La Corte ha detto no. Ora i peggiori, da una parte e dall’altra, daranno il peggio

di CARMELO PALMA – La Corte Costituzionale doveva valutare se la legge sul legittimo impedimento contemperasse in modo costituzionalmente coerente il diritto di difesa dell’imputato “impedito” a comparire in udienza e l’esercizio della giurisdizione, che, anche in base alle precedenti sentenze della Corte, non poteva considerarsi a sua volta “impedita” riconoscendo, in senso assoluto, al Presidente del Consiglio e ai ministri una prerogativa funzionale di non-processabilità, che non trova riscontro nella nostra Costituzione.

Chi difendeva la legittimità della legge insisteva sul fatto che la tipizzazione dell’impedimento istituzionale –  anche continuativo –  e la sua, diciamo così,  “autocertificazione” da parte della Presidenza del Consiglio non escludesse l’apprezzamento da parte del giudice della sussistenza, in concreto, dell’impedimento.

Chi contestava l’illegittimità della legge insisteva sul carattere “automatico” dell’impedimento, di cui non era dato al giudice alcun apprezzamento – in particolare sulla “consistenza del fatto e dell’evento o anche sulla sua concomitanza”, per usare le parole del relatore, Sabino Cassese – ma era al contrario imposta una mera presa d’atto.

La Corte Costituzionale, a grande maggioranza, ha dato nella sostanza ragione ai secondi e ha riscritto la legge in modo tale da restituire, per così dire, l’ultima parola al giudice, non obbligandolo ad adeguarsi alla “certificazione” della Presidenza del Consiglio.

La sentenza non stabilisce l’inciviltà di un principio – quello della tutela processuale delle alte cariche dello Stato, che trova applicazione in altre democrazie europee –  ma punisce, forse meritatamente, l’ennesimo e di certo ultimo tentativo di aggirarne la “costituzionalizzazione” e di procedere per le vie più brevi e servibili della legge ordinaria.

La modifica costituzionale avrebbe comportato una questione istituzionale (era davvero la prima da farsi, questa riforma, indipendentemente dalle altre che avrebbero, o no, potuto seguire nella legislatura?) e soprattutto un rischio politico. Il referendum confermativo – senza quorum – poteva diventare una trappola mortale e Berlusconi ha fatto di tutto per sottrarsene e per non spostare il gioco su di un terreno che sarebbe stato congeniale ai suoi avversari.

Una – e forse la principale –  delle ragioni per sperare in un esito favorevole del giudizio della Corte era legata a ragioni di contesto politico. Il “no” avrebbe consentito ai peggiori di dare il peggio –  ed è puntualmente avvenuto – mentre un giudizio di costituzionalità avrebbe consentito ai migliori di pensare al meglio o, perlomeno, al necessario, senza farlo, per l’ennesima volta, coincidere con lo “scandalo” dei processi al premier.

Non pensiamo, sinceramente, che il giudizio della Corte abbia “ripristinato la legalità”, come pensano i berlusconidipendenti del Popolo viola, né che abbia “sovvertito “l’ordine democratico”, come invece pensa il ministro Bondi, che nel suo spericolato sincretismo ideologico pare avere dimenticato che la limitazione dell’onnipotenza democratica del legislatore da parte del giudice delle leggi risponde ad un principio del costituzionalismo (e del conservatorismo) liberale.

Le elezioni sono più vicine e le riforme ancora più lontane. E anche la negligente sicurezza che Berlusconi ha scelto di ostentare non promette quiete, ma tempesta.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

