– NB: La pagina predisposta per la raccolta delle firme è qui

In Italia, oggi, la cultura e la libertà economica sono a rischio.

Un disegno di legge recante le disposizioni sulla “Nuova disciplina sul prezzo dei libri” – appena approvato dal Senato e inviato alla Camera – stabilisce che non si possano applicare sui libri sconti superiori al 15% del prezzo di copertina, o al 20% in caso di vendita per corrispondenza o via Internet.

Un provvedimento che, come scrive Michele Dubini, colpirebbe soprattutto i rivenditori online, come ad esempio Amazon e Ibs, oltre a migliaia di consumatori che grazie a loro acquistano libri a prezzi contenuti. Contro quest’ipotesi nefasta per la cultura e l’economia italiane, alcuni membri di Generazione Futuro – movimento giovanile di Futuro e Libertà per l’Italia – hanno lanciato una raccolta firme su una mozione che invita il gruppo alla Camera ad opporsi all’approvazione di questa norma.

Di seguito, il testo completo della mozione.

“Dopo l’approvazione al Senato del DDL in oggetto e il conseguente tam-tam mediatico sul web, i firmatari di questa lettera – componenti del comitato promotore di Generazione Futuro – ritengono utile e doveroso comunicare ai vertici del partito la totale discordia con il testo in questione.

Riteniamo che siffatto DDL vada contro i nostri principi fondanti, elencati nel manifesto, in particolare: “Un’Italia che investa nella cultura, nella formazione e nella ricerca, nella scuola e nell’università: un’Italia che promuova l’innovazione, le infrastrutture immateriali e dove arte, cinema, musica e teatro siano motore della crescita.” Al posto di incentivare e favorire l’accesso alla cultura, limita l’accessibilità all’acquisto dei libri, alzandone il costo e finendo, de facto, per danneggiare i lettori.

La limitazione scontistica del 15-20%, lede gravemente le nuove generazioni, specie se l’acquirente è una scuola; i nostri istituti, dai primari fino ai secondari, versano in una malgestione economica senza precedenti che si accentuerebbe soltanto con un provvedimento di questo tipo . Le scuole primarie, ridotte allo stremo, chiedono soldi ai genitori per l’acquisto di materiale di consumo e non sono in grado di acquistare nuovi libri per ampliare le loro biblioteche interne. Di conseguenza, se anche avessero in preventivo di poter acquistare pochissimi libri con uno sconto molto competitivo, grazie a questo decreto, verrebbero nuovamente penalizzate, più di quanto non lo siano tutt’ora.

Per questi motivi, ribadiamo con forza quanto detto precedentemente: questo DDL va contro i principi liberali che dovrebbero essere la nostra bandiera, in quanto ponendo dei paletti così ristretti si esclude la concorrenza favorendo editori e librai sulla pelle dei consumatori.

Con la presente richiediamo che – a differenza di quanto avvenuto in Senato – il gruppo di FLI alla Camera prenda le dovute decisioni valutando il parere del movimento giovanile, il quale si dichiara fermamente contrario al DDL in questione.”

Libertiamo.it ha deciso di rilanciare l’iniziativa anche all’esterno di Generazione Futuro: firma anche tu.

Primi firmatari: Matteo Zanellato, Daniela Gori, Fabio Braga, Enrica Sfreddo, Riccardo Bondi, Michele Dubini, Giovanni Basini, Gabriele Maino Guida, Marco Poltronieri, Alberto Russo, Claudia Bulzomì, Lucio Scudiero, Fabio Cardano, Alessandra Carrillo, Micheal Surace, Antonio Mastino, Jessica Bruni, Veronica Rigoni, Chiara Grisci, Gianmario Mariniello