Berlusconi martire del moralismo giansenista. Parola di Messori

di CARMELO PALMA – Lo sprezzo con cui ieri Vittorio Messori, durante l’Infedele di Lerner, ha liquidato il moralismo “giansenista e giacobino” contro Berlusconi – che molti cattolici, memori delle persecuzioni, considerano al pari dei martiri della Chiesa una vittima della giustizia –  ci ha fatto rimpiangere la difesa professionale dell’on. Ghedini e il suo tentativo di tirar fuori il principale dalle trappole del processo che Bruti Liberati, con altrettanta professionalità, sta apprestando contro di lui.

Tanto ci piacciono i professionisti della difesa – cui riconosciamo una virtù ben più difficile da onorare che con la “facile” accusa – quanto ci dispiacciono i professoroni dell’ortodossia, che tra un’intervista ad un Pontefice e una concione antirelativistica contro l’omosessualità, pagano al Presidente queste tangenti morali, mille volte più vergognose dei servizi che le “professioniste” (o presunte tali) del bunga bunga gli rendevano nel privato della sua residenza di Arcore.

Confessiamo di non avere seguito il resto della trasmissione – di Messori ne avevamo abbastanza – e di non sapere se, di lì in poi, abbia cambiato registro. Ma lo dubitiamo, visti i precedenti.

Però è interessante che a non fare questioni di opportunità sulle peripezie notturne del Cavaliere e delle sue “amiche” a libro paga, con vitto e alloggio offerto alla residenza Olgettina, sia lo stesso Messori che rimproverò ai vertici dell’episcopato italiano l’imprudenza di non avere sollevato Dino Boffo dall’incarico di Direttore di Avvenire, quando si diffusero voci “su una comparizione davanti a un giudice di ‘Boffo dottor Dino, da Asolo’ per una storia omosessuale”. E non mancò allora Messori di spiegare diffusamente il concetto:

La prudenza tradizionale avrebbe suggerito di chiedere al “condannato” di defilarsi, assumendo altre cariche, meno esposte a ricatti e a scandali. E questo anche se si fosse trattato di un equivoco, di una vendetta, di un errore giudiziario. Plutarco loda Cesare che ripudiò la moglie sulla base di sospetti inconsistenti, dicendo che il prestigio del Capo di Roma non tollerava ombre, pur se inventate.

Il fatto è che Boffo non era il capo di Roma, Berlusconi invece sì. E per sovrapprezzo, a rendere ancora più imprudente il suo coinvolgimento nelle storie di cui fin troppo si parla, è anche il solo capo di Roma ad avere dichiarato l’esigenza di introdurre, contro la piaga della prostituzione, pene esemplari per gli “utilizzatori” e le “utilizzate”.

Ma tutto questo a Messori deve sembrare irrilevante, rispetto ai meriti di una militanza servile verso i valori della Chiesa. E troppo “protestanti” devono suonare alle sue orecchie apostolico-romane i rilievi sulla coerenza tra il predicare e il razzolare del Cav. Molto meglio la dissimulazione della sincerità, che esprime l’orgoglio e non la vergogna del peccato.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

12 Responses to “Berlusconi martire del moralismo giansenista. Parola di Messori”

  1. Parnaso scrive:

    innanzitutto non è un reato parlare contro l’omosesseualità,invece è un fatto che negli stati uniti ben il 81% dei preti di chi si è macchiato di peccati di pedofilia era anche omosessuale, come dice il famoso rapporto americano che ho postato in un altra discussione in questo sito.
    Beh boffo è considerto un cattolico militante, voce della CEI, capa di roma, Berlusconi sicuramente non è un cattolico secondo la tradizione della chiesa, anche se usa la chiesa per il suo consenso.

  2. Carmelo Palma scrive:

    Certo Parnaso, l’80 per cento dei pedofili sono gay, 80% degli speculatori sono ebrei, l’80% delle ragazze madri sono negre,… Ci mancherebbe che fosse reato distribuire la versione “anti-gay” dei Protocolli dei Savi di Sion. Siamo sempre contro i reati di opinione, a maggior ragione quando sono opinioni di merda.