15 Responses to “La Corte ha detto no. Ora i peggiori, da una parte e dall’altra, daranno il peggio”

  1. Simone82 scrive:

    Rimane comunque un’anomalia tutta italiana il fatto che il potere giudiziario possa sottomettere tutti senza che nessuno lo possa controllare, se non se stesso. Un’anomalia non prevista dai padri costituenti che pur essendo comunisti la sapevano evidentemente meglio dei comunisti ed antiberlusconiani attuali, tra i quali adesso tocca annoverare anche chi, fino all’altro ieri, saliva sul carro del vincitore per occupare poltrone e che ora, stanco di fare il numero 2, ha deciso di far saltare il banco.
    La più grande democrazia del mondo, gli USA, ha deciso che a certi livelli i giudici devono essere in qualche modo controllati dalla politica, senza che questo porti a degenerazioni della giustizia: controllati dalla politica e dal popolo, che ne decidono del loro operato. Qui in Italia invece la magistratura è sopra tutti e tutto, infatti oramai è chiaramente finita per essere divisa in correnti politiche che per quanto minoritarie, sono molto chiassose e dannose.
    Come spiegare altrimenti che tempo neanche 24 ore e già Berlusconi si trova nuovamente indagato per il caso Ruby? Chi non vede una persecuzione ad personam in questo caso è pregato di levarsi le fette di prosciutto dagli occhi, dagli orecchi, dal naso e dalla bocca.

  2. eva scrive:

    le fette di proscutti dagli occhi vanno tolte a chi viene addormentato dal 90 % dei mezzi di comunicazioni controllati dal premier.
    A lei sembra normale che un uomo, possa chiamare in caserma, chiedere di liberare senza controllo, perchè la minorenne ruby non aveva nemmeno i documenti ed era lì perchè accusata di furto, una ragazza minorenne? le sembra normale che sia stata lasciata alle una di notte nelle mani di un’altra prostituta brasiliana, anzichè al sicuro con le forze dell’ordine? le sembra normale che si dica che il premier abbia solo fatto carità alla povera Ruby donandole qualche migliaia di euro e dei gioielli perchè versava in pessime condizioni economiche ed aveva alla spalle un vissuto tramautico? le sembrano normali le contraddizioni in merito, visto che lo stesso premeier afferma che gli era stato detto che fosse la nipote di mubarak, e allora quali condizioni economiche gravi?
    Sinceramente, già da quando era uscito il caso, avevo la percezione delle tante bugie dette dal premier, ed ero esterrefatta, che per un caso così grave, di sfruttamento, abuso di potere, aver lasciato una minorenne in giro per strada di notte, averla sottratta alla polizia anche se era stata denunciata perchè aveva commesso un furto di 3000 euro, nesuno avesse mosso solo un dito, non solo per dar corso alla giustizia, ma per provare a salvare una BAMBINA!
    E SE FOSSE STATA SUA FIGLIA? che colpa può avere una ragazzina minorenne con un passato difficle e da extracomuniatria, per esser diventata una escort al soldo del premier? e un pubblico ufficiale, qual’è il premier, invece che aiutarla davvero, la fa uscire dalla caserma e la lascia sola? Io non voglio vivere in un paese dove c’è la possibilità di fare tutto questo, e le persone addirittura pensano a quanto poverino, sia perseguitato. Se voleva poteva davvero aiutare una ragazza, non portandosela a letto, non usandola a comodo per poi scaricarla per paura delle conseguenze.
    A me che il premier vada in galera, per corruzione, falso in bilancio, appropriazione indebita di cose, non me ne frega niente, ma pensare che possa addirittura arrivare a questo, e le prove che ci sono, come le celle telefoniche, i soldi dati, i gioielli, le mille testimonianze di altre persone, quella di ruby compresa, sono sufficienti per farmi credere che un uomo del genere non può essere in grado di governare la sua vita, figuriamoci un paese intero.
    e non me ne frega se ci si attacca al fatto che le intercettazioni non dovevano essere fatte, del segreto istruttorio, sulla pelle delle persone che tra l’altro minorenni e per questo non ancora del tutto capaci di prendersi delle responsabilità e propense all’errore, le cose sono state fatte, e queste di una gravità inaudita per la sicurezza di tutti noi , e dei nostri ragazzi.

  3. vittorio scrive:

