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Della Vedova: Napolitano squarcia stucchevole ottimismo

– Ho apprezzato il discorso del Presidente Napolitano, perché ha squarciato il velo di inutile e stucchevole ottimismo che troppo spesso aleggia sulla politica italiana e viene propalato dalla maggioranza circa la situazione economica e sulla necessità di scelte difficili e importanti per dare un futuro all’Italia, che oggi deve essere piú unita che mai nell’interesse di tutti, e una speranza concreta ai piú giovani. Per affrontare questa situazione difficile, Futuro e Libertà aveva proposto un Governo forte ed adeguato. Ci é stato detto di no e l’anno nuovo comincia invece con un Goveno debolissimo e inadeguato alle necessità, appeso a tre voti.
Siamo all’opposizione, ma nelle aule Parlamentari non mancherà il nostro impegno, se e quando sarà possibile, per le riforme che possano rispondere agli obiettivi indicati oggi dal Capo dello Stato.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

6 Responses to “Della Vedova: Napolitano squarcia stucchevole ottimismo”

  1. Marcello M scrive:

    Guardare al futuro … perché il presente fa schifo ? Mi preoccupo un po’…. Debito alle stelle, tasse alle stelle, in arrivo una inflazione da record per il denaro stampato da Obama & Co…. e si parla di patrimoniale !

  2. Appello di Napolitano Della Vedova.
    Mi fa sorridere l’ipocrisia di Della Vedeva che, con altri in Fli-c mi ha deluso e perso la mia simpatia, ma ci vuole tanto a capire che siamo sotto attacco della Magistratura (centinaia d’interventi su Berlusconi, signore a vedere altri “ Onorevoli ” ), ora cchisti, tergiversano ironicamente facendo gli gnorri che se non ce da parte loro che (secondo me si doveva fare perdere il seggio, ovvio, nella prossima Legge elettorale), ma con quale motivo né Fini, né (oltre20.000 auto blu e autista)altri Deputati (10.000€ ) non si sono dimessi, visto che remano contro chi, gli ha eletti?
    In poche parole io impiegatuccio con finanziato 5 anni da finanziaria Dini con 180.000.000 di lire aspetto da 15 anni, 7 di tribunale, Appello, Cassazione e spese, mentre Santoro-Ferrario alla Rai che è una Spa, interviene il Tar, scavalcando il welfare Politica del Sindacato anche se sgangherato. Ora svegliatevi che, ‘ A ‘o Sud! E’ primavera e, non ululate più, fate se vi ritenete di esse Finalizzati alla Libertà di parole pleonastiche!
    Ergo,
    ——–
    Ferrario e la Repubblica delle banane T.A.R.izzato?
    Mia mamma, rispondeva: “Abbassami il titolo, ma aumentami la paga, mentre Tiziana Ferrario le ha entrambe le cose, ma che vuol di più che Welfare lo deve gestire il T.A.R. o da Fiom della Cgil diventando così, una Repubblica dei Giudici? Ma che razza di Paese sarebbe così, una “ Democratica sì, ma Sinistrata, né? ”
    Ps A Milano sono stato per 24 Dirigenti Politico e Sindacalista.

  3. Susanna scrive:

    Scusi, Della Vedova, noto che sta parlando al passato “avevamo proposto al premier… etc etc….”, ma, visto che vi chiamate “futuro e libertà”, perchè non pensate al futuro?
    A mio parere siete assai ridicoli, vi siete auto messi all’opposizione e vi lamentate di ogni cosa siete lagnosi e isterici. Siete molto antipatici.

  4. bill scrive:

    No, non è così. La vostra, o meglio quella di Fini, è stata una squallidissima operazione tutta in politichese colta a far cadere Berlusconi, e a qualsiasi costo.
    Non fosse stato così, invece che le alzatine di sopracciglio e un quotidiano, stucchevole controcanto pieno di fuffa si sarebbe agito all’interno del governo e della maggioranza: non lo avete voluto fare, avete solo posto ridicoli ultimatum, dando fiducia strumentalmente per poi toglierla un quarto d’ora dopo, illudendovi di riuscire a fare uno sconsiderato ribaltone. Sconsiderato, perchè dietro questo non c’era alcuna soluzione possibile e politicamente plausibile.
    Questo sognava il vostro leader, voi lo difendete inspiegabilmente, e ne dovrete prima o poi pagare elettoralmente le conseguenze.

  5. frank scrive:

    Caro Bill, può darsi che tu abbia ragione sugli scopi di Fini, ma il punto è: quando me le fa vedere, il governo, le famose riforme liberali? Io mi sono un po’ rotto d’aspettarle. Son più di dieci anni che voto e aspetto, voto e aspetto.

    Ora basta, non me ne frega più niente della magistratura, dei giornali, degli ambasciatori americani, di wikileaks, dell’antiberlusconismo. Mi sono semplicemente rotto di aspettare.

  6. vittorio scrive:

    La cosa che fa amarezza è che qualche tempo fa prima della rottura avvenuta col voto di fiducia, il FLI avrebbe avuto la possibilità di imporre riforme liberali e liberiste. Fini ha voluto procedere con il desiderio infantile di uccidere Berlusconi. Le cose sono finite in modo tale che adesso Fini fa da spalla a Casini e si deve rimangiare tante cose soprattutto nel campo della laicità ma anche nel campo del liberismo. Casini infatti è un cattosocialista e nient’altro.
    E’ questa mancata corrispondenza fra parole e fatti che fa perdere al FLI la credibilità. La strategia del FLI è stata suicida e non è giustificabile in nessun modo nei termini di una volontà di fare riforme liberali e liberiste.
    Per questo l’ “impegno” del FLI nelle aule parlamentari sa molto di beffa. Non mi stupirebbe se quest’impegno per le riforme finisse per materializzarsi in proposte di patrimoniali, tasse sui capital gain e tasse sul risparmio dei residenti italiani in genere, condite magari con il riavvicinamento su posizioni più accettabili per la Chiesa. Le riforme come le intende Buttiglione.

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