  3. inutile scrive:

    ”Come succede per tutte le categorie: chi sbaglia paga, la responsabilita’ dei magistrati deve essere inserita all’interno della Costituzione”. Cosi’ il Guardasigilli Angelino Alfano.
    Mi auguro che BDV in onore alla sua storia sostenga in tutti i modi questa iniziativa, anche se ho paura che nel FLI non gli sarà permesso

  4. Parnaso scrive:

    come dice il vecchio ma sempre buon messori, per gli ideologhi quando la realtà non si confà alle loro teorie, tanto peggio per la realtà

    http://en.wikipedia.org/wiki/John_Jay_Report

    il report, che non è un sondaggio, ma si basa sulle denunce, di cui ho letto traduzioni e commenti in italiano dice in sintesiche:
    relativamente agli statio uniti
    relativamente ai casi di preti pedofili denunciati
    l’81% di detti preti era ANCHE omosessuale.
    Se poi tali conclusioni non vi aggradano, tanto peggio per la realtà.

    Per i relativisti come voi tutte le opinioni sono dello stesso valore, non c’è una più giusta ed una meno giusta, perchè non c’è verità per questo in assenza di stelle polari, rimarrete vittima dei vostri stessi principi.

    i luoghi comuni li lascio all’intellighintia di sinistra, verso cui state portando una forza di centrodestra, rilevando una sudditanza psicologica a detti circoli.
    citate sempre l’america vorreste essere come i repubblicani, ma vi ricordo che i repubblicani sono, in via generale, liberisti nelle materie economiche, ma molto conservatori nei temi etici; voi essendo italiani vorreste proporre un partito con i valori della destra liberale sui temi economici e i valori progressisti sui temi etici.
    in virtù di alleanze future con udc o con pd, di cui dovrete sostenere un candidato premier che non sarà di fli, le urne vi seppellirranno.

    voto il cav dal 94, tranne la parentesi del 2006 perchè repubblica mi ha manipolato dando il cav per spacciato (i sondaggi davano 55 a 45), ma se in effetti ammetto che il cav fosse andato con gli omosex mi sarebbe apparsa la cosa tanto RIPUGNANTE che non lo avrei votato più, meno male che nelle sue trasgressioni si è rivolto alle femmine.

    che poi il povero Boffo è l’unico finora insieme a marrazzo di cui mi ricordo che si sia dimesso negli ultimi 5/6 anni, visto che è uno sport che ai politici non piace troppo praticare.

  5. Martin Schulthes scrive:

    volterianamente mi associo a Carmelo, e supero a destra: gratitudine a chi usa male la liberta di opinione.

  6. Chi esprime idee come quelle di Parnaso ci insegna, ogni giorno, la strada maestra della tolleranza.

    @inutile: la responsabilità civile per i magistrati fu proposta dai radicali nel primo governo Berlusconi, e da lui stesso bellamente ignorata. Se ora i magistrati sono liberi di ripetere casi limite come quello di Tortora, la colpa è solo del Cav., non di Fini o di Fli. Non facciamo le solite scenette eh, per piacere.

  7. Parnaso scrive:

    non capisco in cosa avrei abusato della libertà di opinione se mi sono rifatto ad uno studio indipendente dal vaticano, e quindi al di sopra di ogni sospetto. sai qual’è il paradosso di quella vicenda? che quando papa ratzinger ha introdotto norme più severe per cercare di stanare gli omosessuali candidati al sacerdozio al fine di prevenire il fenomeno è stato attaccato da ogni parte. un mio amico è in attesa di 2 anni per essere ammesso in un ordine ed un altro paesano, appena il vescovo ha scoperto che il candidato anadava a dormire da un prete, l’ha escluso dall’ammissione al seminario!
    se uno usa male la libertà di opinione allora vuol dire che c’è uno che la usa bene: state diventando come i progressisti di repubblica per i quale l’unica opinione giusta è la loro.
    la tolleranza di oggi si può tradurre, anzi si traduce in indifferenza: tollerare deriva dal latino fero che significa ‘portare’ – ‘sopportare’. per questo per il cristiano l’unico tollerante è Cristo, perchè ‘porta/sopporta’ i peccati del mondo.
    voltaire che si diceva disposto a rischiare la vita per l’espressione dell’opinione altrui, quando parlava degli ebrei, si dimenticava del suo principio e finiva per essere più antisemita del cristiano antigiudaico: in pratica è come i progressisti di oggi che pur di accusare ed eliminare berlusconi rinnegano le loro battaglie femministe passando per più bacchettoni dei credenti: evidentemente il detto ‘il corpo è mio e me lo gestisco io’ non vale per le femmine che si recano ad arcore. (ritanna armeni da vespa ha dichiarato in tv che TUTTE le ragazze che sono andate ai festini sono Prostitute a prescindere da una femminista di sinistra!! pazzesco il rovesciamento delle parti che può provocare l’uomo delle contraddizioni italiane, cioè il nostro, come lo chiama affettuosamente Ferrara.

