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Lo status quo è l’orizzonte da infrangere

da Il Secolo d’Italia di sabato 4 dicembre 2010 – Per alcuni, non c’è nessuna crisi, c’è solo una congiura. La lettura complottistica che va per la maggiore a Via dell’Umiltà denuncia la macchinazione di poteri forti e politici deboli (non all’altezza, direbbe Berlusconi), orchestrata da “mani” italiane e straniere – e soprattutto americane –  interessate, per i propri comodi, a sgombrare il campo dal Cavaliere. Somiglia sinistramente (il che non è di buon augurio) alla “causa”, cui i partiti storici della democrazia italiana addebitarono il crollo della Prima Repubblica.

Tutte le difficoltà del governo sono così imputate ai nemici interni e esterni, non ad una impasse politica che ha aggravato le inimicizie e la diffidenza verso Berlusconi e il suo esecutivo. In realtà, non c’è nessuno che “rema contro”, ma una maggioranza che tira, da tempo, i remi in barca, surrogando l’azione di governo con un frenetico attivismo mediatico. Invece, a metà legislatura, dopo un decennio passato per più di tre quarti al governo, la maggioranza berlusconiana dovrebbe trarre un bilancio, guardando ai “fondamentali” di un paese, cui era stata promessa una “rivoluzione liberale”, non la gestione notarile del declino. All’Italia non serve nulla, solo – a quanto sembra – l’ottimismo. Ma è francamente difficile averne, in un Paese senza crescita e mobilità sociale.

L’Italia in questo decennio è cresciuta meno di tutti i suoi maggiori concorrenti internazionali. Non ha perso posizioni, come tutti, rispetto alla Cina, ma, “Europa su Europa”, rispetto a tutti i grandi paesi del continente. I cosiddetti “anni Zero”, anche al netto della crisi finanziaria del 2008, sono stati per l’Italia un decennio horribilis.

Mentre il sistema produttivo si è andato lentamente trasformando, il sistema politico è andato degenerando, e il centro-destra riformatore è diventato, sulla gran parte dei dossier, il difensore dello status quo. Invece, purtroppo, all’Italia serve ancora quasi tutto ciò che serviva all’inizio della stagione berlusconiana: nulla “funziona” meglio, e qualcosa decisamente peggio, essendosi aggravate le fratture sociali, generazionali e territoriali che minacciano la coesione del Paese.

Perfino la conflagrazione del PdL è stata dettata da quella sorta di “dittatura dello status quo”, che domina la strategia berlusconiana. Il dissenso era in antitesi alla logica del “quieta non movere et mota quietare”. Per questo Fini e i finiani andavano espulsi dal corpo mistico del partito berlusconiano. Il Pdl è morto come progetto politico ed è tornato ad esser il semplice “contorno” del leader Berlusconi, come ha scritto Feltri, perché al governo e al premier Berlusconi era più comodo non avere un partito che averlo.

La proposta di Fini indica una soluzione, che non è contro il centro-destra, ma, al contrario, a partire dal centro-destra e dagli impegni assunti con gli elettori. Non mira ad abbattere il partito berlusconiano, né a “ribaltare” la compagine di governo, ma realisticamente ad allargarla a un partito, come l’Udc di Casini, e a componenti dell’ex area democratica, come l’Api di Rutelli, omogenee come e più della Lega ai sentimenti e al “carattere” dell’elettorato moderato.  La paralisi dell’attività di governo, la distrazione del premier dai dossier politico-istituzionali, la debolezza strategica di un esecutivo che naviga con il pilota automatico lungo la rotta “rigorista” tracciata da Tremonti,  senza alcuna priorità e senza nessuna meta, meritano una risposta costruttiva e non sfascista, quale sarebbe quella di una precipitosa corsa al voto. Al netto di sentimenti e risentimenti, di rancori e personalismi (cose che appartengono alla vita e massimamente alla politica), il punto era e resta chiaro: questo governo è indebolito e ha difficoltà crescenti, anche di immagine, mentre l’Italia ha bisogno di un esecutivo forte ed autorevole in un momento delicato, soprattutto, ma non solo, per la crisi economica e finanziaria che aggredisce l’Europa.

