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Ma se fosse successo alla Merkel?

di BENEDETTO DELLA VEDOVA da Il Secolo d’Italia del 21 gennaio 2010 –

Silvio Berlusconi è innocente e spetta alla Procura di Milano dimostrare le accuse di concussione e induzione alla prostituzione minorile. Ad oggi questa è la situazione. Io mi auguro che i pm non riescano a dimostrare la colpevolezza del premier. Sarebbe meglio per lui e per tutti noi. Il premier può difendersi disponendo di uno stuolo di avvocati ben pagati e di una falange parlamentare all’uopo convertibile, nei delicati passaggi sulle autorizzazioni o sui conflitti di attribuzione.

Non solo: l’apparato mediatico del suo gruppo – convocato in pompa magna ad Arcore, alla faccia del conflitto di interessi – sta architettando una potente risposta propagandistica. Il protagonismo delle procure e l’uso dei media, di proprietà o controllati per legittima via parlamentare, come diretto strumento di difesa e di lotta politica alle procure “nemiche” sono due anomalie in un paese liberale. Nessuna delle due mi piace: la prima l’ho combattuta con i referendum radicali per una riforma liberale della giustizia, che Berlusconi non ha appoggiato, perché ci avrebbe pensato lui (sic!), della seconda ho sempre preso atto come di un’anomalia “conseguente”, che nella prima trovava origine e spiegazione. Osservo che queste anomalie si sostengono a vicenda e dubito che spariranno nei prossimi mesi. E con questo, per quel che mi riguarda, finisce la discussione sulla vicenda giudiziaria.

Oltre i reati presunti, però, ci sono i fatti con i loro evocativi nomi: Noemi Letizia, Patrizia D’Addario, Karima El Mahrohug, detta Ruby.  Capita di ascoltare imprenditori italiani lamentarsi di un particolare svantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, con cui si trovano a fare i conti sui mercati esteri: prima di poter illustrare le qualità dei prodotti, devono sottostare ad un interrogatorio imbarazzante su quanto accade nell’Italia del bunga-bunga. Gli affari sono affari e chi offre prodotti migliori a prezzi competitivi alla fine vince; venire da un paese che sempre più assume, nell’immaginario degli operatori internazionali, una imbarazzante caratura da “repubblica delle banane” di certo però non aiuta. La responsabilità di tutto questo, si dice, è della magistratura politicizzata e della stampa che amplifica le inchieste.

Mettiamola così: se la cancelliera Angela Merkel fosse raggiunta a Parigi dalla telefonata di un prostituto brasiliano, e a seguito di quell’input chiamasse la questura di Monaco ottenendo di rilasciare un aitante minorenne marocchino “nipote di Mubarak” e di affidarlo ad un neoeletto deputato regionale bavarese della CSU di bella presenza, che poi lo riconsegnasse immediatamente al prostituto brasiliano; se poi a partire da questa notizia ne emergessero altre, con la Merkel al centro di festini con baldi giovani seminudi, anche minorenni, scritturati da un agente chiacchierato e ricompensati con case e denaro; se tutto questo avvenisse, non ne scriverebbero la FAZ e Der Spiegel? Non ne parlerebbe il mondo? Non sarebbero gli imprenditori tedeschi costretti a giustificarsi con le controparti indiane o cinesi? Io credo di sì.

Forse gli orfani del marco non se la prenderebbero però con la magistratura o i giornali, ma direttamente con la cancelliera, che avrebbe qualche difficoltà, diciamo così, a mantenere l’incarico. Parlo della Germania che non è certo un paese bigotto, dove leader “donnaioli” come Shroeder e Fischer si sono sposati e hanno divorziato quattro o cinque volte per uno, dove il vice-Cancelliere Guido Westerweller è un gay dichiarato che si presenta con il suo compagno, legalmente riconosciuto come tale, ai pranzi ufficiali e dove le prostitute pagano l’Iva: una società pragmaticamente e serenamente libera anche nei costumi familiari e sessuali, non cessa di essere una società ordinata e dotata di una rispettabile etica pubblica e civile.

