Bye bye ‘partito dei valori’

– Berlusconi ha rivendicato, anche di recente, il suo stile di vita disinvolto e disinibito. Ne ha fatto un fattore non solo di successo, ma di consenso, “sessualizzando” in modo spregiudicato la propria identità politica, fino a spingersi dove nessun leader politico democratico oggi avrebbe osato: “Meglio macho che gay”.Se i suoi accusatori non proveranno che i costumi assai liberi del premier abbiano travalicato il confine della legalità sarà meglio per lui e per tutti. L’innocenza giudiziaria di Berlusconi, fino a che una sentenza non dimostrasse il contrario, non è in discussione.

Ma il punto politico resta un altro: ad andare, finalmente, a gambe all’aria è l’insopportabile doppiezza degli apologeti del Cavaliere “anti-relativista”. Ad andare definitivamente fuori gioco è il disegno di quanti dietro il consenso di “questo” Berlusconi pretendevano di fare del Pdl un partito tradizionalista cattolico, e del Cav. un “restauratore” dei valori, a partire da quelli, sovvertititi dal “sessantottismo nichilista”, della morale sessuale e familiare.

I banditori dell’emergenza educativa e della “questione antropologica”, che doveva dettare il profilo del PdL come “partito dei valori”, possono fingere di non vedere quale potente messaggio di “relativismo morale” promani da questo PdL e dal suo leader? Sono loro, i moralisti dei costumi altrui, i peggiori nemici di Berlusconi. Sono loro – i perbenisti anti-Pacs e anti-Gay Pride – ad avere armato la lapidazione morale del Cavaliere del bunga bunga.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

76 Responses to “Bye bye ‘partito dei valori’”

  1. Parnaso scrive:

    Ci sono degli errori di fondo e delle omissioni.
    Il fatto che nessun leader abbia osato dire (manco fosse una vergogna o un delitto) la frase “Meglio macho che gay” per me è unmerito di vanto vinta l’ipocrisia dominante sui gay ove è bello difendere i froci con il culo degli altri, non vuol dire affatto che non lo pensi, ma pesa il politically correct.
    Il fatto che i peggiori attacchi al Cav non ancora disarcionato avvengano dai libertini di La repubblica, che hanno proposto e lottato per la libertà dei costumi sessuali anche oltre i limiti della dualismo complementare maschio/femmina, che stanno indossando ora la veste vergine dei moralisti bacchettoni dovrebbe fare riflettere.
    Il fatto che libertiamo che fa delle libertà individuali il proprio cavallo di battaglia e non abbia ancora esposto un punto di vista delle libertà individuali violate come ha fatto Piero ostellino sul corriere (l’articolo è stato appena rimosso) siognifica che non siete diversi dagli altri: pronti a rinunciare alla difesa delle liberte individuali quando si tratta di Berlusconi.
    E’ proprio incredibile ma i fatti mi spingono a rivotare Berlusconi nel caso si arrivasse ad elezioni. Vi dovete liberare di lui per via politica e non giudiziaria: non l’avete ancora capito?

  2. Massimo Campo scrive:

    L’illusione berlusconiana é finita. Milioni di persone, come me, hanno creduto nella novità. Quando novità si legge speranza. Me ne frego delle sue frequentazioni sessuali, se sono un reato ci sarà chi se ne occupa, ma sono disgustato dal fango gettato sulla credibilità della sua carica istituzionale. Il centrodestra non ne rimarrà inquinato? Il centrodestra ritroverà una propria dignità?

  3. Massimo Campo scrive:

    La questione non é politica, morale, etica… Un presidente del consiglio ricattabile da un gruppo di minorenni non sarebbe sopportabile in alcun luogo. Non vedo cosa diamine possano c’entrare i “libertini di repubblica” :)
    Se quelle intercettazioni sono veritiere, credibili, non costruite, il berlusconismo finisce nelle giovani carni di una bella ragazzina marocchina.
    Sembra un film surreale.
    Altro che libertà personali.

  4. Lucio Scudiero scrive:

    @Parnaso: ti sfido a trovare su questo webmagazine un articolo o commento degli autori contrario al buon senso e ai principi del garantismo in materia di giustizia. Le nostre riflessioni sull’inadeguatezza politica di Berlusconi sono un’altra cosa. Ed è politicamente che vogliamo liberarcene, puoi starne certo. Piuttosto preoccupati della dissociazione dei compari del premier, ché la stampa doveva esser libera finchè randellava Fini e oggi non va bene, ché Berlusconi è il principe dei cattolici nonostante le orge e i puttanai (di cui a noi, senza questa contraddizione, poco importerebbe), ché il garantismo vale per Silvio e Fede ma non per Misseri, Azouz Marzouk, e pezzenti vari.

  5. Matteo scrive:

    Gli italiani sono molto meno moralisti e bacchettoni di quello che si voglia far credere. A nessuno frega nulla della vita privata del leader del PDL, del bunga bunga e delle sue frequentazioni con Ruby Rubacuori. Gli italiani sono stanchi di vedere svilite le istituzioni dalla commistione della vita privata e della vita politica del Cavaliere. Personaggi come la Minetti e la Carfagna sono intollerabili in posizioni istituzionali. Non basta partecipare al Bunga Bunga per fare il consigliere comunale o il parlaentare.

  6. discreto scrive:

    Risposta a Parnaso:

    Il Presidente del Consiglio della settima potenza economica del mondo è ANCHE il mio Presidente, anche cioè Presidente di quei cittadini ( mi piace il senso letterale e storico della parola che vorrei mutuare dalla rivoluzione francese) che non lo hanno votato… come me.
    Non ne faccio una questione morale, penso solo che il comportamento in privato (??) di un uomo pubblico debba per forza di cose essere irreprensibile. A mio parere l’opinione pubblica non si scandalizzerebbe più di tanto se Berlusconi fosse solo un imprenditore e non il presidente del consiglio.
    Tralasciando quindi il tuo predicozzo sul “…difendere i froci con il culo degli altri” che si commenta da solo vorrei domandarti , scevro da condizionamenti ideologici, come possiate voi elettori del Pdl difendere ancora l’indifendibile.

  7. @ Parnaso: posso esser persino libertina, ma il decoro del paese è un obbligo per chi lo governa!

    Noto solo che in un paese liberale un bugiardo patentato come il presidente sarebbe di già altrove, e mi vien da pensare a Clinton che pare un puffo di fronte al nostro…

    Posso esser d’accordo con Ostellino, ma x chi vorrebbe una politica alta, non è un bel vedere.

    E qui a libertiamo ho sempre visto difendere la libertà di tutti, ma l’ipocrisia italica è di difficile digestione e x noi non vale il peccare e poi dopo una bella confessione continuare più e peggio di prima!
    Lasciamo correre poi come pare Berlusconi pensi e viva il rapporto con l’altra metà del cielo….
    Della giustizia ricordo la tanto promessa riforma, che io vedrei volentieri, visto che ho passato molto del mio tempo a raccogliere firme su un referendum poi vinto, vanificato da politici che non vedono avanti dal proprio naso!
    Che pena!

  8. Luigi scrive:

    Qualcuno può anche solo immaginare un qualsiasi leader europeo che, nella situazione di Berlusconi, non si sarebbe dimesso dopo cinque minuti (facciamo due ore, va)? Se il nostro primo ministro non lo ha fatto e non lo farà è anche perchè sa che i suoi elettori sono in gran parte come Parnaso, persone che lo ammirano proprio per quello che fa nella sua vita privata. Se lo ammirassero per la sua vita politica lo avrebbero abbandonato già da qualche anno.

  9. Parnaso scrive:

    Se questa storia si concluderà con un nulla di fatto processuale, cioè con una archiaviazione o non luogo a procedere, la casta dei magistrati soliti noti non pagherà per le loro azioni nonostante hanno sputtanato l’immagine del paese. Non erav un cavallo di battaglia di Pannellla la responsabilità civile dei giudici? 28 processi a carico (10 assoluzioni, 13 archiviazioni, 5 in essere: i giudici si sono sbagliati finora 23 volte su 28 e sono ancora là a continuare a disarcionare il cav?)
    Il fatto che il cav faccia tutto all’aria aperta, senza precauzioni, vuo, dire che non ha paura di essere ricattabile. Solo degli ominicchi possono essere ricattati da una marocchina, ai tempi minorenne, ma di cui nessun sano di occhi direbbe minorenne.
    Senza contare che già a dic. era stato ripetutamente detto che la ragazzina non aveva fatto sex con il cav.
    Perchè non vi preoccupate invece che gli atti della magistratura, in corso d’inchiesta, siano finiti dalla cancelleria del tribunale di milano nella scrivania di repubblica e di un autorevole quotidiano estero che per sua stessa ammissione ha dichiarato di averli ricevuti dal tribunale. Vi sembra proceduralmente corretto tutto ciò?

  10. discreto scrive:

    Parnaso

    Sarà… leggendoti riesco a darmi risposte alle piazze gremite del ventennio , alle oceaniche folle di Piazza Venezia. Quando c’è fascinazione, non esiste ragione. Peccato !