Per chi vede questi problemi, un nuovo governo con una maggioranza più forte è la soluzione possibile e necessaria. Per Berlusconi, secondo il quale viviamo nella migliore Italia possibile, con un Governo impeccabile, non ci sono problemi e non vanno cercate soluzioni. Berlusconi non è il fautore dei mali dell’Italia: ne diventa però corresponsabile se non riconosce onestamente di non essere riuscito a porvi rimedio. Perché i problemi ci sono, e vanno affrontati. Con lui o senza di lui. La questione oggi non è quella del “terzo polo”, ma la nascita, in questa legislatura, di un governo forte. Anche per salvare ciò che di meglio il berlusconismo ha realizzato in tanti anni, cioè la democrazia competitiva e il confronto elettorale tra alternative di governo.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

17 Responses to “Lo status quo è l’orizzonte da infrangere”

  1. vittorio scrive:

    Il problema di questa legislatura sono stati Fini e quei 4 seguaci arrivisti, Della Vedova incluso. Uno volta avevo apprezzato i tuoi interventi, Della Vedova. Oggi sei diventato la brutta copia di Bocchino. Le tue parole non fanno neanche ridere. Sono patetiche. Non vale neppure la pena di entrare nel merito. Molto più comici sono gli interventi di Fini. Oggi dice “non credo che l’Italia farà default”. Questo, detto da uno che vende ai cognati residenze a Montecarlo per la modica cifra di 300.000 euro, suona veramente ridicolo. Certamente pare che ai Tulliani le bancarotte portino fortuna. Chissà forse sperano in un nuovo gratta e vinci.
    Per colpa vostra a un buon esecutivo sarà impedito il diritto di governare. E a questo o subentrerà un esecutivo tecnico guidato dalla sinistra o (come è probabile) ci saranno nuove elezioni. Salto nel buio più totale. Pregando che il tracollo non sia dietro l’altro.
    E tutto questo a causa di un branco di mentecatti guidati da un ipocrita all’ennesima potenza. Complimenti
    Andate a quel paese.

  2. @vittorio
    nel 1994 e’ stata colpa di bossi
    nel 2005 e’ stata colpa di casini
    nel 2010 e’ stata colpa di fini
    le cose sono 2:
    o Berlusconi e’ un cattivo imprenditore, che non sa scegliersi partner adatti
    o Berlusconi e’ un cattivo politico
    a te la risposta

  3. Mauro scrive:

    Salve, volevo rispondere a Vittorio di cui sotto, quanto segue :
    a) da cittadino comune mi preoccuperei degli interessi dello Stato Italiano, e non di quelli dei privati, fondazioni, società ecc. ecc.
    b) Invece di parlare di ” Traditori ” & fedeli……compresi magari Scajola…poverino…avevo sentito parlare di un prossimo incarico in Forza Italia come portavoce….certamente chi meglio di lui….con quello che è stato capace di fare e dimostrare….sia prima anni 90 che attuali……c) come fate ancora a credere…come quelli di una volta…..avevo sentito in una giornata elettorale…….delle persone…che a sinistra….mangiavano i bambini come diceva anche Lui…fino a pochi mesi fà……che a destra fascisti….miiii che paura…allora era meglio votare la centro DC…magari così non si sbagliava…….e anche oggi sento fare certi discorsi…….e una questione di cultura…..nel senso di scuola….preparazione…apertura mentale…….come quelli che arrivano al centro di una via a parcheggiare ed invece di parcheggiare all’inizio od alla fine si mettono al centro così pensano di non sbagliare……..d) ma i Ministri La Russa & brambillla ecc. ecc. che sono capaci di dichiarare in pubblico che non sanno cosa succede all’interno delle loro famiglie….tanto per fare un esempio…..” Non sapevo che Geronimo partecipasse al concorso Notariale ultimo scorso…..” miiiiii ma da dove viene…..e ci fai pure il Ministro….della Difesa……quindi tutto come sopra…..Pinocchio & Lucignolo gli fanno un ” baffo ” a questa classe politica…….La Brambilla…..porta dei numeri sulle presenze Turistiche in Italia che non si sà se le compera o se le fà stampare da qualche nuovo adepto del partito…tanto poi nessuno la smentisce……..promette….e realizza incarichi soprattutto ai parenti…..& amici…così si ricorderanno di Lei al momento opportuno….oppure pensa di far diventare l’Italia la Florida del sud Europa……ma con i soldi di Pantalone….come la solito……

  4. Francesco scrive:

    Sottoscrivo ogni parola di Vittorio. La prima cosa che dovrebbe chiedere a gran voce un liberale sono le dimissioni del più osceno e spudorato Presidente della Camera che la nostra storia repubblicana ricordi. Personaggio impresentabile fino al ’94, ma oggi ancora di più, assieme a tutti i suoi squallidi seguaci.

    Sparite!

