Categorized | Partiti e Stato

Califano merita un vitalizio? Meglio un seggio nel PdL

– “Ho speso un sacco di soldi per alcool, donne e macchine veloci. Tutto il resto lo ho sperperato”. Così diceva ieri George Best, così potrebbe dire oggi Franco Califano. Con una differenza, però. Di Best è rimasto soltanto il ricordo, sicuramente ben vivo nelle memorie dei tifosi  e nelle foto e nei filmati d’epoca; mentre Califano, oltre ad aver fatto della sua persona un personaggio (il Califfo, come lo chiamano i suoi ammiratori), ha lasciato e lascerà dietro di sé un’opera, che è fatta di canzoni, malinconiche, struggenti e spesso bellissime, di poesie e di monologhi in romanesco che appartengono di diritto ad una tradizione che risale a Giuseppe Gioacchino Belli. 

Se dovessi fare un paragone, invece dei soliti riferimenti  a Prévert o a Pasolini, mi viene in mente Gabriele d’Annunzio (con le dovute differenze, ovviamente). Anche d’Annunzio costruì un’immagine, un personaggio al di sopra e al di là della sua persona (il Vate, l’Imaginifico e simili) creando una sorta di mitologia, ma, anche qui, questo non deve far scordare che il suo lascito più importante è stata la sua opera. Tant’è che per quella gli fu assegnato un vitalizio per volontà esplicita di Benito Mussolini. E il vitalizio era tale da permettergli di mantenere il suo (costosissimo) stile di vita. D’altronde aveva fatto della sua vita l’opera d’arte più importante e come si poteva lasciarla incompiuta. Come si poteva non tutelarla!

È probabile che Califano, o chi per lui, non conosca questo particolare della vita di d’Annunzio, altrimenti avrebbe potuto perorare in modo analogo la richiesta per l’assegnazione da parte dello stato di un vitalizio per cittadini illustri che versano in condizioni di indigenza, così come riconosciuto dalla legge Bacchelli. Cosa che ha subito fatto nascere numerose polemiche: Califano non è in stato di indigenza, anzi percepisce dalla Siae 20.000 euro l’anno di diritti d’autore, che sono circa 1.600 euro al mese (per dire, è un po’ come se a d’Annunzio, invece del Vittoriale, avessero concesso una casetta sul lago Trasimeno). Ma, mettiamo davvero che Califano si trovi in stato di vera indigenza, sarebbe giusto da parte dello stato elargire dei soldi a uno che, per sua stessa ammissione, ha speso sempre tutto quello che riusciva a guadagnare e forse anche di più (guarda caso, “io ho quel che ho donato” era il motto di d’Annunzio)?

Un conto è se vogliamo discutere sulle questioni di principio, un altro è se vogliamo attenerci a quello che dice la legge (d’altronde, è o non è la legalità il valore di cui oggi tutti si riempiono la bocca?). Bene, che io sappia, la legge Bacchelli non dice che il vitalizio può essere concesso ad italiani illustri solo a patto che essi abbiano fatto vita morigerata e siano stati buoni risparmiatori (anche perché, altrimenti, il problema del vitalizio non si porrebbe). Non erano certamente morigerati Alda Merini o Dario Bellezza, eppure in quei casi non ricordo polemiche sull’assegnazione della Bacchelli, né sicuramente era un campione di virtù Aldo Braibanti (che subì un processo per il plagio di due adolescenti), eppure questo non gli impedì di ricevere il vitalizio previsto dalla legge nel 2006. Si dirà che nel caso di Braibanti ci fu una sorta di risarcimento morale da parte dello stato per la persecuzione giudiziaria. Benissimo, lo stesso potrebbe dirsi per Califano, il quale fu  arrestato due volte per possesso di stupefacenti, una volta nel 1970, nella vicenda giudiziaria che coinvolse anche il povero Walter Chiari, e una seconda volta nel 1983, ed entrambe le volte venne assolto perché il fatto non sussisteva.
 