  11. Massimo Campo scrive:

    I libertini mi stanno simpatici.
    I politici ricattabili dalla ragazzine un po’ meno.
    Come non vedere che il berlusconismo é finito? Siete davvero cosí ciechi?
    Siamo già nel postberlusconismo, le forze politiche si stanno misurando, annusando.
    C’é il rischio di una nuova grande DC. Ma il superamento dell’illusione berlusconiana dovrà passare per le forche caudine.
    Mi sembra il minimo.
    Forse senza berlusconi e i suoi falchi sarà possibile il tramonto della Lega e una sorta di grande coalizione centrista che tagli gli estremi a sinistra e destra e quelli macroregionali. Una sorta di governo di rinascita nazionale. Forse la soluzione porterebbe un poco di entusiasmo.
    Ma certo che berlsconi non si ripresenterà nemmeno, l’uomo é abituato a partecipare solo er vincere.

  12. Matteo scrive:

    Visto che la discussione è degenarata in una difesa a spada tratta di un uomo che potrebbe far diventare Ruby Rubacuori, o la marocchina, come l’ha definita Parnaso, “Ministra della Famiglia”…. Ti ricordo che il caro Silvio Berlusconi ha 75 anni… ecco perchè non ha fatto sesso con la ragazzina…perchè non ce la fà! O davvero facciamo finta di credere che a 74 anni suonati si faccia ancora le seratine?

  13. gabrybabelle scrive:

    @Parnaso “Il fatto che il cav faccia tutto all’aria aperta, senza precauzioni, vuo, dire che non ha paura di essere ricattabile”

    Ah,allora è per questa ragione che ci sono varie intercettazioni telefoniche in cui il Pr del Consiglio chiede(implora)la bella Ruby a mentire,mentire ad oltranza sia sul fatto che conoscesse la sua età minore e su tutto il resto.”ti coprirò’ d’oro” E poi ancora,mi aspetto che un Presidente del Consiglio, che in teoria dovrebbe rappresentare l’Italia intera,difenda gli interessi di tutti, e non i suoi e dei amici degli amici,che, nonostante ciò che tu pensi manteniamo noi -Di contro costoro si fanno le leggi che gli servono e non che servono a noi tutti. E gli servono e gli sono servite per arricchirsi spudoratamente alle nostre spalle,senza parlare di chi evade il fisco,altro tasto dolente di migliaia e migliaia di loro e voi!Certo che poi con cosi tanti soldi non si sa che fare,ci si annoia ,bisogna divertirsi e avere delle povere schiave ai propri piedi. Che bel pensiero filosofico di vita che avete. Ho sempre pensato che chi pensa in questa maniera è un personaggio di pari moralità,bada moralità NON moralismo,c’è una sostanziale differenza,chiara e netta!

  14. Parnaso scrive:

    Quando studiavo la storia del decennio nazista, sforzando di immedesimarmi, sono convinto che avrei votato hitler.
    Se fossi stato un ebreo al tempo di gesù non sarei diventato suo discepolo ma l’avrei condannato e messo in croce.
    Ho l’accortezza di riconoscerlo e non di negare certe scelte a priori.
    Non stupitevi se uno dice che, stante la situazione, rivoterebbe Berlusconi.
    Dopo 15 anni non avete ancora capito che più si attacca i cav. più gli elettori lo innalzano?
    Se non siè dimesso fini per la faccenda di Montecarlo (ma alla fine di chi è la casa se non sua?) perchè avrebbe dovuto dimettersi Berlusconi per un motivo così puerile come le curve femminileche tanto gli fanno perdere la testa?
    In passato è stato inquisito per capi di acusa più gravi, ma non è stato ancora condannato in ultimo grado.
    Se la faccenda di ruby rubasoldi finisce con l’archiviazione o non luogo a procedere, dovrete ritrattare quant andrte affermando in questo giorni.
    In un paese in cui l’unica persona che si è dimessa è stato il direttore di Avvenire (Boffo) per una cosa che non era neanche reato, non capisco perchè dovrebbero avere il pudore di dimettersi (fini, berlusconi, etc).
    Siate, voi parlamentari, stati tutti nominati dal Grande Fratello, l’unico grande fratello che non fa uscire dalla casa, ma vi fa entrare : siate riconoscenti; nessuno vi ha votato; siate riconoscenti e fedeli come i cani dato che vi porterete in dote una bella pensione a 65 anni (io a 35 anni ho zero anni di contributi!).

  15. Lion scrive:

    E’ persino inutile entrare nel merito della(e) vicenda(e). Vale quanto detto da Luigi: in un Paese normale un Primo Ministro nelle stesse condizioni si sarebbe dimesso. In un Paese normale.
    Luigi ha ragione anche sul resto. Ogni popolo ha i governanti che si merita: finché ci sono persone che lo ammirano proprio per quello che fa, c’è poco da sperare. Ma questo elemento, forse, va integrato. Non tutti leggono i giornali e/o navigano in Internet. Molti non hanno tempo o voglia di informarsi diversamente e a malapena vedono un telegiornale. E allora in molti casi non sanno neppure che cosa stia accadendo, perché i telegiornali, chissà perché, non glielo dicono.
    Viva l’Italia

  16. Michele Dubini scrive:

    @Parnaso: Quello che scrivi è falso. Sono solo 4 le assoluzioni ottenute per insussistenza del fatto; le altre sono state ottenute per mancanza di prove o perché il reato è stato depenalizzato mentre era in carica come premier. Per non parlare delle prescrizioni, dove è quasi sempre stato riconosciuto come colpevole.

    E mi pare che tu non abbia proprio idea come lavora un magistrato italiano. Egli deve attivarsi OGNIQUALVOLTA VI SIA RAGIONEVOLE MOTIVO DI SOSPETTARE UN REATO in base all’art. 112 della Costituzione.

    Quello che mi fa realmente incazzare è che questo ultra-garantismo(se è reato se ne accerterà la magistratura, ma io l’art. 600-bis del codice penale lo conosco)peloso funziona con Lele&Fede&Silvio, mentre con la povera gente, i rumeni, i mendicanti viene applicato un giustizialismo spietato e violento. Non sarò certo io a prendere la forza giustizialista, ma dai processi ci si difende IN TRIBUNALE. Non ci si difende DAI processi.

  17. gabrybabelle scrive:

    Quoto @Michele Dubini. @Parnaso Lei è pari alla sua stessa frase
    “per un motivo così puerile come le curve femminileche”
    E’ evidente che il suo rapporto con il mondo femminile è basso e scadente,ma non sta a noi chiederle perché,semmai è lei che deve farsi un esame di coscienza. Da pensieri simili nascono ANCHE tantissimi stolker e giù giù fino all’infimo più bieco,che le cronache giornaliere ci riportano sugli omicidi di tante povere donne trattate e ammazzate, perché molti uomini ne hanno considerazione pari a quella da lei descritta ,ci rifletta. Capisco che il signor Berlusconi in quanto a “curve femminileche” ” ha fatto milioni di proseliti in tal senso,questo non giustifica nulla e nessuno, ad essere come lui,semmai il contrario e questo messaggio è in particolare per le giovani donne,”non fatevi calpestare,abbiate maggiore dignità !

  18. Non conosco i fatti e non conosco l’uomo. In una sola cosa però sono del tutto, incondizionatamente, d’accordo con quel “commie” matricolato che rispondeva al nome di Mao, il signore del Libretto Rosso, che ha arrecato al patrimonio dell’umanità più danni di Attila, Timur e di Gengiz Khan messi insieme con contorni di neroni, baffetti, baffoni et similia. “non mi importa di quale colore siano i gatti, mi importa che prendano i topi”, scriveva colui.
    Di quel che ognuno di noi fa all’interno del suo privato – di chiunque di noi sia quel privato – nessun altro ha diritto di fare arma della sua politica comunque essa sia configurata e qualsivoglia fine essa voglia perseguire.
    Il resto, tutto il resto è visceralmente, totalmente illiberale e quindi a me estraneo ed incomprensibile. Se lo si fa vuol solo dire di essere altrimenti incapaci d’altro. E se, come nel caso di specie, si sperperano innumeri risorse pubbliche da impiegare più utilmente altrove – e non solo perché scarseggiano – per tentare a tutti i costi di liberarsi dal demonietto di turno, visto che non è possibile farlo in ossequio alle regole ed alle prassi della democrazia rappresentativa, ciò è ancora più illiberale ed inaccettabile.
    Un singolo non è il tutto; una casta, specie una parte di essa, non è il tutto. L’interesse dell’uno o dell’altra non sono “a priori” quelle dell’insieme. E’ comunque intollerabile, anche per un tollerantissimo liberale, che vi sia qualcuno ( primo chi scrive) che arroghi a sé stesso il compito di insegnarti come è giusto vivere. Sia esso un singolo, una casta, parte di una casta o chicchessia.
    Nella fattispecie, il “gatto” Berlusconi, al di là della colorazione variegata del suo privato ( che può piacere o non piacere e che a me non piace) ha la responsabilità di non essere riuscito a prendere i “topi”. E questi roditori, sono tutto l’immenso groviglio colloso, untuoso e viscoso che soffoca il paese nell’infinito esercizio di miriadi di interessi particolari di questa o quella conventicola per eliminare il quale chi ha votato Berlusconi (la relativa maggioranza di noi elettori)ha votato come ha votato – e seguiterà a farlo dato che la speranza è sempre l’ultima a morire – nonostante la dicotomia folle fra asserzioni liberali e pratica socialista.
    Quanto risponde Martino nella Sua intervista è da me condiviso. Ho pensato fin dall’inizio che l’operazione FLI fosse velleitaria e sbagliata e non ho motivo alcuno per ricredermi. Il “frazionismo” è stato sempre il male oscuro della sinistra non certo una connotazione significativa del pensare e praticare liberale.

