di PASQUALE ANNICCHINO – Dieci mesi fa Soufian El Karroumi, cittadino italiano di origine marocchina e famiglia islamica residente a Fossano, perdeva tragicamente la vita a soli 8 anni.

Qualche mese prima, nel mese di febbraio 2010, suo padre, il locale imam, aveva presentato richiesta al fine di ottenere la creazione di un’area dedicata ai fedeli musulmani nel cimitero comunale. E’ da queste triste vicenda che prende le mosse l’ultimo teatrino della “politica della paura”.
Gli sviluppi della triste vicenda sono stati puntualmente ricordati da Francesco Balocco, il sindaco di Fossano, nel suo intervento durante l’ultimo consiglio comunale: “Dopo la morte di Soufian, sull’onda della reazione emotiva che ha coinvolto gran parte della città, si è discusso se recepire o meno le prescrizioni islamiche per le sepolture. Queste riguardano essenzialmente l’inumazione perpetua, l’avvolgere in un lenzuolo la salma e la sepoltura con il viso rivolto alla Mecca. Riguardo la sepoltura perpetua si era ipotizzato di utilizzare la formula dei “99 anni” rinnovabili.

In seguito ad un primo dibattito in Consiglio la Giunta propose di equiparare il trattamento per i defunti di fede islamica alle inumazioni “convenzionali” che sono venticinquennali, rinnovabili ed onerose. In questo modo, su questo punto, non si è creato alcun caso “particolare”. Riguardo l’inumazione del corpo avvolto in un lenzuolo, l’ipotesi è stata scartata. L’unica richiesta accolta è stata quella dell’orientamento della salma verso la Mecca.

Si è trattato quindi di una scelta attentamente valutata e pesata, in cui qualcosa è stato concesso e non altro. Scelta che è stata anche approvata dalla Comunità Islamica cittadina. Nei mesi successivi l’opposizione [Lega e PDL, N.d.R.] ha richiesto un referendum popolare consultivo sulla questione. Questo ha comportato la modifica del regolamento della Partecipazione ed un iter procedurale piuttosto articolato. La questione mi sembra si ponga in questi termini: stiamo discutendo sull’aver concesso ai cittadini fossanesi di fede islamica di poter essere sepolti con il viso rivolto alla Mecca”.

La richiesta da parte di Lega e PDL ha portato alla decisione del 23 febbraio scorso con la quale il comune di Fossano ha deciso che il referendum non avrà luogo. La maggioranza a guida PD ha votato per il no, il PDL e la Lega per il sì. La palese incostituzionalità e l’intento discriminatorio della richiesta delle minoranze erano del resto stati già confermati dai pareri forniti dagli esperti interpellati dal comune e, da ultimo, dal parere della direzione centrale per gli affari dei culti – dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’interno.

Intendiamoci, possono esserci, ci sono e ci saranno importanti nodi da affrontare e risolvere nei rapporti con le comunità musulmane. Ed infatti in interventi precedenti abbiamo sollevato la necessità di affrontare con metodo e fermezza la questione. Tuttavia in questo caso, come emerge dai fatti, e senza neppure lo sforzo di voler entrare in tutti i dettagli tecnici della vicenda, la bassezza della battaglia politica portata avanti dalla Lega e dal PDL appare palese.

E’ per questo motivo che, nelle scorse settimane, abbiamo sostenuto attivamente la posizione, ragionevole e giusta, dell’amministrazione di Fossano. Onorare i propri cari, i propri defunti, nel rispetto delle regole fondamentali, è un principio di libertà. Uno di quelli che difenderemo sempre. Nella vita, come nella morte.