Non servono ‘segnali’ stradali, la svolta è a destra

di LUCIO SCUDIERO – Pensavamo che, tra le poche cose chiare partorite dall’assemblea costituente di FLI a Milano, vi fosse il posizionamento politico del partito. A destra, con coraggio sfrontato e convinzione. Lo credevamo in ragione degli splendidi interventi ascoltati durante l’assise meneghina dai principali esponenti del partito (chi legge Libertiamo.it sa che non siamo soliti lesinare critiche neppure ai “nostri”, per cui chiedo ai lettori di valutare l’attributo “splendidi” avendo a mente l’equilibrio e l’obiettività con cui di solito ci approcciamo ai fatti della politica).

Aveva cominciato Adolfo Urso, con un discorso tanto appassionato quanto appassionante, che raggiungeva qui il suo acme: “Noi vogliamo fare un nuovo polo, perché dobbiamo sostituire a breve il vecchio polo di centro destra nell’alternativa alla sinistra, dobbiamo fare quello che facemmo da destra nel 1994, creando Alleanza Nazionale. Noi siamo già oltre Berlusconi (…) noi dobbiamo creare l’alternativa alla sinistra in un bipolarismo maturo. Per noi non ci sono nemici ma solo avversari da rispettare con cui dialogare e costruire un nuovo percorso costituente. Noi non abbiamo steccati e pregiudizi (…)”

Qualche minuto dopo, e sul podio ci saliva Italo Bocchino, che sul tema si esprimeva nel modo che segue:  “Lo diciamo con chiarezza, noi oggi stiamo costruendo la destra del futuro, che ha un solo rapporto con la sinistra, considerarla come l’avversario da battere”.

E poi Fini, le cui parole (per non dire della storia), sono inequivocabili: “Nessuno pensi di toglierci l’erba sotto i piedi o l’aria nella quale respiriamo dicendo che siamo diventati di sinistra. (…) Noi crediamo negli stessi valori in cui credevamo prima di entrare nel Pdl. Non è vero che li abbiamo cambiati, è il Pdl che quei valori li ha distrutti e li ha resi ridicoli. (…)Noi non la ammainiamo la bandiera del centrodestra. Il terzo polo non è la politica dei due forni, non è un modo per dire vediamo dove ci possiamo mettere per lucrare meglio, è la casa comune per tutti coloro che, a partire da una grandissima parte degli elettori del Pdl, non si ritrovano in un confronto tra l’asse di Berlusconi e Bossi e quello di Di Pietro e Vendola”.

Devo enumerare la serie infinita di articoli, comunicati stampa, commenti e posizioni pubblicate su Libertiamo.it a firma mia, di Carmelo Palma, Piercamillo Falasca, Simona Bonfante etc. (e ometto volutamente Benedetto Della Vedova, che per lui parlano anche i resoconti parlamentari) in cui il centro destra non solo è rivendicato ma addirittura ritenuto precondizione alla stessa esistenza di FLI?

So, what’s the matter? L’organigramma, of course. Ma val la pena, per una querelle che ha questa matrice, demolire l’immagine della prima assemblea del partito e regalare a Capezzone, il più disinvolto esegeta della mistificazione berlusconiana, questo gol a porta vuota? “Veltroni e Vendola lo dicono chiaramente, per il Pd è la linea politica, per Fli è l’obiettivo vero anche se malamente nascosto, e Casini punta a essere incoronato. Ma ormai è chiara la preparazione di un’armatina Brancaleone’ con dentro tutto e il contrario di tutto”.

Io della prima costituente di Fli continuo a rammentare il coraggio. Per la prima volta dopo tanti mesi ho ascoltato parole nette e chiare, percepito lo spirito di una formazione ispirata ad un moderno liberalconservatorismo, assistito alla rivendicazione di centralità non soltanto nel panorama della destra italiana ma pure nel Polo di cui Fli è parte, nonostante Casini.

Ma, soprattutto, per la prima volta da tanti mesi ho visto, nella scelta di Benedetto Della Vedova come capogruppo alla Camera dei Deputati, la declinazione coerente e coraggiosa di un discorso politico nuovo capace di superare schemi vecchi ( “Proprio perché non siamo An in piccolo, proprio perché teniamo in vita il sogno di fare quel che doveva essere il Pdl, ci saranno anche quelli che la tessera di An non l’hanno mai avuta perché si va oltre” – ancora Gianfranco Fini, a Milano).

