– Non si governa con uno o due voti di maggioranza, dice Bossi. Insomma, la Lega ha scelto la sua linea: fiducia o non fiducia, il Carroccio chiede elezioni anticipate. Non dice il Senatùr cosa succederebbe in caso di elezioni in primavera, con questa legge elettorale: al Senato non ci sarebbe una maggioranza politica. A Bossi non interessa la stabilità di governo che oggi declama, ma l’unica cosa certa che le elezioni porterebbero in dote: un aumento del numero di deputati e senatori della Lega Nord, anche e soprattutto a scapito del PdL.

Su Libertiamo.it lo ripetiamo da giorni, confortati da una nostra simulazione elettorale molto chiara sugli esiti del voto anticipato: per la Lega le elezioni rappresenterebbero una situazione win-win. Se PdL-Lega vincessero alla Camera i deputati leghisti passerebbero da 59 a quasi 100, in caso di sconfitta a Montecitorio il Carroccio manterrebbe l’attuale consistenza numerica. E al Senato, i rappresentanti col fazzoletto verde nel taschino aumenterebbero (tra i 9 e gli 11 in più) anche nel caso in cui la coalizione conquistasse solo le regioni “blindate”, perdendo tutte le altre. E’ il PdL a perdere, in ogni caso, molti deputati e senatori. E sarebbe il paese a pagare con l’instabilità l’ingordigia bossiana.