    Non mi pronuncio sulla corte costituzionale.
    Ma il problema è che la magistratura è il vero bubbone italiano. Magistratura democratica è una sorta di quinto potere nato all’ombra dell’ideologia marxista. Oggi tocca a Berlusconi. Domani toccherà ad altri.
    Il sovvertimento dell’ordine democratico non si ha tanto quando si attacca sistematicamente l’avversario politico con processi da burletta.
    Il vero sovvertimento democratico si ha quando la cassazione pronuncia sentenze che sembrano adatte ad un regime del comunismo reale.
    Quando la cassazione sentenzia sulla non liceità della compensazione fra crediti e debiti iva, non si fa un favore all’erario. Si colpisce il paese produttivo.
    Quando si classifica l’elusione fiscale come un crimine, si finisce per istituzionalizzare i processi alle intenzioni e a smantellare di fatto lo stato di diritto.
    La corte suprema degli Stati Uniti (paese durissimo contro l’evasione) in una storica sentenza degli anni trenta dichiarò l’elusione fiscale un diritto del cittadino.
    Per i magistrati italiani invece l’unico percorso possibile e legale per il contribuente è quello della massima contribuzione fiscale.
    In Italia l’ortodossia di pensiero dell’appartenente a magistratura democratica gongola al pensiero di poter giustiziare i cosiddetti “furbi”. Mentre intanto nella realtà il sistema paese e la giustizia italiana vanno al macero.
    Al magistrato marxista un’unica cosa interessa: colpire il nemico di classe e instaurare l’utopico sogno di cui si riempie la bocca col barbiere di turno. Il paradigma di questa tipologia di individui è il rinomato professor Diliberto che quando non si occupa di diritto sogna di portare la mummia di Lenin in Italia.
    Il cancro della democrazia italiana sta nella magistratura. Quando Berlusconi suggerisce di psicanalizzare i magistrati, non ha davvero tutti i torti e non solo per la persecuzione cui è soggetto da anni.
    E’ ora di finirla con l’indipendenza della magistratura. Serve una magistratura efficiente e celere che si occupi di crimini e questioni reali e non di imbastire farse giudiziare a scopi politici.

  4. eva scrive:

    si ci sono toghe rosse caro vittorio, vorrei ricordare che ci sono giudici, e se non ne sai nulla ti consiglio di approfondire sull’argomento P3, con toghe NERE, e le cene col premier e co.
    secondo me invece deve rimanere un organo dipendente, e invece dovreppero i politic tutti, fare come negli altri stati democratici europei occidentali, raggiunti da indagini DIMETTRSI. tutti!
    come succede in inghilterra, ci si fa processare e se poi si è puliti si torna, Non è normale che abbiamo tra i ns rappresentanti politici un’alta densità di persone indagate, chi addirittura è al terzo grado di giudizio, e continuino a farsi beatamente i loro affari, anzi i nostri. a me arriva una multa, pagata con 10 gg di ritardo, di 98.00 euro, la multa pagata era 78. sai cosa succede se mi oppongo perchè gli interesse per 10 gg sono alti? fermo amministrativo, manco fossi un criminale, così non si va vanti, e siccome io mi sento come loro , anzi di più visto che almeno io ho la fedina penale pulita,devo avere gli stessi diritti, quindi, o non mi mettono il fermo sull’auto,(che non è come essere ministro comunque) finchè non finisce il processo e si capisce chi è colpevole, oppure anche loro si fanno processare e dopo, se innocenti tornano.
    CI SIAMO STUFATI CARO RAGAZZO,E SE LEI PARLA COSI’ O PERCHE’ NE RICAVEREBBE INTERESSE OPPURE SERVIRE E’ UN MOTTO CHE NON VI TOGLIERETE MAI!

  5. eva scrive:

    voglio ringraziare la redazione che da voce a tutti, non come accade in altri siti dove i commenti scomodi vengono censurati, solo perchè di pensiero diverso, vedi Libero, dove, oltre a doversi registrare prima, non ha mai pibblicato un mio commento. E non sono COMUNISTA! Sono per una destra liberale e legalitaria, per la difesa della liberaldemocrazia e dello stato di diritto. Chi vuole in maniera orwelliana controllare il pensiero delle persone, tacciandole di comunismo se contrarie a servire il capo, dando un’informazione basata non sui fatti ma sulle opinioni, merita solo disprezzo. Ma come diceva Il grande Indro Montanelli citando Chateaubriand “il disprezzo va usato con parsimonia, in un mondo così pieno di bisognosi”.
    Grazie.

