Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, vice-capogruppo vicario di FLI alla Camera

Solo chi è cieco di fronte all’evidenza e insensibile ai doveri dell’onestà politica e intellettuale può confondere il voto di oggi sull’emendamento proposto dal collega Mecacci come un via libera all’immigrazione clandestina e come uno stop alla politica dei respingimenti.

Al contrario, la richiesta di “sollecitare con forza le autorità libiche affinché ratifichino la Convenzione Onu sui rifugiati e riaprano l’Ufficio dell’Unchr a Tripoli” – come recita l’emendamento –   è la condizione minima per rendere credibile e strategica la politica dei respingimenti, che deve sbarrare le porte agli immigrati irregolari, non ai perseguitati per ragioni politiche e religiose. Se “appaltiamo” alla Libia la verifica dello status dei rifugiati dei migranti respinti, la Libia deve dimostrarlo non solo di poterlo, ma di volerlo fare. Tutto qui.