Conosco l’obiezione: se non ci fosse in mezzo la magistratura nulla si saprebbe e il problema sarebbe risolto in partenza secondo il vecchio detto “vizi privati, pubbliche virtù”. Nel tempo di Wikileaks le cose non stanno così: credo che la differenza rispetto al caso italiano stia nel fatto che gli altri capi di Stato o di Governo sono semplicemente più prudenti e conoscano il senso della misura proprio dei rispettivi ruoli. E quando sono stati imprudenti l’hanno subito pagata. Si pensi a Clinton – l’America intera e l’informazione di tutto il mondo si sono fermate a scavare in una vicenda così “privata” e disquisire delle piccole bugie sessuali del Presidente.

La vita privata di un personaggio pubblico non è esattamente protetta dalla “privacy” (come lo era certamente nell’Unione Sovietica): oggi dei politici tutti vogliamo sapere se credono in Dio, se sono sani o malati, se sono fidanzati, sposati o singles…: tutti dati “sensibili” ed extrapolitici, in apparenza, ma rilevanti per il giudizio degli elettori. Del resto, proprio Berlusconi – che di questo è ben conscio –  ha catapultato nella politica italiana il suo “privato”, facendone una vera e propria epopea.

Chi oggi chiama Berlusconi a rispondere delle sue contraddizioni – non i magistrati, ma i cittadini – fa una cosa normale e perfino scontata. Da parte del leader di un partito sedicente “moderato” che ha fatto del “tradizionalismo” sessuale e familiare –  no ai pacs, no al riconoscimento delle coppie gay, no all’educazione sessuale nelle scuole –  un proprio connotato costitutivo ci si aspetta un’adesione anche personale ai valori professati. Non c’entra nulla il moralismo, c’entra la coerenza.

Tutto questo passerà e Berlusconi resisterà? Può essere, ma se, come accade, dall’interno del PdL non si leverà altro che uno stonato coro di plauso, senza una sola voce non dico dissonante, ma nemmeno dubbiosa, sarà passato invano. E Futuro e Libertà avrà una ragione in più per sfidare nelle urne il PdL con la proposta di una destra europea, liberale, autorevole e riformatrice.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

30 Responses to “Ma se fosse successo alla Merkel?”

  1. luca scrive:

    Già lo avevo letto stamattina sul secolo, ma l’ho riletto molto volentieri, articolo stupendo!!!

  2. Piccolapatria scrive:

    …spetta alla magistratura provare la colpevolezza di B….Non è così caro BdV dal momento che è in atto un’operazione mediatico-giudiziaria che acclara la “presunzione di colpevolezza”. Con questa premessa che garanzia avrebbe un imputato, non dico B. ma chiunque,di vedere garantita la sua posizione. La differenza è che il povero cristo non ha i mezzi mediatici, nè le risorse economiche di B.per reagire all’infamia. Sicuramente con l’improvvido suo comportamento privato B. ha favorito che le sue faccende non certo edificanti, ma pur sempre personali fossero facile oggetto di pubblico amplificato dominio che gli autori interessati hanno condotto ad arte per infondere ripugnanza e disprezzo e con l’intento lampante di far fuori il personaggio odiato, per mezzo di “scintille giudiziarie” di finiana memoria, messe in campo con puntuale calcolata iniziativa. Non ho letto nemmeno un rigo delle intercettazioni pubblicate in più siti; non m’interessa alimentare lo scopo che sta alla base della schifosa diffusione ed evito di seguire quelle tristissime trasmissioni destinate ai guardoni senza ragionamento, dove si fanno i processi con condanna preventiva fuori dalle aule giudiziarie, indifferenti dello sputtanamento che ricade purtroppo sulla testa degli italiani. Al contrario, la Merkel che lei cita, avrebbe un giudice a Berlino! B. è colpevole di non essere riuscito a fare una riforma dell’ordine giudiziario, spudorato e pervasivo, ed ora ne paga il fio. Ma, mi chiedo, coerenza e moralismo di comodo a parte, voi finiani belli e puri avreste appoggiato una legge adeguata senza fare i tanti distinguo giustizialisti che non pochi tra voi propugnano? Se B.anche avesse favorito il referendum sulla giustizia di radicale encomiabile memoria ( anche mia, in quanto c’ero come radicale stradaiola), dubito che una legge regolatrice dei rapporti politica/magistratura avrebbe visto la luce a causa di resistenze e opposizioni interessate a fomentare l’odio personale, tanto da intralciare e abbattere ogni iniziativa riformatrice. Per lei, BdV, Futuro(?) e Libertà(?) uguale destra europea, liberale, autorevole e riformatrice; lo dimostri con gli atti; la carta si lascia scrivere, diceva mia nonna, e si può riempire di tante belle parole… La sfida alle urne è probabilmente alle porte , non so se andrò a votare, ma se lo volessi fare “libertariamente” non potrei darvi fiducia.