E dico ciò riconoscendo legittime, legittimissime, le aspirazioni di altri degni esponenti del partito, Adolfo Urso in primis. Al quale poteva, forse doveva essere riconosciuta la guida del partito, ancor più che quella del gruppo parlamentare. E, di fronte a questa scelta, avrei pensato le medesime cose dell’Assemblea costituente e della chiarezza – coraggiosa e consequenziale – sulla collocazione politica di FLI.

Ma quel che sta accadendo all’interno del gruppo senatoriale è altro. E’ la balcanizzazione di un partito appena nato, l’elevazione a casus belli di una questione non questionabile e non questionata, qual è quella del suo orientamento politico. E’, alla luce di quel che è emerso da quel congresso, un po’ come fingere di credere all’incredibile, un po’ come fingere di credere che quella sera, a Milano, Berlusconi abbia chiamato il questore credendo davvero che Ruby fosse la nipote di Mubarak.  E questo non è lo spirito del PdL di cui parla Fini. Questo è lo spirito del PdL di Capezzone.


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

35 Responses to “Non servono ‘segnali’ stradali, la svolta è a destra”

  1. inutile scrive:

    Come si fa a dire di voler andare a destra, quando si sta facendo di tutto per andare contro il popolo di centrodestra?
    Capisco se il FLI fosse nato come diceva.
    Dentro la maggioranza per dare stimolo e impulso, per esser terza gamba con ambizione di diventare la prima, gestendo il partito in maniera diversa.
    Invece si è girato decisamente a sinistra.
    Ma pensate che la gente che vota PDL e Lega vi dia ancora i voti?
    Avete chiesto sfiducia, ora votate contro, ogni intervento lo fate per attaccare Berlusconi dicendo che quindi sono cretini il 30% dei votant che lo sostiene.
    Questo non è stare nel centro-destra questa è voltare le spalle al popolo che vi ha sempre invece sostenuto.
    Vi state suicidando da soli, sta facendo più ora il governo senza di voi che quando c’eravate. Potevate cogliere al meglio questa fase di cambiamento invece per giustificare le voglie del vostro capo, vi siete spinti sull’antiberlusconismo.

  2. GG scrive:

    Che gli interventi siano stati splendidi non c’è ombra di dubbio (li ho sentiti di persona) e che il FLI sia di centrodestra non c’è altrettanta ombra di dubbio. I problemi sono altri, e questi problemi Fini nel suo intervento non li ha minimamente chiariti:

    1) cosa vuole fare da grande il terzo polo? Vuole essere un nuovo centrodestra alternativo a quello attuale mantenendo il bipolarismo come un valore? O vuole essere un miscuglio di democristiani e di fuoriusciti da PD e PDL che si maschera dietro un cartello elettorale da prima repubblica? E chi è il suo leader? E qual è il suo programma?

    2) in caso di “emergenza democratica”, FLI, pur essendo un partito inequivocabilmente di centrodestra, sarebbe disposto ad allearsi con la sinistra?

    3) Qual è l’atteggiamento vero del partito nei confronti del passato berlusconiano? E’ un partito antiberlusconiano (tipo i falchi Bocchino, Granata e Briguglio)o è postberlusconiano (tipo le colombe Ronchi, Urso, Viespoli)?

    A queste domande è necessaria una risposta chiara e netta.

  3. Lucio Scudiero scrive:

    @inutile: e cosa avrebbe fatto questo mirabolante governo del fare finta, da quando, come dici tu, ce ne siamo andati? A meno che tu non intenda per fare il dichiarare all’ansa che cambieremo l’articolo 41 della Cost. (per non fare le liberalizzazioni vere) o approvare il federalismo delle maggiori tasse (per fortuna bloccato anche per merito di Fli), o mettere una bella tassa sul cinema a partire da luglio…

  4. roberto scrive:

    Scudiero hai ragione, ma attenzione a certe dichiarazioni equivoche che possono far pensare realmente ad una Santa Allenza con il PD la quale sarebbe in pratica la morte politica di Fini.
    La collocazione naturale di FLI è nel centrodestra sia pure diverso da quello berlusconiano a patto che possa considerarsi quello centrodestra.