  19. gabrybabelle scrive:

    [@PierCarlo De Cesari “Di quel che ognuno di noi fa all’interno del suo privato – di chiunque di noi sia quel privato…ETC.ETC.
    Se intendi che nessuno può giudicare cosa fa nel suo privato un deputato o chiunque altro, in primis il Presidente del Consiglio ,per me,sei in errore. Questa è una manfrina che ci raccontate da sedici anni per convincerci che “lui”uomo privato, può fare quello che vuole. Nel momento stesso che decidi di “scendere in campo ,per il bene degli Italiani”(questo ci continua a propinarci”)Non hai nessun privato perché sei UN UOMO PUBBLICO,pari a tutti gli uomini della pubblica Amministrazione,oltre al fatto che devi dare il buon esempio e questo a prescindere dal colore politico. Siamo alle comiche Zelighiane”Fate come dico io ma non fate quel che faccio io”?eh no,non funziona cosi,Daltronde i brutti esempi ci hanno portato allo scempio pubblico a cui assistiamo tutti i giorni. il popolino si chiede”Perché lui si e io no?e non di già è lecito,onesto,giusto, fare certe cose?

  20. Marco scrive:

    L’avesse detto subito che andava con tutte ‘ste mignotte… il Cav. sarebbe risultato più simpatico.
    Non come presidente del consiglio magari, ma sicuramente come cabarettista.

  21. vittorio scrive:

    Chi vota per il centro destra non lo fa certo per imporre uno stile di vita bigotto. La vicenda sul piano elettorale ha buone probabilità di risultare positiva per Berlusconi. Il tutto secondo me diventa solo un boomerang per la magistratura deviata a sinistra e per i bigotti che si accodano a decantare le imprese moralizzatrici della Bocassini, pagate dai contribuenti.
    Ciò che fa perdere voti è ben altro: alzare le tasse e sprecare soldi pubblici.
    Se devo scegliere fra il perbenismo ipocrita di politici cattocomunisti (fra l’altro ampiamente squalificati) e il libertinismo berlusconiano, non esito a schiacciare su quest’ultima opzione. Meglio lasciarsi ispirare da Playboy o da Rolling Stones piuttosto che sorbirsi le istanze cattosociali della Famiglia Cristiana alla Don Sciortino.

  22. Michele Dubini scrive:

    @Vittorio: No, non hai capito. Qui si parla di un reato punito dal codice penale. Cioè prostituzione minorile (e concussione). Non di moralismo peloso e stantio (e te lo dice un libertario).

    La Bocassini non agisce per “intenti moralistici”, agisce perché ci sono possibilità di un reato e perché deve attivarsi, in quanto l’obbligatorietà dell’azione penale è un principio costituzionale. Fine.

    Il resto è strumentalizzazioni, giustizialismo e/o giustificazionismo.

  23. Ah, se si fosse potuta abolire l’obbligatorietà dell’azione penale… :)

  24. inutile scrive:

    Che pena vedere BDV inseguire gli antiberlusconiani. Mettersi a fare il Bacchettone giustizialista. Garantismo? Non esiste! Il PM dice che Berlusconi fa orgie vuol dire che è vero, non serve nient’altro neanche il processo. Si usa poi questo per buttarla in politica senza neanche riuscirci perchè la conclusione dell’articolo sarebbe e quindi?
    Interessa la vita sessuale di Berlusconi? Se si perchè e forza porte aperte a tutte le camere da letto, voglio sapere gli orgasmi di tutti

  25. Matteo scrive:

    Il nome del blog mi aveva tratto in inganno, pensavo fosse un punto di discussione per liberali e libertari.

  26. Michele Dubini scrive:

    @Massimiliano: Su questo punto non sono d’accordissimo. Ben venga depenalizzare singoli reati bagatellari, ma da qui a lasciare tutto alla discrezione del giudice…mi pare molto precario come ragionamento (e che davvero creerebbe una casta). Dopo posso sbagliarmi, per carità, ma penso che sia meglio procedere a suon depenalizzazioni :)

    @Inutile: Ma io non inneggio a nessuna forca, io inneggio a un giusto processo. Perché se tu o io avessimo scopato con una minorenne pagando (perdona la volgarità) saremmo GIUSTAMENTE finiti sotto processo con l’accusa di prostituzione minorile. Non vedo il problema. Che poi della vita sessuale di Silvio non mi interessa. Mi fa più paura che la cosa lo renda ricattabile (come sta effettivamente risultando dalle intercettazioni); quello sì che è MOLTO pericoloso.

  27. Piccolapatria scrive:

    BdV sempre più fariseo. Anche a lei come ho appena fatto per Luca Barbareschi, moralista d’accatto e di comodo, dedico questa imperdibile poesia di Dylan Thomas. Ci rifletta, “amico”.

    AD ALTRI DA TE
    Amico da nemico io ti sfido.

    Tu con monete false nelle borse degli occhi,
    Tu amico mio dall’aria accattivante
    Che per vera mi rifilasti la menzogna
    Mentre spiavi bronzeo i miei più gelosi pensieri,
    Che mi allettasti con luccicanti pezzi d’occhio
    Finché il dente goloso del mio affetto trovò il duro
    E scricchiolò, e io inciampai e succhiai,
    Tu che ora èvoco a stare come un ladro
    Nella memoria, moltiplicato da specchi,
    In sorridente inobliabile atto,
    Mano lesta nel guanto di velluto
    E un martello contro il mio cuore,
    Eri una volta una tale creatura, un così allegro,
    Schietto, spassionato compagno,
    Che non avrei mai detto né creduto
    Mentre una verità spostavi nell’aria,
    Che per quanto li amassi per i loro difetti
    Come pei loro pregi,
    I miei amici non erano che nemici su trampoli
    Con la testa fra nuvole d’astuzia.

  28. Come scrive Antonio Fanna su “Il Sussidiario”,che ho appena finito di leggere:
    “Al momento l’unica certezza è che ancora una volta il gossip detta l’agenda alla politica e che l’Italia ha davanti altri mesi di scontri a colpi non di programmi di crescita e sviluppo ma di intercettazioni boccaccesche”
    Appunto.
    (Gabrybabelle, mi chiamo Cesaris e non Cesari e di moralisti un tanto al chilo – chiunque essi siano, interessati o no – è da molto tempo che ho imparato a mie ampie spese a diffidare come e più un fedele dello zolfo)

  29. particelladicervello scrive:

    yuhuuuuu…. c’è nessuno???? yuhuhuuuuu…qui c’è un vuoto….ma sono proprio sola???? Non sarò mica…. nella testa di Parnaso???

  30. chissà perchè la escort che ha dichiarato di aver fatto sesso a pagamento (mille euro a prestazione) con Fini è stata subito silenziata e definita “donna di facili costumi”; mentre la marocchina che nega con determinazione di essere stata a letto (o sulla stuoja) con Berlusconi la vogliono fare apparire una puttana a tutti i costi e Berlusconi uno sfruttatore, un procacciatore della prostituzione. Siccome non è la prima volta che l’aggressione si concentra sul premier (oggi anche la notizia di un nuovo pentito che lo accusa della strage di Bologna), che si mette sotto accusa anche di stragi, sono stupito, esterrefatto, sconcertato e persino indignato che Libertiamo non si ponga qualche interrogativo sulla scorrettezza delle indagini giudiziarie. La storia Radicale evidentemente non vi ha insegnato niente e non vi ha lasciato traccia. Oggi m’è venuto da ridere quando ho sentito che il presidente Castagnetti, della giunta sulle autorizzazioni a procedere, ha aperto le buste sigillate del dossier spedito dalla procura di Milano. Sigillate di che? Ma è accettabile che i piemme se ne fottano delle norme che stabiliscono le procedure in caso d’indagini come quelle attuali sul premier e i suoi amici vicini e lontani e non vengono osservate con rigore? Ma è difendibile un atteggiamento così devastante delle istituzioni di magistrati che sanno per certezza che non risponderanno a nessuno del loro operato che a volte distruggono la persona? Vedete che io non sto difendendo Berlusconi, ma la decenza del nostro stato democratico e di diritto, in balia oramai di avvoltoi senza ideali ma con molto odio in corpo. Mi aspetto da Libertiamo e da BdV un pronunciamento in merito. Anche perchè la voglia di far fuori Berlusconi con le buone ma meglio con le cattive, non nasce da questa ennesima inchiesta ad orologeria, dove la verità la vediamo molto lontana, ma lo sputtanamento a Barlusconi, ad un’infinità di persone e all’Italia intera è riuscito anche stavolta.
    mario nanni

  31. vittorio scrive:

    x Dubini
    A me pare che la procura di Milano e la ultrapoliticizzata Bocassini siano totalmente indifendebili. Prostituzione minorile? Ma non farmi ridere.
    Spero che Berlusconi abbia scopato e sia divertito alla grande alla faccia di quei morti vivendi che tifano magistratura democratica.
    L’unico vero scandalo qui è una magistratura che spreca i soldi pubblici per fare killeraggio politico.
    Il problema è una magistratura in cui dei magistrati pensano di fare politica con la funzione giudiziaria. Ci sono sentenze assurde in Italia completamente liberticide e basate su processi alle intenzioni. La giustizia è un bordello e fa acqua da tutte le parti. La giustizia italiana è uno dei motivi per cui l’Italia è un paese in cui non conviene investire. E la Bocassini si occupa di vedere chi si porta a letto Berlusconi? Ridicolo.
    Chi dice che i magistrati sono mentecatti da ricoverare ha tutta la mia stima. Gente come Palamara, inamovibile nel conservare il sitema putrefatto attuale, generoso a condonare i favori fatti alla mafia dal governo Ciampi, ma inflessibile nel moralizzare le notti di sesso del presidente del consiglio, fa solo ribbrezzo.
    Moralismo peloso? Magari fosse solo quello, Dubini. Questa è eversione.

