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Se Cirielli sbraita sul decreto rifiuti…

pubblicato anche su Generazione Italia – Edmondo Cirielli, presidente della provincia di Salerno e deputato del PdL “in quota Cosentino”, ha appena dichiarato che non voterà a favore della conversione in legge del decreto rifiuti Campania.

Secondo Cirielli, non sarebbe affrontato a dovere il tema delle discariche. Peccato che nella versione originaria del decreto – che lui pareva invece apprezzare – non c’era alcun riferimento alla costruzione di nuove discariche: si archiviavano definitivamente quelle di Serre, Terzigno e Andretta, ma non si indicavano nuovi siti, né si attribuiva ad alcuno la responsabilità di individuarne. Anche grazie ad un emendamento di Futuro e Libertà si è riusciti a colmare un vulnus evidente: spetterà ora al presidente della Regione nominare un commissario prefettizio, a cui verrà affidato il compito di individuare siti adeguati, previa consultazione con gli enti locali interessati. La soluzione può piacere o meno, ma ha un vantaggio evidente: un alto funzionario governativo è la necessaria garanzia di trasparenza e di “distanza” da ogni possibile commistione tra politica, affari e criminalità.

A ben guardare, i mal di pancia di Cirielli sembrano dettati da ben altre motivazioni: sia il presidente della provincia di Salerno che l’altro cosentiniano alla guida della provincia di Napoli, Luigi Cesaro, puntavano molto sull’affidamento alle province della responsabilità di scelta dei soggetti privati che realizzeranno i termovalorizzatori. E invece, grazie ad un fronte trasversale, che ha compreso anche un pezzo del PdL, si è scelta una via diversa, analoga alla misura relativa alle discariche: sarà il presidente della Regione ad indicare, tra prefetti e magistrati, un commissario che aggiudicherà la realizzazione degli impianti di termovalorizzazione.

Siamo garantisti e nella richiesta di provincializzazione di Cirielli e Cesaro non vedevamo altro che una cristallina fiducia nella capacità delle loro amministrazioni di svolgere al meglio il compito suddetto. Ma parlando di rifiuti in Campania ed avendo in mente quale coacervo di interessi ed appetiti viene stuzzicato (il business dei termovalorizzatori vale circa un miliardo di euro), preferiamo che i politici siano “commissariati”. Per salvare la politica, oltre che consentire davvero e finalmente la realizzazione degli impianti.

Anche se Cirielli sbraita. Soprattutto se Cirielli sbraita.


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

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