Palma: Sul Secolo d’Italia operazione nichilista – AUDIO

 – Intervistato da Dino Marafioti di Radio Radicale, Carmelo Palma fa il punto sul cambio degli equilibri politici al vertice del Secolo D’Italia, storica testata della destra italiana, e sulla volontà da parte del nuovo CDA di “ridiscutere” la linea editoriale del giornale.
Palma sottolinea che la ‘riconquista’ del Secolo da parte degli ex-AN oggi PdL, anche se all’apparenza è solo una normale modifica degli assetti proprietari del giornale, dal punto di vista politico rappresenta molto di più: il Secolo, negli ultimi anni, ha spesso dettato la linea politica della destra italiana, nel solco della destra europea, ed anticipato (più che riprendere) molte delle iniziative che poi Fini ha portato all’interno del PdL e in seguito di FLI.

Quella del Secolo è dunque una storia viva, e interromperla di colpo per farlo diventare un semplice bollettino dei comunicati larussiani e gasparriani tradisce una volontà di distruggere più che di costruire: l’operazione, dunque, per usare un’espressione molto in voga tra i maître à penser pidiellini, assume un connotato decisamente nichilista.

Si distrugge un giornale vivo e vitale per farne – probabilmente – niente più di uno strumento di pubblicazione dei comunicati degli ex-AN del PdL, di cui nessuno vede il bisogno, dato che a quei comunicati viene già dato adeguato spazio su molti altri mezzi d’informazione.

Allo snobismo della cultura di sinistra, prosegue Palma, il PdL ha voluto rispondere con un atteggiamento anticulturale, contrapponendo alla presunta superiorità della cultura di sinistra un “orgoglioso” senso di inferiorità della cultura di destra. Questo atteggiamento ha prodotto diffidenza nei confronti di chi, nel PdL stesso, ha tentato di discutere alcuni temi che potessero aiutare ad innovare la cultura politica del centrodestra italiano.
Dopo la svolta di Fiuggi, il Secolo ha avuto un ruolo fondamentale nel traghettare la cultura dell’ex MSI nel solco della destra europea e nel mantenercela: le operazioni culturali fatte da questo giornale sono tante e varie, ma sempre su un percorso di modernizzazione; forse è anche per questo che, attualmente, appare poco integrato con gli altri giornali dell’area.

Palma, infine, sottolinea come Flavia Perina, attuale direttore del giornale, sia difficilmente sostituibile da un giornalista di pari professionalità, in quanto – in assenza di un progetto editoriale alternativo – nessuno si presterebbe a eventuali “operazioni-Lavitola”, ma si dice convinto che i continui contrasti fra CDA e direzione renderanno comunque impossibile la permanenza della Perina al suo posto.
Conclude augurandosi, ma senza troppe speranze, che il Secolo riesca a trovare una linea editoriale alternativa a quella – ad oggi probabile – che lo porterebbe a ripetere, in scala ridotta, le ‘prodezze’ di Libero o del Giornale.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


Autore: Riccardo Lo Monaco

Ha studiato giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari. Liberale e libertario, attivo nel campo della tutela ambientale, della libertà religiosa e dei diritti civili. E' tra i promotori di ZeroPositivo.

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