  8. inutile scrive:

    Quindi Francesco ora sei d’accordo vero? Anche il FLI lo è?

  9. luigi zoppoli scrive:

    Di studi se ne trovano ad ogni ancarella che dicono tutto ed il contrario di tutto. Ma non perdo tempo con le pampuglie.
    Messori ha il dovere di tutelare gli interessi della Chiesa, quelli economici intendo che oggi, dipendono da berlusconi. Non dimentichiamo le polemiche sulle agevolazioni fiscali. Ma a prescindere da questo, Messori rappresenta, incarna e sostiene lo stato papalino. Vendita delle indulgenze si chiama questa vergogna. D’altronde, fino a che rimane questo stato di cose, ad uno stato decentemente liberale non ci arriveremo mai.

  10. @inutile: io sono d’accordo con la responsabilità civile del magistrato. In parte è già stata introdotta, ma di fatto non produce gli effetti sperati (bisogna dimostrare il dolo, il che è al 90% improbabile). Io spero che venga introdotta, ma con serietà: se dev’essere una scusa per mettere a tacere la procura di Milano, allora preferisco conservare la situazione attuale.
    Non dev’essere un provvedimento “ad personam”, insomma. Sennò sono d’accordissimo (e credo anche BDV lo sia).

    @Parnaso: appunto. Io tollero=>sopporto anche opinioni contrastanti con la mia, come la tua. Non sto dicendo che tu ne fai un abuso, perché della libertà di parola non si può abusare (se non ingiuriando, ma non è questo il caso).
    Per il resto, io ti inviterei – ma poi fai come ti pare – intanto ad essere meno omofobo (io credo che sia la castrazione dell’attività sessuale la causa di pedofilia nel mondo sacerdotale, dato che non tutti i pedofili sono gay); in secondo luogo, vorrei cordialmente invitarti a restare in tema: qui parliamo di Messori, che per Boffo non fu né garantista né tollerante, ma moralista e giustizialista, mentre con SB egli rovescia totalmente il ragionamento.

  11. inutile scrive:

    Ok francesco, perchè deve esser una scusa per tacere milano? Semmai è una legge da far rispettare anche a Milano.
    La legge è uguale per tutti sappiamo che non è vero, perchè il PM sceglie che strade percorrere e con che velocità.
    Credo che invece trovando una formula per la loro responsabilità si avrebbe inevitabilmente una giustizia più uguale.
    Per esempio come mai con indizi di reato uguali magari si scelgono linee di indagini diverse?
    Ci ricordiamo il primo avviso di garanzia a Berlusconi a napoli?
    Alla fine non è stato trovato nulla, però Italia sputtanata (qui i ben pensanti che si preoccupano dell’immagine all’estero taciono), spese della giustizia, governo caduto ecc ecc. Trovo assurdo che questo sia stato fatto nel silenzio e impunibilità generale

  12. @inutile: ma io non contesto che, se il magistrato o il giudice sbagliano, non debbano pagare. Io contesto un’eventualità: la possibilità che il Governo, sotto le spoglie della responsabilità per i magistrati, nasconda un provvedimento puntivo verso Milano. Punto.
    Se poi le indagini dovessero rivelarsi fuffa, è giusto che chi ha sbagliato paghi, come in tutte le cose. Niente di più, niente di meno.

    PS: la discrezionalità d’azione del PM non pregiudica il principio d’eguaglianza dinnanzi alla legge, o la Corte Costituzionale l’avrebbe abolita, non ti pare? Io ti consiglierei di studiarti le procedure, prima di sparare a zero così (io non le conosco, per cui taccio).

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