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Un Fini “modello Bresci” è un wishful thinking. Di Berlusconi e della sinistra

– Tra due ore Fini prenderà la parola in una convention in cui tutti aspettano di sapere cosa dirà del premier, dell’esecutivo, degli equilibri instabili di questo centro-destra legato in maniera indissolubile a Berlusconi e non al berlusconismo, che è “meno male che Silvio c’è”, e quindi qualcosa di assai meno politico e intelligente del suo protagonista.

Fini non ha interesse né ragione a giocare al gioco di Berlusconi e non lo farà. Non replicherà agli ultimatum, non staccherà la spina, non dichiarerà fedeltà eterna. Parlerà – penso e spero –per larga parte di altro. Del dopo, in cui scommette di esistere e non solo di resistere, e non è scontato. Di un centro destra, né irriconoscente né nostalgico della stagione berlusconiana, che dopo Berlusconi sarà chiamato a raccogliere la staffetta – in modo diverso: più normale e meno eccezionale – della rappresentanza dell’Italia liberale e moderata.

Anche perché i problemi dell’Italia, tutti quelli che hanno trascinato Berlusconi a Palazzo Chigi quindici anni fa, stanno ancora tutti lì e per buona parte irrisolti. E’ chiaro che lo scenario di oggi non fa il gioco di Berlusconi, ma di Fini, e che il primo e non il secondo ha bisogno di precipitare le cose, facendole rotolare nel disordine verso le urne. Chi spera – Berlusconi e la sinistra – che Fini faccia come Bresci e corra ad ammazzare il re spera troppo e spera male.

Scommettiamo?


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

7 Responses to “Un Fini “modello Bresci” è un wishful thinking. Di Berlusconi e della sinistra”

  1. Zamax scrive:

    E’ curioso come nel nuovo partito pluralista, moderno, democratico, liberale e patapim e patapam, a mezzo minuto dal discorso di Fini tutti quanti stanno ancora lì a chiedersi cosa dirà il Capo: evidentemente la linea non è per niente chiara, e la decide il Capo. Ci si riduce a “scommettere”. Che poi sia Berlusconi ad aver bisogno di precipitare le cose è dubbio assai: lui può continuare a governare; è Fli che deve decidere se staccare la spina; per staccare la spina bisogna non solo volerlo, ma anche a poterlo, e fra questo e quello c’è di mezzo il mare. Per dirla col Trap, non diciamo gatto finché non ce l’abbiamo nel sacco, cosa trascurata dall’isterismo italico: bisogna che tutti seguano l’indicazione, dentro ma anche fuori di Fli, nel laghetto centrista del parlamento. E bisogna vedere quanto dura la pazienza del gruppo di esaltati guidato da Granata & C. Una settimana, un mese è lungo per i giustizialisti di Generazione Italia.

  2. Carmelo Palma scrive:

    Direi che ho sostanzialmente perso la scommessa.

  3. in fondo col carattere di Berlusconi si è, forse, solo evitato di perdere del tempo che scarseggia

  4. Maralai scrive:

    ora che fini si è esposto, che ha perso lo scudo protettivo di berlusconi, che è scoperto dal parafulmine del G.P. (grandeputtaniere), che ha indispettito il 94 per cento del Popolo della Libertà, che dovrà nutrirsi dalla propria bisaccia, inizia a comprendere cosa vuol dire, di che farina è fatta quella sinistra che l’ha preso per il culo al solo scopo di abbattere SB; di pietro ha difatti aperto la caccia e chiama alla “battuta” bersani “per scovare fini” e lo rimprovera trattandolo come un bambinodell’asilo: non fare il furbetto. ieri rosy bindi ha dichiarato che “noi non ci accoderemo a fini”, anche il capo dello stato ha capito che non può stare in silenzio davanti all’abuso di fini della carica di presidente della camera che sfiducia il premier e mostra nervosismo. è roba da burundi! ed anche il pdl ha rotto gli indugi e lo martella quotidianamente: Fini, dimettiti! e voi tutti liberali, liberisti, “americani” bipolaristi anzi no, bipartitisti, dell’alternanza, delle primarie, all’anglosassone e così via a tifare per il ribaltone a favore di casini o di montezemolo che in realtà vi siete e vi state rendondo non solo complici ma attori fattivi di uno spudorato, insopportabile, inaccettabile golpe. vero crimine alla democrazia, allo stato di diritto. complimenti sinceri.
    mn

