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Proposte per la costituente di FLI

– Proposte per la costituente di Futuro e Libertà, documento congiunto di diversi circoli FLI presentato ufficialmente alla commissione statuto di Futuro e Libertà per l’Italia.

ROMA, 22 e 23 gennaio 2011 – sala riunioni Hotel Cicerone

Gruppo – Officina delle Idee -Incontro

Guardando al domani, per L’Italia e per Futuro e Libertà

– Visto il nostro amore per l’Italia e nel solco di un nuovo repubblicanesimo patriottico finalizzato al bene comune di tutti i cittadini siano essi Italiani, futuri italiani o stranieri che amano senza condizionamenti di sorta la nostra nazione.

– Consapevoli che ci sia la necessità di recuperare i valori costitutivi del Risorgimento italiano – momento più alto della nostra storia moderna – e portarli nel dibattito politico come patrimonio culturale da cui attingere per la realizzazione di un rinnovamento civile, sociale ed istituzionale che porti definitivamente a conclusione quel lungo processo di trasformazione dell’Italia, iniziato allora,
da realtà di provincia a protagonista internazionale d’avanguardia.

– Con i valori e con l’umiltà che ci sono dati dalle nostre variegate radici, dalle nostre diverse provenienze territoriali, sociali e dalle diverse sensibilità politiche che portiamo nel nostro cuore come risorse da unire per camminare verso il domani e non come motivo di conflitto o retaggio di una storia che molti non hanno neppure vissuto e senza porre ipoteche ideologiche e culturali per il
futuro.

– Con desiderio di contribuire fattivamente alla rinascita di un’Italia oramai piegata al confronto personalistico e muscolare nella esclusiva difesa di interessi di parte, un’Italia in cui assistiamo ad un progressivo e trasversale decadimento etico e morale della società che produce i suoi effetti più devastanti sui ceti meno abbienti e su quanti non hanno voce o non si piegano alla logica della
furbizia come unica ragione di vita.

– Con la speranza di assistere a una nuova stagione riformatrice che segni la rinascita di un paese che la storia ha incoronato come culla delle civiltà moderne e che chiameremo la Rivoluzione del Buon Senso ove a dover essere cambiata non sarà solo l’Italia, ma gli italiani tutti. Quegli italiani che hanno perso la fiducia in un futuro migliore per sé e per i propri figli e che hanno bisogno di riacquistare entusiasmo per una politica di prossimità, vicina ai loro problemi e non autoreferenziale e settaria chiusa nei luoghi di potere. Una Rivoluzione del Buon Senso che dovrà partire innanzitutto dalle coscienze e che avendo bisogno di realizzarsi sul lungo periodo, dovrà vedere coinvolti e protagonisti i giovani, risorsa imprescindibile di questa nuova Italia.

– Con la ferma convinzione che la Politica deve tornare al suo ruolo alto ed eminente di guida di indirizzo, finalizzata alla ricerca del bene comune e che non sia invece strumento di sopraffazione e controllo della società e delle libertà individuali e collettive.

– Con la determinata volontà di aiutare la nostra nazione a superare tutti i conflitti e le contrapposizioni generazionali, sociali, territoriali nate esclusivamente per coltivare e perpetuare nel tempo meri interessi localistici e personali che, nel mondo globalizzato, vedrebbero solo vinti senza vincitori.

– Con il desiderio di apportare il nostro tributo alla nascita di un partito plurale, inclusivo, aperto, partecipativo, non demagogico, accogliente, popolare e non populista, culla di tutte le energie più belle, pulite, trasparenti e vitali della società moderna e che sappia catalizzare le idee più innovative veicolandole ad un processo realizzativo concreto e pragmatico. Un partito che, nel rispetto delle
realtà locali, sappia cogliere e trasmettere le opportunità che ci vengono dall’essere cittadini italiani in un’Europa e in un mondo profondamente cambiati. Un partito che sappia trasmettere il senso di appartenenza accogliendo però l’alterità, in ogni sua declinazione, come ricchezza per unirle e farle concorrere alla realizzazione del bene comune senza frapporre barriere ideologiche di
nessun tipo ed aprendosi e al confronto interno ed esterno. Un partito che voglia porre come cardine della sua azione la possibilità di offrire a tutti i cittadini, in ogni campo, le opportunità che meritano e a cui hanno diritto, partendo dal principio indiscusso che gli italiani senza distinzione alcuna, forti della loro dignità, non hanno bisogno e non vogliono assistenzialismo caritatevole, ma
vogliono essere artefici del proprio benessere, vogliono essere partecipi di questa Rivoluzione del Buon Senso e nel raggiungimento di opportunità di crescita e realizzazione individuale, familiare e sociale. Un partito che sia al contempo tradizione ed innovazione, che sia motore trainante di una Politica al servizio della comunità e non di una comunità al servizio della Politica . Un partito che
ponga a caposaldo della propria identità il rispetto assoluto della legalità, dell’etica pubblica e delle Istituzioni repubblicane e democratiche che hanno nella Costituzione della Repubblica Italiana il baluardo assoluto ed irrinunciabile. Un partito che vincoli i propri simpatizzanti, sostenitori, aderenti, iscritti, quadri e dirigenti, al rispetto di un codice etico e comportamentale che sia foriero
di un forte messaggio di cambiamento, andando incontro al desiderio di rinnovamento presente nell’opinione pubblica e nei cittadini e che ponga la responsabilizzazione ed il rispetto dei valori fondamentali al centro dell’agire politico in giusto ed equilibrato rapporto fra diritti e doveri.