  32. silvana bononcini, non dire sciocchezze facendo paragoni assurdi tra berlusconi e clinton; berlusconi non ha fatto niente di sconveniente sotto (o sopra) la scrivania del suo studio a palazzo chigi, clinton si, nel suo studio ovale alla casa bianca che non è la residenza privata del presidente usa. clinton e i suoi molti amici e amiche non sono stati spiati per il torto di frequentare la sua abitazione e hilary non ha scritto a repubblica. io al posto di quelle ragazze così selvaggiamente sputtanate senza neppure essere state interrogate (non dico processate e condannate) avrei scatenato l’inferno con denunce penali e richieste d’indennizzo. ed è persino immorale e eticamente (visto che siete diventati bacchettoni) intestardirvi di voler abbruttire tante ragazze che non hanno fatto nulla di male. ripeto, non hanno fatto nulla di male ed anche nelle interviste usano un linguaggio rispettoso del prossimo. se poi chi millanta o dice sciocchezze privatamente al telefono parlando tra amiche, pensando di non vivere sotto il regime di stalin ma in un’Italia LIBERA, non sono fatti vostri e neppure nostri, ma delle persone interessate e tali devono restare. e mentre io giorni fa mi stavo incazzando col premier che non abroga province, canone rai, bollo auto etc, voi tutti, le vs facce tristi (viste anche stasera a ballarò), che avete, leggendo qui anche i vs scritti smarrito il sorriso mi avete fatto rivenire la voglia di votare berlusconi con più convinzione di prima. quasi quasi ci sta pure lo slogan: menomalechesilvioc’è.
    mn

  33. Andrea B. scrive:

    Gran parte dei commenti pro Berlusconi si sono concentrati sul “garantismo” e non sull’ evidente ipocrisia di chi predica (e fa predicare) bene e poi razzola male.
    Sarà per riflesso condizionato o per lunga abitudine a seguire fedelmente le parole del coro, ma gli irriducibili berlusconiani si sono messi a parlare solo di magistrati politicizzati.
    Eppure il titolo era chiarissimo, come pure il seguente passaggio: “L’innocenza giudiziaria di Berlusconi, fino a che una sentenza non dimostrasse il contrario, non è in discussione.”

    Chiarito questo, due domandine facili facili, che ritengo che anche chi appartiene ad un’ area politica libertaria abbia il diritto di porre:
    – Pur in assenza di reati, tutta quanto sarebbe avvenuto nelle residenze di Silvio Berlusconi è compatibile con la sua posizione di leader di un partito che si richiama sempre di più a valori di moralità e di tradizionalismo cattolico ?
    – Pur in assenza di reati, tutta quanto sarebbe avvenuto nelle residenze di Silvio Berlusconi è compatibile con la sua carica istituzionale di Presidente del consiglio dei ministri ?

    Vediamo se messa giù così si sentirà ancora rispondere di toghe rosse e privacy…

  34. Roberto Ercoli scrive:

    Purtroppo come era sin troppo facile prevedere, la strategia “giudiziaria” ha scientemente inondato redazioni, televisioni e web di materiale che attira curiosità, copre tutto il resto e ha l’unico obiettivo di character assassination.
    Dalle prime indiscrezioni trapelava l’ipotesi di accusa per concussione e prostituzione minorile. Ebbene era già immediatamente evidente, e colpevolmente non è stato fatto notare da commentatori che dovrebbero essere sia esperti in materia sia scafati osservatori, che si era in presenza di un primo capo di imputazione estremamente grave (la concussione), ben radicato a Milano per competenza e quindi utile ad aprire le indagini, ma sicuramente debolissimo alla prova dei fatti in quanto si è già indagato e l’operato della questura è stato più volte definito corretto. Inoltre ragionevolmente la concussione operata da un soggetto PdC pro tempore dovrebbe essere giudicata dal tribunale dei ministri. E no, la famosa telefonata non è stata fatta da privato cittadino invece che nelle funzioni di PdC, perchè l’accusa non è di corruzione ma concussione, cioè possibile solo se si è pubblico ufficiale o non è.
    Il secondo capo d’accusa invece è immediatamente evidente che non rientra nella competenza del tribunale di Milano, bensì di quello di Monza, è difficilissimo da provare senza prove o flagranza di reato, con protagonisti che eventualmente svolgono l’attività incriminata come “secondaria” e infine con condanna lievissima, da 6mesi a 3anni e fino a 5mila € di multa (anche in caso di improbabile colpevolezza saremmo qui nella fascia più bassa, essendo l’eventuale parte lesa non molto lesa e la minore età nel limite di qualche mese).
    Ebbene, credo abbiate letto tutti che inizialmente si poneva maggiormente l’accento sulla concussione, e invece ora cosa leggiamo? di cosa si discute? di cosa trattano tutti i commenti? troppo facile prevedere che tutto il “dibbbattito” sarebbe stato volto sulla moralità del PdC, sul dover avere una vita privata irreprensibile, sulla vergogna agli occhi del mondo, la ricattabilità…. contenti tutti….

  35. Roberto Ercoli scrive:

    inoltre alcuni appunti, se posso permettermi
    @dubini, l’eliminazione dell’obbligatorietà dell’azione penale è intesa per un sistema non dove il magistrato abbia maggiore discrezionalità nel perseguire un eventuale reato bensì minore, cioè il magistrato persegue solo reati a seguito di denunce della parte lesa. E’ un’impostazione ovviamente più liberale, cioè un azione è considerata delittiva, o meglio degna di essere perseguita con dispendio di risorse pubbliche, solo se vi siano delle vittime, in caso contrario meglio soprassedere e lasciare spazio alla società. Ovviamente nessun sistema è perfetto, in tal modo alcuni reati possono restare impuniti, ma ad un osservatore liberale questa impostazione appare assai preferibile e probabilmente in grado di perseguire e sanzionare più reati per una maggiore efficienza generale del sistema, e soprattutto con priorità più adeguata. Per inciso, l’obbligatorietà dell’azione penale lascia comunque al magistrato ampia libertà su tempi e mezzi da impiegare per l’accertamento delle varie notitiae criminis, in sostanza la più ampia discrezionalità

  36. Andrea B. scrive:

    C.V.D.

  37. Roberto Ercoli scrive:

    infine, ricollegandomi al commento precedente, un magistrato, una magistratura deve anche essere efficiente. in Italia non è elegante parlare dei soldi dei contribuenti, ma sarebbe buona norma valutare il lavoro anche dei magistrati, in termini di risultati conseguiti e risorse impiegate. non solo per spirito di polemica, ma sarebbe interessante conoscere il budget della procura di milano, poi conoscere a quanto ammonta il totale delle risorse impegnate e spese per monitorare, controllare, pedinare intercettare, perquisire interrogare centinaia, perchè leggo da ovunque proprio centinaia e rabbrividisco, di persone per accertare un reato che potrà portare alla condanna di 3 o 4 pesone con una pena compresa fra i 6 mesi e 3 anni.

    concludo invitando a riflettere sull’editoriale di Ostellino, colpevolmente nascosto dal Corriere mentre sulla prima pagina urla ben altro giornalismo. Centinaia di persone intercettate per mesi, seguite, controllate, perquisite non in una vasta retata anti mafia, ma persone non accusate e non sospettate di alcunchè ne prima de dopo l’indagine. Io voglio che nessuno abbia questo potere, nemmeno per questioni di sicurezza nazionale sarei tentato di dire, ma certamente non degli inquirenti per giunta di propria iniziativa. nessuno può avere questo potere, perchè questo è solo ed unicamente un abuso che serve unicamente per aumentare il proprio potere. per chi parla di ricattabilità, pensate a quante notizie riservate sono a disposizione di taluni individui e dell’uso che ne potrebbero fare o che ne fanno, non solo pubblicamente come in questo caso orientando come è evidente le sorti dell’Italia (e non mi riferisco solo alla politica in senso stretto), ma anche per fini privati che possiamo solo immaginare o temere. O del sospetto e paura che si insinua nella società che non si sente libera di parlare, commentare liberamente al telefono, e per cosa? ripeto, è solo uno strumento per accrescere il potere di chi ne dispone, perchè è bene tenere a mente che l’intercettazione telefonica è al massimo uno strumento investigativo, assai poco efficace e di solito molto più lento ed imperfetto delle tecniche “classiche” e “umane”. Mai, mai una prova. Anche se una persona si auto accusasse di un crimine con completa testimonianza durante un’intecettazione, questa sarebbe niente più che un indizio che dovrà essere scrupolosamente riscontrato con solide prove materiali, altrimenti non vi sarà mai accertamento e condanna. Almeno così deve essere uno stato liberale, se vi pare