  6. vittorio scrive:

    Forse cara eva la tua liberaldemocrazia è quella stalinista, visto che esalti una magistratura da burletta come quella italiana.
    Francamente basta il tuo moralismo peloso da te espresso sul caso ruby a farmi sbattere le palpebre. Posso dire una cosa? Voi antiberlusconiani siete ormai ridicoli. Avete raggiunto lo stadio della bigotteria ad oltranza.
    Per conto mio spero che Berlusconi si sia scopato Ruby e si sia divertito alla grande. Per quanto mi riguarda questo è un punto di merito del Berlusca. Parlare di una maggiorata diciassettene come di una bambinella che si succhia il pollice mi fa venire il latte alle ginocchia.
    Agli occhi di un liberale Berlusconi può avere certamente dei difetti. Ma tutta questa bigotteria pelosa mi spinge semmai a rinnovare la mia fiducia a Berlusconi: chi dovrebbe votare un liberale? I bigotti cattosocialisti del morally correct e idolatranti magistratura democratica? Liberaldemocrazia, bah. Liberaldemocratici si definiscono di solito i socialisti che si travestono da liberali.
    Non farmi ridere, cara ragazza. La firma della tua affiliazione sta nelle tue stesse parole.

  7. Dan scrive:

    Grazie mille Vittorio, perche’ mi ero distratto.. Pensa che credevo che le leggi bigotte e moraliste all’inverosimile degli ultimi anni le avesse fatte la coppia Berlusconi-Bossi.. Pensa che distratto.. Per baciare la pantofola al Papa Berlusconi ha fatto cose incredibili e c’e’ mancato un pelo che non arrivasse a fare un decreto per impedire a Eluana Englaro di andarsene in pace. Un vero liberale che fa il paio con te che tranquillamente scrivi “e’ ora di farla finita con l’indipendenza della magistratura”.. Di liberali cosi l’Italia farebbe volentieri a meno.. Non potresti autodefinirti in un modo diverso ? Che so io “tifoso”? Ciao

  8. vittorio scrive:

    Caro dan, se indipendenza della magistratura significa affidare le sorti del paese a un sindacato di ispirazione marxista come magistratura democratica, allora io dico no grazie.
    Francamente a me fanno ridere i “liberali” alla Fini come te, caro Dan, che incensano magistrati fondamentalmente criminogeni nella speranza illusoria che possano servire ad eliminare Berlusconi. Non a caso finite per fare il paio con i liberaldemocratici, che sarebbe meglio indicare come liberalsocialisti o liberalcomunisti. Degli ossimori viventi.
    Quanto alla bigotteria, c’è un motivo per cui Berlusconi è finito sulla copertina di Rolling Stones, mentre Fini, Bersani, Casini, Buttiglione al massimo possono aspirare ad un posticino fra gli altarini del cattocomunista don Sciortino.
    Io non “tifo” per Berlusconi. Io tifo solo per una prospettiva liberale e liberista. Ma quando sento la bigotteria pelosa di una eva o quando sento la tua ipocrisia morally correct in stile Fini, allora sì che divento tifoso di Berlusconi.

  9. LibDan scrive:

    Caro Vittorio, ogni giorno scopro qualcosa… oggi ho scoperto di essere un “liberale” alla Fini.. e pensare che sono circa 10 anni che non partecipo al voto e lo faccio perchè davvero ho stima di me e non amo farmi prendere per i fondelli.Quindi non voto Berlusconi, Non voto Fini, Non voto Bossi, Non voto Casini, Non voto PD o IDV, Non voto demagoghi alla Grillo etc.. semplicemente mi astengo. E non mi definisco mai un “liberale”, perchè penso che non esistano “etichette” o auto-definizioni liberali, ma solo pratiche liberali o non liberali, leggi liberali o no, atteggiamenti liberali o no.. Non abbiamo un governo che agisce da liberale e non l’abbiamo ora e non l’avevamo prima quando c’era anche Fini, o quando governava Prodi ok ? Quanto alla magistratura, sarai giovane o non sarai mai entrato in un tribunale ma.. non esistono solo PM e non esiste solo Magistratura Democratica e un giudice indipendente in uno stato di diritto tutela me e te cittadini da leggi assurde che impediscono a chi è portatore sano di malattie genetiche (come me ad esempio) di fare una “cazzo” di diagnosi preimpianto. E tutela Beppino Englaro quando questi vuol far valere le ultime volontà di sua figlia, e tutela chi aiuta ad andarsene con dignità una persona come Welby a non essere incriminato per omicidio da leggi allucinanti.. etc. etc. quindi evita di dire corbellerie sulla giustizia e di insultare Eva che scriveva commenti liberi come tutti noi.. ciao