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A tal proposito, e con la massima umiltà, alcuni circoli di Generazione Italia – Futuro e Libertà hanno ritenuto di presentare al comitato per la stesura dello statuto tale documento contenente alcuni suggerimenti da proporre agli organi ed ai comitati preposti all’organizzazione del nascente partito.
Attraverso una dibattito aperto, partendo anche dal Manifesto per l’Italia presentato a Bastia Umbra il 7 novembre 2010, senza nessuna presunzione e senza nessuna pretesa di rappresentatività alcuna ma solo con la comunanza di idee e la passione per la buona politica e dopo aver constatato la piena condivisione reciproca ed unanime del lavoro svolto, hanno individuato i seguenti punti ove si ritiene sia interessante focalizzare l’attenzione.

PARTITO

1) La fallita esperienza del PDL, un partito che ha dimostrato assenza di democrazia e partecipazione della base financo distanziarsi dai principi ispiratori dell’art.49 della Costituzione sulla libera associazione politica, ci muove nella speranza di una prospettiva che il nuovo partito – ci venga consentito- il nostro nuovo partito, sia realmente democratico e coinvolga tutti i militanti e simpatizzanti. Dobbiamo tener presente che il vecchio associazionismo politico di metà-fine ‘900 non è più adeguato a sostenere i mutamenti sociali e comunicativi odierni ed in ultimo, visti gli accadimenti che vedono la carriera politica degradata e relegata a “ricompensa”,
non possiamo non notare come il valore sia associato a caratteristiche estetiche della persona piuttosto che non al merito . Proprio sulla base di questo riteniamo necessario che FLI dia forte rilevanza, premiandola, alla Militanza fattiva – declinata in tutte le sue varianti, anche nelle nuove forme come la Militanza Web – quanto come la Competenza, elementi che riteniamo
fondamentali per la selezione e la crescita di una nuova classe dirigente. Militanza e Competenza che devono essere adeguatamente supportate da strumenti democratici e partecipativi cosi come da Corsi di Formazione Politica.

2) FLI precursore ed attore attivo di una nuova stagione che abbia nel rispetto del principio di legalità e dell’etica pubblica capisaldi fermi della crescita civile, culturale, economica e sociale dell’Italia, deve adottare degli articoli statutari che prevedano espressamente l’impossibilità di iscriversi al partito ovvero di candidarsi in nome e per conto del partito a cariche pubbliche,
a chi abbia condanne penali passate in giudicato soprattutto per quanto attinente ai reati contro la pubblica amministrazione, Mafia, Truffa e/o Frode ed ogni altro reato socialmente allarmante, o anche tributario–fiscale contro lo Stato o che attinga al mancato rispetto della cosa pubblica. Fatto salvo l’enunciato di cui art.27 comma 2 della Costituzione per cui «l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva» ed ai principi garantisti propri di ogni civiltà giuridica democratica, ogni iscritto o rappresentante di FLI che voglia avere o che abbia incarichi di partito o aspiri o abbia cariche pubbliche deve impegnarsi a
comunicare, in nome della trasparenza e della libertà di scelta ed indipendentemente dal tipo di reato o violazione grave, ogni pendenza giuridica pregressa ovvero sopravvenuta. Questo per evitare qualsivoglia strumentalizzazione che possa arrecare danno all’immagine del partito e per permettere a tutti gli iscritti, qualora si parli di incarichi elettivi interni, o a tutto l’elettorato, qualora si parli di cariche elettive pubbliche od istituzionali, di scegliere con serenità e trasparenza.

