Della Vedova smonta il ‘presepe’ di Todi. Sui valori, meglio parlar chiaro (da subito) – AUDIO

di CARMELO PALMA – Abbiamo assistito alla due giorni di Todi del Polo per L’Italia con interesse e senza pregiudizi. Con il rispetto che si deve al tentativo, serio e complicato, di riportare ordine in una politica confusa dal disordine del declino berlusconiano. E con una qualche predilezione per quanti, anche in quella sede, hanno cercato di guardare oltre il berlusconismo, senza coltivare nostalgie “restauratrici” dell’Italia politica pre-berlusconiana.

Se non vuole rimanere il campo-profughi di un bipolarismo libanizzato e dominato dai “signori della guerra”, il Polo per l’Italia deve guadare avanti anche rispetto a se stesso –  e non solo rispetto al Cav. – riflettendo su cosa concretamente significhi costruire, e opporre al populismo italo-padano di Bossi e Berlusconi, un centro-destra di stampo “europeo”.

In questo quadro, siamo lieti che Benedetto Della Vedova abbia scelto di rompere la quiete da “presepe centrista” con un discorso netto proprio sui temi più divisivi, quelli del rapporto politico con la Chiesa e con l’elettorato cattolico, a partire dalle materie eticamente sensibili, su cui grava più pesantemente l’ipoteca dei “valori non negoziabili”.

Il discorso di Della Vedova è stato tutto fuorché “laicista”. “Se la nostra identità è cristiana ed europea – ha detto riprendendo l’intervento di Casini – dobbiamo guardare a quella che è, non a quella che vorremmo che fosse.” L’Europa – ha continuato – che ha affrancato l’istituto familiare dal maschilismo patriarcale e le donne dalla subordinazione giuridica al padre e al marito, è la stessa che ha riconosciuto diritti civili e sociali alle famiglie di fatto, anche omosessuali.

Detto in altri termini, non esistono “due Europe”, una cristiana, che ha liberato le donne dall’autorizzazione maritale e riconosciuto ai figli naturali gli stessi diritti di quelli legittimi ed un’altra anticristiana, che ha legittimato le coppie gay. Si tratta dello stesso processo, fondato – per usare un vocabolario cristiano – sugli stessi presupposti personalistici.

Della Vedova ha inoltre affrontato il problema dei “valori non negoziabili”, non per negare la rilevanza della piattaforma bioetica, ma per contestare il carattere “assoluto” dei pronunciamenti della Chiesa, anche rispetto ai temi su cui essa rivendica di parlare sub specie aeternitatis.

La stato moderno, il liberalismo, l’alfabetizzazione obbligatoria, la partecipazione politica dei cattolici – ha detto Della Vedova – erano avversati dalla chiesa del Sillabo e sono riconosciuti dalla Chiesa di oggi.  Anche rispetto alla famiglia, di cui la Chiesa difende l’immagine e l’identità “naturale”, i “valori non negoziabili sono stati ampiamente negoziati” e, nel tempo, mutati, seguendo il corso di una riflessione che ha attraversato la Chiesa quanto la società (e la Chiesa, per meglio dire, come parte della società).

Durante i lavori dell’Assemblea Costituente – ha ricordato Della Vedova – l’allora pro-segretario di Stato Giovanni Battista Montini tentò energicamente di persuadere Dossetti ad opporsi alla piena equiparazione giuridica dei figli naturali e legittimi, che avrebbe minacciato l’unità della famiglia. Eppure oggi questa appare, anche dentro la Chiesa, una discriminazione odiosa e inaccettabile.

Malgrado le polemiche (che stavano nel conto), è bene che nel Polo per l’Italia ci si parli così, anche su questo: in modo sincero. Che alla fine prevalgano posizioni più vicine a quelle del PdL ci può stare. Che gli “altri” – quelli che la pensano come la Merkel e non come la Roccella – debbano stare zitti, proprio no.

Di seguito, l’audio integrale dell’intervento di Benedetto Della Vedova.
Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

30 Responses to “Della Vedova smonta il ‘presepe’ di Todi. Sui valori, meglio parlar chiaro (da subito) – AUDIO”

  1. inutile scrive:

    Ok bene può parlare, e immagino anche che nel terzo polo difficilmente avrà la visibilità che aveva nel FLI, e difficilmente lo manderanno a parlare in giro, se nel PDL di laicismo c’era poco nel terzo polo proprio non se ne vede traccia.
    Altro tema sono le dichiarazioni di Casini per l’alleanza con il PD (vi siete consultati??), caro BDV o anzi caro Carmelo che in genere hai la gentilezza di rispondere, come la vedi questa cosa?
    Ti sembra opportuno che in questa enfasi anti-cav, si faccia un’ammucchiata dal FLI al PD (penso anche con IDV e forse Vendola), come propone D’Alema. Perchè il vostro co-fondatore del terzo polo ha detto Sì. Tanto per la chiarezza che dici giustamente ci vuole.

