Tv: Della Vedova (FLI), Ingiusta la discriminazione di Sky, basta ritardi sull’asta del digitale terrestre

– Oggi il Ministro Romani ha risposto ad un question time di Benedetto Della Vedova sul ritardo della gara per l’assegnazione delle licenze del digitale terrestre, dovuta ai problemi “interpretativi” dell’art 16 delle disposizioni sulle leggi in generale del Codice Civile (principio di reciprocità). Il Ministro Romani ha annunciato sul tema un ulteriore quesito al Consiglio di Stato.

A questo proposito, Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo vicario di FLI alla Camera, ha dichiarato:

Limitare gli investimenti esteri in Italia in base ad un’interpretazione arbitraria del principio di reciprocità (uguali diritti per gli investitori italiani nel paese dell’investitore straniero) – esclusa peraltro dall’Agcom e neppure presa in considerazione dalla Commissione Europea – significa lavorare per il declino. Impedire a Sky e a chiunque altro di partecipare alla gara per le licenze del digitale terrestre significa ridurre la concorrenza. In Italia nessuno si è mai sognato –  e speriamo mai si sognerà –  di ostacolare investimenti di aziende non comunitarie nel settore delle Tlc. E ciò rende ancora più grottesco che l’esecutivo eccepisca sul fatto che un’impresa italiana, come Sky, possa operare sul mercato, assai meno sensibile, della Tv digitale, perché proprietà di una azienda statunitense. Diamo credito al Ministro Romani che ciò non risponda a una strategia dilatoria e auspichiamo che la gara per l’assegnazione delle frequenze  non comporti ulteriori ritardi e ingiuste discriminazioni.


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