  3. C’è un signore nel palazzo dove abito che va a puttane e le porta anche a casa; spesso abbiamo avuto modo di apprezzarne i mugolii o i litigi sul prezzo pattuito.
    Ma la magistratura non l’ha giudicato, non credo nemmeno abbia intenzione di farlo secondo me la magistratura nemmeno lo conosce quel signore.
    E a dir la verità io nemmeno posso dire che quel signore va a puttane fino a quando non lo dice la magistratura.

  4. PS Signor Benedetto Della Vedova, cambi la foto per cortesia, che tutte le volte che la vedo mi dico: “Cristo, Sgarbi!”

  5. Alexein scrive:

    per il sig Della Vedova la signorina ruby è una puttana …( quindi Silvio è colpevole)
    complimenti non c’è bisogno di un processo per lei Berlusconi può essere gia condannato .
    Alessandro

  6. Maurizio scrive:

    In germania non sarebbe potuto accadere che un gruppetto di parlamentari, eletti in un partito in base ad un certo programma, decidano improvvisamente di tradire il mandato elettorale facendosi il loro beati comodi, oltrettutto sfruttando cariche istituzionali.
    Comunque per parafrasare mel Brook, è meglio un politco che certe cose le fa alle proprie ‘amanti’, piuttosto che al popolo.

  7. vittorio scrive:

    Mamma mia, mamma mia. Ma è il BDV ex radicale che scrive?
    “spero che i pm non riescano a fimostrare la colpevolezza del premier”
    “i nostri imprenditori sottoposti all’imbarazzo del bunga bunga”
    Baaaah.
    Strano per me vale l’esatto contrario. Io quasi quasi spero che tutte le assurdità prodotte dall’incontinenza giudiziaria siano confermate e provate.
    Sia pure che l’ertotomane Berlusconi si scopa a 74 anni 14 ragazze di seguito, sia pure tutto e di più. E nonostante questo spero che Berlusconi vinca sull’ipocrisia imperante.
    Perchè in un paese dominato da socialisti e da sindacalisti, dominato dalla bigotteria e dal politically correct e dal moderatismo ipocrita di alcuni, Berlusconi è il vero eroe contemporaneo.
    Berlusconi sta diventando sempre più un’icona rock. I suoi avversari sembrano sempre più dei nani da sagrestia al confronto.
    Tutto ciò è deliziosamente divertente. Nei confronti di controparti estere questa è la mia reazione parlando di politica italiana. Altro che imbarazzo. Il posto di Berlusconi è al Quirinale a vita. E magari Antonio Martino primo ministro. E i tedeschi si tengano pure la noiosissima Merkel.
    Vai Berlusconi, rock and roll.

  8. Premetto che sono indignato con SB per questa storia da Basso impero. Tuttavia ci sono alcune cose di cui tenere conto. La prima è che il sistema giudiziario italiano NON è quello tedesco. Ad esempio, ci siamo già tutti dimenticati del caso Woodcock-Vittorio Emanuele di Savoia, col “re” sbattuto in galera (e condannato dopo un secondo dalla piazza forcaiola) con l’accusa di concussione e favoreggiamento della prostituzione, salvo poi essere prosciolto da ogni accusa.