  38. Michele Dubini scrive:

    @Roberto Ercoli: Non lo so. Un sistema del genere lascia indietro i deboli che per qualsiasi motivo hanno paura, non hanno coraggio o sono sottomesse a chi ha compiuto il crimine. Penso solo alla circonvenzione di incapaci o alle molestie sul lavoro (o al marito che picchia la moglie). Si rischia di creare un sistema che lascia impunito crimini gravissimi; non voglio lanciarmi in un elogio dell’obbligatorietà, ma la prima cosa che dovrebbe fare un sistema penale è tutelare chi subisce un torto (e “recuperare” chi lo compie). E non ho trovato un sistema senza obbligatorietà che non crei “lacerazioni” nel tessuto sociale.

    @Vittorio: Continui a non capire. L’obbligo di attivarsi in presupposto di reato è costituzionale e nessun PM se ne può esimere. Io non mi lancio nel dettare sentenze accusatorie/assolutorie, ma a tua differenza ho piena fiducia nella magistratura italiana. Ci sono casi di PM marci? Le mele marce sono ovunque, che scoperta (in politica, per esempio), ma da qui a condannare un’intera categoria ci passa in mezzo un fiume.
    Ti consiglio di leggerti l’art. 600-bis del codice penale. Poi ne riparliamo.

  39. Roberto Ercoli scrive:

    @dubini. Come detto nessun sistema è perfetto, mi limito a notare che, a mio parere, quelli di impostazione liberale diano maggiori garanzie alle vittime e migliori risultati. Non credo che i più deboli siano maggiormente tutelati da un inquirente che agisce di sua iniziativa, dietro un’imbeccata, un sospetto, un intuizione, anche perchè se per seguire i suoi esempi la moglie alla fine non testimonia contro il marito con delle prove a sostegno, l’investigazione non va da nessuna parte nella maggior parte dei casi, e in qualcuno si rischia di condannare un innocente, cioè il massimo abominio per una società liberale. io credo che, se il sistema giudiziario offrisse maggiori garanzie di efficienza, compresa la celerità, i “più deboli” avrebbero meno timori a denunciare un sopruso o un offesa, confido meno nello stato partenalista e protettore. Parimenti, sostengo che non sia compito dello stato, men che meno del sistema penale, recuperare e reinserire i colpevoli, o rieducarli per usare un termine ancora peggiore. Il sistema legale e giudiziario dovrebbe limitarsi a regolare la convivenza degli individui nel rispetto delle libertà e diritti, sanzionare i comportamenti di quegli individui che danneggino quelli altrui ristabilendoli, con dovute e maggiori compensazioni. Ne deriva che ritengo le carceri e la detenzione inefficaci e poco utili, alle vittime stesse, nella maggior parte dei casi, in sostanza ne limiterei l’uso ove un soggetto sia “pericolo socialmente”, cioè incompatibile con una convivenza civile e vada quindi appartato sino a che non si dimostri adatto, non già quale punizione.
    ma come detto, io prediligo un impostazione massimamente liberale, anzi direi libertaria, non pretendo di avere il verbo ma è utile e stimolante a volte discutere in questi termini, piuttosto che Fede e Mora

  40. vittorio scrive:

    xDubini
    Non prendiamoci in giro dicendo che i poveri ed innocenti magistrati sono stati obbligati dalla legge ad indagare e a dispiegare un apparato di forze investigative per inseguire le attività sessuali di un individuo.
    I magistrati nella pratica hanno ampi margini di discrezionalità. Possono lasciar cadere un’inchiesta se non ne vale la pena o possono decidere di seguirla in modo maniacale.

  41. Alessandro scrive:

    @Parnaso

    Che significato avrebbe “è bello difendere i froci con il culo degli altri”
    Per me è una gran cazzata sparata lì, senza sapere di che si parla.
    Tradotto in linguaggio corretto sarebbe: lasciare che gli altri facciano come gli pare FRA ADULTI CONSENZIENTI, se non danneggiano la libertà altrui e NEL RISPETTO DELLA LEGGE (chiedo scusa per le maiuscolo ma in questi blog sembra essere l’unico modo per mettere in evidenza qualcosa).
    Quanto sopra non si può certo dire del VOSTRO presidente del consiglio.
    Per non ripetere per la milionesima volta che un tizio che vuol fare il presidente del consiglio non è un cittadino qualsiasi, deve essere come la moglie di Cesare (al di sopra di ogni sospetto). Concetto di un’ ovvietà disarmante nelle vere democrazie, ma totalmente dimenticato in quello che il Prof. James Walston chiama “Stato bordello”. Attributo mai dato da nessuno ad una nazione per la sua tolleranza verso gli omosessuali o altre minoranze.

  42. bagnascus scrive:

    La posizione di BDV è in pratica riassumibile così : siccome il Cav ha costumi licenziosi è poco credibile quando teorizza un partito fondato su valori cattolici..
    Ma in realtà è da secoli ch e i cattolici predicano bene e razzolano male..e non c’è coerenza nel loro agire.. questo non impedisce loro di terorizzare..vedi Casini col divorzio..
    BDV vuol fare polemica politica ma dimostra una ingenuità incredibile..

  43. Nico scrive:

    Sarebbe più Onesto e apprezzabile ammettere la doppia moralità di questo presidente del Consiglio e uscire dai giochi con un “mea culpa”.
    Siamo ormai così tanto abituati a comportamenti di dubbia e doppia moralità che riusciamo a normalizzare tutte le angherie che si sentono sul Preseidente del Consiglio.
    Io l’ho votato, ma non avrei voluto che mi rappresentasse in questo modo.

  44. Andrea B. scrive:

    Interessanti i ragionamenti sull’ obbligatorietà dell’ azione penale e lo dico senza ironia in quanto apre a riflessioni interessanti per il pensiero liberale.

    Però ribadisco che non è questo il punto della discussione, quanto piuttosto la coerenza tra l’ azione politica del partito di Berlusconi e le azioni personali del Berlusconi privato, ammesso che si possa parlare di privato per una persona che ricopre un incarico istituzionale, ruolo che imporrebbe rispetto e decoro.
    Per fatti simili, in altre democrazie occidentali ( non consideriamo Russia, Bielorussia o Libia) lo scandalo costringerebbe alle dimissioni, ma forse sono scemi gli altri e comunque lasciamo pure perdere questo punto, che altrimenti sembra che siamo interessati soltanto allo “scalpo” ( misero in verità ) del povero Silvio …

    Però non vorrei che sul punto del c.d. “partito dei valori”, per difendere Berlusconi si arrivasse all’ elogio dell’ ipocrisia, all’ elevazione a regola morale del “fate quello che dico, non quello che faccio”.
    Se poi, cari ammiratori di Berlusconi, invece, volete convenire con i libertari che gusti e costumi sessuali di un individuo sono sua libera e privata scelta, come pure altre decisioni attinenti le sua sfera morale non possono essere soggette a coercizioni di legge, censure, controlli ed azioni giudiziare da parte dello STATO, sarei contentissimo.
    Mettetelo sul programma di governo e ditelo in faccia alla CEI ed al Papa però …

  45. inutile scrive:

    Andrea B. allora ti cambio discorso visto che non vuoi garantismo faccio giustizialista e moralista però coerente.
    Per me Berlusconi scopa tanto tante ragazze son pronte a dargliela perchè ha i soldi (unico caso al mondo?).
    Quindi stando a questo un Premier con abbondanti eiaculazioni non è in grado di far bene il suo dovere e giustamente i magistrati devono indagare su ogni relazione che ha avuto intercettando tutti quelli che entrano in contatto con lui.
    Siccome sono un giustizialista moralista coerente, voterò solamente chi pratica astensione sessuale, non mi interessa che idee di governo a come lo applica o con chi, l’importante sia casto e puro visto che si parla di questo.
    Quindi voglio un’indagine uguale su tutti i leader e sottoleader di partito, voglio che vengano intercettati tutti i loro conoscenti, voglio sapere con chi si vedono e con chi hanno rapporti sessuali.
    Quando si avrà un quadro chiaro su tutto fatto in modo omogeneo e coerente tra tutti allora potrò dare un giudizio su chi dare il mio voto.