3) Il berlusconismo ha ottenuto anche il triste risultato di portare la politica ad una deriva cesarista degradandola a confronto tra persone e non tra idee. Per questo chiediamo che FLI si faccia, anche qui, precursore ed innovatore di una nuova stagione che porti a superare il personalismo nella politica partendo dall’eliminazione di ogni riferimento a nomi di persone nel simbolo di
partito, mantenendo l’attuale come simbolo identitario elettorale.

4) Affermiamo con forza quanto sia importante la partecipazione degli italiani all’estero cosi come degli stranieri futuri italiani o anche degli stranieri che si trovino, per motivi diversi, a permanere legalmente sul territorio della Repubblica Italiana. I nostri connazionali residenti all’estero oggi sono inseriti in comunità forti a loro volta ben assimilate nei diversi contesti
nazionali. I flussi migratori di fine ‘800 e del ‘900 connessi alla sopravvivenza ed al sostentamento hanno lasciato spazio a flussi emigratori di cervelli e capacità. I nostri connazionali rivestono ruolo da protagonisti nei tessuti sociali, scientifici, culturali ed
economici dei paesi ospitanti. FLI deve essere da catalizzatore per questi nostri fratelli che amano spassionatamente la loro terra natìa e che possono arricchire, anche da lontano e forti delle loro posizioni e della loro esperienza, il dibattito politico nazionale rendendosi anche protagonisti di un nuovo flusso migratorio contrario, fatto non di persone, ma di idee e di
valori. Per lo stesso motivo vorremmo che FLI valorizzi con strumenti ad hoc inseriti nello statuto, anche l’esperienza che ci viene dai nuovi italiani e dagli stranieri residenti legalmente nel territorio della Repubblica.

5) La complessità e l’importanza della comunicazione nella società odierna si ripercuote in tutte le strutture organizzate come anche nei partiti politici. Crediamo che FLI debba fare propri questi nuovi strumenti comunicativi adottando, a livello di statuto, degli enunciati che sottolineino l’importanza della comunicazione, della trasparenza interna ed esterna e che provveda ad
istituire organi e adottare strumenti e iniziative finalizzati allo studio, adozione ed applicazione di ogni canale comunicativo tra la base e il vertice e tra il partito e la società.

6) Riteniamo i congressi e le assemblee territoriali elementi imprescindibili nella crescita democratica e partecipativa del partito, per questo ci auspichiamo che vengano fissate date certe e per quanto possibile, a breve distanza dal congresso di Milano dei prossimi 11-12-13 febbraio 2011. In quest’ottica ci auspichiamo che vengano adottati nello statuto, per i congressi e le assemblee territoriali provinciali e regionali, dei provvedimenti che escludano o che limitino fortemente il voto per delega premiando di fatto la partecipazione attiva come momento di confronto diretto e di crescita.

7) Un ricambio costante nella classe dirigente di partito, unitamente alla necessità che la rappresentanza territoriale abbisogna di una costante presenza dei rappresentanti preposti al coordinamento locale ci porta ad auspicare che venga adottato da statuto per cui. Non è cumulabile qualsivoglia eventuale carica di governo od istituzionale con incarichi di rappresentanza territoriale del partito.

ELEMENTI PROGRAMMATICI

I convenuti alla riunione oltre agli spunti di cui sopra, hanno individuato dei possibili elementi meritevoli di approfondimento e di essere portati all’attenzione del partito e per la quale provvederanno, a livello di singolo circolo nel rispetto delle realtà locali o unitariamente, a sviluppare degli eventi (seminari, convegni,studi, pubblicazioni,proposte) per verificarne l’effettiva
incidenza e capacità di rispondere alla risoluzione di determinati problemi.

1) Politica estera forte e focus sulle tematiche europee, tematiche affrontate dal PPE per “deprovincializzare” l’immagine dell’Italia ponendola nel posto che le compete e rilanciare un progetto nazional-europeo del centrodestra.

2) Riforma delle relazioni industriali e della rappresentanza sindacale

3) Riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, riprendendo il discorso sulle tutele e sulla formazione affrontati nel Libro Bianco del Professor Biagi. Superamento della dicotomia flessibilizzazione/precarizzazione con particolare riguardo alle differenze reddituali.

4) Salvaguardando il libero mercato impegnarsi a studiare e sostenere politiche economiche, reddituali, fiscali e sociali che possano portare delle opportunità di crescita con particolare attenzione al ceto medio, alla famiglia e alle fasce sociali disagiate.

5) Sicurezza del lavoro: semplificazione normativa per le imprese mantenendo rigorosa tutela per i lavoratori.

6) Rivalutare con forza il turismo e il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico nazionale.

7) Affermare il caposaldo che la ricerca scientifica e la cultura sono interessi nazionali.