  10. Dan scrive:

    Caro Vittorio, ogni giorno scopro qualcosa… oggi ho scoperto di essere un “liberale” alla Fini.. e pensare che sono circa 10 anni che non partecipo al voto e lo faccio perchè davvero ho stima di me e non amo farmi prendere per i fondelli.Quindi non voto Berlusconi, Non voto Fini, Non voto Bossi, Non voto Casini, Non voto PD o IDV, Non voto demagoghi alla Grillo etc.. semplicemente mi astengo. E non mi definisco mai un “liberale”, perchè penso che non esistano “etichette” o auto-definizioni liberali, ma solo pratiche liberali o non liberali, leggi liberali o no, atteggiamenti liberali o no.. Non abbiamo un governo che agisce da liberale e non l’abbiamo ora e non l’avevamo prima quando c’era anche Fini, o quando governava Prodi ok ? Quanto alla magistratura, sarai giovane o non sarai mai entrato in un tribunale ma.. non esistono solo PM e non esiste solo Magistratura Democratica e un giudice indipendente in uno stato di diritto tutela me e te cittadini da leggi assurde che impediscono a chi è portatore sano di malattie genetiche (come me ad esempio) di fare una “cazzo” di diagnosi preimpianto. E tutela Beppino Englaro quando questi vuol far valere le ultime volontà di sua figlia, e tutela chi aiuta ad andarsene con dignità una persona come Welby a non essere incriminato per omicidio da leggi allucinanti.. etc. etc. quindi evita di dire corbellerie sulla giustizia e di insultare Eva che scriveva commenti liberi come tutti noi.. ciao

  11. eva scrive:

    caro Vittorio,
    la liberaldemocrazia stalinista non è certo la mia, sembra più vicina all’idea del premier che fobico vede comunisti ovunque, e dagli stessi si lascia regalare lettoni.
    Certo, la tua forza sono le parole, io sarò più in basso a livello culturale, faccio meno figura, uso termini più terra terra, ma non è certo il voler sempre vedere nei confronti di chi critica il capo, atteggiamanti comunisti, o di sinista, o addirittura ora di destra alla fini, che riuscite a rovesciare lo stato delle cose. Cosa c’è di liberale e liberista nella classe dirigente attuale? il non voler la magistratura come organo indipendente? Il vedere sempre persecuzioni e complotti dalla magistratura, addirittura dall’opposizione che è evidentemente inesistente? cosa è stato fatto ad oggi? una riforma gelmini e ? stiamo colando a picco, del programma che fu fatto dal premier quando entrò in politica non è stato rispettato niente, possibile si dia la colpa all’eredità dei governi precedenti, in sedici anni nessun migliormento, e la colpa non è mai sua?
    e’ un’indecenza e continuerò a dirlo finchè avrò voce, sottolinenado poi che il DDL per la prostituzione minorile è stato presentato ed inasprito proprio dal suo capo, vada a darsi una rinfrescata su youtube, e adesso come decidiamo quali siano i minorenni con il pollice in bocca e quali no? Lo sa qual è la cosa più fastidiosa, la vostra incoerenza, della maggior parte delle persone asservite a questo sistema politico. Applausi al DDL e se al posto del premier, oggi ci fosse stato un cittadino qualunque, come un Misseri o Bertone, avrei visto in quei programmi tipo pomeriggio cinque, o la vita in diretta etc etc.. esponenti proprio della classe dirigente, invocare castrazione chimica, o ergastolo, e tutto questo senza ancor esser arrivati a processo. questo è attegiamento liberale o liberista? due pesi e due misure, e non mi dica che non ha visto o sentito parlare di queste, per lo più, signore, rosse in viso, agonizzanti, a invocare giustizia, solo sulla base di indizi, purtroppo è la legge del contappasso, la politica mediatica che gli si ritorce contro, la voglia di apparire che a persone come me non lascia passare inosservate queste tremende incoerenze.
    ci fosse più discrezione, e meno voglia di apparire, e soprattutto più umiltà, e voglia di mettersi in discussione, i toni sarebbero diversi, e le non se la prenderebbe con me solo perchè esprimo un mio parere, pentitissima di aver votato pdl, e non certo perchè ci fosse lui, che prova la sua innocenza giurando sui suoi figli, attraverso le sue TV, che non si è quasi MAI presentato davanti ad un giudice, che è stato assolto da gran parte dei suoi processi grazie a leggi su misura, per gli altri sono arrivate prescrizioni, amnistie, e se vale la vostra logica della presunzione di innocenza vale anche quella della presunzione di colpevolezza no? ma non lo sapremo perchè lui è l’uomo al di sopra della legge, aboliamo tutto allora, qualsiasi cittadino davanti ad un processo potrà discolparsi postando un video su facebook magari, dichiarondosi innocente.
    E’ una vergogna, soprattutto che ci siano sempre persone pronte a difendere l’indifendibile, o per interessi personali e tronaconto, oppure per ignoranza o semplice sadismo.
    questo è il mio umile e semplice pensiero, da cittadina e non da partigiana di una o dell’altra parte, schifata dalla classe politica che ci rappresenta, alcuni elementi in particolare indegni di rappresentare cariche istituzionali o deputati a vario titolo, dell’una e la’ltra parte.

