Scorrendo titoli. A che ora è la fine del mondo?

– L’Italia dei Valori, il partito dei Buoni e dei Puri, ci ha una questione morale grossa come una casa. Avete presente quella storia delle pagliuzze e delle travi?

Quelli del “Meno tasse per tutti” si piazzano, e sembrano starci pure comodi, nel solco della tradizione dello stato di polizia tributaria. E mo’ chi glielo dice a Capezzone?

Casini non sa che vuole, ma pare lo voglia fortemente. Il Polo della Nazione, o come si chiamerà, nasce sotto ottimi auspici.

Sacconi definisce la “laicità adulta” (che, se uno non sapesse in anticipo di che sta parlando, a tutto penserebbe meno che alla laicità) e ci spiega la disoccupazione giovanile causata da cattivi genitori. Beh, i miei non mi hanno battezzata e mi hanno iscritta al Classico e in effetti non è che sono venuta su tanto bene.

Belpietro, che in fatto di attentati ha pure una certa esperienza, ci informa che si starebbe organizzando un attentato a Fini per colpire Berlusconi. A noi i servizi segreti deviati ci fanno un baffo, ci fanno.

Silvio Scaglia è in custodia cautelare da più di trecento giorni. L’unico commento possibile è questo.

Sulla home page di Repubblica (non del Giornale, non del Secolo, eh, di Repubblica), addì 28 dicembre 2010 ore 01:29 a.m., non ci sono riferimenti, per lo meno nei titoli, al Partito Democratico. Che dite, se Veltroni si fa esplodere e Bersani si dà fuoco la rimedieranno almeno una breve in cronaca?

In compenso la senatrice Finocchiaro, durante la discussione sulla riforma dell’università, cita “Gian” Palach. Facendo così sorgere il dubbio che la Gelmini, nei confronti della scuola italiana, sia stata fin troppo tenera nella decisione di non raderla completamente al suolo col lanciafiamme.

In Libertiamo, per tenere il passo con la finesse espressa dal resto del centrodestra, diventiamo sempre più raffinati. Ma d’altra parte lo sapevamo già, la politica non è roba per signorine.

Il pubblico salva il bestemmiatore del Grande Fratello. Oh beh, avranno imparato a contestualizzare.

Molti dei partecipanti alla conferenza di Cancun sul clima hanno firmato, credendoci, un appello che chiede di mettere al bando il pericolosissimo monossido di diidrogeno, AKA acqua. Se davvero esistono nell’Universo altre forme di vita, la miglior prova della loro intelligenza è che si guardano bene dal contattarci.

Un ex agente della CIA decifra un messaggio in codice risalente alla guerra civile americana. Quando si dice l’attualità.

Yoko Ono, dopo aver espresso apprezzamenti sul posteriore di Lady Gaga, ci informa che, secondo lei, se Lennon fosse vivo oggi starebbe sempre su Facebook, “dando la sua opinione per tutto il tempo su tutto” come un qualsiasi ragazzino che scrive con le K. Incredibile, è riuscita a farmi rallegrare del fatto che sia morto.

In questo panorama apocalittico, siccome qui siamo inguaribili ottimisti, siamo riusciti a trovare una buona notizia: il nostro sito, pur senza particolari strategie di autopromozione, si piazza al cinquantaquattresimo posto della classifica dei blog italiani stilata da Blogbabel. Effetti collaterali di un anno vissuto pericolosamente.

Auguri.


Autore: Marianna Mascioletti

Nata a L'Aquila nel 1983. E’ stata dirigente politica dell’Associazione Luca Coscioni e tra gli ideatori del giornale e web magazine Generazione Elle. Fa cose, vede gente, cura il sito.

3 Responses to “Scorrendo titoli. A che ora è la fine del mondo?”

  1. Michele Dubini scrive:

    Manca Wikileaks :D (anche se risale a ben prima e lo annovererei fra le cose positive).

    Per il resto un ottimo ed esauriente elenco.

  2. Simona Bonfante scrive:

    grandissima mascioletti

  3. luigi zoppoli scrive:

    Molto carino l’articolo e molto arguto

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