programmi di intrattenimento che allietano la vita di molti italiani. Si rende conto delle falsità che dicono? Veramente non c’è più religione, signora mia, mi creda, è una cosa che fa male umanamente.

Io e lei, signora, sappiamo che non è vero. Io e lei sappiamo che lui non si permetterebbe mai di uscire dalle regole del gioco democratico, e che quelli che glielo contestano sono sempre e solo loschi giudici coi calzini azzurri, conduttori di “postriboli televisivi” (cit.), donne che hanno l’imperdonabile difetto di non possedere un fisico da veline, insomma, come capisce anche lei, categorie sociali pericolose e da tenere a freno.

Ma, signora mia, il fatto è che questi comunisti non aspettavano altro che un’ingenuità come la sua, per poter continuare a gettare fango sul più grande premier della storia d’Italia dal 2008 ad oggi. Perché capisce, signora, Berlusconi a più riprese s’è vantato di aver fatto miracoli, per L’Aquila. Di aver ricostruito tutto, di aver dato una casa a tutti, di non aver lasciato nulla di incompleto.

Ora, chiunque guardi una foto del centro storico della città, per quanto ingenuo, può accorgersi che questo non corrisponde a verità, ma, signora, noi sappiamo com’è andata. Noi sappiamo che sono stati i comunisti, ancora una volta, ad abusare della sua buona fede, a raccontargli che a L’Aquila andava tutto bene, a mostrargli foto del centro ricostruito con Photoshop, e lui, che in fondo in fondo ha un cuore di fanciullo, e questi fòtosciop gògol e skàip non li ha mai capiti, si è lasciato ingannare. Fosse stato per lui, eh, scherziamo? Se gli avessero detto la verità, questi infami propagandisti, si può star sicuri che lui, l’Uomo del Fare, avrebbe preso su una bella cazzuola e via, a tirar su ville con giardino come stesse giocando con i Lego. (che poi, prima del terremoto, al centro dell’Aquila non ci fossero le ville con giardino ma stupendi palazzi antichi è un’altra questione, e la spieghiamo un’altra volta, NdA)

E insomma, poi, appunto per il suo cuore di fanciullo, spiace disilluderlo. E quindi, quando parla dei miracoli, non c’è nessuno che abbia la forza di dirgli “cala, cala”, come forse si dovrebbe. Allora, signora mia, lei capisce che, se a un certo punto su una rete Mediaset mi va in onda lei, proclamando, a modo suo, le stesse cose che proclama lui, e che non sono vere, qualche ingenuo potrebbe pure pensare che i comunisti abbiano ragione.

Qualcuno che, come peraltro lei, appartiene alla categoria dei troppo naif per essere di questo mondo potrebbe pensare che dietro ci sia qualcosa di non del tutto limpido, signora; lo so che è veramente una cattiveria pensare questo di lei, di Forum e dell’Amor Nostro, ma sa, la propaganda comunista è tanto crudele quanto sottile, e sugli ingenuotti, che vuole, fa presa.

E allora, signora? Come rimediare?
Dia retta, le scuse sui giornali non bastano, glielo dice una che ormai d’informazione ne ha masticata parecchia. Eh, signora mia, ma chi vuole che li legga i giornali, ormai? Su Internet, poi, beh, signora, capiamoci, quello dice Gògol, la gente che – giustamente, riconoscendone la tempra di condottiero di popoli – lo segue crede di andare su un motore di ricerca e invece si ritrova di fianco alle Anime Morte, sono problemi seri, lasci stare.

E allora come si fa? Eh, signora mia, quelli seri fanno le smentite, le rettifiche.
Cara la mia signora, le ho spiegato quanto la sua ingenuità abbia nociuto al nostro Presidente. E non va mica bene che lei ritenga sufficiente limitarsi alle scuse su qualche giornaletto e qualche siterello.

No no, signora, lei deve proprio tornare a Forum. Deve quantomeno esigere che le ridiano spazio, magari in una causa contro i comunisti che pervertono l’informazione (guardi cosa arriva a scrivere questo soggetto qui, ma per carità, la gente è veramente cattiva). La causa Marina Villa VS Comunisti, signora, s’immagina che audience?
Torni, signora, torni da Rita Dalla Chiesa, glielo proponga. Le dica che è stata beffata, che la propaganda comunista l’ha tratta in inganno, che adesso anche tutti i telespettatori di Forum crederanno cose evidentemente non vere per colpa della sua ingenuità.

Le faccia mettere su un’altra puntata incentrata su di lei, dove con la stessa spontaneità potrà parlare dell’Aquila post-terremoto come veramente è (per colpa dei comunisti e solo dei comunisti, eh, signora, s’intende), così tutti gli ingenui come lei che hanno creduto alla prima crederanno anche alla seconda, ché se l’ha detto la televisione stiamo a posto.
Glielo dica, a Rita Dalla Chiesa. In fondo è un’ingenua pure lei, vedrà che l’ascolta.


Autore: Marianna Mascioletti

Nata a L'Aquila nel 1983. E’ stata dirigente politica dell’Associazione Luca Coscioni e tra gli ideatori del giornale e web magazine Generazione Elle. Fa cose, vede gente, cura il sito.

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