  5. Maralai scrive:

    che delusione della vedova! appresso al nulla di rutelli e alle minkiate di bocchino. per difendere fini che odia berlusconi e che, alleandosi con lo sfascione casini (“patto di armistizio”!, più sciagurato di così!), spinge per travolgere quello che costituisce il fondamento culturale e politico di ogni liberale non il berlusconismo, ma il bipolarismo, il maggioritario con un’italia riformata e non deformata. avanti silvio con un programma rivoluzionario dedicato a tutti noi che ti sosteniamo, spronandoti ad agire, a GRATIS!
    mn

  6. vittorio scrive:

    Guardate, io ritengo di essere una persona sensibile, rispettosa delle libertà altrui e certamente non un estremista. Tuttavia il mio disgusto verso Fini e i suoi accoliti è arrivato a un punto tale da farmi simpatizzare persino con Forza Nuova. La realtà è che Fini è un’oscenità. L’ipocrisia e la falsità di quest’uomo sono inarrivabili. Avete cercato di trovare tutti i pretesti per rompere perfino arrivando alla contraddizione. Per polemizzare con Tremonti dicevate che non abbassava le tasse. Invece l’altro ieri Fini è sbottato a dire che chi crede nel taglio delle tasse crede in babbo natale. Nuova giravolta di Fini e compagni: forse perchè spera di andare al governo per fare da spalla a D’alema e si adegua per tempo. Gli esempi di doppiezza di questo tipo sono molteplici. L’unica chiave di lettura di Fini è quella di un politico che fomenta la divisione per raccogliere un potere clientelare fine a se stesso. Fini sa solo distruggere. Il governo Berlusconi è un buon governo, tiene i conti a posto in un contesto difficile, non alza le tasse e consegue anche ottimi successi contro la criminalità (al contrario di certa sinistra che si riempie la bocca e che poi revoca il 41bis). Gli attacchi contro Berlusconi di Ciancimino e Spatuzza puzzano parecchio, visto che poi i favori alla mafia sono stati fatti da ben altri: dai governi tecnici del centro sinistra. Considerando l’estrazione siciliana di molti finiani, il buon accordo con l’Mpa di Lombardo, la ricerca dello sfascio perseguita da Fini e molte altre cose piuttosto opache, nasce forte il sospetto che Fini stia lavorando (consapevolmente o meno) per cosa nostra.
    Se la sfiducia avrà luogo, si potrebbe formare un nuovo governo tecnico a guida centro sinistra. Dopo la buona stagione di lotta contro la mafia probabilmente più di qualcuno preme per vedere la revoca del 41 bis. E allora chi meglio di un governo tecnico? Chissà forse Ciampi è ancora disponibile.
    Fini rappresenta il peggio del peggio di questa repubblica italiana. Se passa qui al nord meglio che si porti la scorta.

  7. Maralai scrive:

    caro vittorio, il tuo commento per alcuni sembrerà eccessivamente astioso verso fini; ma proprio ieri ho incontrato una storica esponente del MSI, più volte candidata a camera, senato e regione e si è soffermata a parlare con me della situazione politica attuale. orbene, se io dovessi qui riportare le parole di costei contro il “traditore” rischierei fortemente la querela. quindi non riporto alcuna parola del suo incontenibile risentimento politico contro fini. siccome io non sono mai stato del Msi ma per lungo tempo (ahimè!) militante ed esponente radicale, me la prendo con benedetto della vedova per il suo abbraccio non solo al finismo, ma anche al bocchinismo e al granatismo parolaio e disfattista. benedetto della vedova ha perso un’occasione irripetibile per smarcarsi da costoro ed in vista del voto parlamentare sostenere una linea politica liberale, di stimolo a berlusconi e rispettosa di tutti noi che li abbiamo votati per governare, non per tramare nel palazzo e portare il nulla dei rutelli al governo dell’Italia.
    mn

  8. inutile scrive:

    1) BDV sai che hai scritto su un giornale che si mantiene solo con soldi pubblici e che il mercato farebbe chiudere?
    2)Dici che nessuno rema contro? Senza rivangare l’ultimo anno bocchiniano, ti ricordo solo che la sfiducia l’avete chiesta voi
    3)Ripeti le stesse cose di Dipietro e Prodi e Ochetto e Vendola sulla situazione economica italiana. DA qui si desume che tu sei un cretino ad esser stato per tanto tempo in una maggioranza che non sa lavorare o che non sai neanche tu cosa fare, infatti l’unica proposta del nuovo governo e levare premio di maggioranza (complimenti per la coerenza)
    4) Casini e Rutelli sono omogenei a te. OK ricordiamocelo e spiegami perchè alle ultimi elezioni uno era da solo contro te e uno con la sinistra, possibile che ora ti sei accorto che sono omogenei? Prendi in giro?
    5) Perchè attacchi tremonti quando il tuo capo Fini e il tuo capo Casini l’hanno proposto come premier al posto di Berlusconi? Anche qui la coerenza non ti è più di casa?
    6) Perchè volete fare entrare casini e rutelli? Non vi vergognate a tradire gli elettori?
    Ti ho già suggerito, che se volevi uscire dal PDL potevi riprendere i Riformatori Liberali e saresti stato più coerente, la scelta di allearti a ex del Movimento sociale con Casini Buttiglione Rutelli e Binetti invece è un’azione che non merita neanche commento, va commentato solo in modo ridicolo il tuo sforzo come questo articolo di giustificare l’ingiustificabile.
    Alle prossime elezioni se non vince Berlusconi riuscirete a far vincere Vendola, l’unica certezza è che se avanzerà un seggio per te sarà all’opposizione. Credimi mi fa male, ma penso che tu speri di esser all’opposizione cosi puoi parlare senza dimostrare in un governo quello che puoi fare, come facevano i vecchi comunisti.
    Mi piacerebbe da parte tua una risposta, ma come sempre immagino che non la darai perchè tu ormai sei più interessato ad ascoltare il Verbo di granata e bocchino piuttosto dei cittadini che ti avevano sempre sostenuto.

  9. inutile scrive:

    Flavio ti do io la risposta.
    Berlusconi è un uomo del fare, gli altri sono politici a cui piace parlare e giostrare poltrone.
    Comunque Bossi è rientrato ed è Fedelissimo, Casini ce lo siamo levati e ve lo siete preso voi con De Mita e Buttiglione.
    Fini pure ce lo siamo levati e lo lasciamo alla sua Tulliani.
    Vediamo cosa dicono ora i cittadini?
    Poi ribaltando il tuo discorso, possiamo dire che FINI non capisce nulla di politica e di persone?
    Per 16 anni è stato sottobraccio a Berlusconi facendo anche il vicepremier e si accorge solo ora?

  10. inutile scrive:

    UUU Flavio mi ero dimenticato.
    Ti faccio l’elenco di FINI
    La Mussolini, Segni, Storace, Santanchè, Berlusconi per aver avuto un piccolo partito anche lui non sa proprio scegliere. Anzi quelli che gli erano più vicino come Alemanno, La Russa, Matteoli e Gasparri hanno preferito abbandonarlo e rimanere con Berlusconi.
    Com’è che dici?
    O non sa di chi circondarsi (qui ci sono tutti) o è un cattivo politico?
    Ok attendo risposta Flavio, pensaci con calma troverai una giustificazione

  11. La Mussolini, Storace e Santanche’ ora stanno col tuo uomo del fare.
    Stessa cosa per i colonnelli che non hanno preferito rimanere cn B, hanno soltanto cambiato generale, diciamo hanno preferito le poltrone.
    Berlusconi uomo del fare, vabbe’ sta frase si commenta da sola.
    Bossi e’ rientrato ed e’ fedelissimo, e’ il tipico gergo che trasuda il vostro modo di intendere la politica: caserma, obbedienza, servilismo.
    (poi siamo sicuri che Bossi sia fedelissimo?)
    Quindi fammi capire, ora che vi siete tolti Fini e Casini (senza contare k senza i loro voti berlusconi nn sarebbe mai andato al governo)
    il PDL secondo te riuscira’ nell’impresa di tradurre in atto la rivoluzione liberale??
    finalmente abbiamo il nostro partito liberale di massa…

  12. inutile scrive:

    Flavio non cabiare discorso, parlavi di gente che andava.
    Anche Fini ha cambiato generale ora prova fare vice di Casini o Montezemolo.
    Sul fare è il motivo per cui criticava Berlusconi Fini dicendo che è un decisionista e non concorda con gli altri, quindi decidetevi.
    Fedeltà per te è un gergo da caserma? Mi spiace che tu preferisci l’infedeltà, e quando Granata diceva chi non vota sfiducia è fuori dal FLI, che gergo è?
    Sicuramente il PDL potrà più facilmente fare rivoluzione liberale, che con Rutelli, Binetti, Buttiglione o come dice oggi Rutelli anche con il PD.
    Se pensi invece di poterla fare con loro, ti commenti da solo.

