Innocentisti contro colpevolisti. Il Cav. ci sguazza, l’Italia affonda

di CARMELO PALMA – Ci sono milioni di italiani che credono che Berlusconi sia un uomo – o addirittura un “capo” –   della mafia. Quando Spatuzza ne svelò i disegni stragisti, costoro si confermarono in una persuasione che quell’annuncio avrebbe dovuto, a lume di ragione, indebolire, visto che a Berlusconi si addebitava una sorta di stragismo preventivo e profetico, di almeno un anno precedente il suo impegno in politica.

Allo stesso modo, per milioni di italiani il privato di Berlusconi pubblicamente sfigurato dalle inchieste della Procura di Milano non somiglia affatto alla morbosa rappresentazione che i media di tutto il mondo ne vanno facendo. Berlusconi non pagava le amiche, ma le aiutava. Berlusconi era un generoso mecenate, non un facoltoso cliente. E il viavai di ragazze – tutte giovani e belle – dalle sue residenze non dimostrava un commercio, ma un amore disinteressato della bellezza.  E loro, le belle, si contendevano il favore del Cav. per gelosia amorosa e non per invidia dei regali ricevuti  dalle altre “preferite”.

Il berlusconismo come innocentismo e l’anti-berlusconismo come colpevolismo sono le categorie che, assai più di quelle di destra e sinistra, hanno insieme strutturato e distorto il bipolarismo italiano. Da questa sindrome paranoica, per cui la realtà è soppiantata dalle “voci di dentro” del popolo che giudica di essa, si potrà uscire e guarire solo quando Berlusconi cesserà di agitare i giorni e le notti della politica italiana. Prima, no.

Che quindi la decisione del Gip di Milano sul giudizio immediato per prostituzione minorile e concussione spacchi il Paese non è solo scontato. E’ irrimediabile. Qualunque cosa egli dica e faccia o si dica e faccia di lui, lui per milioni di italiani è pregiudizialmente innocente o colpevole. E oggi Berlusconi è quello che ha meno interesse ad uscire dalla logica dello scontro totale, perché sul campo pesante, come nel calcio, è avvantaggiato chi si difende, non chi attacca.

Se però la criminalizzazione persecutoria, che ha contrassegnato per anni l’opposizione al Cav, ha consolidato a suo favore i consensi di quanti, senza partecipare della guerra di religione, dovevano scegliere da che parte stare, oggi il rischio – e nel nostro caso, la speranza – è che la retorica vittimistica di Berlusconi svegli molti italiani dal sonno dogmatico e li convinca non già a cambiare fronte – passando in quello uguale e contrario – ma, per così dire, a cambiare (politicamente) vita.

Con questo non vogliamo dire che il cosiddetto “Terzo polo” sia questo perfettissimo “altrove”, immune dagli estremismi di una politica fanatizzata e, da una parte e dall’altra, irrimediabilmente berlusconizzata. Non siamo così paraculi. Ma, sempre a lume di ragione, non si può negare che vada costruito un luogo ed un gioco politico “altro” da quello di quanti ormai sparano contro o per conto di Berlusconi i pallettoni infuocati che attraversano il cielo della politica italiana. Dentro il perimetro tradizionale della destra e della sinistra, se possibile. Ma anche fuori, se necessario.

Ieri l’Istat ha comunicato che l’Italia nel 2010 è cresciuta dell’1,1 per cento, dopo avere perso il 5,1 per cento nel 2009. Ma non sembrava una notizia politica, non sembrava nulla, se non la comunicazione tecnica di un istituto statistico. La politica ieri era di nuovo Ruby, la polemica tra politica e magistratura, il corpo a corpo del Cav. con la Procura di Milano, la questione, imprescindibile, della competenza funzionale del Tribunale dei Ministri…Da questa trappola occorre uscire. Come, è fin troppo chiaro, ma sembra impossibile.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

15 Responses to “Innocentisti contro colpevolisti. Il Cav. ci sguazza, l’Italia affonda”

  1. Bellissimo articolo, complimenti! Chiaro ed efficace esprimi esattamente lo stato dei fatti.

  2. “Il berlusconismo come innocentismo e l’anti-berlusconismo come colpevolismo sono le categorie che, assai più di quelle di destra e sinistra, hanno insieme strutturato e distorto il bipolarismo italiano.”

    Sia chiara una cosa: il primo è conseguenza del secondo.

    “Da questa sindrome paranoica, per cui la realtà è soppiantata dalle “voci di dentro” del popolo che giudica di essa, si potrà uscire e guarire solo quando Berlusconi cesserà di agitare i giorni e le notti della politica italiana.”

    Oppure quando gli “anti” cesseranno di essere tali, come aveva tentato Veltroni nel 2008.