  46. alessandro scrive:

    I pruriti moraleggianti che servono per nascondere il vuoto delle proposte politiche di cui sono portatori i molti, dietro le sigle dei partiti e delle testate giornalistiche, non riescono a farci dimenticare il silenzio tenuto dalla magistratura e dagli allora STESSI personaggi, coperti da altre sigle politiche (PCI, DS, DC, ecc), quando venivano chiacchierati primi ministri e sottosegretari, sindaci e assessori per (sospetta) omosessualità, travestimenti, balletti più o meno verdi, uso “terapeutico”, ufficialmente ammesso in Senato da Emilio Colombo, di cocaina e altre allegri sollazzi.
    Allora, al tempo di Pecorelli per capirci, non c’era il rischio della ricattabilità, perché quegli uomini(si fa per dire) al governo non temevano il pubblico ludibrio, nè il P.M.
    Per coloro che s’intrattenevano in vizietti privati, gli scandalucci non erano affari pubblici: erano maldicenze.
    Gli scandali morali negli anni settanta, ottanta e novanta evidentemente non erano d’interesse politico. Le cose si facevano ma non si dicevano. All’epoca eravamo (forse ???) tutti più laici e tolleranti anche con quella parte della Chiesa pedofila, ché si sapeva praticasse abusi in tal senso.
    Quello sì che era il vero Potere perché, a quell’epoca, per capirci quella dei DUE FORNI, esso era semplicemente CONSOCIATIVO! e si doveva tollerare oppure non vedere. E i P.M. di allora non ricordo che intercettassero con tanto scrupolo e diligenza i politici e i pubblici amministratori. I cento milioni al mese che si dice che il Sismi avesse dato a Scalfaro (il moralista di donne scollacciate) non furono oggetto d’indagine e costante campagna stampa, semplicemente perché il Presidente non “ci stava” ad essere sottoposto alla lente del P.M. Così finì tutto! E giustamente.
    Codesto ipocrita stupore che invece investe il cavaliere e che lo vede perseguito con tale sistematicità negli uffici, nelle residenze private, nei colloqui telefonici, sopra e sotto le lenzuola non scandalizza i sedicenti libertari, i liberali, i democratici che non vedono, stranamente, il vasto disegno persecutorio.
    E che di questo disegno “stranamente” non si spaventano..
    Non condivido il comportamento IN PRIVATO di Berlusconi, né la sua politica di promesse fatte e NON mantenute, ma da uomo libero, che ama la democrazia e la libertà, non posso non temere che si debba disarcionare un uomo politico mediante mezzi di siffatto genere. Come al tempo di Craxi… Tutti, come lui, uguali dietro le quinte usavano il potere. Nessuno, come lui, in parlamento lo ammise. Salvo il Pannella.
    Teniamo a mente il bel film “LE VITE DEGLI ALTRI”.
    Il problema più grande non sono le escort di Berlusconi (che se le paga con i soldi suoi o gliela danno gratis pur di stare nel giro), è invece il tentativo di rovesciarlo NON con la forza di argomenti politici e serie argomentazioni di riforme MA solo con la firma di un P.M.
    Come oggi c’è un Berlusconi non gradito ai Poteri forti e lo disarciona con mezzi di tal fatta, domani potrebbe esserci qualcun altro ancora non gradito dagli stessi Poteri consociativi. E ricominceremmo daccapo.
    Ci dicano chiaramente CHI vogliano al governo! Così stiamo tranquilli, perché non se ne può più.
    Domando chi ci vogliano mettere al posto del Berlusconi(?): Di Pietro? Vendola ? (che anche lui, mi pare, abbia legittimi gusti personali in materia privata); Casini? (baciapile divorziato); Fini ?(pure), Rutelli ?, il “buon” Bersani o il “cattivo” Veltroni?… tutto già visto e non erano un bello spettacolo (suppongo, né a letto, né al governo).
    Mi preoccupo di più di quei politici che per farti lavorare pretendono il tuo voto e quello dei tuoi parenti; che per farti fare il giornalista di carta stampata o alla RAI ti chiedono il cervello e alle donne anche il resto; mi preoccupo di più di quegli amministratori PUBBLICI che per farti vincere l’appalto t’impongono la tangente o per darti la concessione ti chiedono il pizzo. Mi preoccupo dei baroni universitari che si scandalizzano per la legge Gelmini; mi preoccupo dei concorsi per notai che, sembra, siano stati truccati; mi preoccupo per gli ordini professionali che non tutelano gli iscritti ma coloro che da dentro li amministrano.
    Ma questo non preoccupa nessuno e nessuno ne parla.
    Tutti invece a spiare dal buco della serratura un vecchietto col parrucchino che s’impippa nel tempo libero di VIAGRA e si bea di donnine… Forse per dimenticare il teatrino della politica.
    Ma i P.M. però resistono. Eppure tutti sanno..
    Tanti saluti e buona fortuna per quest’Italia e per questi poveri italiani alla deriva.
    Alessandro

  47. cesare scrive:

    Beh, su, stiamo crescendo: dai preti pedofili ai premier adolescentofili…stiamo crescendo…

  48. inutile scrive:

    Bello poi vedere come il FLi dice di voler volare alto, dice di non voler entrare in certi discorsi e sta parlando nei suoi siti solo di questo.
    Grande prospettiva capito

  49. Michele Dubini scrive:

    @Roberto Ercoli: Anche la moglie vessa dal marito avrebbe questo coraggio? Io credo di no, e dubito che qualcuno sia in grado di rispondere in modo decisivo sulla cosa. Penso solo anche agli stupri (che sono un fenomeno sommerso perché le vittime non hanno quasi mai il coraggio di denunciarli). Sono reati che vengono puniti in virtù dell’obbligatorietà dell’azione penale; non sarebbe dunque meglio penalizzare reati bagatellari e davvero inutili da perseguire, tenendo l’obbligatorietà sul resto? Questa salva SEMPRE il garantismo e l’innocenza dell’imputato sino al terzo grado di giudizio.

    Non concordo sull’affermare che il compito dello Stato non debba essere il reinserimento dei detenuti nella società; oggi viene fatto male perché con le carceri non prendi voti (:P), ma una politica penintenziale seria e fatta al recupero dell’individuo è quantomeno necessaria.

    Infine vorrei ricordare a tutti che qui non parliamo di sesso fra adulti consenzienti, ma di sesso mercenario (nel senso di “pagato”) con una minorenne). Che è reato.

  50. Roberto Ercoli scrive:

    @ Andrea B.
    effettivamente il post di Della Vedova verte sulla linea politica di un “partito dei valori” (cattolici) e dei privati comportamenti dei suoi componenti e leader. Se la mettiamo così, si certo questo è il punto, ma del post e quindi dei relativi commenti. Mentre non è per niente questo il punto su tutta la vicenda. Qui faticosamente si fa notare che una procura ha messo in atto, discrezionalmente, e non solo riguardo l’obbligatorietà dell’azione penale, ma soprattutto nei tempi e nei modi e nel far filtrare informazioni ai media, un meccanismo enorme già di per se rispetto al reato che si vuole accertare, e probabilmente illegittimo sotto il profilo legale e procedurale. Che facciamo se Berlusconi si dimette e poi il caso viene archiviato? abbiamo scherzato? In italia fra le tante cose ignorate c’è l’accountability. Se tu magistrato assumi un iniziativa in grado di far cambiare il governo del paese, al di là della retorica sul voto degli italiani, e questa poi risulta in una bolla di sapone o addirittura illegittima, io voglio che vengano assunte misure drastiche affinchè ciò non si ripeta mai più, e tale magistrato è bene che venga come minimo allontanato con disonore e perdita di tutti i i privilegi passati e futuri. Questo non è un discorso solo rivolto alla procura di Milano, vale soprattutto per quelli che lo scopo l’hanno raggiunto, cioè gli accusatori di Del Turco, che hanno cambiato Presidente e colore politico di una Regione e per tutti gli innumerevoli casi analoghi.
    Della Vedova dovrebbe essere un liberale, credo sinceramente lo sia ancora e prevedo un allontanamento dal FLI in tempi medi, i frequentatori del sito in maggioranza dovrebbero esserlo ugualmente, il punto quindi per un discrimine di uno stato autenticamente o anche solo parzialmente liberale è proprio questo.

    la doppia morale, la meschinità, la cialtroneria sono appunto categorie politichè. Se la campagna fosse condotta dai media, non avrei nulla da eccepire. La stampa è libera, anche in caso di calunniare, ne pagherà il conto poi in termini di credibilità e sanzioni legali. I cittadini saranno quindi liberi di scegliere se farsi governare da chi ha un programma con valori conservatori ed una vita privata non corrispondente, oppure no.
    Il punto è proprio che questo non può essere tema giudiziario. poi si c’è la prostituzione minorile e la concussione, per chi voglia credere che tutto sia stato fatto per difendere e redimere la parte lesa (Ruby per chi non lo ricordasse)

  51. Matteo scrive:

    Che pena tutti questi moralisti per convenienza, soprattutto se ex Radicali. Non vale neanche la pena controbattere le loro opinioni, la verità non interessa.