    PS: in Francia Sarkozy ha gli stessi problemi quando qualcuno prospetta la stessa alleanza con la destra estrema del FN.

  5. Claudio scrive:

    Non basta dichiararsi di destra per esserlo realmente, ciò che importa per determinare il posizionamento politico/ideologico/culturale di un partito non sono tanto gli slogan congressuali/elettorali, ma la linea politica che si tiene, e la linea politica portata avanti da Fini non è certamente di destra, alla faccia di coloro che dicono di ispirarsi ad una fantomatica destra moderna europea, che poco o nulla ha a che fare con i finiani…
    FLI può allearsi con il PD, l’ UDC o il PDL ma le posizioni politiche che sostiene (su immigrazione, cittadinanza, patriottismo costituzionale ecc.) rimangono in ogni caso estranee alla destra e prossime invece al pensiero politico liberal-progressista.

  6. inutile scrive:

    Lucio ti posso dire riforma gelmini, ti posso dire federalismo che passerà alla camera, ti posso dire accordo per termini imerese, ti posso dire accordo per cablare, ti posso dire accordo di ieri per PMI.
    Ma non era quello il succo del mio intervento, bensì che non potete proporvi di centrodestra insultando e attaccando il popolo di centrodestra. Chiaro adesso?
    Questo è l’ABC imparatelo, altrimeti il vostro crollo e i vostri abbandoni non cesseranno

  7. Maurizio scrive:

    Altro che segnali stradali, con un pilota come Fini vi servirebbe un navigatore satellitare, altrimenti rischiate di finire la benzina (già l’indicatore segna abbondantemente riserva) continuando a girare a vuoto per svincoli e rotatorie.

  8. roberto scrive:

    Claudio infatti Fini si ispira alla destra europea, semmai il PDL sembra ispirarsi ai movimenti populisti.

  9. Alessandro Ceccoli scrive:

    Quando vi renderete conto che il concetto di destra e di sinistra è superato? Ma com’è possibile che si rimanga ingabbiati in strumentali vuote parole? Il problema è quali sono i programmi per rilanciare questa povera nostra Nazione.
    Ma sono il solo ad aver pensato che i discorsi fatti dai leaders del FLI erano vaghi e strumentali? Considerando quello che oggi succede forse avevo ragione. Ma non me ne compiaccio!

  10. Paolo Massarelli scrive:

    “Inutile” ha parlato con saggezza. Berlusconi è ormai alle ultime battute. Un saggio politico sa guardare orizzonti lontani, FLI doveva pensare al dopo, iniziando ad essere la voce critica, l’innovazione nel cdx, doveva farsi trovare pronta, quando alla fine politica della guida degli ultimi 20 anni si sarebbe aperto il dibattito per stabilire cosa si sarebbe voluto fare da grandi. Invece per l’ambizione sfrenata, l’astio, la ripicca, i personalismi di alcuni si è scelto di sfasciare tutto. Avete prodotto ferite insanabili nel cdx, avete fatto litigare elettori che fino a 1 anno fa condividevano valori e programmi. Ora ci vorranno anni per ricucire e ricostruire. E poi mi si viene a dire che FLI non è di sx? E’ peggio della sx, di sicuro ha creato molti più danni. Io dopo avervi appoggiato ho scelto di rimanere nella nostra casa, un giorno B. se ne andrà e noi rinasceremo………Voi?

  11. Lucio Scudiero scrive:

    cervi a primavera…

  12. Pippo scrive:

    Personalmente, non mi è chiaro che cosa è di destra e che cosa di sinistra.. Il “senso dello stato” è D o S? Il voto amministrativo agli immigrati regolari da anni è D o S? Il finanziamento ed i privilegi fiscali alla Chiesa è D o S ? Le unioni civili sono D o S? Il gorgonzola è D o S? Il contrasto ai monopoli è D o S? La verità è D o S? Le staminali sono D o S? Il progetto di Fini ha un solo difetto: va “oltre” l’orticello provinciale, ma che dico, di quartiere, familiare e dialettale, con orizzonte temporale “ad horas”, che caratterizza il vissuto politico dell’italiano di oggi e che B. e Lega sfruttano magnificamente bene. Fossi in Fini radicalizzeri ancora di più. E pazienza se, oggi, soffre lui e chi sta con lui. Il successo si vedrà dopo, se mantiene coerenza e grinta. Anche l’equipaggio di Colombo mugugnava e scalciava, ma poi arrivarono in America.

