Lettera a Il Foglio di sabato 29 gennaio 2011 – Al direttore – Premier contro, terzo polo contro, un bel pezzo di Pd contro. La contingenza politica pare avversa a chi, come Amato e Capaldo, propone una patrimoniale. Ma non illudiamoci: l’Italia è un paese dove l’esproprio patrimoniale resterà sempre una “opzione possibile”, almeno finchè una certa cultura statal-socialista avrà tanta influenza tra tecnocrati e accademici. Per sfidare quella cultura e quell’opzione, serve anche un nuovo “costituzionalismo” liberale. Proponiamo nella Carta un divieto e un vincolo: il divieto di prelievi fiscali straordinari e il vincolo del pareggio di bilancio.

Piercamillo Falasca, Libertiamo.it