Disonesto confondere la difesa dei rifugiati con il via libera all’immigrazione clandestina – VIDEO

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, vice-capogruppo vicario di FLI alla Camera

Solo chi è cieco di fronte all’evidenza e insensibile ai doveri dell’onestà politica e intellettuale può confondere il voto di oggi sull’emendamento proposto dal collega Mecacci come un via libera all’immigrazione clandestina e come uno stop alla politica dei respingimenti.

Al contrario, la richiesta di “sollecitare con forza le autorità libiche affinché ratifichino la Convenzione Onu sui rifugiati e riaprano l’Ufficio dell’Unchr a Tripoli” – come recita l’emendamento –   è la condizione minima per rendere credibile e strategica la politica dei respingimenti, che deve sbarrare le porte agli immigrati irregolari, non ai perseguitati per ragioni politiche e religiose. Se “appaltiamo” alla Libia la verifica dello status dei rifugiati dei migranti respinti, la Libia deve dimostrarlo non solo di poterlo, ma di volerlo fare. Tutto qui.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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