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Silvio Scaglia in custodia da 300 giorni. Lo Stato italiano fa schifo

– Accusato di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale e dichiarazione infedele mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, nel febbraio scorso Silvio Scaglia rientra spontaneamente dall’estero e si consegna ai magistrati.
Dimostrando la sua estraneità all’attuale dirigenza di Fastweb, la società un tempo guidata e presso la quale i reati sarebbero stati commessi, il manager rende palese l’impossibilità di reiterazione e di inquinamento delle prove. Ed è ridicolo solo pensare all’ipotesi di fuga per chi volontariamente torna in Italia, potendo non farlo.

Nonostante tutto ciò, Scaglia si becca tre mesi di carcere, prima di essere spedito – e finora sono sette mesi – agli arresti domiciliari. Non vi prude il naso di fronte a questo sopruso palese? Non vi si gela il sangue pensando che la prima udienza del processo a carico del manager si sia tenuta solo a novembre, un mese fa, nove mesi dopo l’arresto? Il tempo di una gravidanza, il tempo della morte civile. Lo Stato italiano fa schifo.


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

10 Responses to “Silvio Scaglia in custodia da 300 giorni. Lo Stato italiano fa schifo”

  1. Pietro M. scrive:

    Orrore. Lo stato della giustizia in Italia mi fa orrore.

  2. Stefano scrive:

    Non è lo Stato che fa schifo. É la magistratura.

  3. Parnaso scrive:

    Non lo Stato Italiano, ma la giustizia italiana fa schifo. Hai fatto bene a porre questa questione; dopo il processo mediatico è calato il silenzio sulla sorte di quest’uomo e di questo processo e qualsiasi riforma della giustizia è impedita in Parlamento dal conflitto di interessi di Berlusconi con la giustizia. Sempre di più un paese immobile.

  4. Simona Bonfante scrive:

    l’hai detto, parnaso. la riforma della giustizia non potrà mai essere fatta da berlusconi perché, sebbene sacrosanta, non potrà che apparire non-credibile. ed a farne le spese, purtroppo, tutti noi. e qualcuno ancora di più.

  5. Zamax scrive:

    @ Bonfante
    Della serie, è sempre colpa di Berlusconi, anche quando ha ragione. Mamma che noia. Guardate il vostro Fini, invece, che da pollo d’allevamento ogni volta che se ne parla, cercando l’applauso dei soliti noti della meglio Italia, dice che dobbiamo stare attenti, che non dobbiamo fare una riforma contro la magistratura ecc. ecc. insomma le solite quattro sciocchezze da perfetto integrato nell’Italia delle nomenklature…

  6. Michele Dubini scrive:

    Vorrei far notare una cosa: se la giustizia è lenta (cosa che ci ha frutta diverse condanne da parte dell’UE) è, in primis, colpa dei fondi INESISTENTI verso le Procure, che spesso non possono nemmeno permettersi i PC. Oltre che delle varie leggi (fatte sia dai governi Berlusconi che da quelli Prodi-D’Alema-Dini) che hanno rallentato drammaticamente l’intero meccanismo.

  7. Dott. Sergio Hadar Tezza scrive:

    Non illudetevi che sia SOLO [sic!??] la giustizia a far schifo, o che sia colpa della magistratura…
    Entrate in un ufficio d’anagrafe per fare un cambio di residenza (è già assurdo doverlo fare all’anagrafe per me abituato all’America e a farlo per telefono, posta o internet) e ditemi quanti MESI vi ci vuole per poter ottenere un certificato di cambio di residenza (27 anni fa a Parigi lo ottenni in 7 minuti)!
    Provate a prenotarvi – NON a pagamento, ovviamente! – per una Risonanza Magnetica, un’Ecografia, una visita specialistica, poi mi direte quanti mesi ci vuole!
    Provate a richiedere un cambiamento di compagnia telefonica e poi mi direte quanti mesi vi ci vuole!
    Cercate a collegarvi GRATIS a un Wi-Fi libero nel centro di una grande città italiana: non potrete! Non parliamo di USA o del resto dell’Europa progredita (non mi citate Bulgaria, Grecia e Portogallo, per favore, i SOLI a far peggio dell’Italia!)… In Israele da un anno il Wi-FI gratuito e libero c’è addirittura sugli autobus!
    Provate a farvi fare in Italia l’equivalenza di un Diploma di Laurea ottenuto presso una delle migliori università del mondo (es.: U.C.L.A., la mia Alma Mater) e mi dite quanti passaggi burocratici e MESI vi ci vogliono per una cosa che feci in 12 minuti d’orologio e GRATIS in Israele al Ministero dell’Istruzione!
    L’Italia non fa schifo: È FERMA AL MEDIOEVO DI CUI VA FIERA!…con tutti gli ordini, corporazioni, balzelli, pastoie, fumo, ritardi, futti-futti generale, eccetera

  8. Simona Bonfante scrive:

    @xamax. la mia era solo una constatazione improntata a realismo. non un’attriibuzione di responsabilità. attribuire a chi scrive intenti solidaristici con la corporazione giudiziaria è quanto meno scorretto. cmq, è natale e me ne farò una ragione. buone feste, caro

  9. franco scrive:

    bisognerebbe velocizzare i tempi ma ricordo a tutti che la vicenda ha coinvolto numerosi Stati molti dei quali hanno negato rogatorie e reso impraticabile l’accertamento di molte verità.

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