  52. Andrea B. scrive:

    @ inutile
    non sei moralista giustizialista … per controbattere le tesi opposte alla tua cerchi di fare il moralista e basta… e ti riesce pure non benissimo.
    (Il garantismo è invece fuori luogo in questa discussione, perchè vorrei considerare la questione in sè, aldifuori da qualsiasi risvolto giudiziario)

    Poi, in generale, trovo che parlare di pruriti moralisteggianti ad una platea di libertari ( personalmente non ho niente a che fare con FLI, come parecchi commentatori qui) sia quanto mai fuori luogo, per non dire ridicolo … specialmente quando chi parla si rifà ad un partito che vuole difendere i valori tradizionali ed ha tra le sue fila, tanto per dire, un Lupi o un Giovanardi.

    Comunque, visto che non si riesce a sentire una tesi difensiva che non tiri in ballo la magistratura che vorrebbe disarcionare Berlusconi, riformulo la domanda: secondo voi in quale nazione democratica non si creerebbe uno scandalo se si venisse a sapere – SENZA ESSERCI NOTIZIE DI REATO – che un importante politico in carica organizza festicciole notturne con giovani donnine ?

    Se veramente possiamo fare spallucce …beh …avevo sempre considerato l’ Italia come un paese arretrato ed invece non mi ero mai reso conto di quanto fossimo all’ avanguardia sui certi campi noi italiani …
    Peccato solo che quelle nazioni bacchettone, mentre giudicherebbe severamente un simile comportamento da un loro politico, giudicandolo “unfit”, siamo molto più avanti di noi, culturalmente e nell’ impianto legislativo, nella tutela delle libere scelte degli individui nel campo dell’ etica e della morale.

    In ultimo, veramente, mi sto domandando se da questo marasma ne uscirà fuori una evoluzione positiva del centro-destra di marca PDL: “libera eiaculazione in libero stato”, Formigoni e Lupi epurati dal partito in nome di un ritrovato relativismo morale ed inizio della “guerra fredda” con il Vaticano …

  53. vittorio scrive:

    Anche perchè un partito con un leader come Fini è incredibilmente ridicolo se si mette a parlare di etica. Mille volte meglio un premier erotomane di uno che approfitta dell’amministrazione fiduciaria dei beni di un partito per arricchire suoceri e mogli.
    Il FLI si mette a propinarci pistolotti sull’etica sessuale a braccetto con Don Sciortino e trascura il piccolo e trascurabile problema etico costituito dal clan Tulliani.
    Per non parlare degli incredibili e ottimi risultati raggiunti finora dal FLI: un terzo polo dominato dal cattosocialista Casini e l’orrido governo regionale della Sicilia.
    Ma chi parla di valori o di coerenza? I finiani?

  54. Michele Dubini scrive:

    Consiglio questo ottimo editoriale di Filippo Rossi(http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/19/che-pena-quella-destra-che-rimane-in-silenzio/87200/)ai tanti “difensori dell’indefendibile” che si continuano a spendere e prodigare in numerosi commenti…

  55. vittorio scrive:

    xDubini
    Se è per questo, “leader” come Fini e D’alema sono molto più indifendibili.
    Sono i finiani che rimangono in silenzio di fronte alle vicende del clan Tulliani.
    Sono quelli del PD che se ne stanno zitti quando ogni tanto qualche tangentista dalemiano viene beccato.
    Invece chi difende il diritto di Berlusconi ad avere una sua vita sessuale senza essere giudicato da bigotti ipocriti non rimane in silenzio.
    Forse il tuo editoriale lo dovresti far leggere ad altri.

  56. Matteo scrive:

    In quale paese una carica dello Stato fa assegnare appalti nella televisione di Stato ai parenti della sua amante e non ci si indigna?
    In quale paese una persona parla in televisione della sua causa con la compagna di una carica dello Stato e due giorni dopo il PM Ielo (Pool Mani Pulite) gli manda la guardia di Finanza a casa?
    In quale paese c’è una carica dello Stato che ha candidato in Parlamento una persona il cui unico merito è stato quello di essere la figlia di Benito Mussolini?
    In quale paese la compagna di una carica dello Stato trattiene i beni di un bancarottiere invece che restituirli al Fisco?
    In quale paese c’è un partito che ha costruito le sue fortune con i soldi di un paese nemico e nessuno è mai stato neppure multato?
    In quale paese c’è un Presidente della Repubblica che si è schierato con i carri armati Sovietici?
    In quale paese c’è un Magistrato pedofilo promosso in Cassazione?
    Due pesi due misure.

  57. Andrea B. scrive:

    I bigotti cercateveli nel PDL che ne trovate a iosa … quanto all’ ipocrisia beh … ma era Berlusconi o qualcun’ altro che giusto qualche tempo fa mandò a dire al Papa che i suoi valori cattolici erano anche quelli vostri ?

    Comunque, visti il tono dei commenti difensivi, sono sempre più speranzoso che il PDL diventi più libertario e meno “partito dei valori” … o vale solo per il “capo” ?

  58. antonio scrive:

    a me vien da ridere nel leggere la difesa dei berlusones ..chiesero le dimissioni di Fini e Marrazzo, quelli del family day, quelli tanto ma tanto devoti .. e invece sono straordinariamente indulgenti verso il cavaliere..e il suo vero clan..e’ proprio il caso di dire.
    da verdini a dell’utri, piu’ che un partito un’associazione finalizzata alla promozione dell’impunità.
    e che dire di Massimo Maria Berruti, prima GdF, poi Fininvest, poi deputato che, sentenza della cassazione alla mano, riciclava soldi fininvest?
    altro che montecarlo..
    Una domanda : ma quali criteri determinano la candidatura di siffatti personaggi? e della Minetti? quali criteri meritocratici hanno fatto si’ che la carfagna diventasse ministro delle pari opportunita’ o la minetti consigliere regionale? mi sfuggono…

    vittorio caro..ma nessuno nega il diritto di B ad avere una sua vita sessuale..ma non si tratta di vita privata visto che le elargizioni di denaro avvenivano da luoghi indicati come uffici riferibili alla Presidenza del consiglio dei ministri..per questo e’ stata chiesta la richiesta di perquisizione..e non va bene usare quei luoghi per i propri porci comodi, o no?
    e la prostituzione minorile e la concussione son reati.
    ecco, non vi sta piu’ bene? fate come con il falso in bilancio: cancellate il reato..depenalizzate..:)

  59. bagnascus scrive:

    IL terzo polo non fa per BDV : si è allontanato da Berluscooni ( E in teori a motivazioni pe r farlo ci sarebbero..) ora si trova assieme a clericali,ex fascisti,democristiani ,radicali democristianizzti ..in somma un nuovo PDL (però antiberlusconinao) in cui lui dovrebbe rappresntare la componente libertaria…che bella prospettiva

  60. inutile scrive:

    Andrea B. mi spiace che non hai capito la mia provocazione.
    Certo se il premier organizza festicciuole con donnine è un grave problema per il paese. E’ veramente un rischio democratico.
    Però tu sei garantista dici, quindi per ora non è un problema solo quando ci saranno i 3 gradi di giudizio dovrai preoccuparti e sperare di trovare un premier che vada a nanna presto e magari impotente per evitare ogni problema.
    Ora però ti faccio io una domanda come la tua:
    se venisse fuori che alcuni PM (sempre gli stessi), si divertono ad attaccare e spendere soldi non loro per trovare prove contro il premier eletto dal popolo, gli stessi PM magari fanno trapelare notizie ai giornali per sputtanare vita pubblica, gli stessi PM adottano quel sistema di indagine solo per il Premier, quegli stessi PM poi magari avranno dopo tanti anni sentenze che dimostrano che hanno sbagliato, ma questi PM continuano tranquilli senza pagare.
    Questo non ti sembra un grave problema?
    Pensaci

  61. Daniele scrive:

    @ inutile: lezioni di garantismo valle a dare a qualcun altro grazie. I radicali hanno promosso referendum per la responsabilita’ civile dei magistrati da decenni e lo sai bene. Cio’ non toglie che un uomo che occupa un ruolo apicale nelle istituzioni e rappresenta il paese non puo’ introdurre una minorenne in un orgia e dimostrare di voler disporre a suo piacimento del corpo di donne in stato di inferiorita’ rispetto a lui. Punto. E lo sai bene anche tu. Solo che per ipocrisia cambi discorso perche’ nel merito non puoi difendere il tuo amato (berlusconi). Che ti mette nella brutta situazione di difendere l’indifendibile. E questo aggiunge tristezza a tristezza.

  62. inutile scrive:

    Daniele se sei garantista come dici dammi definizione di garantismo.
    Vuol dire attribuire partecipare ad un orgia come fai tu pur non essendo vero? Talmente falsa che non c’è neanche nelle accuse, talmente falsa che viene smentita dalla stessa ragazza?
    Comunque capisco il tuo puritanesimo ed immagino che quindi fino a ieri ti andava bene Berlusconi e ti andrà benissimo quando sarà prosciolto o forse il tuo è un pregiudizio?
    Anzi dovresti più preoccuparti dell’azione della magistratura,
    perchè solo un cieco non può vedere azione mirata in questo caso.