  13. Pippo scrive:

    E un’altra cosa: metta vicino a sé uno giovane, sveglio e con gambe forti (non femmina, per carità: le donne non ne possono più di certi “lisciamenti di pelo”…), che ne rappresenti la “ombra”. Affinché non si dica che pure lui è “vecchio”.
    (Gianfra’, nun te incazza’: vero che ti mantieni più che bene e fai sport, ma i trentenni bisogna portarli avanti…; e poi, a te, che (e chi) te frega?)

  14. Paolo scrive:

    Piccolo problema di tecniche di comunicazione:

    Dite a 100 persone di “disegnare due poli”.
    Dite poi di “disegnare un terzo polo”.

    Secondo voi, dove lo disegneranno?
    Scommettiamo che la maggioranza lo inserirà TRA i due precedenti?

    Quindi, se siamo convinti (e vogliamo convincere) di essere LA destra alternativa alla sinistra, SMETTIAMO DI PARLARE DI TERZO POLO!

  15. GG scrive:

    Alle 3 domande che ho posto prima, ha fornito una risposta proprio Granata in un’intervista che ha fatto capire chiaramente: Sì ad una santa alleanza antiberlusconiana in caso di emergenza per poi dividersi di nuovo dopo le elezioni, antiberlusconismo nudo e crudo, neanche uno straccio di programma o di leadership nel terzo polo, ovviamente.
    Che dire, complimenti. E non giustificate sempre con il solito argomento della compravendita la fuoriuscita dei senatori.
    Anche Baldassarri, che è persona onesta e molto molto competente, è indeciso se restare in FLI. Quella sarebbe una gravissima perdita, certo non dettata da compravendite varie..

  16. Andre scrive:

    Pare che Fli stia perdendo pezzi. Era prevedibile, molti dei loro esponenti sono di “destra” nel senso più vero del termine. Cos’altro ci si aspettava? Molti hanno seguito Fini per lealtà, per creare un nuovo progetto, pochi avevano una visione così negativa del governo Berlusconi e delle idee del Pdl. Fini accusa il potere finanziario del premier (innegabile), però bisogna ammettere che molti sono convinti dalle ideologie attualmente dominanti nel cdx italiano senza bisogno di sovvenzioni. Quindi giusto dire che Fli è cdx, ma non lo stesso rappresentato dal Pdl. Chi vuole il Pdl è ovvio che voterà (o tornerà) in quel partito. Giusto lasciarli andare senza rancore.

  17. argeo iachini scrive:

    ha tradito il mio mandato

  18. Paolo scrive:

    cosa avrebbe fatto questo mirabolante governo del fare finta, da quando, come dici FLIse ne è andata??

    Beh, intanto con la maggioranza risicata che si ritrova NON ha più perso una votazione nella Camera, mentre guarda caso in precedenza, pur godendo di una maggioranza shiacciante era finito sotto una volta la settimana.

    conclusione: una squadra bene allenata può giocare e vincere anche in 10 contro undici. ma nessuna squadra può vincere se il portiere si è venduto la partita.

  19. Baron scrive:

    Ma di quale ” terzo polo” si va discutendo!……. L’ ho gia’ scritto tre mesi fa : con questo Fini finiamo tutti come “l’ Elefantino”. State sicuri!

  20. enzo51 scrive:

    Nella prima repubblica(ma siamo sicuri di essere nella seconda?) i rami estremi del parlamento erano occupati rispettivamente dal PCI e dall’MSI,tutti e due di matrice socialistoide ma diversi nel concepire l’uomo nelle sua essenza.
    Già allora si diceva che se i due estremi si fossero dato la mano,avrebbero potuto ribaltare il sistema democratico tanto affannosamente messo all’impiedi dall’allora CLN.

    Non mi stupirei più di tanto se oggi ,per cambiare il “sistema Berlusconi” si proponesse un neo CLN con dentro tutto e il contrario di tutto.