  2. Carmelo Palma scrive:

    Tanto per la chiarezza Casini ha risposto alla Casini, non ha detto sì, nè no, ha detto che si tratta di una proposta seria ecc. ecc.
    A me non appare nè persuasiva nè, soprattutto, conveniente. Per “bloccare” elettoralmente Berlusconi basta arginarlo al Senato, e poi fare un governo di centro-destra in cui il fanatismo lasci posto al buon senso e la narrazione alle riforme.

  3. Maurizio scrive:

    “Per “bloccare” elettoralmente Berlusconi basta arginarlo al Senato, e poi fare un governo di centro-destra in cui il fanatismo lasci posto al buon senso e la narrazione alle riforme.”

    E, di grazia, su quali numeri si baserebbe questo fantomatico governo di centro-destra?
    Sui valori poi voglio proprio vedere uno come Casini che promuove i Dico o la ricerca sugli embrioni, quanto poi al vostro concetto di ‘buon senso’ direi che è chiaro: patrimoniali, tasse di scopo e addizionali. A meno che il signor Della Vedova non decida di autonominarsi autarca assoluto e procedere in solitudine verso il ‘sentiero illuminato’.

  4. inutile scrive:

    Quindi Carmelo fosse per te ci vorrebbe un forte NO ad alleanze con PD?

  5. Carmelo Palma scrive:

    Come Bartleby lo scrivano… preferirei di no. Ma se Berlusconi si impegna potrebbe anche farmi cambiare idea, penso. E’ capace di tutto, quell’uomo, nel bene e nel male (e nel peggio)

  6. Andrea B. scrive:

    Concordo al 100 % con quanto detto da BDV … ma se avevo qualche dubbio nel FLI, ora con questo “polo della nazione” inizio a disperare … ma le avete lette le dichiarazioni di Buttiglione in risposta all’ intervento di BDV ?
    Pur nella mia laicità non sono mai stato anticristiano e mangiapreti, ma ora certi personaggi poltici da sacrestia iniziano ad innervosirmi davvero !

  7. inutile scrive:

    No sai perchè carmelo se si inizia solo a pensare a alleanze con PD, lasciamo stare tutto

  8. enzo51 scrive:

    Vuoi vedere che moriremo vaticanisti ma non democristi?

  9. vittorio scrive:

    Francamente l’alleanza fra Terzo Polo e PD mi pare la cosa più naturale che ci sia.
    Sui temi economici la coincidenza è assoluta e l’ha dettata Casini: tassazione delle rendite, capital gain e probabilmente, se servirà, anche una bella patrimoniale; e in più totale sudditanza verso gli interessi di sindacati e confindustria. In pratica il programma è di triturare il ceto medio, reo di votare per Berlusconi. Casini e D’alema differiscono da Vendola solo nel rapporto con Confindustria. Per il resto sembrano gemelli siamesi.
    Sui temi etici invece la linea l’ha indicata Buttiglione in modo del tutto esaustivo in risposta a Della Vedova. Su questo punto direi che il PD ha un grado di laicità persino maggiore: Pannella e la Bonino stanno già meglio degli ex radicali finiti nel Terzo Polo.
    Il Polo della Nazione.
    Sarebbe questo il centro destra moderno e europeo?
    Posso dire una cosa da elettore di centro destra, liberista, insofferente del socialismo e sostenitore dei tea party?
    Se non ci fosse Berlusconi, piuttosto che votare questo terzo polo di Casini, garantisco che voterei per Vendola.

  10. vittorio scrive:

    Toh una chicca:
    L’europarlamentare del FLI Salatto:
    “No, nella maniera più assoluta no. Sono contrarissimo alle coppie gay. San Giuseppe era con Maria, non era con Giovanni quando ha procreato nostro Signore. Credo che le indicazioni che ci arrivano dalle Sacre Scritture siano chiare. La Bibbia ci insegna che l’umanità deriva dall’unione di Adamo ed Eva, non di Adamo e Giuseppe”
    E ancora:
    “A volte sia l’omosessualità che l’eterosessualità possono essere devianti. Ma ogni riferimento al Bunga Bunga è puramente casuale….. Mi riferisco a quelle persone gay o etero che hanno la fissazione della compagnia, del rapporto sessuale a ogni costo. Questa dipendenza dal sesso è una malattia psicologica, qualcosa che andrebbe curata”

    Probabilmente neanche Buttiglione e la Binetti avrebbero fatto di meglio.
    Bocchino datti da fare, non farti superare da Salatto! E cambia nome, cribbio.
    Della Vedova parla chiaro?
    L’unica cosa chiara è che il FLI è già stato assorbito e metabolizzato anche a distanza di centinaia di chilometri. Attento Della Vedova chè la prossima volta Buttiglione non si limita a darti una strapazzata. Ti fa anche provare il cilicio.