  12. alessandro scrive:

    I pruriti moraleggianti che servono per nascondere il vuoto delle proposte politiche di cui sono portatori i molti, dietro le sigle dei partiti e delle testate giornalistiche, non riescono a farci dimenticare il silenzio tenuto dalla magistratura e dagli allora STESSI personaggi, coperti da altre sigle politiche (PCI, DS, DC, ecc), quando venivano chiacchierati primi ministri e sottosegretari, sindaci e assessori per (sospetta) omosessualità, travestimenti, balletti più o meno verdi, uso “terapeutico”, ufficialmente ammesso in Senato da Emilio Colombo, di cocaina e altre allegri sollazzi.
    Allora, al tempo di Pecorelli per capirci, non c’era il rischio della ricattabilità, perché quegli uomini(si fa per dire) al governo non temevano il pubblico ludibrio, nè il P.M.
    Per coloro che s’intrattenevano in vizietti privati, gli scandalucci non erano affari pubblici: erano maldicenze.
    Gli scandali morali negli anni settanta, ottanta e novanta evidentemente non erano d’interesse politico. Le cose si facevano ma non si dicevano. All’epoca eravamo (forse ???) tutti più laici e tolleranti anche con quella parte della Chiesa pedofila, ché si sapeva praticasse abusi in tal senso.
    Quello sì che era il vero Potere perché, a quell’epoca, per capirci quella dei DUE FORNI, esso era semplicemente CONSOCIATIVO! e si doveva tollerare oppure non vedere. E i P.M. di allora non ricordo che intercettassero con tanto scrupolo e diligenza i politici e i pubblici amministratori. I cento milioni al mese che si dice che il Sismi avesse dato a Scalfaro (il moralista di donne scollacciate) non furono oggetto d’indagine e costante campagna stampa, semplicemente perché il Presidente non “ci stava” ad essere sottoposto alla lente del P.M. Così finì tutto! E giustamente.
    Codesto ipocrita stupore che invece investe il cavaliere e che lo vede perseguito con tale sistematicità negli uffici, nelle residenze private, nei colloqui telefonici, sopra e sotto le lenzuola non scandalizza i sedicenti libertari, i liberali, i democratici che non vedono, stranamente, il vasto disegno persecutorio.
    E che di questo disegno “stranamente” non si spaventano..
    Non condivido il comportamento IN PRIVATO di Berlusconi, né la sua politica di promesse fatte e NON mantenute, ma da uomo libero, che ama la democrazia e la libertà, non posso non temere che si debba disarcionare un uomo politico mediante mezzi di siffatto genere. Come al tempo di Craxi… Tutti, come lui, uguali dietro le quinte usavano il potere. Nessuno, come lui, in parlamento lo ammise. Salvo il Pannella.
    Teniamo a mente il bel film “LE VITE DEGLI ALTRI”.
    Il problema più grande non sono le escort di Berlusconi (che se le paga con i soldi suoi o gliela danno gratis pur di stare nel giro), è invece il tentativo di rovesciarlo NON con la forza di argomenti politici e serie argomentazioni di riforme MA solo con la firma di un P.M.
    Come oggi c’è un Berlusconi non gradito ai Poteri forti e lo disarciona con mezzi di tal fatta, domani potrebbe esserci qualcun altro ancora non gradito dagli stessi Poteri consociativi. E ricominceremmo daccapo.
    Ci dicano chiaramente CHI vogliano al governo! Così stiamo tranquilli, perché non se ne può più.
    Domando chi ci vogliano mettere al posto del Berlusconi(?): Di Pietro? Vendola ? (che anche lui, mi pare, abbia legittimi gusti personali in materia privata); Casini? (baciapile divorziato); Fini ?(pure), Rutelli ?, il “buon” Bersani o il “cattivo” Veltroni?… tutto già visto e non erano un bello spettacolo (suppongo, né a letto, né al governo).
    Mi preoccupo di più di quei politici che per farti lavorare pretendono il tuo voto e quello dei tuoi parenti; che per farti fare il giornalista di carta stampata o alla RAI ti chiedono il cervello e alle donne anche il resto; mi preoccupo di più di quegli amministratori PUBBLICI che per farti vincere l’appalto t’impongono la tangente o per darti la concessione ti chiedono il pizzo. Mi preoccupo dei baroni universitari che si scandalizzano per la legge Gelmini; mi preoccupo dei concorsi per notai che, sembra, siano stati truccati; mi preoccupo per gli ordini professionali che non tutelano gli iscritti ma coloro che da dentro li amministrano.
    Ma questo non preoccupa nessuno e nessuno ne parla.
    Tutti invece a spiare dal buco della serratura un vecchietto col parrucchino che s’impippa nel tempo libero di VIAGRA e si bea di donnine… Forse per dimenticare il teatrino della politica.
    Ma i P.M. però resistono. Eppure tutti sanno..
    Tanti saluti e buona fortuna per quest’Italia e per questi poveri italiani alla deriva.
    Alessandro

