Categorized | Partiti e Stato

Pasquali è benvenuto, ma spieghi perchè ha cambiato idea

– Futuro e Libertà è evidentemente un progetto in costruzione. Ha un forte potere di attrazione, anche per la presenza magmatica e plurale di una galassia culturale vivace e inclusiva. In molti fiutano l’opportunità di un percorso politico di un centrodestra “oltre Berlusconi”. E’ perciò comprensibile che, quotidianamente, vi siano numerosi sbarchi sulle coste di questo Nuovo Continente.

L’ultimo, in ordine di tempo, è quello di Francesco Pasquali, ormai ex coordinatore dei giovani del PdL e consigliere regionale del Lazio. Un berlusconiano di ferro, l’avremmo definito fino a ieri. Lo conosciamo e abbiamo avuto modo di stimarlo, le volte che insieme abbiamo proficuamente collaborato. Siamo convinti che la sua passione politica possa produrre buoni frutti. Aderendo a FLI, sarebbe però politicamente opportuno che Pasquali pubblicamente dichiarasse di aver cambiato idea – e perché – rispetto a quanto sosteneva l’estate scorsa sull’iniziativa politica finiana. E rispetto a ciò che diceva del PdL.

Sosteneva a luglio Pasquali, in replica ad un articolo di Filippo Rossi su Ffwebmagazine:

Spiacenti per Farefuturo, ma il popolo di Berlusconi è più vivo che mai, come lo è la “Berlusconi generation”, migliaia di giovani che hanno sentito il richiamo per la politica proprio grazie alle innovazioni che il premier ha saputo introdurre nello scenario italiano. Una delusione, però, c’è ed è verso tutti coloro non producono idee ma solo pistolotti autoreferenziali, che lavorano all’interno per sfaldare il PdL, con quotidiani distinguo, prese di distanza e controcanti. Dimostrando tutta l’ipocrisia con la quale avevano aderito a un progetto che rimane ancora l’unico sogno riformista per l’Italia e confermando così il loro ruolo di cavallo di Troia a vantaggio di chi rema contro la modernizzazione e sviluppo del Paese.

Cambiare idea è sano, oltre che legittimo. Spiegarne il perché può fare solo bene, a Pasquali e al movimento politico di cui ha scelto di condividere le sorti e la visione. Aspettiamo, fiduciosi, che Pasquali parli. E una volta che l’avrà fatto, sarà davvero il benvenuto (anche su Libertiamo.it, se avesse piacere a collaborare al webmagazine).

In generale, da qui al fatidico 14 dicembre e poi ancor di più il voto di fiducia al governo Berlusconi, vedremo frenetici salti del fosso, in un senso e nell’altro. E allora, c’è una questione di metodo davvero non eludibile per la nostra galassia: chi aderisce a FLI, provenendo da altri partiti e in particolare dal PdL, non può pensare di scegliere una mera “casacca” nuova. Sceglie una prospettiva politica, un manifesto preciso, un luogo plurale, un ambizioso tentativo di oltre-berlusconismo. Ed è bene che lo faccia a partire da una personalissima, ma motivata, dichiarazione d’indipendenza.


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

11 Responses to “Pasquali è benvenuto, ma spieghi perchè ha cambiato idea”

  1. enzo51 scrive:

    Non conosco questo per me “Signor Nessuno” ma avendo rispetto e affetto per l’estensore di queste note dico solo che è logico pretendere dai nuovi venuti che hanno rivestito ruoli apicali nei partiti di provenienza, qual’è la vera ragione nell’aderire a FLI.

    Questi flussi migratori potrebbero inquinare e minare la compattenza che oggi tutti vi accreditano come nuovo astro nella palude partitica che sta affossando il paese.

  2. Emanuele C. scrive:

    L’ennesimo salto della quaglia di un fazioso ab libitum?

