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Litighiamo, giovani, litighiamo. E che lo sappia pure L’Espresso

–  Al Comitato Promotore di Generazione Futuro

Amici miei, va tutto bene. La critica, la divisione, l’esternazione, la differenziazione e l’antimimesi tra interno ed esterno del partito. Va tutto bene. Qualcuno, dalle colonne de L’Espresso, ha scritto che il nostro è un partito in pezzi, di polli contro polli a litigare per uno spicchio di aia, di confusione imperante che starebbe minando in partenza le prospettive del nostro progetto politico. E alcuni di voi, appassionati come sempre, hanno accusato il colpo.

Ma va tutto bene. Litigare è una figata. Farlo all’aperto e senza infingimenti, civilmente come accaduto in Fli, è addirittura un toccasana per lo spirito. Un metodo di costruzione del sé e della propria identità. L’antidoto naturale, l’unico, alla morte per conformismo e decisioni maggioritarie. Spero che non vi dispiaccia, dunque, se continuo a seguire il metodo, condividendo in pubblico poche riflessioni su una discussione interna.

Non lo faccio per irriverenza o, peggio, per autolesionismo.  Lo faccio per convinzione. Che sia impossibile, in un partito plurale (ma basterebbe definirlo “vero”) discutere e dividersi all’interno uscendo compatti all’esterno. Non è nemmeno auspicabile, d’altra parte. Perché questa è la più dirompente delle novità introdotta da Fli nel panorama politico italiano. A cui non siamo abituati, a quanto pare, neppure noi, e soprattutto i più giovani. A cui certamente non è abituato il sistema dei media italiani, che dopo decenni di cultura comunista e poi berlusconismo non ha ancora gli strumenti per decodificare una discussione vera interna a un partito. Ha bisogno di banalizzarla, semplificarla, comprimerla nell’angustia della confusione e delle lotte intestine all’ultimo sangue. Quando lo scontro, benché aspro, è tra idee ed è leale, ebbene, cari amici, non abbiate timore. Siamo solo un pelo più vicini alle democrazie più civili.

P.s.  per i retroscenisti da retrobottega della politica

La coincidenza tra assemblea aperta di Libertiamo e riunione del comitato promotore dei giovani Fli, sabato scorso, è stata del tutto casuale. Io stesso ho partecipato ad entrambi i consessi, di mattina il Comitato Promotore, di pomeriggio l’assemblea, in qualità di membro di entrambe le formazioni. E in entrambe mi sono sentito a casa.


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

One Response to “Litighiamo, giovani, litighiamo. E che lo sappia pure L’Espresso”

  1. Giovanni Basini scrive:

    Sottoscrivo. Anzitutto come persona stanca dell’unanimismo e delle accuse di divisione a chi discute, e, secondariamente, come persona che ha partecipato a entrambe le iniziative e può confermare che son state programmate in parallelo solo per casuale disguido e non per qualche motivo d’avversione tra forze!

    (Membro CPN, Generazione Futuro)

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