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Una politica per il futuro, per onorare un passato di libertà

– In Italia, più che negli altri paesi Occidentali, nel corso dell’ultimo trentennio della storia contemporanea, la politica ha perso ogni attrattiva nei confronti delle giovani generazioni.

La ragione di tutto questo risiede nello smarrimento della sua componente emozionale, quasi catartica. La polemica, anche aspra, condotta nel campo dei valori e delle ideologie è stata sostituita dalla tecnica di demolizione degli avversari attraverso gli scandali e la ricerca di scheletri nell’armadio – che chiunque accumula nella propria vita, figurarsi le personalità pubbliche.  

Lo stesso giornalismo politico, per la maggior parte, alimenta questa prassi deteriore invalsa nella vita pubblica del Paese, devolvendo la sua massima attenzione al dossieraggio e dimenticando di pungolare la classe dirigente sul merito delle questioni.

Eppure ogni tanto ci si dovrebbe ricordare che l’Italia e il Mediterraneo sono stati la culla della migliore civiltà politica che conosciamo. In principio gli Ateniesi le diedero la forma della democrazia.  Ne nacque una società libera che, trasmettendo la sua eredità attraverso la Roma Repubblicana prima, e l’Europa Medioevale poi, è giunta agli stati dell’Occidente moderno. Questo susseguirsi di società libere nel corso dei secoli (e non si insiste mai abbastanza su questo punto: il fatto che siano state libere) si è registrato solo in questa parte del mondo, e costituisce la cifra della nostra esperienza civile. E’ responsabilità di chi oggi calca il proscenio nazionale trasmetterla integra nella sua essenza alle nuove generazioni,  di cui vanno recuperati attivismo e partecipazione.

Insomma questo è ciò che è indispensabile alla vita prima politica, e poi economica e sociale, di una polis di qualunque epoca e luogo: speranze, sogni, partecipazione.

Chiunque sarà capace di elaborare una proposta politica che rilanci queste tre componenti renderà omaggio alla nostra tradizione garantendole un futuro attraverso l’azione dei più giovani, la risorsa del nostro presente.


Autore: Mattia Sisti

Nato a Milano il 17 settembre del 1992, maturità classica, segue il corso di laurea in Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

10 Responses to “Una politica per il futuro, per onorare un passato di libertà”

  1. Piercamillo Falasca scrive:

    Un sincero benvenuto a Mattia, senza dubbio il più giovane tra gli autori che finora Libertiamo.it ha ospitato. Un bella riflessione, di quelle che servono per alzare lo sguardo ogni tanto, lontano dalla pochezza della politicuccia quotidiana.

  2. Alessandro scrive:

    Ciao Mattia, la politica ha soprattutto bisogno di recuperare una fiducia che ormai ha perso. Alla fine il popolo demanda ai politici decisioni che riguardano il presente ed il futuro ma cosa riceve in cambio ?
    Sono assolutamente d’accordo che fermarsi a guardare il pettegolezzo, lo show, lo scandalo è assolutamente limitativo, ma quando si passa ad analizzare le decisioni importanti, siamo sicuri che questa politica sia gestita delle persone adeguate ? Spero vivamente che i giovani possano ancora interessarsi e presto subentrare agli attuali ‘cadaveri’
    ciao
    Alex

  3. Davide scrive:

    Sono completamente d’accordo. Speranze, sogni e partecipazione sono le tre componenti indispensabili per ogni aspetto della vita, incluso quello politico/sociale.

    Mi unisco ai complimenti (più che meritati) di Piercamillo!

  4. Rorschach scrive:

    Ciao! Non ho capito la riflessione, nel senso che non ho capito come la politica possa incidere sui sogni e le speranze delle persone in maniera positiva (o almeno senza colpirne altre per regalare sogni ai propri, personali, elettori). L´unico modo in cui la politica puó regalare sogni alle persone é quello di tirarsi indietro e lasciare che le persone realizzino i sogni per fatti loro.

  5. Matteo Napoletano scrive:

    Bravo Mattia,
    hai scritto una verità assoluta che condivido in tutto e pertutto anzi potrei dire che hai riportato fedelmente il mio pensiero sul web.

    Ti incito a continuare a scrivere perchè dici quello che non solo i ragazzi di oggi pensano ma anche ragazzi con un po’ di annetti addosso.

    ciao

    Matteo

  6. Mattia scrive:

    Rigrazio piercamillo per aver pubblicato il mio articoletto su libertiamo :D
    Ringrazio tutti di cuore per i commenti che avete lasciato ; anche se detto fra noi é la prima volta che scrivp un articolo serio che non sia destinato a un voto scolastico o giusto per divertimento.

    Ho solo un’ultima cosa da dire. Al liceo classico sono queste le cose che ci insegnano : che il passato non é morto e che solo per il fatto che é passato non é inutile ma alcontrario ha ancora tanto da dire. Io non ho altro che un minuscolo merito di averlo messo per iscritto in un italiano quanteno comprensibile e leggibile ( si spera) (:

    Credo che la politica sia fatta da sogni e speranze per un futuro migliore e che i piu grandi politici e anche i piu grandi uomini siano stati quelli che nei limiti del possibile hanno sognato un mondo migliore.
    Io dal mio tenteró di sognare il piu possibile aahaha

    Buona giornata a tutti ora vado che il sogno delle parabole mi aspetta – e speriamo xhe non sia un incubo xD

  7. Rorschach, hai ragione. Ma in fondo non può essere questo stesso nostro comune intento un sogno politico colmo di speranze? Personalmente, per me lo è.

  8. enzo51 scrive:

    Uno sguardo al passato per poter vivere il presente e progettare il futuro: questa la triade che l’uomo deve osservare, pena la sua decadenza!

    Forza e largo ai giovani se sono come questo ragazzo che si pone ,con estrema umiltà,al pubblico del web con osservazioni niente affatto campate in aria!

    Complimenti e benvenuto in questa “fabbrica di matti” che è Libertiamo.it!!!

  9. caterina scrive:

    I sogni non sono fonte di anarchia e non tutti i sogni sono realizzabili, quindi il commento non è che i politici si tolgano da parte e che ogni cittadino realizzi i suoi sogni, ma che i politici siano i primi a creare i sogni con la dignità di un Parlamento e con l’umiltà di intuire quando e come far largo a nuovi sogni e nuovi volti. Senza se e senza ma . E la vita privata deve essere specchiata per permettere ai sogni di riflettersi.
    Ma questi adulti politicanti , quindi non politici, tracotanti di esperienze boriose saranno umili abbastanza da sostenere i sogni dei giovani?

  10. alessandra scrive:

    Leggere queste riflessioni, fatte da un ragazzo così giovane, mi rende più ottimista per il futuro: mi dimostra che – per ora dietro le quinte – esistono ancora giovani su cui si può contare per migliorare il mondo.
    Forza, Mattia. Sono sicura che troverai la tua strada e che sarà una strada ricca di soddisfazioni

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