– La posizione di Aurelio Mancuso sul caso Fiat è, a giudizio di chi scrive, una strumentalizzazione sbagliata: non c’è e logicamente non ci può essere alcun sostegno “a prescindere” degli omosessuali nei confronti del no al referendum Fiat.
Ma criticare nel merito le idee del presidente di Equality e leader storico del movimento gay è cosa ben diversa dall’esprimere nei suoi confronti un feroce attacco omofobo, una vera istigazione alla violenza, come quello del deputato del PdL Giancarlo Lehner.

Le parole di Mancuso passano subito in cavalleria di fronte alla gravità delle dichiarazioni di Lehner: “Aurelio Mancuso, gay di lotta e di governo, ha annunciato, urbi et orbi, che gli omosessuali sono dalla parte degli operai della Fiat, senza specificare da quale parte: davanti, di lato o di dietro?“.

Giudichi l’opinione pubblica se è ammissibile che un rappresentante del popolo italiano, membro per di più di un partito che si richiama ai valori del popolarismo europeo, usi parole di questo tipo. Politicamente, sarebbe bene che i vertici del PdL censurassero subito Lehner.

A proposito, che ne pensano?