  9. vittorio scrive:

    x San Paolo
    Ma indignato de che? Se è tutto vero, io trovo il tutto veramente divertente. Al massimo c’è da indignarsi per lo spreco di soldi pubblici che i magistrati antiberlusconiani fanno. Questo sì che è davvero poco etico. Ma per il resto che cosa c’è da indignarsi? Ma dai, si eviti almeno di fare la figura dei giudici morali un po’ bigotti. Indignazione, ma pensa un po’.

  10. GG scrive:

    Questo fatto ha una gravità molto molto superiore ai precedenti di Noemi o della D’Addario.
    Io credo che intercettare 100.000 tra chiamate e sms sia una grave anomalia in uno stato di diritto e che prima o poi qualcuno dovrà risponderne. Però oramai l’inchiesta è stata avviata ed è indispensabile fare chiarezza.

    Dunque Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi o andare immediatamente in tribunale a chiarire, se si ritiene innocente, non andare a contestare la competenza. Prima si risponde agli interrogatori e solo in seguito si elabora la strategia difensiva. Se Berlusconi si difendesse all’interrogatorio in modo adeguato, in poco tempo tutto si sgonfierebbe come è successo con i casi precedenti.

    Come prevedibile Berlusconi non ha fatto tutto ciò.
    Sicuramente la campagna mediatica è stata feroce, però Berlusconi ci ha messo del suo: ha telefonato in questura a Milano per far rilasciare “la nipote di Mubarak”. Dopo quella telefonata, la distinzione tra pubblico e privato, che già è di per sè labile in un uomo pubblico, si è completamente annullata. Oltretutto ha telefonato proprio al suo acerrimo “nemico” giudiziario, alla questura di Milano, che ha colto la palla al balzo.

    Insomma, in due parole, Berlusconi è indifendibile stavolta.
    Ma il mio giudizio su FLI non cambia, in passato sarebbe dovuto restare nel centrodestra. E uscire dalla maggioranza e utilizzare l’arma della mozione di sfiducia SOLO in casi particolari come questo, NON prima. Ora FLI si trova in un minestrone politico che è il terzo polo, rendendo difficile la realizzazione di questa nuova destra.

  11. inutile scrive:

    Prima domanda, e se Berlusconi fosse uno che non ha i soldi per difendersi e magari dimostrare l’accanimento dei giudici? Non pensate che ci sia da intervenire su questo? Non possiamo sperare che sia messo nel mirino sempre il più ricco.
    Poi caro BDV se succedesse al cancelliere tedesco (mi sembra sia successo qualcosa ad un premier francese…), secondo te cosa cambierebbe nella loro economia?
    Poi parli dei pacs e dimentichi che ti metti con Casini e Buttiglione, forse stanno iniziando a redimerti sulla via della castità?
    Visto le battaglie che hai fatto ti faccio una domanda (tanto non mi risponderai perchè non rispondi mai qui, hai paura del confronto), poniamo il caso che Berlusconi è innocente, tutto lo sputtanamento mondiale chi lo paga? Proponi ai tuoi capi FINI e Bocchino di inasprire la responsabilità dei Magistrati?
    Te le ricordi quelle battaglie o anche quelle vengono sacrificate all’anti-berlusconismo?
    Pensaci, stai sparendo come liberale.
    Rifletti sulle parole di Martino.

  12. inutile scrive:

    Dimenticavo se la legge è uguale per tutti, voglio che vengano intercettate tutte le serate di tutti i leader politici, con tutti i loro ospiti per almeno 6 mesi. Poi vengano pubblicate tutte le intercettazioni. Cosi la legge è uguale per tutti e vedremo chi è il più puritano da votare, perchè ormai è questo l’unico parametro che serve al premier, la castità anzi meglio ancora l’impotenza.
    BUTTIGLIONE sarà il leader del futuro!

  13. Andrea B scrive:

    Articolo perfetto …non c’è niente da dire, a parte le solite assurdità già sentite da chi non vuol sentire ragioni … certi concetti erano già chiari nel precedente articolo “Bye bye partito dei valori”, ma non c’è più sordo di chi non vuol sentire.