  5. Zamax scrive:

    Ma caro Maralai, lasciamo che i morti seppelliscano. Io sì che sono ormai annoiato a morte. Se Fini è arrivato a rimpiangere perfino le mummie del passato, Moro, Almirante, La Malfa, Berlinguer, mettendole in fila da bravo scolaretto della vulgata rossa aggiornata e corretta (perché Moro, lo sappiamo tutti, fino a che non fu allegramente stecchito dalla mitiche Brigate Rosse, altro che martire, era un ceffo peggio di Berlusconi: in questo, se mi si permette l’umorismo macabro, infinitamente superiore a quello dei giullari milionari della TV, quei pagliacci conformisti visti anche ieri, Moro ebbe la fortuna di essere assassinato) se Fini ha detto questo vuol dire che è perfettamente addomesticato. Con comica – e servile – ortodossia ha ommesso il nome di qualsiasi socialista: da ciò si capisce quale schiappa di uomo sia.

    Fli è come la vecchia sinistra democristiana: solo che dall’altra parte non c’è più la DC, che era diventato un partito di plastica, ma il PDL che non lo è.

  6. Maralai scrive:

    ieri, nella “moviola” di Ballarò è stato riproposto un frammento del discorso di Della Vedova nella convention finiana; devo dire che non mi è piaciuto per niente nel sentirlo argomentare di tette (ma non perchè io sia allergico), di bunga bunga, di ballerine, di escort e balle varie pur di dileggiare Berlusconi. per essere sincero mi sono letteralmente cascate le braccia, ma non perchè vittima predestinata era il premier che stimolo ad agire con maggiore incisività sulla strada delle riforme e difendo, ma perchè da Benedetto della Vedova, da un ex radicale, da chi ha vissuto o sentito dire di una certa Cicciolina portata in parlamento dalla gloriosa Rosa Nel pugno, non mi aspettavo scivoloni del genere. Mi spiego; un ex radicale ed una persona perbene come io giudico Benedetto Della Vedova non può assecondare un gossip pezzente creato artificiosamente ed ingigantito strumentalmente da una macchina, questa si, del fango pur di colpire il nemico numero uno. Futuro e Libertà non deve vedere Berlusconi come nemico, ma come un leader che ha bisogno di essere ben consigliato, rispettato ed anche protetto. Berlusconi è molto stimato dal Popolo e noi tutti dobbiamo rispettare il popolo e chi politicamente ed elettoralmente lo rappresenta. Memorizziamola bene, care amiche e cari amici, questa parola che è bella anche da pronunciare: RISPETTO! Insomma; Della Vedova non lo voglio vedere neppure per scherzo, mischiato ai Travaglio, Santoro, Fazio, Floris, e neppure Granata o Bocchino. Detto questo, devo dire al contrario che oggi ho apprezzato molto la sua intervista ai tg delle 13 che parla di una prosecuzione del governo con Berlusconi, ma con un programma rinnovato. Bene, smarcati da certi sfascioni irresponsabili che stanno esponendo anche a voi e agli esponenti di Futuro e Libertà al dileggi. Visto D’Urso ieri sera a Ballarò? Visto Di Pietro? Ha aperto la caccia a Fini e lo tratta come un fuggiasco o peggio ancora come un bambino. In sostanza qui mi trova d’accordo e oggi m’ha sottrato il boccone di bocca perchè stavo in mattinata mentalmente “scrivendo” un post, mentre coglievo olive, in quel senso, da veicolare col blog e da mandare anche all’amico Daniele Capezzone (così non potrà dire: ma io non l’ho letto). Pensavo proprio questo: trattare per un nuovo governo con Berlusconi presidente, ridotto di ministeri secondo programma elettorale (12 mi pare), rinnovamento anche di ministri e sottosegretari e con un carico “rivoluzionario” di riforme da attuare subito: dalla giustizia, alla riduzione di parlamentari e consiglieri regionali, riduzione di almeno il 70 per cento delle province, privatizzazione della Rai, riduzione drastica dei costi della politica, primarie inserite in legge a tutti i livelli riforma fiscale e riduzione delle tasse. Una specie di governo ombra da soppiantare il governo ufficiale appena concordato il programma operativo e il rinnovato organigramma ministeriale. fino alla fine della legislatura, intanto che il centrodestra liberale tutto vedrà crescere il consenso di popolo, il pres. Berlusconi vedrà intorno a se crescere nuovi e promettenti “virgulti” per la continuazione della “specie”. Soprattutto perchè questa sinistra deve stare ancora a lungo fuori dal governo dell’Italia.
    mario nanni

  7. Maralai scrive:

    quando la stampa presenta lo stato maggiore dei finiani, benedetto della vedova non viene neppure citato. i “falchi”, quelli che stanno regalando il Paese a di pietro l’avranno vinta?
    M

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