  13. Piccolapatria scrive:

    Basta,BdV, con questa solfa che l’illuminato Fini sia stato cacciato dal PdL, che lei, liberale dichiarato, porta a sostegno della sua attuale incongrua collocazione e ad onta anche dell’opinione di Ferrara che non condivido. Molti di noi non hanno perso il ben dell’intelletto, sanno giudicare con la propria testa e, solo per fare un esempio, hanno visto in quella ben nota occasione, contrapporsi con astio, ruminante e rabbioso, il novello suo capo; non è stata un’estemporanea reazione in cerca di dialogo; si è alzato dalla sedia e, sempre ruminando, si è avvicinato al “nemico” ; il dito alzato, agitato nell’aria, è stato eloquente più ancora delle parole; a casa mia si chiama “tirare a cimento” ,segnale palese di ostilità conclamata frutto di premeditati pensieri; insomma la congiura del “boiardo” che si rivela e si avvia nell’azione concreta di sovvertimento per personalissime proprie istanze. Prova ne sia la reiterata richiesta di dimissioni rivolta al PdC, immediatamente recapitata e seguita dalla mozione di sfiducia di questi giorni. Bell’esercizio di saggezza politica per il bene del “paese” in questo momento così gramo e periglioso. Ci viene a raccontare che il vostro nuovo che avanza è la garanzia del “liberalismo” che il famigerato B. ha promesso e non mantenuto. Mente, Bdv novello opportunista, sapendo di mentire!

  14. GrazianoP scrive:

    @Piccolapatria: per curiosità, dove trovasi la sua magione, ove suol parlarsi di ‘tirare a cimento’? :-)) ma da dove escono certi personaggi??

    @inutile: nomen omen…

    @vittorio: sarei curioso di una sua risposta al commento di Ciabattoni, che le ricordo:
    nel 1994 e’ stata colpa di bossi
    nel 2005 e’ stata colpa di casini
    nel 2010 e’ stata colpa di fini
    le cose sono 2:
    o Berlusconi e’ un cattivo imprenditore, che non sa scegliersi partner adatti
    o Berlusconi e’ un cattivo politico
    a te la risposta

  15. Anche Fini ha cambiato generale ora prova fare vice di Casini o Montezemolo
    =tue personali congetture.
    Si Berlusconi uomo del fare, un cazzo.
    quello che fa lo decide senza concordare e lo fa male.
    Alitalia ne e’ un esempio. La nostra schiavitu’ nei confronti di Libia, Russia e tutte le varie dittature islamiche e comuniste.
    Si fedelta’ e’ gergo di caserma. Non so se hai letto Locke, il quale dice che il popolo puo’ iniziare una rivoluzione, nel caso in cui i proprio governanti non svolgono il proprio lavoro correttamente.
    E poi fedelta’ di cosa? Berlusconi sta al governo grazie ai voti delle varie componenti. Quindi la fedelta’ non e’ uni-laterale.
    e poi si, “Bossi e’ rientrato ed e’ fedelissimo” se non e’ caserma, cos’e’ politically correct?
    Auspico che Fini non si vada ad alleare con Casini, in tal caso non lo voterei, non faccio come voi, ovvero Fedelta’ assoluta e incondizionata. Berlusconi da Forza Italia ha ricreato il nuovo PSI, e voi lo continuate a votare. Poi a proposito di alleanze, vogliamo parlare degli alleati del PDL, la Lega??? da partito libertario, anti-tasse a un partito assistenzialista, razzista, omofobo, no-global, euro-scettico, che metterebbe le mani della politica ovunque, e farebbe diventare il nord italia un feudo di contadini analfabeti che sanno parlare solo il prp dialetto?

  16. Piccolapatria scrive:

    @GrazianoP: non è mai troppo tardi per ripassare la grammatica italiana (vigente e non desueta) o almeno un normale dizionario di sinonimi e contrari. Ecco da dove escono certi personaggi(??) Tanto le dovevo.
    *tirare a cimento* v.tr. Sinonimi: esasperare, istigare, provocare || Vedi anche: dare sui nervi, far perdere la pazienza, irritare, logorare, spazientire, stressare, punzecchiare, stuzzicare, sfidare.

    P.S. Dalla mia magione ultramoderna, mi è gradita l’occasione per inviarle cordiali saluti.

  17. inutile scrive:

    Flavio a parte la tua maleducazione ti ricordo anche che il FLI se non si allea non comanda. Nel FLI c’è a corrente socialista della moroni, ti ricordo che tutti quello che contesti a Berlusconi è stato votato dal FLI, ti ricordo che nel FLI ci sono tremaglia e diversi del Movimento Sociale.
    Quindi forse hai sbagliato capo, Fini ti porterà a schiantarsi.
    Le tue posizioni sono di sostegno al mio pensiero.
    BDV fuori dal FLI, deve rifare i riformatori liberali, astenersi da sfiducia e votare solo i provvedimenti che sono liberali e contr agli altri, così si che otterrebbe 100 volte di più.
    Se riesci prova a spiegarglielo tu, magari ti ascolta.

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