    Comunque, a leggere certi commenti entusiasti di Berlusconi stile “ercolino sempre in piedi”, mi sto veramente domandando se il PDL diventerà sul serio il “partito dell’ amore” di cicciolinesca memoria …sarebbe uno scossone formidabile alla sonnolenta e bigotta vita politica italiana … Buttiglione e Formigoni esiliati in Vaticano, rottura con la CEI, educazione sessuale obbligatoria in tutte le scuole di ordine e grado, preservativi a prezzo politico, pillola del giorno dopo e ru486 senza più ostacoli con licenziamento in tronco dei medici obbiettori, abolizione della legge Merlin, porno libero in TV e chi più ne ha, più ne metta ( metaforicamente parlando ).

    Anche a livello internazionale si potrebbe inaugurare un nuovo stile dei vertici politici …finite le riunioni, niente cena di protocollo ma divanetti al night per tutti e che sia quel che sia. (offre chi organizza il summit naturalmente ).

    Ma si, ma si finiamola con il vecchiume … basta che i politici portino a casa i risultati e poi facciano un po’ quel che vogliono … e nel caso di Berlusconi vuoi mettere: ha rinnovato l’ Italia con tutte le riforme che ci volevano, ha sconfittto la burocrazia, ha abbassato le tasse … e vorreste che si dimettesse, per uno scandaletto, un uomo della provvidenza così ?

  14. vittorio scrive:

    La maggior parte dei politici sono già dei castrati morali e spirituali. Basta guardare Casini, Fini, D’alema, Veltroni e via dicendo. Il circo dell’ipocrisia e della bigotteria al cubo.
    Buttiglione è solo l’eunuco più evidente.
    La colpa di Berlusconi è quella di essere vivo.
    Per questo lo vogliono lapidare e bruciare.
    E quelli in prima fila vicino alla pira sono quei parrucconi che si atteggiano a persone di “cultura” e paludate di “onorabilità”. Una farsa grottesca e comica, dal sapore tipicamente medievale.

  15. @ Vittorio. Un po’ di leggerezza: perché mai darmi del “Santo”? Bene, io distinguo tra peccati e reati, e nello stesso tempo dò comunque valutazioni in positivo e in negativo a tutti, non essendo un sacerdote di questo o quello. Magari sul mio blog trova tracce migliori di ciò che ho detto qui. Tra l’altro la nota peggiore è che il ns. sistema giudiziario è ormai al collasso. Facevo l’esempio del Savoia infatti. Ha letto?
    Aggiungerei anche l’imbarazzante caso del proscioglimento per prescrizione e minori richieste del PG dell'”orrendo” Cuffaro. Al di là delle reali responsabilità di Totò C. (come di SB) è gravissimo che Cuffaro sia stato considerato -tout court e senza nemmeno che il processo iniziasse- un mafioso peggiore di Riina. E’ imbarazzante questa forcaiolità italiana, tanto più grave in un settore politico (la sinistra) che poi tende ad assolvere chi tira via la pistola a un poliziotto, che tira sassi ai propri nemici etc. Nelle civiltà giuridiche più evolute della nostra (che un tempo, prima e dopo Beccaria, dettava legge al mondo) non è il cittadino che deve dimostrare di essere innocente, ma è la legge (attraverso la polizia, corpo investigativo separato dalla magistratura) che deve dimostrare la colpevolezza di un imputato oltre ogni ragionevole dubbio. Ultimamente poi siamo tutti addirittura tornati al processo in piazza (mediatica) con impiccaggione immediata al ramo del primo albero che si trova. Chi applica questi sistemi barbarici è lo stesso che poi grida contro l’America dove i cittadini hanno troppe armi.

  16. Vittorio Vezzola scrive:

    Caro omonimo,
    Di quale coerenza parla egregio signore? Stiamo parlando di uno pluridivorziato che telefona in questura per liberare una minorenne clandestina e nello stesso tempo:
    1. indice il family day
    2. nega la società multietnica
    3. denuncia abusi di potere
    Nel suo caso è ancora più grave perchè il governo ha inasprito le pene per i reati legati alla prostituzione. Io sarei per uno stato che non si interessa della mia vita privata nella misura in cui non creo danni ad altri, ma adesso il disco della rivoluzione liberale in bocca a Berlusconi non ha più credibilità. Ha avuto più di una occasione per fare e non è stato in grado.