  63. inutile scrive:

    La magistratura è riuscita in pieno al suo scopo, far parlare chi non ha altro da dire delle attività sessuali dei politici, anzi no, solo quelle di Berlusconi, e quelli che pensano di fare politica fanno le comari di corte.
    Fate il partito dell’impotenza se per voi è un valore di giudizio.
    Votate il vostro parroco di paese sperando che non si accaniscano anche su di lui i giudici andando a intercettare chi va a trovarlo.
    Negare l’evidenza è vergognoso, soprattutto da chi dice di aver creduto in certe battaglie radicali.

  64. antonio scrive:

    attivita’ sessuali di berlusoni? no no.. e poi a suo tempo eravate in prima fila nel parlare delle abitudini di Marrazzo di ui giustamente furono Chieste le dimissioni ..quindi dovete avere perlomeno il buon gusto di non lamentarvi ..
    in ogni Caso qui si parla di reati, non di private pratiChe sessuali: prostituzione minorile e ConCussione..da parte di un signore, peraltro, Che si e’ proposto Come alfiere dei valori CattoliCi e si e’ detto egli stesso CattoliCo Convinto..un signore Che, peraltro, utilizzava gli uffiCi afferenti al suo pubbliCo inCariCo anChe per erogare i dovuti pagamenti per gli organizzatori del giro e , sempre Compiendo abusi, interveniva sulla questura, peraltro mentendo , per far liberare la “nipotina di Mubarak”..
    altro Che affari privati…

  65. antonio scrive:

    fanno anCor piu ridere questi CleriCali Che ora rimproverano i radiCali..sono gli stessi timorati di Dio sempre Col ditino alzato – a torto o ragione non importa- Contro Marrazzo, quelli dei “valori tradizionali”, delle “radiCi Cristiane” ….mwahahahaha

  66. antonio scrive:

    se e’ “innoCente” e, sopratutto, se e’ un uomo, si difenda da uomo nelle sedi nelle quali gli uomini, i Cittadini normali, si difendono quando imputati di un qualsivoglia reato..non pensi di essere il marChese del Grillo..io so’ io e voi nun siete un ..
    questa non e’ la repubbliva degli animali di Orwell…o no?
    quella di Orwell e’ la repubbliCa nella quale tutti gli animali sono uguali ma C’e’ un animale piu’ uguale degli altri : il maiale.

  67. Daniele scrive:

    Inutile, pensavo fossi il solito tifoso berlusconiano accecato dall’ideologia del “meno male che Silvio c’e'”, ora ho capito che hai dei problemi più seri, di altro tipo.. Ti lascio quindi al tuo delirio. Bye

  68. Andrea B scrive:

    @ inutile
    faccio l’ ultimo tentativo per provare a spiegarti la questione.
    Ci sono due livelli distinti della vicenda.
    Il primo riguarda certi determinati comportamenti del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana (per il quale, vista l’ alta carica che rappresenta NON esiste privato che tenga), quindi stiamo parlando dei festini con prostitute; il secondo verte sul fatto se siano pure stati commessi reati o meno, quindi parliamo di prostituzione minorile e concussione, per la famosa Ruby.

    Per gli eventuali reati si, sono garantista e dunque per me dirà la parola definitiva solo la Cassazione.

    Per i festini, quindi anche senza reati di sorta, mi sembra che ci sia abbastanza per uno scandalo di dimensioni tali che in un qualunque altra nazione “normale” avrebbe portato alle dimissioni dell’ interessato, senza bisogno di invocare rischi per la democrazia, ma solo per una questione di decoro e di rispetto per le istituzioni.
    Ribadisco … saranno scemi negli altri paesi, ma altrove se si viene a sapere che il primo ministro si da ad orge, non fa più molta strada, libertari o bigotti che siano.

    Per ultimo non mi è ancora del tutto chiara la tua tesi difensiva a favore di B: non ho capito se si contesta semplicemente che siano stati commessi dei reati e per il resto sono “fatti suoi”, oppure se, in generale, si nega che i festini siano mai avvenuti …

  69. antonio scrive:

    attivita’ sessuali? no , no
    qui si tratta di reati..CodiCe Penale…
    e Con minorenni..
    e poi C’e’ il premier Che, Compiendo un abuso, Chiama in questura per far liberare la “nipotina di Mubarak”, la quale viene affidata alla sua igienista dentale Col q di fuori , tale Minetti (la quale non si sa bene a quale titolo e Con quali motivazioni fu infilata nel listino di formigoni per volere di berlusConi)..Minetti Che sCariCa la minorenne presso una prostituta brasiliana..
    altro Che Costumi sessuali…e se poi si Considera Che questo signore si propone Come alfiere dei valori Cattolii e Cattolio Convinto…

  70. vittorio scrive:

    Bah di fronte alla bigotteria triste di questi poveracci, Berlusconi appare un gigante.

  71. inutile scrive:

    Daniele vedo invece che il tuo dialogo è l’insulto personale, complimenti per lo spirito liberale che ti anima.
    Per quello forse abbiamo visioni diverse.
    Impara a rispettare idee altrui anche se differenti è la prima lezione del liberismo, poi parliamo di altro

  72. inutile scrive:

    CAro andrea quindi per te è uno scandalo che si facciano feste.
    Pur non avendo rilevanze penali come dici, comunque chi fa il ministro non può permettersi di fare feste.
    Peccato che poi tu dici subito che in queste feste si facciano orge, vedi garantismo è che prima di fare affermazioni devono esser provate.
    Comunque prendiamo anche per buono che credi a tutto, che ti sembra giusto dare prender per vero ogni affermazione fatta al telefono da chiunque, pensa che c’era un carabiniere che mi diceva che Fini sniffa, secondo te ci credo? TU sicuramente SI.
    Ora preso comunque tutto per buono quello che dici, per esser stato di diritto dobbiamo introdurre un nuovo reato etico.
    Perchè permettimi il fare orgie (quello che pensi tu), non è reato.
    Quindi il ministro se fa sesso a tre è orgia, se no quale è numero? Se è feticista dell’intimo può fare il ministro? Se gli piacciono i piedi può gestire il ministero? Quante partner sessuali può avere un ministro in un anno? Una volta che avrai formulato un postulato che ritieni etico, siccome la legge è uguale per tutti poi devi trovare il modo di fare le stesse indagini su tutti.
    Rutelli fa sesso a tre? Fini ama il sadomaso? Buttiglione è Feticista? Bocchino ama rapporti con due uomini e una donna?
    Se sei garantista e credi nello stato di diritto questa è l’unica strada per esser coerente con le tue affermazioni

  73. inutile scrive:

    Antonio tu punti invece sul fatto che Berlusconi ha sicuramente commesso un reato.
    Quindi per te il PM ha sicuramente ragione. Comprendo.
    Se poniamo il caso remotissimo invece il PM sbagliasse, quale pensi invece sia il prezzo che deve pagare? I danni morali di Berlusconi? I danni di immagine all’Italia? Le spese fatte?
    Perchè penso che sei concorde con la responsabilità dei magistrati giusto?

  74. antonio scrive:

    io non punto sul fatto che B sia colpevole, ma non posso accettare che si sottragga ai dovuti accertamenti nell’unica sede competente.
    Se ha eccezioni di competenza le sollevino i suoi avvocati in Tribunale, non in consiglio dei ministri o in parlamento. E vediamo se i reati di cui e’ imputato sono di competenza della Procura distrettuale o di quella di Monza. :)
    se i magistrati hanno torto o ragione lo si vedra’ nelle opportune sedi, come per ogni cittadino ( e lui non e’ un cittadino diverso dagli altri e con piu’ diritti) ma lui non vuole presentarsi.
    Strano, molto strano visto che e’ cosi palese che e’ innocente e smontare le accuse dinanzi ai magistrati sarebbe un gioco da ragazzi.
    Mi chiedo perche’, lui che stupido non e’, si lasci sfuggire una cosi’ ghiotta occasione..sta a vedere che…mwahahahaha
    i danni all’immagine dell’Italia il Signor B li ha gia’ procurati..
    i magistrati perseguono i reati, non devono curarsi del fondo tinta del sultano di arcore. Se tiene tanto all’immagine dell’Italia veda di non servirsi della politica come scudo per ottenere impunita’ ed eviti di occuparsi, alle 23.45, della “nipotina di Mubarak” con chiamate abusive alla Questura ..:) In ogni altro Paese (Israele, ad esempio, vedi Olmert) uno nelle sue condizioni si sarebbe gia’ dimesso da tempo.
    A proposito, la cassazione ha confermato che l’onorevole Massimo Maria Berruti , fininvest, forza italia, pdl ha commesso reato di riciclaggio di soldi fininvest..
    Altra domanda, ma quali titoli di merito hanno condotto all’inserimento di Nicole Minetti nel listino PDL della Lombardia?

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  1. Phastidio.net scrive:

    Il relativismo dei moralisti…

    Sul Corriere, imperdibile intervista a Gaetano Quagliariello, da cui si ricava l’esatta misura dello stato confusionale in cui versano i pasdaran del premier. Si parte subito con la tesi degli ottimati (oggi è la magistratura, ieri era il sistema…

  2. […] This post was mentioned on Twitter by FLI ROVIGO. FLI ROVIGO said: RT @Gi_Rovigo: Bye bye ‘partito dei valori’ | Libertiamo.it http://t.co/lJOwxYq via @AddThis […]