  3. marco scrive:

    Io sono un giovane passato a fli proprio perchè non condividevo i modi di fare politica di Francesco Pasquali, una persona che non ha mai fatto politica nel partito, non ha mai dato spazio a chi merita, mettendo nei posti chiave solo persone incapaci che rispondevano direttamente a lui.
    Non ricordo un evento organizzato da lui da quando è stato nominato coordinatore prima di forza italia giovani e poi del pdl.
    Ha distrutto un partito florido solo per paura di essere superato da ragazzi capaci e quindi più bravi di lui.
    Ora, sinceramente non vorrei trovarmi nello stesso partito di questo signore.
    Fli non deve prendere in sè chiunque, perchè rischia in questo modo di diventare peggio del pdl.
    Spero che ci penseranno bene prima di dargli qualche incarico perchè in tal caso moti di noi siamo disposti a lasciare fli.

  4. Luigi scrive:

    Fondamentali saranno le regole che si darà FLI, ad esempio lo scegliere l’elezione invece della cooptazione e quindi la non inamovibilità della classe dirigente del partito stesso che sanciranno che FLI non sarà la copia Finiana di Forza Italia.

  5. danilo scrive:

    Il buon Pasquali non deve rinnegare solo i propri giudizi sui finiani, ma anche riprendersi tutta la solidarietà dimostrata a Dell’Utri e fare pubblica ammenda sulle persecuzioni ai danni di chi aderiva a Generazione Italia. I suoi modi di far politica sono di quanto più lontano sia scritto nel nostro manifesto. Vergognatevi per aver accettato un soggetto di tal pasta

  6. vittorio scrive:

    Il Fli è un partito di trombati e delusi che Fini e Bocchino hanno attratto promettendo una fetta di torta. Una operazione che forse può avere un lucicchio solo per chi ha ambizioni politiche. Gli elettori di centro destra invece guardano e vedono un gruppo di dementi che per una non ben precisata ragione buttano all’aria la vittoria del centro destra per seguire una traiettoria suicida fatta di ipocrisia. Perciò non vi preoccupate, ragazzi: Pasquali non vi mangerà il vostro pezzo di torta. Una frazione di zero produce sempre zero.

  7. Zamax scrive:

    “anche per la presenza magmatica e plurale di una galassia culturale vivace e inclusiva.”

    PLURALE – INCLUSIVA: l’addomesticamento comincia così, quando si inzia ad usare il linguaggio della sinistra, alias società civile. Il che conferma, mutatis mutandis, che FLI è solo la “sinistra democristiana” di infausta memoria ai tempi di Berlusconi, quella sinistra DC che elettoralmente non contava un bel piffero, ma esercitava un grande potere all’interno della balena bianca facendosi legittimare a sinistra. Oggi questo è impossibile, perché a destra non c’è più gente che ha paura e si fa ricattare. Il destino di FLI non sarà mai a destra e nemmeno nel centrodestra.
    E’ il vecchio vestito di nuovo condito di belle e fatue parole per ingannare i polli che sempre abbondano, forse anche perché titillati da qualche ambizione personale.

  8. Piercamillo Falasca scrive:

    Zamax: plurale e inclusiva sono le parole che avrei usato per i partiti americani, non per la sinistra DC. E non ho mai parlato di società civile.

  9. Cristian Cattalini scrive:

    Signori,
    queste cose si disinnescano con qualcosa di dannatamente complicato come la democrazia interna al movimento.

Trackbacks/Pingbacks

  1. […] This post was mentioned on Twitter by Libertiamo, Libertiamo. Libertiamo said: Pasquali è benvenuto, ma spieghi perchè ha cambiato idea: – Futuro e Libertà è evidentemente un progetto in cost… http://bit.ly/fNUdxy […]

  2. […] accolto a braccia aperte, con soddisfazione. A porsi domande, il solo Piercamillo Falasca su Libertiamo e, a giudicare dai commenti, parte dei militanti in […]