  17. vittorio scrive:

    x paolo
    Santo solo perchè mi pare ci siano un po’ troppi giudici morali in giro tutto qui. Magari non è il tuo caso. Il fatto è che non riesco ad indignarmi come dici di fare tu per quanto leggo sui giornali in merito alle vicende dell’erotomone Berlusconi. Trovo il tutto piuttosto divertente. E neppure capisco il Della Vedova quando parla dello “svantaggio competitivo” degli imprenditori italiani, costretti a riferire ai loro referenti esteri sulle attività sessuali di Berlusconi. Mi chiedo che tipo di imprenditori conosca Della Vedova. Andiamo, un po’ di ironia e di leggerezza.
    Se Berlusconi vuole fare nel privato e con soldi propri orge e party selvaggi non ci vedo nulla di male. Che reati saranno mai? Semmai i giudici dovrebbero impiegare meglio il loro tempo e i soldi del contribuente.
    Se Berlusconi avesse pagato per delle relazione sessuali, se anche avesse fatto sesso con una diciasettenne nei fatti adulta, questo davvero è così grave dal doversi dimettere? Non mi pare proprio. Spero proprio che l’Italia sia meno bigotta e moralista dei suoi politici.
    In fondo avere un Hugh Hefner come primo ministro è una cosa molto simpatica. Altro che imbarazzo e indignazione. Così il mondo è più colorato.

  18. Paolo scrive:

    @Vittorio Gentili

    [Redazione: il registro linguistico qui usato non è proprio aulico; scusatemi.]

    Vede, sig. Vittorio, il suo vicino si porta le puttane a casa e non commette alcun reato.
    La Magistratura Rossa non indaga.

    Se il suo vicino, invece, si fosse portato a casa una minore “solo” per palparle il culo, ricompensandola con qualche regalino, avrebbe commesso un reato spregevole: atti sessuali con prostituta minorenne.

    Se, inoltre, avesse abusato della propria posizione telefonando al 113 ottenendo, con l’aiuto di terzi, la consegna della ragazzina a una puttana del giro, allora il suo vicino sarebbe un vero stronzo.

    Probabilmente i Carabinieri dovrebbero salvarlo dal linciaggio della folla.

    Lo condurrebbero in carcere in attesa di giudizio, in quanto innocente fino a prova contraria.

    Riesce a comprendere, sig. Vittorio?

    (risposta del Berlusconiano medio:
    “Se, se, se: se mi’ nonno ciaveva le rote era un carretto”.)

  19. step scrive:

    E chi vi dice che alla Merkel non sia successo? Alla Germania invidio una magistratura “normale”, più che la Merkel.

    Comunque guardando gli ultimi sondaggi (riportati stamani dal Corriere) non mi sembra che tutto questo massiccio spiegamento di forze puritan-giustizialiste riesca a scalfire il Berluskaiser.

    Peraltro nell’articolo si compie una confusione terribile tra ciò in cui si crede e quel che si riesce ad attuare: un conto è la fede, altro conto è il peccato: tutti sono peccatori, anche i santi, quel che rileva (da un punto di vista prettamente cattolico) è la fede, il suo “non venir meno”, per così dire. Almeno al fine di potersi definire cattolici.

    Ritornando “ab origine”, io non so se il Berlusca abbia commesso reati, in ogni caso direi di aspettare prima di giudicare e di aggregarsi al carrozzone moralista e conformista. Intanto questa attitudine giacobina in me ha prodotto il risultato di pensare di ritornare sui miei passi, circa un eventuale voto a Berlusconi. Nel senso che se prima ero convinto di non votarlo più adesso sto riflettendo un pò.

    Questo perché con Fini e Casini riformare la giustizia in senso garantista la vedo dura. Il Berlusca lo farà anche per i propri interessi, ma almeno con lui qualche possibilità di arginare l’abominio della magistratura italiana c’è. È inutile ostinarsi nel non voler guardare in faccia la realtà: in Italia esiste una “anomalia Berlusconi” ma esiste anche una “anomalia magistratura”, quest’ultima sorretta da partiti iper-legalitari schizoidi come IDV e FLI.