    L’articolista,sicuramente giovane di belle speranze ma attaccato ad un sentimento di sincera appartenenza alla nuova configurazione di una destra europea espressa dalla neonata formazione politica FLI ( già assottigliata da nuove defezioni di personaggi politici piuttosto importanti ) avrà l’orticaria al solo pensiero di una Gross Coalition alla tedesca per scalzare dal trono chi ha tradito le aspettative del Berlusconi’94 che è ,paradossalmente ,Berlusconi e i suoi berluscones.
    Il problema purtroppo è che al momento vera alternativa a questo governo non ne vedo all’orizzonte: semmai,se è onesto e intelligente,Berlusconi si potrebbe fare da parte prefigurando una nuova squadra con a capo o Tremonti o Maroni, permettendo sia a FLI che a UDC di offrirsi come supporter al neo governo.

    I tempi che stanno travolgendo quasi tutto il mondo arabo ma non solo non ci permettono di affrontare ciò che si sta materializzando all’orizzonte in termini economici e sociali.

  21. step scrive:

    Per quanto le categorie destra e sinistra siano fuorvianti (le userò solo per spiegarmi meglio), è chiaro che FLI non è un partito di destra. Non lo è qualsiasi accezione voglia darsi alla parola “destra”, anche assegnando ad essa una valenza più neutra possibile. Quella della brava Sofia Ventura ad esempio, che parla di destra come semplice spazio politico. Beh, anche come mera “spazialità” FLI presenta grandi contraddizioni, visto che molti vertici del partito dicono di apprezzare la “santa alleanza” con la sinistra. Pertanto neanche da un punto di vista geografico FLI può definirsi di destra. Senza entrare nel merito delle singole materie (ma si fatica a trovarne una dove culturalmente FLI sia veramente alternativo alla sinistra e al suo idealismo).

    Poi per carità, a molti può andare benissimo così, tra l’altro io stesso non amo definirmi di destra, ma semplicemente un libertario non progressista. Però le cose chiamiamole con il loro nome, se proprio vogliamo usare queste etichette (destra, sinistra, ecc.). E qualche fanatico di Generazione Italia non mi venga a dire che certe categorie sono superate, visto che la varietà di idee – grazie a Dio – esiste ancora ed esisterà sempre. Ci sarà sempre chi preferisce che una stessa azienda sia privata e chi invece la preferisce pubblica, tanto per dirne una. La politica è contrasto, altre ipotesi fantasiose sono appunto impolitiche.

    Comunque vedremo. Spero vivamente di sbagliarmi. D’altronde dall’altre parte abbiamo un partito peronista che non è esattamente la massima aspirazione di un libertario… L’unico fatto positivo di queste ultime settimane è stato il posto di rilievo assegnato a Della Vedova. Di questo sono molto contento. Ma per il resto è buio assoluto.

  22. inutile scrive:

    IL FLI perde consensi, perde parlamentari. La credibilità l’aveva già persa.
    Rimane casa monegasca e poltrona presidenziale

  23. alessandro scrive:

    ..c’era una volta un cieco, un cieco accecato di potere e di ambizione; c’era una volta un cieco che disse ad altri ciechi: venite io vi guiderò nel futuro e lì ritroveremo il nostro “passato”..infatti trovarono uno scapicollo.
    Alessandro

  24. Lontana scrive:

    Destra e sinistra, come conservatori e liberali, esistono ancora ed hanno istanze diverse, fare finta che non ci sia contrapposizione é un falso ideologico. La divergenza esiste in molti Paesi che hanno il “bipolarismo” e resiste agli attacchi degli isolati che son poi costretti a csegliere. E per fortuna!!!
    Quello che non si capisce assolutamente del FLI, a parte l’antipatia che ispirano molti suoi personaggi, é che non si sa dove vuole andare. Destra europea? E perché mai? E perché non una destra americana? Perché non una destra saggiamente conservatrice con politiche economiche liberali?
    Perché Fini non ha idee e non le avrebbe neppure chiere, se le avesse.
    L’elettorato di destra é di destra e non é interessato alle battaglie cosiddette civili, ma alla sicurezza e alla sburocratizzazione, al fisco meno esoso. Non dico che il PDL abbia soddisfatto queste esigenze, ma sicuramente non lo farebbe un confuso partitino pieno di veleni e di rancore.

