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Le letterine di Libertiamo. Caro Gesù Bambino…

 – Caro Gesù Bambino, le chiacchiere stanno a zero. E’ quasi Natale, e sono troppo cresciuta per chiederti un regalo, materiale o immateriale che sia.
Non ti domanderò nemmeno roba tipo la pace nel mondo, non sono mai stata una brava bambina e, ammesso e non concesso che voglia cominciare adesso ad essere brava, con tutta la buona volontà non mi si può definire certamente “bambina”.

Vorrei soltanto, caro Gesù Bambino, chiederti un paio di cose, con calma, in un momento in cui hai tempo per chiacchierare.
Vorrei farti qualche domanda a proposito di quel signore con le scarpette di Prada, quello che siede sul soglio di Pietro (e su questa pietra…), e poi sulla Chiesa Cattolica di cui lui è il capo supremo, sui vescovi che parlano alla politica e sui politici che ascoltano i vescovi (e soltanto loro).

No, Gesù, non voglio dire che il marasma politico-religioso del periodo in cui viviamo sia colpa tua, il Tuo Babbo ce ne scampi e liberi.
E se mi rispondessi che non vuoi responsabilità per i peccati e le stupidaggini degli uomini, ché ti ci sei già fatto ammazzare una volta e t’è bastato, beh, ti capirei.

Ma io, Gesù, vorrei davvero, sinceramente essere aiutata a capire che cosa passa nelle menti di quelli che dicono di essere i tuoi rappresentanti in terra. Uno deve pure un attimo controllare i rappresentanti che manda in giro, non sembra anche a te? Voglio dire, non è che li hai mandati a vendere gli aspirapolvere, Gesù, questi dovrebbero predicare la tua Parola, il Vangelo, sono cose piuttosto serie, pure abbastanza faticose, non c’è bisogno che te lo dica io.

A loro però non basta: indefessi e instancabili, dichiarano, dichiarano, dichiarano come su un’irrinunciabile linea del Tevere, dichiarano su tutto, dagli incidenti stradali all’heavy metal, e non ci risparmiano naturalmente il loro articolato pensiero su scienza e bioetica, apparentemente dimentichi del fatto che, storicamente, quando hanno voluto occuparsi di questioni scientifiche non è che ci abbiano fatto proprio delle bellissime figure.

Chi sono le persone con cui se la prendono più aspramente, Gesù, lo sai? (sì, è vero che sei onnisciente, ma un po’ di retorica concedimela)
I dittatori? Le versioni moderne dei mercanti nel Tempio? Quelli che vogliono lapidare le adultere? Gli “ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini” (sic)?

No, Gesù. Con tutte queste categorie di persone i tuoi rappresentanti, o almeno quelli di loro che hanno spazio sui media e nel dibattito politico, sembrano convivere tranquillamente.
I loro nemici, coloro contro cui predicano di continuo, sono nientepopodimenoche i “relativisti”. Quelli che vorrebbero, sulle questioni bioetiche e sui diritti civili, libertà di scelta per tutti e per ciascuno, cattolici compresi. Quelli che insomma, a questo punto te lo devo confessare, la pensano come me.

Ecco, questo vorrei chiederti: perché, Gesù, quelli che contano e quelli che vogliono contare nella Chiesa, quelli che dicono d’ispirarsi ai Veri Valori Cristiani, abituati ormai a “contestualizzare” bestemmie e bunga-bunga senza più di un’alzata di sopracciglio, ritengono non “contestualizzabile” e gravissimo il rivendicare la libertà di scelta individuale?
Se “State contenti, umana gente, al quia” è una (non)spiegazione che può essere accettata nell’ambito religioso – dove a un certo punto, quando il ragionamento si fa traballante, interviene il dogma, è così perché è così, e tutti contenti – non dovrebbe però essere sufficiente nell’ambito politico, dove bisogna pensare a tutti, non solo a coloro che si accontentano del quia.

E invece, mio caro Gesù, pare che i dogmi in politica siano gettonatissimi, ognuno ha il suo e lo sventola ostinatamente di fronte a qualsiasi tentativo di ragionamento logico.
Tutti i peccati sono perdonati, a patto che ci si penta e che il “pentimento” venga dimostrato ostentando il massimo rispetto per la Vita.
Vita che, dogmaticamente, deve iniziare e finire quando decide la Chiesa; Vita che, naturalmente, non è quasi mai quella degli omosessuali impiccati in Iran o dei cristiani perseguitati in Cina, ma piuttosto quella di embrioni e gente in coma vegetativo, né gli uni né gli altri in grado di parlare, ideali quindi per la strumentalizzazione.

Gesù, devi credermi, a vivere in Italia ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, perché sembra di recitare una parte secondaria in un cinepanettone, uno di quelli talmente imbarazzanti che si ride per disperazione.
Non trovi anche tu che trasformare la vita politica di questo Paese in una grevissima commedia all’italiana, in nome dei Valori cristiani, abbia, come dire, poco a che fare col tuo messaggio?

Ecco, Gesù, le mie povere cose te le ho scritte. Se riesci a spiegarmi i motivi della mia terribile pericolosità in quanto relativista, ti prometto che sarò buona e brava e non farò arrabbiare la mamma e il papà.
Io, però, te lo dico fin da subito, è probabile che continuerò ad essere un po’ arrabbiata.