  20. vittorio scrive:

    x il paolo volgare
    L’antiberlusconiano medio come lei invece perde bava dalla bocca. Forse avrà visto i sondaggi.
    Una cosa di sicuro. Un’opposizione socialista di ex comunisti che si dimostra anche bigotta stile Bindi, fa ancora più schifo di pria. E io non sono un berlusconiano.

  21. Matteo scrive:

    Dott. Della Vedova sono un imprenditore, il 40% delle macchine che produco vanno all’estero e per sua informazione le elenco le principali domande che mi rivolgono:
    quanto costa
    tempo di consegna
    dimensioni del trasporto
    elenco parti di ricambio
    che alimentazione serve
    mi manda un disegno con le dimensioni

    L’interrogatorio che dice lei non lo ha mai subito

  22. Matteo scrive:

    Sig. Paolo cosa le fa pensare di essere più intelligente del, come dice lei, berlusconiano medio? (che fra l’altro non lascia neanche rispondere)

  23. grazianoP scrive:

    Matteo: Sono anch’io un iprenditore spesso all’estero. Non so quali Paesi frequenti lei, per quanto mi riguarda confermo le domande, gli ammiccamenti e le storielle assolutamente imbarazzanti (per me) che i miei interlocutori quasi sempre si scambiano prima di inziare a parlare seriamente di lavoro, nonchè la sensazione, come con assoluta esattezza dice Dalla Vedova, di essere considerato cittadino di una Repubblica delle Banane.

  24. Paolo scrive:

    @Matteo:
    le statistiche sulla scolarità del corpo elettorale berlusconiano.

  25. vittorio scrive:

    xGraziano
    Scusa ma tu sei un imprenditore che si imbarazza per così poco? Berlusconi è un ottimo argomento per fare amicizia con gli imprenditori colleghi. Fra l’altro Berlusconi stesso è stato un ottimo imprenditore. E non pochi uomini d’affari sono simili al nostro simpatico presidente del consiglio.
    Con la tua sensibile bigotteria in che ramo sei? Imprese di pompe funebri? Manifattura di santini? O forse produci il calore necessario a scaldare la sedia in qualche sede di partito?

    xPaolo
    Posto che dubito molto che chi vota per il centro destra sia meno istruito di chi vota a sinistra,
    in ogni caso identificare la scolarità con l’intelligenza non è esattamente il modo migliore per dimostrarsi intelligenti.

  26. GST scrive:

    PERFETTO, Benedetto. Perfetto. Inutile aggiungere altro, se non il triste rammarico di verificare il livello imbarazzante dei berluscones che frequentano (senza profitto) questo sito, inondandolo di “commenti” che sarebbe bello confutare, davvero, ma proprio non ci si riesce, tanto sono acritici e privi di qualsiasi sostanza. Peccato davvero.

  27. vittorio scrive:

    La “sostanza” di GST è invece che i dissenzienti sono berluscones citrulli cui non vale la pena rispondere. Complimenti. Davvero eloquente e convincente.

  28. Matteo scrive:

    Noto che ormai il processo di integrazione con la sinistra è ormai completato, solo insulti all’interlocutore senza conoscerlo minimamente.

  29. @Paolo
    Guardi, mi spiace di aver dato l’occasione per esser frainteso o sto per fraintendere io, non ho ancora capito bene.
    Per quanto mi riguarda, che Berlusconi non lo ritengo degno d’esser votato da mai, intendevo dire: si deve attendere che la magistratura faccia il suo corso prima di poter dire che qualcuno è reo; ma come persona rifiutarsi di dare un gidizio su da quanto emerso dal faldone di 389 pagine è per me impossibile. Quell’uomo fa schifo, sparisca.

  30. inutile scrive:

    GST mi spiace non riesci a leggere la sostanza, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
    Comunque contentu tu, ci sarà pur qualcuno che deve votare il FLI per arrivare al 3%.

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