  13. eva scrive:

    caro Alessandro,
    la vostra non è idea liberale, la vosta è un’ idea unilaterale, Berlusconi è innocente, sempre e comunque, è un perseguitato che guarda caso però, sin da prima degli inizi della discesa in campo, non si è mai presentato a giudizio.
    Berlusconi del programma proprosto non ha rispettato una cippa lippa, berlusconi, sebbene ognuno faccia della sua vita ciò che vuole finchè è cittadino normale, senza infrangere la legge, non ha la caratura morale necessaria per presentarci all’estero.
    Le vostre domande sono retoriche, le vostre affermazioni hanno il sapore di chi guarda il dito, non la luna. Lasci stare il peso giudiziario, lasci stare cosa hanno fatto in passato, sapesse cosa facevano gli antichi romani, e allora,cosa facciamo, giustifichiamo tutto?
    Le dico caro signore che le intecettazioni alla signorine che Berlusconi ricopre d’oro, perchè le stesse non hanno voglia di andarsi a cercare un lavoro da 1000 euro, sono partite nel momento che è stato commesso un reato di furto, con telefonata di un PRESIDENTE DEL CONSIGLIO abusando del suo nome, ma senza svolgere la funzione di presedente, a scopo prettamente personale, inventando un improbabile incidente diplomatico, e non facendo svolgere le funzioni REGOLARI, che vengono applicate a tutti i cittadini, e ancor di più se prive di documenti e probabilmente senza permesso di soggiorno (legge inasprita dal governo, ripeto governo) per l’affido di una ragazza minorenne, senza distinzione di personalità. la stessa signorina è stata affidata ad un CONSIGLIERE, pagato da noi, e non eletto da noi, che l’ha affidata ad una prostituta, con la quale a distanza di qualche giorno ha avuto una lite ed è finita all’ospedale dichiarando che questa la faceva prostituire (prostituzione di minori, ddl di cui andava fiero Berlusconi, e quindi legge del governo), ecco che partono le intecettazioni. A me sarebbe sembrato strano se invece non avessero applicato la legge signor ALessandro. Se poi, il nostro presidente, nonostante il bel casino in cui s’è trovato, ha continuato a contattare personalmente le ragazze interecettate, la colpa non è certo della magistratura, e non lo è nemmeno, se la stessa ruby, candidamente al telefono diceva quello che TUTTI abbiamo letto.
    Ma di cosa parliamo Alessandro? ma per lei è normale che una prostiuta cubana abbia il numero del nostro pres del consiglio? è normale che in quella casa entrassero cani e porci, senza un minimo di controllo? Lo sa che in una serata in villa c’era pure Putin, e se fosse successo qualcosa? le pare così difficile ipotizzare che qualsiasi personaggio si sarebbe potuto tranquillamante approfittare di questa “ingenuità” di una carica istituzione?
    Non è il peso giudiziario della vicenda che inquieta, ma quello morale, quuello mediatico, diplomatico. Non si può far passare che un premier possa a suo piacimento, dare a raggazze senza un minimo di carriera, ruoli rilevanti nelle nostre amministrazioni. Non si può far passare il messagio che è noramle che un branco di ragazzine svogliate, amorali, maleducate riescano a guadagnare somme ingenti solo per partecipare ad una cena con il capo. Non si può pensare che si possa abusare della propria carica per fare beatamente i propri