  25. inutile scrive:

    Scusa Luca sei giovane e avrai tempo per rifarti facendo esperienza dagli errori, volevo solo dirti che il tuo nuovo Leader Casini dice una cosa opposta a te, dice che si torna alla prima repubblica.
    Si va al voto, poi una volta eletti nelle stanze del potere si sceglie se conviene stare a sinistra o a destra, forse è meglio che vi confrontate su questo:
    In caso di elezioni “saremo determinanti al Senato”, quindi “faremo una proposta di larga coalizione dopo il voto” e gli altri due poli “si porteranno dietro chi si sente chiamato a un dovere di responsabilita’”. Lo ha affermato Pier Ferdinando Casini, ospite di ‘Otto e mezzo’ su La 7.

  26. Lontana il tuo commento non ha molto senso.
    cosa penseresti se io venissi nel tuo blog (un ipotetico “Conserviamo” ) e dicessi: destra conservatrice all’americana?? e perche’ mai?? perche’ non una destra saggiamente liberale europea con politiche economiche e sociali liberali?

    poi che l’elettorato di destra “non é interessato alle battaglie cosiddette civili” mi sembra molto autoreferenziale.

    cmq qui alla Bocconi ho parlato con un canadese conservatore che a 19 gia ha creato due aziende, e ha detto che li in canada i conservatori sono “progressive conservative” ovvero come Cameron.
    cmq tietti stretta la destra conservatrice americana, gira voce che Ron Paul stia taking over

  27. vittorio scrive:

    Il governo cameron ha tagliato un po’ di spesa pubblica ma ha anche alzato le tasse. Il governo Cameron è stato condizionato dall’alleato libdem, che fondamentalmente è un partito socialista. Se fossi stato inglese a quel punto avrei preferito vincessero i labouristi piuttosto che vedere il mio partito alzare le tasse.
    Prendere a riferimento Cameron aumenta l’ambiguità del FLI. Non contribuisce certo a chiarire il collocamento politico della neoformazione che è già in disfacimento. La politica fiscale di Cameron ha ricevuto le lodi da parte di vari esponenti del PD. Non a caso.

  28. Pippo scrive:

    A parte le politicamente perfette e corrette allocuzioni dei personaggi interessati, la vera ragione di tutta la manifestazione teatrale che ci sta offrendo il mondo politico da spiaggia che ci rappresenta è quella di impedire ad ogni costo che si realizzi qualsiasi genere di federalismo.
    Finora, ovunque sia arrivata al potere, la sinistra, sia “hard” che “soft”, ha dimostrato di non saper creare ricchezza ma di sapere solo distribuire ai suoi accoliti e clienti fino ad esaurimento quella prodotta dagli altri (es. patrimoniale) e in seguito quella prodotta da inflazione e debito pubblico (in Italia dagli anni 70 ca. 4000% la prima e 30’000 € per abitante, neonati e moribondi compresi, il secondo) il cui appianamento deve correttamente e obbligatoriamente essere accollato a coloro che lavorano e producono sul serio, come per es. gli appartenenti alla volgare, barbara, inferiore e miserabile plebaglia leghista.
    Senza il suo apporto infatti, come farà la Sicilia a stipendiare i suoi 30’000 dipendenti pubblici e la Calabria i suoi 10’000 forestali, gli enti pubblici le centinaia di migliaia di esuberanti dipendenti impiegati per timbratura reciproca e gli enti assicurativi le altrettanto numerose schiere di invalidi e ammalati fasulli, di pensionati defunti o quarantenni ecc. ecc.?
    E quanti dei signori di cui sopra devono il loro “status” alle fortune elettorali della nominale “destra” finiana?
    Honni soit qui mal y pense, ma non sarà per questo motivo che il centrosinistrume nazionale ha fatto di tutto per assoldare interessati disertori ?
    Pippo il vecchio.

  29. Miki scrive:

    FLI sta diventando un altro partito di cani arrabbiati, tipo IDV.
    Non era quello che mi aspettavo.
    Comprendo il disagio delle “colombe”.
    Fini continua a subire gli eventi invece di cercare di governarli.