    PS: caro Palma, ma lei queste cose le diceva anche nel 2006 quando Berlusconi offrì una candidatura ai Riformatori Liberali?

  3. Carmelo Palma scrive:

    Philip: no, perchè allora pensavo (e continuo a credere che fosse vero) che la criminalizzazione del Cav. fosse ben più paranoica dell’amore totale – diciamo così – per il Caimano e ben più pericolosa politicamente. Allora pensavo anche (e su questo ora so che mi sbagliavo) che il Cav. avesse un interesse per la storia politica italiana eccedente quello per la sua biografia personale.
    Oggi il berlusconismo e l’antiberlusconismo sono uguali come due gocce d’acqua, in un senso non solo ideologico ma perfino psicologico.

  4. Adriano scrive:

    Mi dispiace ma tra guardie e ladri hanno ragione le guardie.
    La corruzione di Berlusconi (a parte le fantasie tipo il signor franco con la faccia da mostro..) non sta più nei sospetti ma nelle certezze (tutto l’habitat di berlusconi è fatto di manager/avvocati/consulenti condannati o prescritti e lui stesso si è salvato grazie a leggi cambiate in fretta e furia).
    E’ vero, l’economia dovrebbe stare al primo posto dei nostri pensieri, ma il benaltrismo non funziona in questo caso. Se stiamo andando a picco è per colpa di una classe dirigente ladra, cafona e pu**aniera, che invece di essere incalzata sulla legalità e l’etica pubblica, viene assecondata perchè c’è BENALTRO o perchè agli italiani non interessa (che è come dire ‘non importa se l’amministratore di condominio ruba per gli appartamenti basta che sa far funzionare la caldaia’).
    L’antiberlusconismo poi chi l’ha visto mai? (mai una legge sul conflitto di interessi per esempio..).
    No insomma, di solito tra due che si azzuffano anche a me piace prendere una terza via, ma in questo caso no. E’ bene averne di più di antiberlusconiani (possibilmente seri).
    Anche perchè nei prossimi giorni sentiremo per tutto il tempo berlusconi che farà la vittima mentre la vera vittima è l’Italia.

  5. Salvio Di Maio scrive:

    Se stiamo andando a picco è perché abbiamo una classe dirigente che non decide, e quando lo fa si ritrova mezza italia contro. Ma in fondo, parliamoci chiaro, è l’italiano medio che non decide: in moltissime aziende che ho avuto modo di girare trovare un manager che si prende la responsabilità di decidere invece di pararsi il culo è come trovare la mosca bianca.
    E tra guardie e ladri, a volte sono più simpatici i ladri. Soprattutto quando le prime ti danno la caccia per anni cercando un qualsiasi appiglio per sbatterti dentro. Quanto a Berlusconi per me vale ancora l’articolo 27 della Costituzione.

  6. Gabriella scrive:

    Mi meraviglio che un movimento che ha le sue radici nei Radicali, il cui garantismo è stato ferreo anche verso persone chiaramente indegne (cito solo l’esempio di Toni Negri, apologeta e mandante di terroristi assassini), oggi assuma un atteggiamento “neutro” nei confronti dell’incredibile abuso di potere compiuto dalle Procure e dai giudici che calpestano leggi e regole pur di colpire Berlusconi.
    La furbizia politica vi porta a rinnegare ogni ideale con bieco cinismo?
    Gabriella Borsatti

  7. Piccolapatria scrive:

    Piove e tira vento, c’è poco da stare tranquilli; il “terzo polo” non solo non è l’altrove imperfetto ma sembra un tram dei desideri che ha già visto alcuni ( tanti o pochi) che, saliti gioiosi e pimpanti, via via ne sono scesi aggrondati alla prima fermata utile. Mentre si consolida il polo numero zero che comanda sopra tutti, ovvero il polo giudiziario a senso unico a conferma delle preconizzate “scintille giudiziarie” sulla testa del nemico nr.1, carpite fortunosamente all’inclito comandante FLI. Niente di nuovo, dunque, insieme alla stupidità volgare di dare tutta la colpa all’empio B. E, forse, il peggio deve ancora venire;quest’umana vicenda di tipo balzachiano sta diventando una tragedia per tutti noi che, inevitabilmente, ci troveremo sempre meno liberi.

  8. giancarlo scrive:

    Pro o contro….questa è la divisione che anche FLI alimenta con la sua intransigenza antiberlusconiana del vertice e di una base fumosa…..Il Cavaliere è parte lesa ed è evidente chi attacca..una sinistra che in assenza di idee ha creato il mostro e lo alimenta con i media e le procure…..In ogni caso l’inverosimile massa di accuse rende poco credibili anche quelle che possono essere vere…Tattica del Cavaliere…non credo .Tattica degli altri???cosa più probabile….Ma credo che ragione o torto il Cavaliere è al suo ultimo giro…A FLI rimane poco tempo per rendersi credibile al PDL ed aspirare alla compartecipazione nel centrodestra…..Il terzo polo può essere solo una comparsa utile del gioco ..e se continua così Fini rischia di diventare il maggiordomo di Casini…un po poco.