Poi, se devo dirla tutta, mentre scrivo queste righe ci sono Fazio, Benigni e Saviano che vanno in onda sulla tv pubblica , con il solito Saviano che dice che Falcone è stato ammazzato perché voleva fare della lotta alla mafia un “fatto culturale” (per piacere, qualcuno gli spieghi che i magistrati, almeno quelli seri, non lottano contro niente e nessuno, al massimo applicano la legge), e tutto questo con dispendio di soldi pubblici. Bene, perché sono meglio Fazio e Saviano di Califano?  Meglio “Gomorra” di “Minuetto”e “Un tempo piccolo”? Io non ne sono affatto convinto.  Se ci sono i soldi per Benigni e Fazio, perché non dovrebbero essercene per Califano?

Infine, una provocazione. Visto che il vitalizio previsto dalla Bacchelli viene assegnato dalla Presidenza del Consiglio e conoscendo la nota passione del premier per la musica leggera, io proporrei a Berlusconi di rilanciare e offrire a Califano un seggo sicuro nel Pdl. Gli estremi ci sono. Gli piacciono le donne e la musica, è stato perseguitato dai magistrati, ama la bella vita e  odia i luoghi comuni, anzi i “luogo comunisti”, come disse lui stesso quando quelli del Pdci usarono il titolo di una sua canzone per i manifesti della loro festa nazionale.  E poi provate a immaginare a quali scene si potrebbe assistere con uno come il Califfo in Transatlantico. Altro che noia. Tutto il resto è (cattiva) letteratura.


Autore: Osvaldo Ottaviani

Nato ad Ascoli Piceno nel 1987, studia filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha scritto un libro su H. G. Gadamer ("Esperienza e linguaggio", Carocci 2010) e attualmente si occupa prevalentemente di Immanuel Kant. Liberale da sempre, è socio fondatore dell'associazione Hayek di Pisa e fellow di Italian Students of Individual Liberty (ISFIL).

12 Responses to “Califano merita un vitalizio? Meglio un seggio nel PdL”

  1. Luca scrive:

    Se percepisce dalla Siae 20000 euro all’anno può sopravvivere senza problemi senza fare nulla.
    Io trascorro 8 ore al giorno in ufficio per 20000 euro all’anno e non ho mai avuto fiumi di fighe e auto lussuose.
    Lui pur essendo tutt’altro che bello le ha avute, ma cosa vuole di più? Il vitalizio…
    Secondo me bisognerebbe essere più liberali: ognugno può spendere ciò che vuole per i propri desideri e goderseli liberamente, allo stesso modo ognuno è libero di non risparmiare e le conseguenze devono essere esclusivamente affari suoi.
    Fosse per me metterei i parlamentari a non più di 3000 euro al mese, nessun benefit per la sfera pubblica e le stesse regole retributive valide sia a palazzo chigi che nei Ccnl. Cosi lavorerebbero tutti meglio.

  2. francesco conter scrive:

    Visti gli ascolti della trasmissione di Fazio e Saviano qualche beneficio lo hanno avuto anche le casse pubbliche (RAI)
    Per me è sicuramente meglio Gomorra di Minuetto

  3. Piercamillo Falasca scrive:

    L’articolo è certamente una piacevole provocazione. Credo anche io che il reddito da diritti d’autore che Califano ha dichiarato di percepire al momento, circa 20mila euro annui, non sia ‘da fame’. Anzi.
    Ciò detto, credo che il polverone che il Califfo ha sollevato serva a galvanizzare i suoi fan e a incuriosire chi lo conosce poco: vuoi vedere che il mercato – senza bisogno della legge Bacchelli – sosterrà il Califfo?

  4. ettore scrive:

    Niente vitalizio, meglio un seggio nel Pdl che ha già esperienza nel settore: nell’attuale legislatura ne ha concessi 35, di seggi equivalenti a un sussidio per poveri di idee e disoccupati della politica.

  5. ottaviani , fuori dal vasetto.