Autore: Marianna Mascioletti

Nata a L'Aquila nel 1983. E’ stata dirigente politica dell’Associazione Luca Coscioni e tra gli ideatori del giornale e web magazine Generazione Elle. Fa cose, vede gente, cura il sito.

5 Responses to “Le letterine di Libertiamo. Caro Gesù Bambino…”

  1. Attenta che ricominceranno pure a bruciare le donne libere tacciandole di stregoneria!
    Si son scordati la pietas, pontificano su molto senza rendersi conto che il mondo va avanti, che cambia.
    Il povero Gesù Bambino è là con le mani nei capelli…

  2. enzo51 scrive:

    Siamo veramente alla frutta se scomodiamo e coinvolgiamo il Figlio Dell’Altissimo in umanissime beghe da cortile!

    Apprezzo il quasi sfottò alle Gerarchie ecclesiastiche ma mi domando dove questo ci porterà avendo ben in mente che questa Nazione,magari impropriamente, fu scelta come capisaldo della Cristianità,la stessa che ,a lungo andare,sembra si sia persa nei meandri di una squallida politica operata dai sempre meno apprezzati politici nostrani!

    Auguri a voi e alle vostre famiglie per le Feste Natalizie!

  3. Marianna Mascioletti scrive:

    @ Enzo: D’altra parte, se tra gli anti-relativisti non c’è nessuno che si degni di fornire una spiegazione logica al fenomeno dell’anti-relativismo, non resta che rivolgersi più in alto… :-D (auguri!)

    @ Silvana: Dici che ci bruciano? :)

  4. Megghy scrive:

    Ormai è il solito ritornello: troppo spesso mi capita di sentire questi stessi medesimi argomenti da persone che parlano tutte allo stesso modo, tutte espongono gli stessi medesimi concetti.
    Sono persone chiaramente schierate da una parte (la cosiddetta parte del relativismo) e propongono tutte uno stesso modello di pensiero.
    C’è da rimanere impressionati da tanta omologazione.
    Parlare per frasi fatte; ragionare come ragionano tutti quelli che fanno parte di uno stesso clan.

    Se posso…oserei dire che in questa lista manca un argomento che è pure molto in voga in questi ambienti: il problema dell’ICI.
    Perchè la Chiesa non paga l’ICI? (senza sapere che se uno si informasse meglio scoprirebbe che invece la paga….).

    Sinceramente resto molto delusa dal fatto che tante persone intelligenti e colte si chiudano dentro questi preconcetti.
    Basterebbe che facessero un passo più avanti…basterebbe che si spogliassero di un tale clichè per andare contro-corrente, se non altro per vedere e toccare con mano cosa si trova dall’altra parte dello steccato.
    Troppo pericoloso?
    Mi sembra già di percepire i loro pensieri: No! Non sia mai! Io con quelli non mi ci immischio; mi fanno quasi ribrezzo! E poi… cosa direbbero tutti i miei amici se lo venissero a sapere? Ma chi io? Cosa ho da spartire con quel mondo? Lo detesto, è contro tutte le mie convinzioni!

    Chiaramente, come in tutte le cose della vita, anche nella Chiesa ci sono luci ed ombre; ci sono persone buone ed altre che rendono un cattivo servizio alla Chiesa.
    Il mio invito, comunque, è questo: vai a vedere da vicino, informati, cerca, studia…Soprattutto, studia!
    Sì, perchè purtroppo noi cristiani non siamo preparati.
    Anche se abbiamo ricevuto i sacramenti, a mala pena sappiamo cosa significa essere cristiani.
    E’ giunta l’ora di approfondire le nostre proprie radici.
    Posso garantire che non basta una vita per apprezzare e gustare i doni che Gesù ci ha lasciato attraverso la Chiesa.
    E non mi rispondete che Dio è una cosa e la Chiesa è un’altra!
    Poichè a questo punto è meglio che non vi professiate cristiani, poichè non c’è Gesù Cristo senza Chiesa.

    Queste ultime due righe contengono un’affermazione forte che mi è costata anni di approfondimenti, riflessioni, e anche arrabbiature…Per questo non accetto i luoghi comuni.
    No, ripeto, non ci si può fermare ad alcuni, banali, luoghi comuni.
    Chi ha sete di Verità….se la deve andare a cercare!
    Non fermatevi a quello che la gente dice, non fermatevi alle apparenze. Dice Gesù: “Ma voi, chi dite che io sia?”.
    Che vi piaccia o no, la Chiesa è corpo di Cristo.
    Basterebbe solo questo per dedicarle più interesse, se crediamo in Dio e se ci fidiamo di Lui.
    Solo attraverso gli insegnamenti della Chiesa possiamo tentare di essere persone migliori a “Imitazione di Cristo” (suggerisco questo libro).

    Trovatevi un buon padre spirituale che riesca a rimuovere il calcare che si è depositato in voi e che vi riporti ad amare il sacramento dell’Eucaristia.
    Approfittate di questo periodo di Avvento per riaccostarvi al Sacramento della Confessione e a quello della Comunione.

    Vi auguro un sereno Natale, in intimità di cuore con Gesù che si fa bambino per venire incontro a tutti noi.

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