  9. Andre scrive:

    @Gabriella
    Due cose: mi fa piacere che questo garantismo radicale sia così fortemente entrato nella coscienza del cdx, dispiace un pò che valga solo in certi ben noti casi, e basta.
    Poi mi pare che qui non si tratta solo di un problema giudiziario ma, forse più, politico. E quello che dice Carmelo si dimostra vero. A Berlusconi serve dare una visione solo e soltanto processuale perchè paga elettoralmente. Bisognerebbe cercare (sia dagli anti- che dai pro-B.) di andare oltre. Compito difficile.

  10. massimo scrive:

    L’Italia e gli italiani sono semplicemente colpiti dalla sindrome di Oblomov, l’oblomovismo. Vivono in una sorta di limbo dove la colpa è sempre di qualcun’altro e dove ì problemi non trovano soluzioni perché la politica è solo “rubare”. Che poi ci sia una piccola parte autoreferenziale che si pone il problema del dato strettamente pitico è ininfluente. Nella democrazia dell’uguaglianza tutti i voti e le teste sono uguali. Inutile pertanto parlare di “meritocrazia”, quando questa è incompatibile con il sistema stesso. È il governo dei kakos e questo Berlusconi, che non è stupido, lo sa bene. La sua spinta liberale, lo spirito del 94, si è semplicemente esaurita in quanto al popolo non gliene frega niente. Non sa neanche cos’è. Pur non avendolo sicuramente letto, Berlusconi attua appieno le teorie di Le Bon, cosa che gli altri assolutamente non fanno. Il popolo, le masse vanno dlve gli si dice di andare, nella direzione del loro bisogno. Indotto come impone la regola della domada e dell’offerta. Il cambiamento non c’è in sostanza, perché nessuno lo vuole e non Sara certo la scomparsa o meno di berlusconi a determinare un cambiamento di rotta. Il germe, il virus è molto più insidioso di queo che si pensi, ed è lui e non il contrario ad aver generato Verousconi, come genererà chi lo seguirà.
    Per ogni chimera ci deve essere un bellerofonte.
    Serve solo trovarlo

  11. Salomone scrive:

    Perchè le guardie, se sono così brave ed infallibili, non vogliono una legge che preveda sanzioni nel remotissimo, quasi impossibile, caso che anche loro sbaglino?
    Ricordo a Voi di sinistra cosa cantavano Vecchioni e De Andrè quando i giudici non era ancora diventati eroi.

  12. ennio scrive:

    Dare la colpa ai magistrati per le difficoltà legali del gran B è come dar afflizione al termometro per la febbre. Quando D’Alema ebbe l’occasione di depotenziare il sistema mediatico del cavaliere non lo fece, ora ne paghiamo le conseguenze tutti, perché oltre le sue, si è preso pure la rai, tranne un gruppetto di ultimi giapponesi.
    Il gran B sta vincendo su tutta la linea, che vi piaccia o meno, dovrete fare qualcosa di più che una semplice manifestazione di ‘donnette’ che vanno in gita per un giorno !
    Oppure aspettate che il Cav compri pure voi o me (magariiiii)
    .

  13. ennio scrive:

    Perché è chiaro che se il gran B paga tutti, chi lo vota gratis è un fesso !!

  14. Carmelo:

    “Allora pensavo anche (e su questo ora so che mi sbagliavo) che”…

    Dunque ieri ti sbagliavi. Un errore di non poco conto, viste le conseguenze.

    E oggi sei sicuro di non sbagliarti su Fini? E domani magari sbaglierai ancora?

    E sulla base di questo brillante curriculum perché noi elettori dovremmo darvi credito?

  15. MARIA scrive:

    TUTTI A SFORZARCI DI FAR PASSAR UNA TESI RISPETTO ALL’ALTRA DIMENTICANTO CHE B. PAGA FIOR DI QUATTRINI AD AVVOCATI CHE PYRTROPPO PAGHIAMO ANCHE NOI IN QUANTO SONO IN PARLAMENTO A LEGIFERARE SOLO NEL SUO INTERESSE … E NOI CI DOVREMMO ACCANIRE CONTRO LA MAGISTRATURA??? MA CHE FILM PASSA NEL CINEMA ITALIA??? VADA A FARSI PROCESSARE E SE INNOCENTE BUON X LUI SE COLPELVOLE BUON X L’ITALIA FINALMENTE!!

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