  11. Parnaso scrive:

    mah , il problema è uno solo: chi comanda in FLI, chi nominerà i deputati e i senatori nelle prossime elezioni: il futuro di FLI dipende da questo.

  12. luigi zoppoli scrive:

    E’ banale, anzi ancor meno dire che ognuno è libero di pensare come vuole. E’ meno banale osservare che la laicità non è di destra o di sinistra. Laicità significa rispettare in pieno la liberta religiosa di tutti e rispettare chi religioso non è. Laicità consiste nell’essere uno stato che, quando ne corre la necessità per l’incalzare idei cambiamenti della società, regolamente le fattispecie per dare diritti ed implementare le possibilità di scelta senza imporre obblighi. Non è obbligatorio l’aborto e non sarebbe obbligo vivere come coppie di fatto. E’ inaccettabile anti-democratico e contrastante con i fondamenti di una deocrazia liberale che qualcuo in virtà della sua fede imponga valori che sono assoluti per lui e possono non esserlo per altri. Non è accettabile che una religione sipravanzi e prevalga sullo stato.

  13. inutile scrive:

    Ecco che oggi su Generazione Italia Briguglio dice si ad alleanze con PD, IDV e anche SEL.
    http://www.generazioneitalia.it/2011/02/01/briguglio-si-a-dalema-%c2%abpatto-costituzionale-anche-con-idv-e-sel%c2%bb/
    Della Vedova ci sei? Batti un colpo.

  14. Frank scrive:

    Ma perche’, viste le sue convinzioni, Della Vedova non e’ rimasto tranquillamente nel Partito Radicale ? Altro mistero italiano.

  15. ivan scrive:

    qualcno sa dirmi come funzionerà il congresso di FLI?

    non ho mai partecipato a partiti, non posso andare al congresso, ma vorrei appoggiare della vedova (ho visto che si può votare on line)

    come funzionano i meccanismi?

  16. ivan scrive:

    Come Bartleby lo scrivano… preferirei di no. Ma se Berlusconi si impegna potrebbe anche farmi cambiare idea, penso. E’ capace di tutto, quell’uomo, nel bene e nel male (e nel peggio)

    ——————
    ragazzi nel 2013 si vota il Presidente della Repubblica e chi vkince alla camera elegge il PdR.

    solo questa mi sembra un’emergenza
    io sono per l’alleanza fino a vendola

  17. inutile scrive:

    Il congresso del FLI? Generazione prepara documento da approvare, Fini fa discorso di inizio e Fine.
    Ecco il congresso!

  18. ivan scrive:

    Il congresso del FLI? Generazione prepara documento da approvare, Fini fa discorso di inizio e Fine.
    Ecco il congresso!

    ————–
    volevo appoggiare le istanze di Benedetto della Vedova, come si può fare? sono completamente digiuno di come funzioni un congresso.
    ——————
    Guardate che su generaizone italia i commenti sono quasi tutti di liberali (salvo qualche commento di vecchi MSI)

  19. inutile scrive:

    ivan leggi generazione italia.
    Gli articoli sono di gente come granata e briguglio che propone alleanza con Sel.
    Gli utenti con i quali spesso dialogo sono pochissimi (anzi forse nessuno) liberali, pochissimi del FLI anche.
    La maggior parte sono solo antiberlusconiani, c’è gente che si dichiara di Forza Nuova, c’è gente che si dice di sempre di sinistra, gente che votava IDV.
    Sono solo anti-cav con bava alla bocca!

  20. step scrive:

    Generazione Italia: sia gli articoli sia i commenti sono quanto di più illiberale possa prospettarsi. Nel metodo e nel merito. Nel metodo perché qualsiasi commento non “in linea” viene tacciato come berlusconiano (ovviamente equivalente a delinquente), nel merito perché la (poca) cultura ideologica che emerge è giusizialista e socialistoide. Ogni concetto minimamente garantista viene o censurato o criticato ferocemente. In economia si parla continuamente di re-distribuzione e di giustizia sociale. E gli articoli più commentati sono quelli di Granata, di Briguglio et similia. Più usi parole come mafioso, nano, caimano, ecc., più sei accettato a priori, altrimenti vieni emarginato.

    C’è un’ossessiva ricerca dell’alleato anti-Berluskaiser, e a questo riguardo c’è maggior fiducia se sei il più a sinistra possibile (Vendola e oltre) o forcaiolo (Di Pietro, Santoro, Travaglio). Traspare un odio antropologico verso “l’homo oeconomicus” in generale e verso Berlusconi in particolare, sintomo di una patologia che esorbita dalla politica ed afferisce alla non comprensione di chi – “stranamente” – si gode la vita.