    Se nelle prossime elezioni FLI si presenterà nel c.d. Terzo Polo, non so se gli darò il mio voto.
    Se sarà nella scandalosa Santa Alleanza, certamente no!

  30. mick scrive:

    Forse FLI è già finito. Anche per colpa sua, ma certo che pensare di riuscire a creare in Italia una destra laica e liberale è pura utopia.

  31. Paolo Massarelli scrive:

    Anche perchè se uno dice di voler creare una destra laica e liberale e poi si allea con Casini…………

  32. ivan scrive:

    mick scrive:
    18 febbraio 2011 alle 17:34
    Forse FLI è già finito. Anche per colpa sua, ma certo che pensare di riuscire a creare in Italia una destra laica e liberale è pura utopia.
    ————–
    non sono d’accordo e la scelta a portavoce di benedetto della vedova è indicativa… per il resto chi vivrà vedrà

  33. mick scrive:

    D’accordissimo. Soprattutto nel momento in cui devi dare un’identità al partito è stata una vera e propria c…a. Se doveva essere solo tattica parlamentare andava strettamente limitata a quello.
    Di errori ne sono stati fatti una caterva, il che in una situazione già di per se difficilissima ….

  34. inutile scrive:

    Oggi l’ormai talebano finiano BDV attacca il Corriere della Sera.
    Da luglio dico di abbandonare Fini e finiani, bocchino e bocchiniani.

  35. enzo51 scrive:

    Ci sono da registrare nuovi scenari non solo in politica interna ma di sicuro in politica estera relativi allo sfascio del regime gheddafiano,regime che ci vede protagonisti in primis in quest’area, ormai sull’orlo di una guerra civile.

    I sogni e bisogni degli italiani,in questo momento,sono speculari ma in antitesi l’uno dall’altro .

    Il sogno è di disarcionare il cavaliere con tutti i mezzi possibili per sgombrare la scena politica di un personaggio ormai al limite del grottesco se rimanesse nelle attuali sue funzioni.

    I bisogni preoccupanti invece sono quelli legati a:
    immediato rincaro delle bollette energetiche con ricadute a cascata su tutto ciò che fa economia; probabile mancata accensione del gas per cucinare e riscaldare; probabile penuria di prodotti atti a far marciare l’economia in genere,in particolare blocco delle mobilità individuali anche per recarsi al lavoro;totale mancanza di attrezzature atte a contenere l’esodo biblico che si sta già determinando alla dissoluzione del regime libico con conseguenze anche drammatiche dei migliaia di nostri lavoratori che sono stati costretti a lasciare il suolo libico;perdita di importanti commesse in quel paese che davano ossigeno alla nostra asfittica economia.

    La storia si ripete quando si incensano tristi figuri per una sorta di realpolitik per poi fare a cazzotti con la propria coscienza quando gli stessi sparano sulla folla inerme colpevole soltanto di anelare alla democrazia e alla libertà,libertà e democrazia che,visto le latitudini e gli usi e costumi tribali di quelle genti,non necessariamente potrebbero portare pane e lavoro alla caduta del dittatore di turno.

    E’ scioccante ammetterlo ma la mancanza di una vera leadership tra i tanti partiti che stanno riaffollando il panorama politico del nostro paese porta,in questo momento così particolare e grave,ad augurarsi di avere un governo nell’imminenza di quanto sopra.

    Diversamente e augurandosi uno stravolgimento dell’attuale compagine anche e sopratutto con lo strumento più democratico possibile,le elezioni,ci troveremmo sicuramente più impreparati ad affrontare le varie emergenze che si profilano all’orizzonte.

    Le cancellerie dei paesi occidentali hanno colpe parimenti uguali se non peggiori dell’attuale governo riguardo a ciò che sta sconvolgendo quasi tutti i paesi dell’area medio-orientale e del Magreb.

    Temo,qualora si evidenziasse una qualsivoglia apertura moderata per rimettere in sella Gheddafi, stante gli enormi interessi in ballo,le cancelleria occidentali giustificheranno le migliaia di morti libici mitragliati e bombardati da aerei forniti al regime non solo dal’Italia, come “effetti collaterali” durante la “bonifica” di facinorosi ,possibilmemnte seguaci di Al Quaeda, intrufolatisi in pacifici cortei che dissentivano “democraticamente” contro il regime.

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