In libreria ‘La Formula’ per salvare l’Italia

– Eternamente ultimi, prigionieri di una burocrazia leviatanica e inefficiente, vittime di milioni di leggi obsolete, servi di una tassazione indecorosa a cui dobbiamo la nostra perenne stagnazione agli ultimi posti delle statistiche europee. In questo scenario catastrofico che prospetta un tracollo prossimo a cui tutti sembrano guardare passivamente, Stefano Scabbio e Luigi Tivelli tentano, con ottimo esito, di presentare “La Formula” con cui riformare l’Italia e risolvere i rompicapo che ne determinano la sempre più palese e mortificante arretratezza.

Il libro si presenta, infatti, come un incisivo prontuario di proposte e soluzioni concrete, autenticamente riformatrici e liberali con cui far passare, parafrasando il sottotitolo, il belpaese dallo stato gassoso delle chiacchiere e dell’immobilismo a quello solido del pragmatismo, dell’efficienza e della modernità. Agile, scorrevole, tecnico sebbene mai tecnicista e noioso, “La Formula” è sia una lettura piacevole e interessante per quanti hanno a cuore le tematiche del riformismo, sia una ricca lista di spunti da cui farebbe bene ad attingere la classe politica, che troppo spesso abbandona i propositi di cambiamento appena conclusa la campagna elettorale.

Se da un lato sono trattate le policies più gettonate, dal federalismo (quello vero) alla riforma della Giustizia, dall’altro vengono riprese e affrontate tematiche di primaria importanza che l’agenda politica degli ultimi anni ha colpevolmente ignorato, quali il principio di sussidiarietà, l’approvazione di regole semplici e certe in difesa della concorrenza, il ricambio generazionale nei partiti, la riforma degli ammortizzatori sociali e l’istituzione di un welfare più equo e meno assistenzialista e dispendioso.

Quello che distingue “La Formula dalle infinite altre rassegne reperibili in libreria di malattie di cui soffre l’Italia non è solo la nitida e impeccabile analisi dei sintomi, ma l’audace e ammirevole individuazione di possibili ricette con cui curare gli effetti generati dai mali da cui siamo affetti e ripartire godendo di buona salute. Lodevole e indicativo della chiarezza didascalica con cui è stato concepito il libretto è l’epilogo in cui, passo per passo, si enunciano le soluzioni formulate dagli autori alle questioni trattate nei precedenti capitoli. E’ questo un format che, qualora venisse emulato, gioverebbe in egual misura ai lettori comuni e agli addetti ai lavori, poiché la comprensione immediata di un problema predispone i cittadini a ragionare e a difendersi da proposte nocive per il paese, oltre a palesare un insolito rispetto per i meno esperti congiunto a una genuina voglia di includerli nel dibattito di cui abbiamo disperatamente bisogno. Al di là delle ottime argomentazioni e dell’esito che ci auguriamo avrà in libreria, “La Formula” può rappresentare per i liberali un eccellente strumento con cui difendersi dalle accuse di snobbismo autoreferenziale apportate da chi non ha la benché minima intenzione di rinnovare questo paese e dunque liquida schernendolo il pensiero di quanti, invece, si rimboccano le maniche.


Autore: Daniele Venanzi

Romano, studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla Sapienza. Contributor di Libertiamo, Linkiesta, l'Occidentale e The Front Page; autore del blog Mercato & Libertà. È redattore di Disarming the Greens, blog che si occupa di questioni ambientali e green economy da una prospettiva di mercato. Nel 2011 ha tradotto l'appendice all'Autobiografia di Friedrich Von Hayek, edita da Rubbettino. È vincitore della Scuola di Liberalismo 2013 di Roma organizzata dalla Fondazione Einaudi, con tesina sulla public choice e la crisi del welfare state.

One Response to “In libreria ‘La Formula’ per salvare l’Italia”

  1. YOD77 scrive:

    Scusate ma Stefano Scabbio è l’AD di Manpower?
    Se si, perchè coautore di un testo simile?

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