    Con i siti di Generazione Italia si è attratto il peggio, dal punto di vista di una persona che pensa “libertario”. Ovviamente è da tenere presente che la maggior parte dei politici di FLI non sono semplicemente post-missini ma sono addirittura post-rautiani. Rauti era quello dello “sfondamento a sinistra”… Un delirio che è quanto di più lontano possa esserci dal pensiero liberale.

  21. ivan scrive:

    Sono solo anti-cav con bava alla bocca!
    —————-
    infatti FLI nasce antiberlusconiano, basta seguire i sondaggi
    personalmente sono di ideali di destra liberale, ma votavo PD per contrastare Berlusconi.

    Ho aderito a FLi

  22. vittorio scrive:

    “Destra liberale e votavo il PD”
    ?? ridicolo

  23. ivan scrive:

    Ovviamente si trattava del partito meno peggio nel 2005-2008 e ho votato turandomi il naso:

    Non voglio difendere il PD, ma allora lo votai perchè ha:

    -liberalizzato i mercati (bersani)
    -liberalizzato il mercato del lavoro (Treu, poi completata dalla legge biagi)
    -messo mano alla privatizzazione alitalia (berlusconi nel 2001 non mise mano alla situazione disastrosa, salvo poi intervenire in campagna elettorale— fra poco scoppierà il caso alitalia, cioè gli azionisti imbrogliati dalla bad company)
    -eliminato l’ici per le prime case al ceto basso-medio (Berlusconi ha esteso anche ai ricchi)
    -ridotto le tasse sul lavoro (cuneo fiscale)

    Con Berlusconi abbiamo avuto:
    -pressione fiscale arrivata al 43%
    -nessuna liberalizzazione
    -monopolio mei mercati (televisivo non permette a sky di entrare nel digitale) o difesa delle corporazioni (vedi tassisti farmacisti)
    -nessuna privatizzazione

    qualcuno mi smentisca con i fatti e non con slogan se ne è capace

    e continua con gli spot delle Riforme Liberali in questi giorni. dopo 17 anni dovrebbe avere la decenza di tacere e di portare le riforme in parlamento

  24. inutile scrive:

    Ivan un liberale che votava PD.
    Ecco l’elettorato di riferimento del FLI, si spiega il 3% dei sondaggi

  25. vittorio scrive:

    Sei ridicolo ivan. Il fatto stesso che tu scriva quelle boiate sul governo Prodi ti caratterizza per quello che sei in realtà. Un elettore di sinistra. Il governo Prodi è stato indecente. L’unica cosa che ha fatto è stato alzare le tasse ai cittadini per abbassarle a confindustria col cuneo fiscale.
    Le tue sono le stesse boiate della sinistra. Evita di prendere in giro la gente.

  26. inutile scrive:

    Flavio ti dico solo che stai citando il Fatto quotidiano.
    Un anno fa ti saresti insultato da solo

  27. ivan scrive:

    di fronte a FATTI elencati da me sapete rispondere solo con slogan tipo sei ridicolo, prodi è stato indecente, senza citare poi su cosa è stato indecente, boiate di sinistra, senza dire quali sono le boiate di sinistra

    la discussione si è fatta strumentale e superficiale, abbandono questo spazio e vi lascio con le vostre certezze

  28. inutile su, poi uno nn ti prende sul serio.
    quindi l’intervista a martino avrebbe dovuto perdere valore perche’ scritta sul Giornale di Sallusti?? nn spariamo stronz*te dai..
    rispondi in merito, sai chi e’ michele boldrin? nn stare a guardare la forma , guarda il contenuto

  29. vittorio scrive:

    x ivan
    Non è che si possa perdere tempo a replicare alle boiate di uno che pensa che il governo di Prodi abbia fatto cose egregie. Francamente non ne ho voglia e neanche ha senso. Sarebbe come replicare a uno che dice che gli asini volano.
    E confermo, siete veramente ridicoli voialtri omuncoli della sinistra a spacciarvi per elettori di centro destra “che votano PD perchè il PdL vi disgusta”. Continuate pure comunque. Berlusconi vi ringrazia.
    In Vietnam gli americani chiamavano i vietcong col nomignolo di Charlie.
    Sul fronte russo gli eserciti chiamavano i soldati sovietici IVAN.
    Come il nostro prode soldato bolscevico. Carne da macello, un tanto al chilo.
    O forse si tratta dell’ultimo giapponese finiano?
    Tra il Pd, Fini e Casini, comunque non c’è alcuna differenza.

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