interessi personali infrangendo la legge che gli stessi fanno. E se anche l’hanno fatto in precedenza, certo non mi pare una giustificazione per continuare a farlo. Mi sembra strano che un cittadino qualunque possa andare contro i propri interesse, che non chieda chiarezza e pulizia a scapito di sè stesso, sa che se fosse successo a lei, di favorire una minore in questo modo, sarebbe già in galera per direttissima? sa che per quel reato, ovviamente se c’è, non ci sono sconti di pena? lei ha figli? Non ha sentito il racconto strappa lacrime della signorina ieri sera da signorini? se qualcuno avesse abusato di lei, non le verrebbe di dire che l’accusato dovrebbe finire in galera? eppure la montatura di eri sera è stat fatta, palesemente, e oltrettutto in modo ridicolo, da chi caldeggia platealmente il brav’uomo che ci governa.
    Non ci raccontate le barzellette della tutela della democrazie, a me pare che siano state rispettate le regole, in modo quasi impeccabile, nessuno ha intercettato persone normali, comuni, che si sono SOLO recate a casa del presidente. E’ il presidente che ha agito in modo sprezzante, fregandosene e sentendosi come sempre al di sopra della legge, se fosse stato più furbo, questo macello non sarebbe venuto fuori, e se per lei vale questa regola, allora, auspichiamoci che tutti quelli che hanno a che fare con minorenni, riescano a farla franca, perchè la minorenne rimane tale sia che ci sia il presidente che ci sia Marco rossi di san giovanni.
    Se a voi piace continuare a farla sembrare una battaglia politica fare pure, ma pare che nessuno abbia chiesto di mettere Vendola o di pietro, ma pare si sia parlato di Tremonti, piuttosto che Letta o Alfano, quindi di cosa parliamo, non mi vorrà mica dire che tutto il castello PDL sia fondato su una persona sola? la direbbe lunga non crede?
    Si parla sempre di elettori che lo hanno votato, non tutti ma il 30% che già non mi pare sia la maggioranza, inoltre è stato votato con altri schieramenti e non è stato eletto dal popolo ma dal partito, infine, in tutti paesi democratici, nonostante il voto popolare, chi viene raggiunto da sospetto di indagine SI DIMETTE, per molto meno, non fosse altro che per togliere dall’imbarazzo lo stesso popolo che lo ha votato e i colleghi di schieramento.
    Adesso contunuate pure ad andare contro voi stessi, a tutelare una classe dirigente che da noi stipendiata ne combina di tutti i colori (parentopoli, sperpero di denaro pubblico, caldeggiamento e contestualizzazione di tutto ciò che fa Silvio), mentre noi coliamo a picco, mentre piccoli imprenditori non riescono ad andare avanti e sono costretti a chiudere, mentre cresce la disoccupazione, mentre si può fare processi mediatici a cittadini comuni ma non a cariche pubbliche, mentre la legge è uguale per tutti tranne che per uno che sembra sia il baluardo di una bandiera e senza di lui non esista politica.
    Sono disgustata, il premier comincia a farmi pena, e rabbia coloro che si ostinano a non capire che il peso giudiziario e l’ultima delle cose. Personalemnte, da ex pdl, sono tentata oltre che a chiedere di essere sbattezzata, di rinunciare alla cittadinanza italiana se questa è la classe dirigente che volete.

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