  6. ader scrive:

    E’ una vergogna !!!!!!!

    20.000 euro all’anno e non gli bastano?????

    cha vada alla Caritas. E’ uno schiaffo alla vera povertà.il governo si interessi di disoccupati,veri poveri.Ha goduto come una cicala ora balli……….Mi auguro che la notizia dell’interessamento di Bondi sia uno scherzo

  7. Baron scrive:

    Ma io vedo molto meglio Califano esponente del Fli pittosto che del vecchio Pdl. E’ certamente ” libertario” ( parola d’ordine dei finiani perche’ hanno improvvisamente scoperto, con Della Vedova, che fa molto chic esserlo e poi sopratutto fa molto “partito dei giovani”!!!) perche’ se gli chiedete il significato della parola liberale in politica ed economia non sa certamente di cosa si parla…..o no? Ed allora cari amici un po’ di coerenza e come esponenti del Futuro facciamoci carico anche del Califano!

  8. creonte scrive:

    @BARON
    ognuno giudica da sè chi vuol e e chi no; non sono gli altri a dire cosa devono accettare e cosa no. E mi pare che FLI e Della Vedova non vogliano. E neppure i giovani, i gggiovani e i giovanili.

    Gramazio e la Polverini invece si. Ma forse loro non sono “coerenti”
    forse son gggiovani

  9. Baron scrive:

    Scusami, carissimo Creonte, ma nonostante una discreta laurea presa ormai tanti anni fa, non ho capito assolutamente nulla del tuo messaggio……. e invece vorrei capire davvero cosa vuole dire il tuo ” post” qui sopra.

  10. Sergio scrive:

    Ha sperperato tutti i suoi soldi ed ora i contribuenti dovrebbero aiutarlo??? Sarebbe una vergogna tutta italiana, dal momento che ci sono milioni di pensionati che vivono con pensioni da fame al di sotto dei 500 euro ed alcuni di essi anno lavorato sodo per oltre 40 anni !!! Io ho lavorato in nero per 8 anni, da 20 lavoro in regola e se tutto va bene dovrò restarne altri 20 per riuscire, forse, a percepire una pensione che sarà non più del 60% dell’ultimo stipendio. Non vado al cinema, non fumo, non mi drogo, possiedo una piccola utilitaria e non riesco ad arrivare alla fine del mese, con le mie tasse dovrei pagare un personaggio che si è divertito per tutta la vita? Ma andassero tutti a fan…. insieme alla Polverini e a tutti quanti si stanno prodigando per fargli ottenere questo vitalizio. Per quanto riguarda Saviano & C., meglio Gomorra tutta la vita, forse qualcuno potrebbe aprire gli occhi e finalmente scendere in piazza contro la mafia che ci governa.

    Ciao
    Sergio

  11. vittorio scrive:

    Personalmente non credo che lo stato debba concedere facilmente sussidi. Tuttavia mi sorprendo un po’ nel vedere come libertiamo faccia queste polemiche quando altri ricevono regali ben più sostanziosi come il cognato di Fini, la suocera di Fini, la moglie di Bocchino e via dicendo. Non mi sembra che lo spocchioso fratellino della Tulliani sia tanto meglio di Califano.

  12. Andrea Fusco scrive:

    Bravi ai signori dello stato. Io campo con 1000 € al mese di mobilità per 4 anni, e poi !!!!!!!! moglie e figlio che non lavorano, l’anno prossimo l’importo della mobilità diminuirà.
    Sono stato operato al cuore ed alla viscica per un cancro che ho operato e sto curando. Ho 56 anni e nessuno mi da un lavoro visto l’età. Ho chiesto ed avuto una invalidità del 100 € per poi non farci nulla visto che mi hanno rifiutato il sussidio con pensione di 250 € mensili in quanto supero il reddito, alla faccia del reddito !!!!!!. E il califfo cosa fa con 1600 € mensili di incassi, chiede e gli danno un sussidio, ma andate a ……………

Trackbacks/Pingbacks