– “La Chiesa detta i principi e poi è compito dei laici inverarli con libertà’ e di responsabilità. Per questo motivo alcuni di noi pensano di non tradire i propri valori concordando con quanto detto da Benedetto Della Vedova sul “disarmo ideologico” sul fine vita pur provenendo da posizioni e da culture diverse.
Senza, oltretutto, avere la pretesa di far passare le nostre posizioni come quelle del cattolicesimo ufficiale”.
Così Antonio Buonfiglio, in un articolo scritto assieme ad Aldo Di Biagio per Futuroelibertalazio.com. in replica alle accuse del senatore Pdl Maurizio Gasparri sulla presunta incompatibilità tra i cattolici ed i laici di Fli.

Buonfiglio, da cattolico, spiega che l’obiettivo suo e dei colleghi di fede all’interno della forza finiana è “quello di affermare la pluralità di posizioni all’interno di ogni schieramento politico e scongiurare il rischio dell’odioso e inconcludente bipolarismo etico”.
“Per questo – insiste – ci teniamo fare alcune precisazioni: noi, all’interno di Futuro e libertà, ci troviamo perfettamente a nostro agio. Non solo perché Gianfranco Fini ha sempre dimostrato – e dichiarato – grande rispetto per il magistero e il ruolo della Chiesa, ma anche perché ha sempre garantito la più assoluta libertà di opinione su temi delicati e controversi come quelli riguardanti l’etica”.

E da qui, la provocazione: “se il senatore Gasparri e gli altri esponenti della maggioranza hanno davvero volontà di manifestare obbedienza a quanto stabilito dalla Chiesa lo facciano fino in fondo cominciando ad attuare quanto previsto al punto 2273 del Catechismo della Chiesa cattolica: presentino una proposta di legge per l’abolizione della 194”.