8) Ambiente e tutela del territorio – attivare politiche economiche e culturali a lungo termine e verificabili sulla tutela dell’ambiente con particolare riguardo alla progressiva introduzione delle energie rinnovabili e adottare una politica di indirizzo nazionale, uniformare le normative sullo smaltimento dei rifiuti.

9) Superare il concetto di Pari opportunità come esclusivo confronto fra generi per la tutela degli individui contro qualsivoglia discriminazione in base all’art. 21 della Carta dei Diritti della Comunità Europea.

10) Aprire un dibattito concreto allargato all’intera opinione pubblica e fatti salvi l’indivisibilità e il principio di sussidiarietà, sulle autonomie locali e sulla riforma della forma di Governo.

11) Nell’ambito delle riforme statuali individuare competenze certe tra enti locali e stato centrale (concetto di interesse nazionale) superando i conflitti sulla legislazione concorrente tra Stato ed Enti locali.

12) Legare ogni eventuale riforma statuale alla razionalizzazione degli attori eliminando tutti gli sprechi (Regioni a statuto speciale, province, comunità montane, enti inutili).

13) Eliminare la cumulabilità delle cariche pubbliche elettive od istituzionali.

14) Studiare ed attuare politiche pubbliche e sociali per affermare il concetto di “meritocrazia” come caposaldo assoluto della società civile a partire dalla politica.

15) Affermare che l’accesso ad Internet alla banda larga e a tutti gli strumenti di comunicazione è un diritto dell’individuo come libertà e volano di crescita individuale e collettiva sociale,culturale,scientifica ed economica. Proposta di garanzia Costituzionale dei diritti.

16) Mantenendo le tutele di professionalità per i cittadini. Abolizione di tutti gli ordini professionali ad eccezione degli ordini facenti capo alle scienze mediche.

Pienamente consapevoli dell’opportunità che la nascita di Futuro e Libertà per l’Italia rappresenta per tutti coloro che si riconoscono nelle regole della democrazia, ci auguriamo che questo nostro documento possa essere di aiuto e stimolo per riportare alla politica la dignità che le compete.

Roma, Hotel Cicerone 23 gennaio 2011

In fede

Circoli Generazione Italia per Futuro e Libertà e partecipanti

Circolo Cavour Torino (TO)
Economia e Impresa (RM)
Generazione Etica Roma (RM)
Futuro e Libertà Ivrea (TO)
Generazione Italia Alba (CN)
Generazione Italia Parete (CE)
Generazione Italia Perugia (PG)
Generazione Italia ROMA I – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (RM)
Generazione Italia Salerno (SA)
Generazione Palermo (PA)
Lucia Cipriani
Adriano Falanga
Giuseppe Iozzino
Stefano FIlippini Lera
Annalisa Maregotto
Claudia Manca
Andrea Mariscotti
Mauro Martini
Gavina Masala
Emiliano Pagano
Lina Pasca
Alessandro Piergentili
Tiziana Salvi
Massimiliano Tancioni
Giuseppe Trudu


3 Responses to “Proposte per la costituente di FLI”

  1. Nicola R scrive:

    Scusate, ma non vedo cosa c’entri questo documento coi principi di Libertiamo.

  2. Lucio Scudiero scrive:

    Nicola, abbiamo dato ospitalità ad un gruppo di amici che hanno lanciato un’iniziativa all’interno di Fli. Ciò non implicava e non implica necessariamente che la posizione di Libertiamo coincida con essa. Ma crediamo che il dibattito e la vivacità culturale vadano comunque promossi. E questo è un nostro principio cardine.

  3. Andrea Benetton scrive:

    Lucio ti prendo in parola.

    Mancano pochi giorni all’inizio del Congresso di fondazione di Futuro e Libertà per l’Italia.
    Abbiamo preparato un documento, scaricabile a questo link
    http://futuroelibertaper.org/wp-content/uploads/2011/02/VogliamoEssereLiberi.pdf
    che verrà presentato al Congresso con le firme di tutti coloro che aderiranno online al sito http://futuroelibertaper.org/ o che invieranno la loro adesione all’indirizzo email vogliamoessereliberi@futuroelibertaper.org specificando nome,cognome, email, indirizzo completo e numero di cellulare.
    Questo Congresso è una fondamentale occasione di dibattito, per favore fate circolare questo testo nei vostri circoli, tra i vostri amici, simpatizzanti ed elettori di F.L.I.
    Il sito verrà aggiornato con le adesioni man mano che verificheremo l’autenticità dei sottoscrittori.
    E’ più che mai importante che Futuro e Libertà inizi il suo percorso evitando di ricadere negli errori del passato.

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